Oggetto del Consiglio n. 356 del 25 marzo 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 356/XVII - Interpellanza: "Servizio antincendio aeroportuale presso lo scalo "Corrado Gex" di Saint-Christophe - chiarimenti su esternalizzazione, costi, livelli di sicurezza, stato dei lavori e coerenza con la pianificazione regionale".
Aggravi (Presidente) - Come concordato in Conferenza dei Capigruppo, passiamo al punto n. 21 dell'ordine del giorno. Pour l'illustration, la parole au collègue Lattanzi.
Lattanzi (FdI) - L'illustrazione è complicata perché è complessa la vicenda, il Presidente la conosce molto bene. Il 29 marzo del 2024 fu approvata la delibera regionale della Giunta regionale 348/2024, con la quale era stata approvata l'esternalizzazione del servizio antincendio aeroportuale per un periodo sperimentale di tre anni: dal 1° luglio al 30 giugno del 2027, affidando ad AVDA S.p.A., in qualità di stazione appaltante, l'esecuzione della delibera. La delibera prevedeva una spesa complessiva di 2 milioni e mezzo di euro, mezzo milione di euro per il 2024 e un milione di euro per il 2025 e il 2026.
L'esternalizzazione del servizio antincendio nella delibera veniva sostanzialmente motivata dalla carenza di organico del Corpo valdostano dei vigili del fuoco e dall'impossibilità, allo stato attuale, di quel momento, di garantire in continuità un presidio antincendio aeroportuale adeguato alle categorie operative prospettate che, come voi ricorderete, in un Consiglio precedente erano state anticipate anche dall'assessore Bertschy.
Nella nota del Comando dei vigili del fuoco, nella stessa delibera del 5 aprile del 2023, risultava che, per assicurare un servizio antincendio al Corrado Gex di quinta categoria, ICAO sarebbe stato necessario un organico minimo di 60 vigili, mentre per l'attuale seconda categoria ne sono in questo momento previsti soltanto 18, erano nel 2024 previsti 18, senza programmazione di nuove assunzioni dedicate.
Sempre nel 2024, nella medesima deliberazione, si dava atto che il costo annuo del solo personale dei vigili del fuoco, qualora il servizio fosse stato svolto interamente dal Corpo stesso, sarebbe oscillato indicativamente dai 500 mila euro per la seconda categoria, se non si fosse lavorato al miglioramento della stazione aeroportuale, fino ai 3.700.000 per la quinta categoria a fronte di una stima di circa 1 milione di euro annui per il servizio eventualmente esternalizzato. Qui era curioso comprendere che evidentemente qualche valutazione era già stata fatta dalla società appaltante.
AVDA S.p.A. successivamente ha avviato una procedura ristretta per l'affidamento del servizio antincendio aeroportuale per il valore stimato appunto di 1 milione annui, IVA esente, e durata triennale.
Solo a seguito del nostro 116 veniamo a sapere che la prima manifestazione di interesse è andata deserta e che quindi si è proceduto successivamente, ai sensi dell'articolo 76 del decreto-legge 36/2023, all'aggiudicazione diretta all'attuale società: la Falck Servizi Industriali di Emergenza S.r.l., che peraltro - lo dico ai colleghi - si è rifiutata di dare le informazioni riguardanti il rapporto che regola il rapporto tra la società di appalto di gestione dell'aeroporto e sé stessa, adducendo problemi di privacy. La stessa Giunta regionale qualificava l'esternalizzazione come sperimentale - e quello credo che ancora lo sia - rinviando poi a una successiva valutazione.
Per effetto dei ritardi, di cui abbiamo parlato nella scorsa interpellanza, ci saremmo aspettati che quest'affidamento sarebbe stato spostato, dilazionato, prorogato, invece abbiamo scoperto essere regolarmente partito nel dicembre del 2024 per i costi di indizione degli appalti e poi regolarmente dalla fattura 2 febbraio del 2025 per tutto l'anno 2025 il milione di euro è stato mensilmente regolarmente pagato dalla Regione alla società di gestione e la società di gestione alla Falck Servizi.
Noi oggi chiediamo alla luce di queste informazioni: "quali siano intanto i criteri di valutazione della sperimentazione triennale di esternalizzazione…", sulla quale poi verranno fatte le valutazioni complessive aggiornando il servizio a carico della Regione, perché, e qui il dato, considerato il rinvio dei lavori e i ritardi non si è proceduto alla sospensione… e quindi "perché vengano sostenuti integralmente i costi del servizio esternalizzato nonostante l'aeroporto operi attualmente in seconda categoria - e, al di là di quelle che sono state le notizie recenti sui giornali, non so se ad hoc, servizi che partiranno commerciali proprio a giugno per Palermo e per Cagliari… - e quali siano state le verifiche effettuate sulla corrispondenza tra il servizio realmente effettuato di quinta categoria e i pagamenti avvenuti; se ci sia stato un confronto tecnico-economico tra gestione esternalizzata e gestione diretta tramite il Corpo valdostano dei vigili del fuoco; quale sia naturalmente l'orientamento che la Giunta intende adottare nel medio periodo: soluzione temporanea o scelta strutturale e se sia previsto il rafforzamento di tale servizio".
Président - Pour la réponse, la parole au président Testolin.
Testolin (UV) - Parto dalla premessa del collega Lattanzi, la questione è molto articolata e ne approfitto per ringraziare anche l'Assessore e gli uffici dell'assessore Bertschy, che, ovviamente, intrecciano le proprie competenze relativamente ai vigili del fuoco con la Presidenza e hanno contribuito all'allestimento di una risposta che pensiamo e speriamo possa essere coerente alle richieste ed esaustiva da un punto di vista dell'illustrazione.
Per quanto riguarda la prima domanda, l'obiettivo dell'esternalizzazione, come noto, è quello di innalzare la categoria antincendio garantendo una copertura fino alla quinta o alla sesta categoria durante il periodo di apertura dello scalo. Tale innalzamento è necessario per seguire gli obiettivi indicati già dal DEFR del 2021-2023, con il quale il Consiglio regionale ha manifestato il proprio indirizzo riguardo all'aeroporto e ponendo l'obiettivo di ridefinire meglio il ruolo, puntando alla sua vocazione di centro per l'elisoccorso da una parte, per le attività della Protezione civile, per il trasporto turistico e sportivo, sviluppando aree di volo per droni e prevedendo nel contempo un segmento di volo commerciale. Il criterio di valutazione della buona riuscita del servizio, una volta terminata l'aerostazione, così come proposto da ADVA, sarà l'incremento del numero di voli e di passeggeri annui, non solo charter, ma anche e soprattutto di aziende di aviazione civile, quindi aerei privati. Dal punto di vista contabile, alla data del 31 gennaio 2026, sono state ristorate ad ADVA somme pari a complessivi euro 1.090.539.
Per quanto riguarda la seconda domanda: "perché vengono sostenuti integramente i costi", per proseguire i predetti obiettivi del DEFR, e, considerato che è in fase di completamento il periodo di passaggio al nuovo servizio antincendio, era essenziale innalzare la categoria. Quest'operazione, servendosi del Corpo regionale dei vigili del fuoco, così come anticipato anche nelle premesse dell'interpellanza, avrebbe richiesto risorse per oltre 3.700.000 euro all'anno, determinate dalla necessità di ampliare decisamente le risorse di personale per turno, quindi passando dalle 18 alle 60 come indicato. Pertanto, in un'ottica di ottimizzazione della spesa pubblica e anche tenuto conto della difficoltà di reperimento del personale, si è optato per l'esternalizzazione del servizio che avrebbe e ha un costo decisamente inferiore. È corretto affermare che attualmente l'aeroporto opera in seconda categoria in maniera fissa, con la possibilità di innalzamento temporaneo, che è prevista dalla normativa attuale, ma i costi che vengono attualmente sostenuti sono necessari in questa specifica fase transitoria di qualificazione della ditta Falk, che comprende passaggi gestionali tutt'altro che semplici. A titolo di esempio si deve ricordare il percorso formativo di 108 ore, oltre alle procedure ministeriali necessarie al comodato sia dei mezzi di soccorso, sia alle autorizzazioni ENAC, che a tutti i passaggi che prescindono dall'azione dell'Amministrazione regionale.
A tal proposito si evidenzia come si è recentemente concluso l'iter che porterà alla sottoscrizione della convenzione con le competenti strutture del Ministero dell'interno per il supporto del Corpo nazionale dei vigili del fuoco nella procedura per l'ottenimento della certificazione che deve attestare la conformità dell'organizzazione, del personale e delle dotazioni, quindi camion e attrezzature varie, alla normativa del servizio antincendi presso l'aeroporto; questione che ha impegnato sia i vigili del fuoco, sia l'aspetto politico e tecnico per alcuni mesi, a dire poco. La scelta di esternalizzazione operata per l'aeroporto di Aosta riveste peraltro un grande interesse anche per altri aeroporti e tale scelta verosimilmente potrà essere mutuata anche da altri scali che incontrano difficoltà simili in merito alla stessa problematica. Quanto alla corrispondenza tra servizio pagato e quello reso, la stessa viene verificata dagli uffici competenti tramite il report che ADVA realizza mensilmente.
Per il punto 3, al riguardo si rappresenta che, secondo le analisi fornite a suo tempo dal Dipartimento Protezione civile e vigili del fuoco, nel caso di svolgimento del servizio antincendio tramite il Corpo valdostano dei vigili del fuoco, il costo annuo del solo personale può variare, come abbiamo già detto, da oltre 500.000 euro in categoria A2 a come detto fino a oltre 3.700.000 per la categoria 6, categoria fissa, prevedendo rispettivamente da 3 a 11 unità di personale per ogni turno.
"Quale sia l'orientamento che la Giunta intende adottare": al momento è prematura l'individuazione di una scelta nel medio periodo, sarà sulla base delle risultanze del periodo di sperimentazione che si valuteranno eventualmente le scelte future e in funzione anche dei servizi resi e della loro qualità.
Président - Pour la réplique, la parole au collègue Lattanzi.
Lattanzi (FdI) - Noi ribadiamo il nostro convinto sostegno al fatto che l'aeroporto Corrado Gex alzi il proprio livello, lo avevamo già avuto modo di dire all'assessore Bertschy quando ci illustrò il progetto e il programma di sviluppo delle opere. Alzare la categoria è necessario, anzi, ricordiamo che il cambio politico è avvenuto nel 2023, perché dal 2015 al 2023 si era entrati un po' in una sorta di limbo nel quale il Corrado Gex fungeva sostanzialmente da atterraggio degli elicotteri della Protezione civile.
Pu condividendo quindi l'obiettivo, ci rimangono due quesiti a cui non abbiamo sentito, credo, Presidente, risposta: quali sono i criteri con i quali valuteremo la sperimentazione? Valuteremo la sperimentazione, sì, ma non abbiamo capito con quali picchi di performance.
Secondo: la domanda forse più delicata, sulla quale io mi riservo di ritornare, è perché per tutto il 2025 e anche in queste settimane, noi stiamo pagando 83.000 euro al mese per avere un presidio antincendio per presiedere un aeroporto di quinta categoria che quinta categoria non è.
