Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 460 del 23 aprile 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 460/XVII - Interrogazione a risposta immediata: "Episodio di bullismo?".

Aggravi (Président) - Point n° 8.05 à l'ordre du jour. Pour l'illustration, la parole à la collègue Baccini.

Baccini (LRV) - Con quest'iniziativa vogliamo portare all'attenzione di quest'Aula l'episodio riportato dalla stampa lo scorso 15 aprile riguardante un bambino di appena 8 anni che sarebbe stato aggredito all'interno della mensa scolastica di Chambave, colpito con calci e pugni da altri alunni e successivamente accompagnato al pronto soccorso per ricevere cure. Non si tratta soltanto di un fatto grave in sé, ma di un episodio che, secondo quanto emerso, potrebbe inserirsi in un contesto più ampio di disagio e tensione, infatti alcuni genitori avrebbero segnalato situazioni ripetute; in alcuni casi la necessità di intraprendere percorsi psicologici per i propri figli, profondamente scossi da quanto vissuto. È vero che la gestione del servizio mensa rientra nelle competenze dei Comuni, come abbiamo già avuto modo di parlarne durante l'altra interrogazione, ma, quando si parla di sicurezza dei minori, nessun livello istituzionale può chiamarsi fuori e la Regione ha il dovere di vigilare, coordinare e, se necessario, intervenire affinché situazioni come questa non si ripetano. Quest'interrogazione ha dunque un obiettivo molto semplice: sapere se i fatti riportati corrispondano al vero e quali verifiche siano state attivate per garantire la sicurezza degli alunni durante il servizio di refezione scolastica.

Président - Pour la réponse, la parole à l'assesseur Lavevaz.

Lavevaz (UV) - Ringrazio la collega per quest'iniziativa, che permette, da un lato, di provare a fare chiarezza per quanto possibile su questo fatto di cronaca e anche di fare qualche considerazione di ordine generale, seppure nel brevissimo tempo di un question time.

Io credo che in momenti come questi, in cui siamo bombardati, ahimè, da fatti di cronaca molto gravi, che riguardano anche ragazzi molto giovani, corriamo due rischi fondamentali: il primo è quello di enfatizzare troppo casi che in realtà magari non sono particolarmente gravi, ma lo sembrano e, dall'altro, all'opposto di banalizzare degli eventi che invece magari paiono non essere gravi, ma lo sono. Ovviamente, non avendo tutti gli strumenti, è difficile dire ed esprimersi, quindi io non voglio correre il rischio di cadere né nell'uno, né nell'altro. Mi limito a riportare ovviamente i dati che ho raccolto, le informazioni che ho raccolto in questi giorni.

Devo sottolineare che c'è stata una pronta reazione molto corretta da parte del Sindaco, che si è mosso fin da subito, dal giorno dopo convocando famiglie e cooperativa per capire cosa fosse successo, perché il problema è che questo fatto è successo non sotto gli occhi degli assistenti ma all'interno di un fortino, del gioco che c'è nel parco giochi e quindi non si è visto esattamente cosa sia successo. Anche il personale della cooperativa è stato ovviamente sentito, la cooperativa ha fatto intervenire del personale specializzato, degli psicologi nei giorni successivi, la scuola stessa è intervenuta con gli insegnanti, seppur, come giustamente ha detto lei, il tempo in mensa non è tempo scuola per quanto riguarda la scuola primaria, ma ci sono stati degli insegnanti durante il tempo mensa per vedere anche in quel contesto, diciamo non all'interno dei canali dell'orario a scuola, cosa avvenisse. Quello che è emerso è che parrebbe essere un gioco un po' troppo violento finito un pochettino male. Bisogna anche dire che il bimbo non è stato portato all'Ospedale subito, è stato portato per una visita il giorno dopo perché aveva male al braccio e sembra che anche gli altri bambini avessero degli ematomi.

Io quindi non voglio esprimermi, ripeto, perché non voglio cadere nel rischio o di banalizzare o di enfatizzare troppo i fatti, ma, da quello che mi è stato riportato e dagli insegnanti e dal Sindaco e dalla cooperativa, sembra appunto che sia un gioco un po' troppo violento che è stato in qualche modo, appunto, portato a queste conseguenze anche fisiche che ovviamente non dovrebbero succedere.

Dall'altro lato, appunto, il Sindaco, oltre a questo primo intervento, ha aumentato anche la vigilanza proprio per avere la certezza che non ci siano problemi diciamo più gravi, che al momento sembrerebbero non esserci da questo punto di vista, anche a conferma di quanto detto dagli psicologi della cooperativa e dalle stesse insegnanti, che ovviamente, al di là di manifestare e di confermare un'interazione un po' troppo vivace di questi bimbi, altre situazioni di particolare gravità al momento non hanno evidenziato.

Président - Pour la réplique, la parole à la collègue Baccini.

Baccini (LRV) - Ringrazio l'Assessore perché ha sempre un modo molto corretto e gentile di rispondere.

Ovviamente, se così fosse, come ha detto lei, che non le risulta niente di così grave com'è stato scritto appunto nell'articolo, siamo ben contenti. Quello che chiedo è sicuramente di vigilare, perché purtroppo sappiamo che al giorno d'oggi c'è una problematica all'interno di ragazzi molto giovani, qua, tra l'altro, si parla praticamente di bambini, quindi, se fosse stato vero quello riportato sull'articolo, sarebbe un problema molto molto importante. Grazie mille.