Oggetto del Consiglio n. 456 del 23 aprile 2026 - Verbale
Oggetto n. 456/XVII del 23/04/2026
APPROVAZIONE DI MOZIONE: "REVISIONE DELLE REGOLE DI ACCESSO E ASSISTENZA FAMILIARE NELLE STRUTTURE SANITARIE E SOCIO-SANITARIE AL FINE DI GARANTIRE LA PRESENZA CONTINUATIVA DI CONGIUNTI NELLE FASI CRITICHE E TERMINALI DI VITA, PROMUOVENDO L'UMANIZZAZIONE DELLE CURE".
Il Presidente AGGRAVI dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri MANFRIN, BELLORA, BACCINI e PERRON e iscritta al punto 8 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Illustra il Consigliere MANFRIN.
Intervengono i Consiglieri MINELLI, FORCELLATI e BELLORA e l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, che deposita un testo emendato della mozione concordato con i proponenti e sottoscritto da tutti i gruppi consiliari.
IL CONSIGLIO
- nel nuovo testo concordato;
- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentuno);
APPROVA
la sottoriportata
MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PREMESSO CHE:
la presenza e il supporto dei familiari rappresentano un
elemento essenziale per l'umanizzazione delle cure, la riduzione
del senso di abbandono negli anziani fragili e il miglioramento
della qualità assistenziale, soprattutto in geriatria e nelle fasi
terminali, come riconosciuto da linee guida nazionali
sulle cure palliative, dal Piano nazionale cronicità
e da numerose buone pratiche regionali;![]()
appaiono episodi di restrizioni nelle RSA regionali, con particolare sofferenza percepita tra gli anziani ricoverati in situazioni di solitudine;
il tema dell'umanizzazione delle cure è oggi al
centro di una crescente attenzione, nella consapevolezza che la
presenza del familiare e del caregiver accanto al paziente
rappresenta un elemento fondamentale e prezioso di alleanza
terapeutica nel percorso di cura e assistenza della persona, come
riconosciuto dalle linee guida nazionali sulle cure palliative, dal
Piano nazionale delle
cronicità e da numerose buone pratiche regionali;
ATTESO che in tale direzione va lo sforzo intrapreso a
livello regionale di uniformare ed estendere maggiormente la
possibilità di presenza dei familiari, attraverso una revisione
sulle modalità di accesso e assistenza adottate nei presidi
ospedalieri, avviata d'intesa con l'azienda USL della Valle
d'Aosta, compatibilmente con le diverse esigenze cliniche e
assistenziali collegate alle tipologie di
reparto e di ricovero;
ATTESO
che
l'Azienda USL della Valle d'Aosta e la Regione, titolare di
funzioni di indirizzo e vigilanza, possono intervenire per
armonizzare e rendere più flessibili le regole di accesso
familiare, garantendo maggiori possibilità motivate in casi di
terminalità, non autosufficienza grave o impossibilità di
comunicazione del paziente;
DATO ATTO che il PAI, il Piano Assistenziale
Individualizzato, in cui è presente il Caregiver, deve garantire il
periodico e continuo coinvolgimento dei familiari nel percorso di
cura, favorendo la condivisione delle informazioni e la loro
partecipazione alla presa in carico della persona;![]()
PRESO ATTOche episodi segnalati sul tema da parte di familiari rappresentano comunque necessità:
- di migliorare strutturalmente le modalità di comunicazione con i familiari, in particolare rispetto agli stati di aggravamento e alle complessità che attengono alle condizioni di salute dei pazienti,
- di adeguare in senso meno restrittivo le procedure interne alle strutture, consentendo flessibilità e maggiori possibilità, motivate, di permanenza notturna o prolungata del familiare accanto al paziente, per favorire assistenza e supporto emotivo;
CONSIDERATO che l'Azienda USL della Valle d'Aosta e la
Regione, nell'ambito delle proprie competenze di indirizzo e
vigilanza, possono intervenire per ulteriormente armonizzare e
rendere più flessibili le regole che attengono all'accesso dei
familiari, garantendo maggiori possibilità motivate in casi di
terminalità, non autosufficienza grave o
impossibilità di comunicazione del paziente;![]()
CONSIDERATO che una revisione delle norme vigenti
potrebbe allineare la Valle d'Aosta alle migliori esperienze
nazionali in tema di "ospedale senza dolore", accompagnamento in
fine vita e
coinvolgimento familiare nelle RSA;
IMPEGNA![]()
l'Assessore competente
:
-
a promuovere con urgenza, d'intesa con l'Azienda USL della Valle d'Aosta e il CELVA, una verifica delle attuali disposizioni regolamentari, protocolli e linee guida in materia di orari di visita e
presenza continuativa/notturna dei familiari nei
presidi sanitari e nelle strutture regionali, valutando
l'introduzione sistematica di deroghe motivate per pazienti in fase
terminale, agitati, non comunicanti o in condizioni di fragilità
elevata; -
a verificare
la possibilità di definire un unico protocollo per l'accesso e la
presenza dei familiari nelle strutture assistenziali territoriali a
livello regionale che preveda maggiori possibilità di accesso,
motivate, per pazienti in stato di agitazione, fase terminale e/o
che versano in condizioni e/o difficoltà di comunicazione ed
elevata fragilità, al fine di garantire maggiore uniformità nella
continuità
assistenziale e valorizzare il percorso già
intrapreso volto all'umanizzazione delle cure.
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