Oggetto del Consiglio n. 354 del 25 marzo 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 354/XVII - Interrogazione: "Autostrada A5-Dolonne, alla fine, leggero avvallamento o cedimento strutturale? La comunicazione è importante!".
Lattanzi (Presidente) - Passiamo al punto n. 6 all'ordine del giorno. La parola al presidente della Regione Testolin.
Testolin (UV) - In ragione delle mie scarsissime competenze ingegneristiche e geologiche, mi limiterò a dare una risposta sulla base di quanto comunicato da RAV in merito alla questione.
Nella prima domanda si chiede: "che tipo di riparazione è stata eseguita e il suo dettaglio di intervento, ad esempio, il quantitativo di materiale lapideo e cementificazione di riempimento, il numero di autocarri, betoniere di micropali utilizzati per la movimentazione dell'opera, l'intervento di riparazione o il rifacimento dell'arco rovescio". Per quanto riguarda questa domanda, con riferimento all'evento verificatosi in data 7 gennaio 2026 nella galleria Dolonne Sud e alle successive proposte progettuali di ripristino da parte del progettista incaricato, la RAV S.p.A. comunica che è stata scelta la soluzione in grado di garantire la definitiva sistemazione del tratto autostradale: in particolare, l'intervento di ripristino ha previsto il riempimento della cavità riscontrata con materiali inerti da cava, certificati, e la realizzazione di un sistema di fondazioni profonde su micropali sul quale è stato costruito il nuovo tratto di arco rovescio e la pavimentazione stradale in modo da trasferire in profondità i carichi stradali e della struttura.
Per quanto riguarda la seconda domanda, cioè "come è stato deviato il flusso d'acqua insistente nel sottosuolo oggetto di causa del fenomeno geologico e se tale intervento è risolutivo per quella zona, nel caso contrario quale sia la modalità di monitoraggio al fine di poter prevenire futuri fenomeni geologici", l'intervento messo in campo ha previsto inoltre il riempimento della zona sotto l'arco rovescio mediante la posa in opera di elementi drenanti, tipo materassi reno, caratterizzati da pezzatura di roccia in grado di favorire il passaggio di acqua senza asportazione con una resistenza adeguata a sostenere le strutture soprastanti senza alterare il naturale deflusso delle acque sotterranee.
Per quanto riguarda il terzo quesito: "se l'intervento di riparazione è definitivo o si necessita di altri interventi con conseguenti altre chiusure": la RAV comunica che l'intervento effettuato per la zona interessata è del tipo risolutivo e non necessita di ulteriori interventi futuri.
Per quanto riguarda la quarta domanda: "quali sono i costi totali per il ripristino del tratto interessato", la RAV sottolinea che i costi dell'intervento, che sono in corso di contabilizzazione finale, ammontano a circa 1 milione di euro.
Dalle ore 17:44 riassume la Presidenza il presidente Aggravi.
Aggravi (Presidente) - Per la replica, la parola al collega Tuccari.
Tuccari (FdI) - Grazie, Presidente, grazie anche a lei, Presidente. Mi ricordo che la volta precedente mi aveva bacchettato e io mi ero scusato due volte con lei perché mi era dispiaciuto vederla adirata, però vedo con piacere che ha risposto esattamente al tema dell'altra volta, quindi, in realtà, non era discostata la mia argomentazione, era magari un po' troppo precisa e purtroppo lei ha avuto delle informazioni evidentemente che non collimavano con quanto io avevo visto, quindi la colpa io la do ai suoi tecnici, non a lei. Io la ringrazio per tutte le risposte che mi ha dato perché l'opera è definitiva e qui mi fermo.
