Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 413 del 8 aprile 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 413/XVII - Interrogazione: "Stato della procedura di connessione permanente particolare ex artt. 23.3 e 23.4 del Testo integrato connessioni della ARERA - frazione Clavalité in comune di Fénis".

Aggravi (Président) - Point n° 15 à l'ordre du jour. Pour la réponse, la parole à l'assesseur Bertschy.

Bertschy (UV) - La consigliera Minelli interroga il Governo sullo stato delle procedure di connessione permanente particolare ex articoli 23.3 e 23.4 del Testo integrato connessioni dell'ARERA, frazione Clavalité in comune di Fénis. Sulle premesse io non intervengo. Ho una nota poi della società, al massimo gliela posso fornire.

"Se corrisponde al vero che ci siano stati incontri o interlocuzioni tra componenti della Giunta regionale e l'Amministratore delegato Deval in relazione alla suddetta procedura". Non ho chiesto agli altri componenti, per quello che mi riguarda, io ho avuto degli incontri su questo tema ancora negli scorsi giorni in relazione alla possibile applicazione di questo strumento normativo che potrebbe diventare molto interessante per le zone più difficili da servire con l'utenza elettrica e soprattutto per l'applicazione di quest'articolo, perché - poi glielo leggerò meglio nella fase successiva della risposta - l'applicazione ha bisogno di un'uniformità e soprattutto di una valutazione sul sistema di classificazione territoriale dei nostri comuni ed è stato preso a riferimento un documento del 2017 dell'Osservatorio economico, che si intitola: "Classificazione territoriale della Valle d'Aosta, nota tecnica". L'interlocuzione quindi, per quello che mi riguarda, è relativa a questo ed è un po' questa anche la risposta alla seconda domanda, perché, come dicevo, la possibile applicazione del TIC per questi articoli potrebbe essere di aiuto per seguire una strada d'interesse per anche altre zone.

La domanda n. 3 è: "se Deval abbia formalmente presentato ad ARERA l'istanza relativa alla connessione elettrica della località Clavalité e, in caso affermativo, in quale data". Rispetto a questo, leggo un passaggio della risposta. Al momento Deval, rispetto alle soluzioni tecniche, anche qualcosa indicato nella vostra premessa, non ha completato la valutazione della progettualità dell'investimento. Faccio una sintesi, ripeto, nel senso che c'è un progetto, però c'è anche la possibilità di utilizzare delle tubazioni esistenti che devono essere verificate, per quello che mi è stato detto, per il loro possibile utilizzo sia a livello tecnico, ma anche a livello amministrativo, nel senso che evidentemente sono di proprietà di un altro ente e va verificato a quali condizioni possono essere utilizzate. Per completare quindi la valutazione della progettualità dell'investimento, sono ancora in corso queste valutazioni. In particolare, quello che sta approfondendo la società e l'interlocuzione con ARERA, che è iniziata già nell'estate scorsa e che, da quello che mi è stato detto, è ancora in corso, è relativa all'applicazione dell'articolo. Nello specifico l'articolo prevede che: "Nel caso di richiesta di connessioni permanenti ordinarie in bassa tensione o connessioni permanenti particolari in aree di nuova elettrificazione che comporti la realizzazione di una nuova cabina con richiesta formulata unitariamente anche da più soggetti e relativo al numero di clienti finali pari ad almeno il 50% del numero medio di clienti finali connessi alle cabine di trasformazione dell'impresa distributrice del medesimo comune, il numero di richieste pervenute, la dispersione territoriale delle stesse e la distanza dalle reti esistenti non consentono di realizzare la connessione con una sola nuova cabina". L'articolo quindi, parlando di una nuova cabina, ha bisogno di essere interpretato perché qui ci sarebbe la necessità di fare due cabine.

Inoltre: "Diversamente, il numero di richiedenti al momento non è sufficiente a soddisfare il requisito dell'articolo 23.3 del TIC, che prevede un numero di richiedenti pari ad almeno il 50% del numero medio di clienti finali connessi alle cabine di trasformazione dell'impresa distributrice nel medesimo comune". Deval sta cercando di valutare l'applicazione del secondo capoverso dell'articolo 23.3, che consente di ricondurre il numero medio di utenti connessi alle cabine secondarie non solo del comune, ma anche a gruppi di comuni con caratteristiche territoriali simili e questa è la valutazione su quel documento che le ho citato in premessa. In questo momento quindi le interlocuzioni sono in corso proprio per valutare questi aspetti.

"Se Deval abbia formalmente presentato ad ARERA istanza". Le ho detto le motivazioni per le quali al momento non è presentata.

"Quale sia lo stato attuale della pratica con indicazione sintetica delle fasi procedurali completate e di quelle eventualmente ancora pendenti". La pratica, come dicevo, è in corso di definizione. Tra l'altro, dalla nota che ho recuperato, una parte di utenti ha fatto formale domanda nel 2024 e ulteriori utenti si sono poi aggiunti nel 2025. Rispetto a questo appunto sono in corso queste valutazioni, quest'interlocuzione con ARERA, che ha, tra l'altro, informato - questa è una richiesta che avevo fatto all'Amministratore delegato che mi ha informato a riguardo - che al momento nessuna istanza sul territorio italiano è stata presentata rispetto all'applicazione di questi articoli. Evidentemente quindi c'è una fase di studio che deve essere completata da parte di tutti.

Noi, ripeto, siamo interessati a verificare se questa possibilità ci sarà, anche perché cambia notevolmente: da un lato, si andrebbero ad assumere importanti investimenti da parte di Deval e dall'altra parte, invece, tutto rimarrebbe in carico ai proprietari, con costi assolutamente rilevanti, probabilmente che non permetterebbero la realizzazione dell'opera. Al momento quindi noi formalizzeremo una prima indicazione su quella nota che è stata fornita per verificare se può essere un punto di partenza, anche per evitare di attivare una procedura che poi non può essere sostenibile eventualmente per future richieste simili su altri territori… assumere, diciamo, un punto di partenza che possa essere utile all'applicazione di questi due articoli.

Président - La collègue Minelli a demandé la parole pour la réplique.

Minelli (AVS) - Grazie Assessore, ho ascoltato le sue risposte e leggerò con attenzione la nota che le ha fornito Deval, perché il distributore è Deval, perché credo che permetterà di comprendere un po' meglio questa questione che io ho cercato di approfondire leggendo la documentazione che è disponibile sul sito e che fa capo in qualche modo ad ARERA. Dalle sue risposte c'è la conferma che, perlomeno per quanto la riguarda, c'è stata un'interlocuzione con Deval.

Sulla questione degli eventuali indirizzi, delle indicazioni e delle valutazioni politiche, lei mi ha detto che c'è un approfondimento di tipo tecnico, che però - se ho capito bene nella parte finale della sua risposta - formalizzerete con una nota quando avrete degli elementi in più per fare delle vostre valutazioni.

Faccio una considerazione che riguarda la procedura prevista da ARERA. Per attivare una connessione elettrica, ci devono essere - lo diceva anche lei - delle condizioni, quindi ci deve essere una richiesta plurima, il numero dei clienti deve essere, da quello che ho appurato, maggiore o uguale al 50% del numero medio di clienti per cabina di media tensione o di bassa tensione. Nel caso di Clavalité il numero medio di clienti per cabina è di circa 40-45 e i potenziali utenti, lo avevo indicato nelle premesse dell'interpellanza, dovrebbero essere circa 70, quindi il superamento di quella soglia c'è e, di conseguenza, in base alla procedura, l'intervento può essere richiesto. Se quindi i presupposti oggettivi ricorrono, perlomeno quelli che ho avuto modo di vedere sul sito e cioè superare la soglia regolatoria che ho appena citato, avere una soluzione tecnica percorribile, nella fattispecie è l'esistenza di quel cavidotto… lei diceva che è su quello che bisogna fare una verifica sia di tipo tecnico, sia di tipo amministrativo, quindi su questo c'è un punto che è sospeso in qualche modo.

Poi la terza condizione è che ci sia la disponibilità da parte degli utenti futuri di sostenere i contributi economici per ottenere il servizio, che non sono il pagamento completo del collegamento, della connessione, ma quello che è previsto proprio in quanto sussistano le altre due condizioni. Se è così, il distributore deve attivare la procedura che è prevista da un documento, che è quello di ARERA.

Adesso lei mi ha detto che Deval non ha al momento presentato la domanda e mi ha detto che deve essere completata la valutazione della progettualità, in particolare con un approfondimento sull'articolo 23.3, se ho capito bene, che deve essere interpretato. C'è però una questione: se non ho avuto delle informazioni sbagliate - e l'ho scritto anche nelle premesse -, questa richiesta è stata avanzata ad agosto 2024. Siamo ad aprile del 2026, quindi sono non due anni, ma mancano quattro mesi a due anni, quindi mi sembra che questo procedimento si sia molto rallentato. Non so se la verifica di quest'articolo e della disponibilità del cavidotto da un punto di vista tecnico e da un punto di vista amministrativo sia così complicata, rilevo però che la procedura dice che, nel caso in cui ci siano queste condizioni che prima ho evidenziato, il distributore deve presentare un'istanza ad ARERA e, se passano 45 giorni senza che ci siano dei rilievi, il regime viene attivato. Ora, noi siamo in presenza di una richiesta fatta, come dicevo, ad agosto 2024. Sappiamo che ci sono stati degli incontri, anche delle sollecitazioni della popolazione interessata nel 2025. Siamo a marzo 2026 e non c'è nemmeno una comunicazione che deve essere in qualche modo fatta a chi è interessato sul territorio. Io quindi leggerò con attenzione quella nota, penso però - e questo va detto - che ci deve essere almeno una risposta ai cittadini, perché sennò questi restano in attesa e credo anche che ci sia qualcuno che deve mettere in piedi delle attività che necessitano di collegamenti alla connessione elettrica.