Oggetto del Consiglio n. 376 del 26 marzo 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 376/XVII - Interpellanza: "Aggiornamento sull'applicazione del protocollo sperimentale per la gestione del lupo in Valle d'Aosta".
Lattanzi (Presidente) - Possiamo passare all'interpellanza all'ordine del giorno n. 31.
Collega Manfrin, prego.
Manfrin (LEGA VDA) - Con questa iniziativa interveniamo su un tema che in maniera inattesa è stato evocato anche ieri dal capogruppo dell'Union, cioè appunto il tema dell'applicazione e dell'attuazione del protocollo sperimentale per la gestione del lupo in Valle d'Aosta.
Ricordo che nella scorsa legislatura proprio una delle prime leggi che vennero approvate, peraltro in maniera bipartisan, fu proprio quella relativa alla gestione e al controllo di questa specie.
In realtà con questa iniziativa vogliamo prendere atto di una preoccupazione che comincia a crescere sempre più. È un timore di tanti il fatto che ci sia un fenomeno, come quello degli attacchi del lupo al bestiame, sicuramente in crescita. Chiediamo di fare chiarezza appunto su una questione che non è più né teorica né lontana, ma pratica, dalla vita della nostra comunità, quindi la gestione del lupo.
Come si sa, il 28 luglio era stato approvato il protocollo sperimentale per la gestione del lupo, era stato atteso molto, era stato anche anticipato da questa legge regionale, però sono passati diversi mesi da questa approvazione e quindi, anche a seguito dell'iniziativa del collega Carrel qualche Consiglio fa, riteniamo che i fatti di cronaca chiedano la necessità di fare un po' il punto della situazione.
Glielo dico perché, non so se lo sa, ma questo è un dato che sfugge un po', noi avevamo fatto un approfondimento rispetto allo studio del 2023 "Lupo e lince", da dove emergeva una cosa interessante, che infatti non è stata più riportata da quando l'abbiamo evidenziata, cioè che sull'analisi di 307 campioni era stato evidenziato che nei cinque anni era stata registrata la presenza di 179 diversi esemplari. Significa che in quei cinque anni erano passati 179 esemplari per la Valle d'Aosta, e quei 307 campioni lo testimoniavano.
Peccato che le stime che ci arrivano ci dicano che la popolazione di lupi in Valle d'Aosta dovrebbe essere fra i 60 e gli 80. Capisce che ci viene un po' da sorridere quando viene detto questo, e ci chiediamo sinceramente come mai. Peraltro io ricordo ancora nella prima legislatura che ho fatto, quando, non so se si ricorda, venne fuori questo video che era stato registrato in maniera quasi involontaria, di un solo vallone dove si erano ripresi 18 esemplari. È chiaro che se in un vallone solo ci sono 18 esemplari, è un po' difficile dire che ci siano 60-80 lupi in tutta la Valle d'Aosta.
Il problema però, come dicevamo, è che le predazioni sugli animali domestici sono aumentate e non parliamo più, purtroppo, di alpeggi remoti. Abbiamo episodi documentati, se ne è parlato ieri, di avvicinamento ai centri abitati. Le immagini che circolano sui social e sui media locali parlano chiaro: il lupo è presente nei paesi, nelle frazioni, negli spazi frequentati dai cittadini. Non è più una questione di biodiversità astratta, è una questione di sicurezza e consistenza reale.
Questo protocollo arriva a luglio 2025, ma a oggi non abbiamo dei dati certi, perché non sappiamo quante siano le segnalazioni ricevute, quali siano quelle che riguardano, per esempio, i lupi confidenti, su cui c'è ovviamente un modo per incidere, oltre la soglia critica, sulla quale il protocollo prevede interventi più decisi. Per esempio l'allontanamento con proiettili letali, le catture temporanee, l'abbattimento, di cui si è parlato e il cui piano si è rifiutato, come ci avete fatto sapere e come, sicuramente, hanno tutti diritto di conoscere.
Sappiamo anche che il quadro normativo si è evoluto, sappiamo benissimo cosa è successo sulla Convenzione di Berna e qual è la direzione che si cerca d'intraprendere, e vorremmo sapere come si integri tutto questo con il protocollo regionale.
Poi in realtà ieri, giustamente sollecitato dal collega Marguerettaz, guardo Aosta Sera e leggo una notizia. Ieri, proprio per caso, apro i social e leggo questa notizia dell'incontro riportato a Saint-Oyen, con due lupi in mezzo al paese che rincorrono un cervo. Dice una cittadina: "Sono riuscita a fermare l'attacco, come si può vedere il cervo era ancora vivo, spaventato ma vivo. Decido di chiamare la Forestale, che non ha saputo aiutarmi, dicendo solo 'grazie della segnalazione, buonanotte'. Fine della storia, il cervo è stato mangiato, i lupi hanno la pancia piena e hanno sempre meno paura".
La conclusione è, riporta l'articolo: "Aspettiamo che attacchino l'uomo per fare qualcosa? Siamo all'ennesimo attacco in mezzo alle case e ai paesi, ma nessuno ha ancora fatto nulla. Questa non è natura, come mi hanno detto al telefono ieri, perché davanti alla porta di una casa non è in mezzo al bosco. Chiediamo di essere ascoltati e di trovare una soluzione".
Interessante anche l'intervista al sindaco di Saint-Oyen, che riconosce che fino a qualche tempo fa i lupi si vedevano di sfuggita, magari mentre si andava in montagna, "Da quest'inverno, forse per la neve che li ha portati a scendere, è un animale sempre più presente e diverse persone si sentono preoccupate, anche a livello turistico. Questa presenza va a intaccare l'immagine. Trovarsi una carcassa in un paese non è rassicurante".
Poi dice che c'è stato l'incontro con lei e ci dice che: "La norma prevede la possibilità di abbattimento dei lupi confidenti, ma a fronte di una procedura che implica pure un parere dell'ISPRA". Mi auguro però che ci sia questa richiesta, perché è vero che va dato un parere, ma è chiaro che, se il parere non si chiede, non può arrivare.
Mi permetto però di fare un'osservazione. Leggendo l'articolo c'era questo pezzo di cronaca e poi c'era un altro pezzo, che si intitola: "Forza Italia chiede quindi di rafforzare ulteriormente il coordinamento e le capacità d'intervento".
C'è tutta una serie di richieste, ma Forza Italia deve aver fatto un comunicato stampa, probabilmente, dove rivendicava queste cose e sono andato a guardare, ho controllato, e mi risulta che Forza Italia faccia parte del governo regionale.
Allora ho detto: perché Forza Italia manda i comunicati stampa quando il collega che è a fianco a lei, invece, avrebbe potuto girarsi e dirle in un orecchio: "Guardi, noi chiediamo questo e questo"? O anche soltanto passarle un bigliettino.
Se non lo trova glielo leggo io, Assessore: "Forza Italia chiede: di rafforzare ulteriormente il coordinamento e la capacità d'intervento, per questo, oltre alla convocazione del tavolo permanente di monitoraggio istituito presso l'Assessorato Agricoltura e risorse naturali, chiediamo di: valutare l'attivazione di un gruppo operativo di pronto intervento per la gestione del fenomeno; rafforzare il monitoraggio e i presidi delle aree abitate; attivare i sistemi di allontanamento dei lupi confidenti; sostenere concretamente gli allevatori velocizzando l'erogazione dei relativi indennizzi, ma anche semplificare il più possibile le procedure di attivazione degli strumenti previsti dalle normative in materia, fino agli interventi selettivi nei casi più gravi".
Mi sembra che sia tornato il collega Ganis, qui in Consiglio Regionale, perché il collega Ganis chiedeva giustamente queste cose dalle sponde di Forza Italia, poi leggo questo comunicato stampa e dico: "Non poteva passarle un biglietto il collega Baccega? Forza Italia non è al governo? Invece di chiederle, non poteva farle queste cose?".
Quindi io le chiedo anche se vuole darci un chiarimento da questo punto di vista, se Forza Italia la sta sfiduciando e quindi non è contenta del suo lavoro di Assessore, o se forse Forza Italia ha detto: "Sapete che c'è? Siccome a noi i social piacciono e da quando siamo al governo non possiamo più usarli, perché non possiamo più battere i pugni e non stiamo ottenendo niente, allora facciamo un bel comunicato stampa e mettiamo in difficoltà l'Assessore".
Ci aspettiamo una sua risposta.
Presidente - La parola all'assessore Girod.
Girod (UV) - Cerco di non entrare in campo polemico e di rispondere in maniera concreta e pratica su quello che si può e non si può fare.
La tematica è assolutamente di forte interesse, sapete benissimo la mia posizione personale, non sto a ripeterla. Tutte le attenzioni che la politica può mettere in campo bisogna assolutamente applicarle.
A fronte proprio di quello che diceva il collega Marguerettaz ieri, nella Grand Combin la situazione sta diventando quasi insostenibile. A settembre 2025 in Svizzera hanno concesso l'abbattimento, quindi cosa succede? Dalla Svizzera vengono anche nella nostra regione e sicuramente l'aumento dei lupi si nota anche per questo.
La gente è preoccupata, sono preoccupati a portare i bambini a giocare o a uscire con gli animali domestici. Si sta avvicinando anche l'attività di pascolamento, quindi c'è grossa preoccupazione anche da parte degli agricoltori.
Abbiamo fatto un incontro con i quattro sindaci e col Corpo forestale e tutti gli uffici, per capire che cosa si possa fare adesso - ovvero praticamente quasi nulla, poi vi dirò - e quello che potremo mettere in atto.
È ovvio che io lascerei fuori la polemica, perché c'è la volontà di tutti di cercare delle soluzioni, ovviamente legali, che ci permettono la normativa europea e la normativa nazionale.
Entro un po' nel dettaglio rispetto ai punti dell'interpellanza. Per quanto riguarda l'effettiva applicazione del protocollo sperimentale, desidero innanzitutto ricordare che esso recepisce tutte le indicazioni elaborate da ISPRA, distinguendo in modo puntuale tra diverse tipologie di comportamento degli animali e prevedendo azioni proporzionate al grado di confidenza e pericolosità.
Dal mese di luglio 2025 a oggi, sul territorio regionale, ahimè, non è stato possibile classificarli con la definizione di lupi confidenti e/o dannosi, e per fortuna non ci sono stati episodi tali da rappresentare un pericolo per l'incolumità umana.
Nel corso della stagione invernale i lupi tendono a scendere nel fondovalle, aumentando la loro visibilità e la loro probabilità di contatto con l'uomo. Sono stati segnalati complessivamente oltre 100 avvistamenti in aree urbane o periurbane e potrebbero essere molti di più, perché comunque non è così facile conteggiare questi avvistamenti.
Sui dati che lei mi diceva prima, sicuramente non è semplice individuare il numero di esemplari. Sicuramente il Corpo forestale è sensibilizzato e sollecitato, in particolare dalla sottoscritta, a fare il monitoraggio in modo molto più attento.
Per quanto concerne il monitoraggio della popolazione lupina, i dati aggiornati relativi al 2025 sono ancora in fase di elaborazione, ma supereranno sicuramente i 100, in quanto il laboratorio del Museo delle scienze naturali sta ancora completando le analisi genetiche sui campioni raccolti.
Il lupo ha un'elevata mortalità, quindi è vero che magari erano i 179 che dicevano, ma chissà quanti erano morti nel frattempo.
Possiamo però già evidenziare che i cosiddetti hotspot (ossia i territori comunali caratterizzati da livelli più elevati di danno cronico alla zootecnia) nel biennio 2024-2025 sono 6, ai quali si aggiungono 20 Comuni limitrofi interessati dal fenomeno, anche perché ovviamente i lupi non seguono i confini istituzionali.
Nel 2025 sono state registrate 51 predazioni, a fronte delle quali sono stati erogati indennizzi per un importo complessivo pari a 46.000 euro. Per il 2026, allo stato attuale, si segnalano due episodi di predazione di bestiame avvenuti nel mese di marzo.
Questi sono i danni diretti, ovvero gli indennizzi, però i danni indiretti sono molto più importanti. Come avevo già detto anche nella precedente interpellanza, alcuni mayen che vengono abbandonati, un importante lavoro in più per le aziende agricole, perché comunque non possono più lasciare il bestiame all'esterno, quindi costi per la gestione e ore di lavoro in più.
In merito all'integrazione del protocollo con le più recenti evoluzioni normative a livello nazionale, ricordo che il sistema vigente prevede oggi che ogni intervento debba essere autorizzato caso per caso da ISPRA, con un parere che ha natura vincolante.
La novità è intervenuta a partire da venerdì scorso, quindi il 13 marzo. Le norme, tra cui il declassamento del lupo da specie particolarmente protetta a specie protetta e il previsto decreto ministeriale, che ad oggi appunto non è ancora stato emanato, definiranno il numero massimo di esemplari abbattibili per ciascuna regione, attraverso gli strumenti previsti dall'articolo 19 della legge n. 157, che per la Valle d'Aosta dovrebbero essere di 3 esemplari.
Questo consentirà di evolvere dall'attuale protocollo a un piano di controllo che, una volta acquisito il parere complessivo di ISPRA, consentirà interventi più rapidi ed efficaci, senza la necessità di richiedere autorizzazioni puntuali per ogni singola situazione. A oggi, per fare questo piano di controllo, noi dobbiamo aspettare i decreti attuativi.
Ma anche una volta che avremo definito i decreti attuativi e una volta che avremo il nostro piano di controllo, rimarrà fermo il limite previsto a livello nazionale, che allo stato attuale indica il massimo di tre abbattimenti. Vorrei proprio essere chiara su questo, perché non è che poi, una volta che ci sarà questo piano di controllo, potremo abbattere i lupi come vogliamo, o sulla base dei rischi che ci sono in Valle d'Aosta.
L'applicazione "Avvista lupi VDA" rappresenta uno strumento di partecipazione attiva dei cittadini e integra il lavoro di monitoraggio quotidianamente svolto dal Corpo forestale della Valle d'Aosta, contribuendo a rendere più capillare la raccolta delle segnalazioni sul territorio; questo anche, per gli uffici, per avere dei dati maggiori, che poi devono essere ovviamente controllati, però per avere un po' più di forza anche nei confronti delle relazioni.
Gli uffici dell'Assessorato, all'indomani del recepimento del declassamento del lupo, sono già al lavoro con la predisposizione di un nuovo documento che tenga conto sia dell'esperienza maturata sul campo, quindi di tutto quello che sta succedendo adesso in Valle d'Aosta, sia del mutato quadro normativo di riferimento. Sono già stati avviati i necessari contatti con ISPRA, al fine di accelerare l'iter di questa approvazione. Una volta acquisito il parere favorevole, il testo sarà sottoposto alla Giunta regionale e, a seguito della sua approvazione, potrà entrare immediatamente in vigore, consentendo un adeguamento tempestivo degli strumenti operativi.
Informo anche che la scorsa settimana ho avuto modo di confrontarmi con i colleghi Assessori delle Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria e abbiamo condiviso la volontà di portare in tutte le sedi opportune l'esigenza di trovare soluzioni adeguate per la tutela dei territori montani, attraverso un'azione coordinata che coinvolga l'insieme delle Regioni dell'arco alpino.
Un'azione immediata che abbiamo messo in campo è stata scrivere a ISPRA, proponendo una strategia operativa di dissuasione attiva mediante l'utilizzo di proiettili di gomma, avvalendosi degli agenti del Corpo forestale appositamente addestrati all'utilizzo di tali proiettili. In questo modo sarà possibile intervenire ogni qualvolta se ne presenterà la necessità, agendo non solamente sul singolo individuo, ma su tutti quelli che si avvicineranno ai centri abitati, come appunto nel caso della situazione del Grand Combin; ISPRA informalmente ci ha già comunicato un assenso verbale, quindi aspettiamo la conferma della comunicazione ufficiale, per poter appunto mettere in campo tale azione.
Mi preme anche evidenziare che la Stazione forestale ha predisposto servizi specifici di controllo sulla presenza dei lupi negli abitati dei quattro Comuni, più sollecitati in orari crepuscolari e notturni, elevando il più possibile l'attenzione al problema.
Sicuramente è un tema stra-attenzionato, però sapete benissimo quali sono gli strumenti normativi. Ci dobbiamo muovere all'interno di essi e cercare di promuovere e sostenere con forza tutte le attività che si possono fare.
Sono contenta che anche gli altri Assessori dell'arco alpino sosterranno questa causa. Vedremo gli sviluppi.
Presidente - Ha chiesto, come governo, la parola il collega Baccega. Assessore, ha la parola.
Baccega (FI) - Essendo l'unico rappresentante di Forza Italia in aula, mi permetto di dare...
Presidente - Chiedo scusa, chiede la parola come fatto personale, Assessore? Chiede la parola come governo o come fatto personale? Come governo ha terminato il tempo.
Baccega (FI) - Come fatto personale, allora.
Presidente - Può esplicitarlo, gentilmente?
Baccega (FI) - Sono stato citato chiedendo che cosa stava succedendo in quest'ambito, se c'era una situazione di sfiducia nei confronti dell'assessore Girod. Lei ha detto questo... Comunque, mi dà la parola, gentilmente?
Presidente - Prego, Assessore, ce l'ha.
Baccega (FI) - Molto semplicemente, giusto per chiarire, noi abbiamo affrontato questo tema ieri, in un momento molto impegnativo per l'assessore Girod, e lungi da noi dire che l'assessore Girod possa avere una sfiducia. C'è piena fiducia nei confronti dell'assessore Girod, che sta dimostrando l'efficacia del suo lavoro in tutti gli ambiti, e ieri ne ha dato dimostrazione.
Certo è che noi abbiamo una coordinatrice regionale, che ha anche una delega nazionale sulla montagna, e nell'ultimo incontro che c'è stato con i vertici di Forza Italia in occasione del confronto dei territori di montagna - parlo di Azzurri in vetta - ci siamo confrontati con le altre Regioni...
Presidente - Mi scusi, Assessore, si deve attenere al fatto personale, perché lei sta entrando in un altro contesto. Mi può esplicitare gentilmente il fatto personale?
Baccega (FI) - L'ho esplicitato.
Presidente - No, non sta dialogando sul fatto personale. Non voglio essere io a tarpare il dialogo ma, mi perdoni, il Regolamento è uguale per tutti,
Baccega (FI) - ...Nessuna ipotesi di sfiducia nei confronti dell'assessore Girod con la quale stiamo lavorando correttamente, c'è una chiara armonia in Giunta.
Presidente - Perfetto. Replica il collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Mi stupisce che non si sia citato anche Tajani, ma siamo ormai abituati a questi sproloqui ogni qualvolta viene toccata Forza Italia. Allora io, visto che le dà così tanto fastidio, ci tengo a ripetere tutto quanto.
Se io avessi grande fiducia nel mio Assessore, l'ultima cosa che farei sarebbe fare dei post o dei comunicati stampa dove si scrive: "Forza Italia chiede..."...cosa che non si sta facendo, perché se io lo chiedo significa che lei non lo sta facendo, Assessore.
Mi faccio io portatore, siccome il suo collega non riesce a dirglielo, glielo dico io. Magari nelle riunioni di Giunta non ha il coraggio, non so se siate seduti di fronte e di fronte a lei non abbia il coraggio di sciogliersi, glielo leggo io.
Forza Italia le chiede: "Di rafforzare ulteriormente il coordinamento e la capacità d'intervento". Non lo sta facendo per Forza Italia, lo capisce? Lo capisce che non lo sta facendo e Forza Italia lo chiede con forza?
E poi cosa le chiede? "Per questo, oltre alla convocazione del tavolo permanente di monitoraggio, chiediamo la valutazione di attivare un gruppo operativo di pronto intervento per la gestione del fenomeno", cosa che lei per Forza Italia non sta facendo. Ha capito qual è il problema? Lei non lo sta facendo.
Poi ancora: "Rafforzi il monitoraggio e i presidi nelle aree abitate". Non lo sta facendo. Assessore, lei ci ha detto che lo sta facendo, ma Forza Italia le ha detto che non lo sta facendo. Questo è il problema.
Poi ancora: "Attivi il sistema di allontanamento dei lupi confidenti". Glielo dico io? No, glielo dice chi fa parte della sua stessa maggioranza.
Ancora: "Sostenga concretamente", perché adesso non lo sta sostenendo concretamente. Glielo dice chi fa parte della sua maggioranza, non li sostiene concretamente gli allevatori, "velocizzando l'erogazione dei relativi indennizzi". Capisce che lei è giudicata deficitaria, da questo punto di vista, perché secondo chi la sostiene, secondo quella parte di maggioranza senza la quale questo governo non esisterebbe, lei queste cose non le sta facendo.
Ancora: "Semplificare - perché lei le sta complicando - il più possibile le procedure di attivazione degli strumenti previsti dalla normativa in materia, fino agli interventi selettivi nei casi più gravi".
Tutte queste cose, questo elenco, se lei le stesse facendo i suoi alleati di governo non le avrebbero scritte. Invece le hanno scritte. Non le ho scritte io, le hanno scritte loro.
Preso atto di questo, e chissà se dopo questo magari il suo collega avrà il coraggio di rivolgersi a lei dicendo "Sì, effettivamente è vero, lo chiediamo. Lo chiede Tajani, lo chiedono i coordinatori orgonici internazionali", veniamo ai dati che ci ha fornito.
Uno su tutti. Giustamente lei ci dice che il lupo nella sua composizione è molto superiore rispetto ai dati che vengono dati. Allora questo le chiedo, Assessore, di dirlo. Perché giustamente lei lo ha detto, ma noi dovremmo avere una stima concreta.
Perché io le ho citato il dato dei 307 campioni, da cui si sono desunti i 179 esemplari? Perché quei 307 campioni in realtà sono un piccolo campionamento, perché è evidente che non si possono raccogliere campioni di tutti gli esemplari sul territorio valdostano. E da quei 300 viene fuori la presenza di 179 esemplari.
Sicuramente i lupi si muovono, quindi non seguono i confini, ha perfettamente ragione. Ma se io da 307 campioni tiro fuori che ci sono 179 esemplari, significa che probabilmente non sono riuscito a raccogliere tutti i campioni dei lupi che sono passati e quindi gli esemplari saranno molti di più.
Poi lei dice, giustamente, che il lupo ha un'alta mortalità, ed è vero. Secondo il rapporto "Lince lupo 2023, i lupi che sono stati trovati morti sono circa 30, e quindi possiamo toglierli dal totale. Però sa cosa ci dice il dato sulla morte dei lupi? Ci dice anche una cosa: che il lupo, oltre ad avere sicuramente un'alta mortalità a livello naturale o quant'altro, crea un grosso problema, perché la maggior parte di quegli esemplari morti, lei lo sa come sono stati trovati morti? Morti per incidente stradale.
Vuol dire che 20 di quegli esemplari, di quei 30 morti, sono stati raccolti sulle strade e hanno avuto un incidente con dei mezzi.
È chiaro che, oltre ad avere un problema di predazione, quindi giustamente per chi ha il danno diretto e indiretto, per gli allevatori e quant'altro, e oltre a rappresentare un pericolo anche per la parte di accoglienza turistica, i lupi rappresentano un problema di sicurezza stradale. Perché se io arrivo a investire 20 esemplari, significa che sono ovviamente tanti e il rischio che ci sia un incidente, anche a seguito di questo, è alto.
Quello che noi le chiediamo è di attivare... giustamente ci ha detto che è stata fatta richiesta a ISPRA, benissimo, ma il problema è che gli elementi da mettere in campo, per esempio li abbiamo riassunti nel protocollo, prevedono anche la dissuasione non letale, o stimoli luminosi e sonori, che sono quelli, e poi ovviamente c'è la parte dei proiettili non letali, la cattura temporanea e le valutazioni sanitarie e comportamentali per i lupi confidenti. Ci sarebbe anche l'elemento della possibilità degli ibridi, lei sa che invece per gli ibridi non c'è bisogno dell'ISPRA, ma si può fare direttamente l'abbattimento, e questo probabilmente è un elemento che andrebbe valutato.
Presidente - Se siete d'accordo sospenderei il Consiglio fino alle ore 11:25.
Grazie colleghi.
Il Consiglio è sospeso dalle 11:13 alle 11:31.
Dalle ore 11:31 riassume la Presidenza il presidente Aggravi.
