Oggetto del Consiglio n. 394 del 26 marzo 2026 - Verbale

Oggetto n. 394/XVII del 26/03/2026

APPROVAZIONE DI MOZIONE: "8 MARZO - GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA: TRA TRAGUARDI STORICI RAGGIUNTI E SFIDA CULTURALE DEL CONSENSO LIBERO, ATTUALE ED ESPLICITO".

Il Presidente AGGRAVI dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri FORCELLATI, CENTOZ, MINELLI, TORRIONE e CAMPOTARO e iscritta al punto 51 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Illustra la Consigliera FORCELLATI, che deposita un nuovo testo della mozione.

Intervengono i Consiglieri MINELLI, MANFRIN, FORCELLATI, BORRE, BELLORA, PERRON e GUICHARDAZ.

IL CONSIGLIO

- nel nuovo testo;

- con voti favorevoli: ventiquattro (presenti: ventinove; votanti: ventiquattro; astenuti: cinque, i Consiglieri BELLORA, DOMANICO, MANFRIN, PERRON e ZUCCHI);

APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PREMESSO CHE:

- la Giornata Internazionale della Donna rappresenta un'occasione di riflessione sulle conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne e, allo stesso tempo, di rinnovato impegno delle istituzioni nel contrasto ad ogni forma di discriminazione e violenza;

- la tenuta e lo sviluppo della nostra comunità valdostana è dipesa storicamente anche dal contributo fondamentale delle donne, dalla loro forza, dal loro lavoro e dalla loro capacità di tenere insieme famiglie, relazioni e comunità;

- la libertà, la dignità e l'autodeterminazione delle donne costituiscono principi essenziali di una società democratica e devono essere tutelati e promossi in ogni ambito della vita sociale;

- i dati ISTAT evidenziano come la violenza di genere rimanga in larga parte sommersa, con tassi di denuncia ancora insufficienti, specialmente nei casi di violenza domestica, rendendo necessario garantire continuità all'attenzione pubblica e istituzionale su questo tema, superando ogni approccio puramente emergenziale;

CONSTATATO CHE:

la violenza contro le donne rappresenta un fenomeno strutturale che richiede risposte coerenti sul piano culturale, educativo, sociale e normativo;

il contrasto alla violenza di genere richiede il pieno rispetto degli standard internazionali e, in particolare, dei principi affermati dalla Convenzione di Istanbul, che pone al centro la tutela della libertà e dell'integrità della persona;

il dibattito pubblico e parlamentare sviluppatosi in queste settimane conferma quanto sia necessario mantenere alta l'attenzione sul tema del consenso, della libertà di autodeterminazione e della piena tutela delle vittime;

è necessario proseguire con determinazione nel lavoro di prevenzione, educazione e formazione, rivolto a tutte le fasce di età e all'intera comunità, coinvolgendo in particolare il mondo della scuola, i servizi e le istituzioni;

CONSIDERATO CHE:

la legislazione vigente ha introdotto strumenti importanti di tutela e di contrasto alla violenza, ma resta fondamentale consolidare un approccio integrato capace di coniugare prevenzione, protezione, accompagnamento delle vittime e formazione degli operatori;

la formazione degli operatori sanitari, delle forze dell'ordine, degli assistenti sociali e di tutte le figure coinvolte nella presa in carico rappresenta un presupposto essenziale affinché il trauma della vittima sia riconosciuto correttamente fin dal primo contatto;

il contrasto alla violenza di genere non può essere affidato soltanto alla dimensione repressiva, ma deve fondarsi anche sulla costruzione di una cultura del rispetto, della reciprocità e della parità;

RITENUTO CHE:

qualsiasi arretramento normativo sul principio del consenso rappresenta un grave vulnus per i diritti delle donne e un contrasto con gli standard internazionali e va evitato;

sia necessario che anche la Regione autonoma Valle d'Aosta esprima con chiarezza una posizione politica e istituzionale a sostegno della dignità, della libertà e della piena tutela delle donne;

la prevenzione della violenza di genere passi anzitutto attraverso l'educazione al rispetto, alle relazioni corrette e al riconoscimento pieno dell'altra persona come soggetto libero;

IMPEGNA

la Giunta regionale:

  1. a farsi portavoce presso i rappresentanti valdostani in Parlamento affinché la normativa nazionale in materia di contrasto alla violenza sessuale e di tutela delle vittime rimanga pienamente coerente con i principi costituzionali e con i più avanzati standard internazionali, valorizzando in particolare la centralità del consenso libero e attuale e della libertà di autodeterminazione della persona;

  2. a potenziare le politiche regionali di prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole di ogni ordine e grado, promuovendo una cultura del rispetto, della parità e delle relazioni non violente;

  3. a rafforzare, nell'ambito delle competenze regionali, la formazione degli operatori coinvolti nei percorsi di prevenzione, ascolto, protezione e presa in carico delle vittime;

  4. a valorizzare il ruolo della Regione quale istituzione attiva nella promozione di una cultura della libertà, dell'autodeterminazione e del contrasto ad ogni forma di violenza e discriminazione nei confronti delle donne.

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