Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 427 del 9 aprile 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 427/XVII - Interpellanza: "Prima variazione di bilancio 2026: effettiva caratterizzazione politico-programmatica e coinvolgimento del Consiglio regionale".

Aggravi (Président) - Point n° 29 à l'ordre du jour. Pour l'illustration la parole au collègue Guichardaz.

Guichardaz (PD-FP) - Quest'interpellanza nasce da una considerazione molto semplice, diciamo così.

In aula, quando abbiamo discusso quel bilancio che fu indicato come tecnico, il triennale 2026-2028, e anche rispondendo ad alcune iniziative che avevamo presentato, l'assessore Baccega ci ha detto con chiarezza che quello del bilancio non era il momento delle scelte politiche, che queste sarebbero arrivate successivamente e ci disse proprio esattamente: "Con la prima variazione e con le manovre finanziarie seguenti".

Oggi quella variazione è arrivata, quindi è inevitabile chiedersi se quella fase di cui si parlava sia davvero iniziata oppure no, e lo dico perché leggendo gli atti, e lo abbiamo potuto verificare anche durante l'audizione in II Commissione, quello che emerge è una manovra certamente ordinata e coerente, assolutamente nulla da dire sotto il profilo tecnico, ma costruita - forse anche per le scarse misure economiche, anche se 36-37 milioni non sono proprio noccioline, sono comunque sempre soldi pubblici - su aggiustamenti, riallocazioni e interventi puntuali, quindi molto più vicina a una logica di manutenzione del bilancio che a un cambio di passo riconoscibile, quantomeno noi non l'abbiamo riconosciuto.

Non è una valutazione, glielo dico subito, collega, non vuole essere la solita schermaglia Forza Italia... non mi interessa, non è una valutazione polemica, però è una constatazione che deriva semplicemente dalla lettura del provvedimento e anche dalle cose che lei ha detto in audizione.

Allora il punto è questo, e sarò molto breve: se questa è la traduzione politica della nuova maggioranza, occorre prenderne atto; se invece quella caratterizzazione di cui si parlava nel corso della discussione sul bilancio tecnico è ancora rinviata, credo che sia giusto dirlo con chiarezza, e questo è il luogo in cui le cose si possono dire, perché le due cose non possono stare insieme.

A questo si aggiunge anche- permettetemi un altro aspetto che riguarda anche il metodo- che sempre in aula, sempre in occasione della discussione del bilancio e anche rispondendo ad alcune iniziative presentate dai vari gruppi d'opposizione, è stato richiamato più volte il tema di un diverso rapporto con il Consiglio; questo avrebbe dovuto essere un po' un nuovo corso, cioè l'idea di un maggior coinvolgimento rispetto anche al passato, questo lo devo ammettere, nella costruzione delle manovre finanziarie.

Credo sia quindi legittimo chiedersi se questo passaggio si sia concretamente realizzato, intanto in maggioranza, ma lì non vogliamo entrare nelle dinamiche, cioè se sia stato probabilmente costruito con il contributo di tutti, a noi interessa il Consiglio regionale, quindi capire se questo passaggio si è concretamente realizzato, cioè questo coinvolgimento del Consiglio regionale, perché dalle audizioni non mi sembra, e non mi sembra neanche che ci sia questa disponibilità ad aprire al Consiglio regionale quantomeno una discussione, non dico un contributo, perché forse non è uso, perché il bilancio è il momento in cui le scelte diventano effettive e leggibili, quindi anche il luogo in cui il Consiglio deve poter esercitare pienamente il proprio ruolo.

Chiudo davvero con una considerazione che, secondo me, è abbastanza lineare: questo è il primo bilancio vero di questa legislatura e la prima variazione avrebbe dovuto iniziare a indicare una direzione; se quella direzione c'è, è interesse nostro che venga evidenziata e che venga detta con chiarezza.

Sinceramente a oggi, ma sarà poi occasione anche durante la discussione della prima variazione, una direzione di così ampia svolta noi non la cogliamo.

Président - Pour la réponse, la parole à l'assesseur Baccega.

Baccega (FI) - Io riconosco a lei, collega Guichardaz, l'onestà intellettuale, un po' meno la riconosco a uno dei tre firmatari che è intervenuto prima nell'interpellanza n. 28, perché non ha capito niente di quello che ho detto o ha voluto prendere atto di quello che voleva lui.

Purtroppo non c'è, però ha firmato quest'interpellanza e mi pareva, come cappello iniziale, dover sottolineare quest'aspetto, ma glielo dirò poi in un'altra sede...

(intervento fuori microfono)...

Allora ha sentito sicuramente.

Rispondendo invece ai suoi quesiti, l'indirizzo politico è dettato da un programma di governo che prevede la stesura di un bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d'Aosta per il triennio 2026-2028, lo abbiamo presentato, che avrà nel suo percorso, sulla base delle variazioni programmate e le esigenze delle missioni, ulteriori risorse per spese d'investimento previste dopo l'approvazione del rendiconto 2025 sulla base del provvedimento di assestamento di bilancio e successivamente, con un'altra eventuale variazione, ulteriori risorse da utilizzare per la spesa corrente. Questo è il percorso che lei sicuramente ha vissuto nei cinque anni in cui faceva parte della Giunta regionale.

La prima variazione è una prima chiara espressione dell'indirizzo programmatico della nuova maggioranza, come emerge chiaramente dall'esame dell'atto approvato dalla Giunta regionale appunto il 20 marzo 2026, che è stato presentato in Commissione.

L'importo della variazione è importante, lo ha sottolineato anche lei, non è stratosferico ma all'inizio della legislatura è sicuramente un importo importante ed è pari a 37,3 milioni, ed è associato a un articolato normativo che è composto da 37 articoli, quindi direi un provvedimento certamente di qualità.

In una fase iniziale dell'anno le nuove entrate sono limitate, 6,7 milioni, ma l'azione di rimodulazione e dei risparmi effettuata da tutti gli Assessorati e dalla Presidenza, soprattutto, ha determinato quell'importo.

È quindi una variazione che interviene innanzitutto sulla spesa corrente che, come è noto, non può essere oggetto di riprogrammazione in sede di assestamento al bilancio.

Come avrete modo di vedere e approfondire, in sede di assestamento al bilancio 2026 si provvederà ulteriormente a dare seguito agli indirizzi programmatici rivolti agli investimenti.

Quesito n. 2: non direi trattasi di discontinuità, bensì di incremento di risorse e riallocazione d'importi già presenti nelle differenti missioni e nei programmi.

La variazione introdotta può essere valutata sia nell'importo della variazione, appunto di 37 milioni, sia nelle modifiche dell'ordinamento finanziario degli articoli.

Tutti questi interventi, in quanto iscritti in una legge, sono da considerare strategici e prioritari, perché danno delle risposte. Di tutti questi interventi, assicuro che quanto è stato inserito è stato il risultato di una valutazione ponderata di quanto è emerso nell'interlocuzione della comunità sociale con i diversi Assessorati e diversi Dipartimenti.

Martedì mattina si è tenuta la Commissione per l'esame del provvedimento di variazione e il rispetto per il vostro ruolo è sicuramente assicurato nell'iter consiliare.

Lunedì prossimo avrete modo di confrontarvi ancora in Commissione con i tre colleghi di Giunta, Lavevaz, Marzi e Sapinet, per ulteriori approfondimenti sui temi di loro competenze e sui quali io non avevo gli strumenti per dare delle risposte, è corretto dirlo.

Peraltro, lo aggiungo, proprio ieri in III Commissione abbiamo accolto una suggestione proposta proprio dalla collega Forcellati nella delibera dei mutui. È un elemento che testimonia che questa maggioranza non si arrocca, ma quando c'è una proposta di un certo spessore che dà delle migliorie al provvedimento, l'accoglie e andrà in Giunta domani mattina con quell'accoglimento.

Direi quindi alla fine di rileggere un attimo il programma di governo e valuti lei se le scelte di bilancio non sono coerenti con il programma di governo.

Noi diciamo di sì, lo diciamo senza se e senza ma, per noi l'importante è dare risposte e le risposte ai Valdostani sono la miglior connotazione del profilo politico di una maggioranza, soprattutto in un momento congiunturale come quello che stiamo vivendo.

Bisogna prendere atto che questa è la direzione su cui stiamo andando.

Président - Pour la réplique la parole au conseiller Guichardaz.

Guichardaz (PD-FP) - Oggi non abbiamo la cravatta dello stesso colore, quindi noi "Tristi comunisti mangiabambini" siamo sempre molto sobri e ci manca anche quel senso dell'ironia che il collega, con il suo solito autocompiacimento... senso dell'ironia che, tra l'altro, tutti riconoscono all'interno di questo Consiglio, ci ricorda di quanto siamo tristi. Purtroppo non riusciamo a entrare in intesa quantomeno dal punto di vista del colore. È vero che siamo tristi ma non siamo neanche ingenui però, collega Baccega.

Adesso lei ha risposto al collega Centoz, ha fatto un escamotage intelligente, nel senso che non avendo la replica si è preso mezzo minuto rispetto a noi per dire al collega che non capisce niente. Forse non si fa... se ci mettiamo con i fatti personali non si va più avanti.

Dicevo che non siamo ingenui, perché è lei che nell'ambito della discussione sul bilancio tecnico, quando riconosceva che quel bilancio era comunque un bilancio meraviglioso e solido, che assicurava eccetera ...poi quando si è in maggioranza si fa fatica a parlar male anche di quel pezzo che rimane nella propria maggioranza, però quando noi le chiedemmo come mai quel bilancio era un bilancio in continuità, giustamente lei ci rispose: "Non abbiamo avuto tempo, le elezioni sono avvenute a settembre, ci siamo insediati a novembre, ovviamente non si ha tempo però vedrete come caratterizzeremo con la prima variazione di bilancio e con le manovre successive la nostra azione politica e daremo a quel punto lì l'imprinting sicuro e caratterizzato proprio dalla nostra presenza in Giunta".

Come le chiedevo e come le dicevo, siccome ne ho fatti qualcuno, sono qua da quasi 11 anni, qualche variazione, qualche assestamento l'ho visto, è vero che con la prima variazione è difficile - ma non l'ho detto io, cioè io ho ripreso dichiarazioni che fece lei, probabilmente anche un po' provocato, - e questa è una variazione di manutenzione che porta avanti anche una serie di operazioni, giustamente, che si ereditano anche dalla legislatura passata. Dopodiché uno che siede lì accetta anche una certa continuità amministrativa, quindi lo capisco, e le chiedevo appunto quale fosse il momento in cui si rivelerà questo nuovo indirizzo.

L'unica cosa che dico, per lasciare la testimonianza, che magari riprenderemo poi nel corso della discussione delle prossime manovre finanziarie, è che è vero che c'est l'argent qui fait la guerre, ma non è con 200 o 300 milioni del prossimo assestamento e chissà che cosa che si connoterà un'azione diversa rispetto al passato.

La politica non si fa solo con i soldi è quello che voglio dire e finora delle azioni politiche veramente di centrodestra, che è un po' l'indirizzo che oramai la Valle d'Aosta ha preso, noi non le abbiamo viste - e per fortuna - nel senso che vediamo delle azioni in continuità, vediamo delle azioni che, tutto sommato, vanno anche sul flusso di ciò che è stato fatto tristemente nei cinque anni successivi, adesso avete una nuova sciolina, quindi probabilmente andrete velocissimi sia in salita che in discesa, però aspettiamo davvero con ansia.

Un'ultima annotazione: quando io ho detto il coinvolgimento, questa volta forse è peggio delle altre volte, perché le altre volte, come dicevo, le audizioni avvenivano alla presenza di tutti gli Assessori, anche se parliamo solo di 36 milioni, e il coinvolgimento dell'opposizione, ma anche della maggioranza, che siede comunque all'interno della II Commissione, era un coinvolgimento automatico, non dovevamo chiedere o non si doveva chiedere che fosse convocato l'assessore Sapinet o l'assessore Lavevaz o l'assessore Marzi, era un passaggio che si faceva e a ciascun Assessore - e qua chiudo - si chiedeva qual era l'indirizzo e l'imprinting politico che si dava a questa manovra, che non è una gran manovra ma è pur sempre una manovra finanziaria.