Oggetto del Consiglio n. 352 del 25 marzo 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 352/XVII - Interrogazione a risposta immediata: "Ritardi nei lavori ferroviari Ivrea-Aosta: cosa sta succedendo?".
Lattanzi (Presidente) - Punto n. 5.01. La parola al consigliere Campotaro.
Campotaro (AVS) - Con quest'interrogazione intendiamo portare all'attenzione dell'Aula una questione che riguarda il rispetto dei tempi per l'elettrificazione della tratta ferroviaria Ivrea/Aosta. In particolare, in una recente comunicazione dell'Assessorato delle opere pubbliche veniva annunciata la chiusura della strada regionale a Saint-Christophe in località Grande-Charrière dal 23 marzo al 31 dicembre 2026 per lavori legati proprio all'elettrificazione della linea ferroviaria.
Fino ad oggi sia RFI, sia l'Assessorato dei trasporti ci hanno più volte rassicurato sul rispetto del cronoprogramma, indicando come termine per l'ultimazione degli interventi il 30 giugno 2026; una tempistica che è stata ribadita anche dal Ministero e che è coerente con le scadenze del PNRR. Ricordo infatti che quella del 30 giugno 2026 è una scadenza vincolante, entro quella data i lavori devono essere materialmente conclusi e deve essere quindi stato emesso il certificato di ultimazione dei lavori. Il cronoprogramma prevedeva infatti che tutti i lavori di elettrificazione si concludessero entro il primo semestre del 2026 per lasciare poi spazio alle fasi di prova, verifica, certificazione e autorizzazione alla messa in servizio entro la fine dell'anno. Apprendiamo invece che interventi direttamente connessi all'elettrificazione risultano programmati fino al 31 dicembre 2026.
Alla luce di questi elementi, il rischio che si profila sull'intero cantiere di elettrificazione è duplice: da un lato, abbiamo lo slittamento dei tempi; dall'altro, potenziali criticità nel rispetto delle scadenze europee. Per questo chiediamo alla Giunta di chiarire se ci troviamo di fronte a un errore nelle comunicazioni oppure a un ritardo reale e significativo dei lavori.
Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Bertschy.
Bertschy (UV) - Grazie consigliere Campotaro. Io non so se vi convincerò perché l'ho ribadito più volte e tornate sempre sullo stesso tema, evidentemente non sono sufficientemente convincente. La risposta è che le comunicazioni dell'Assessorato delle opere pubbliche sono giuste, sono riferite a quello che avviene sopra la linea e non sotto.
RFI comunica per l'ennesima volta che quello che deve essere realizzato per avviare poi le fasi di omologazione verrà realizzato nei tempi opportuni, sono in corso i contatti anche con ANSFISA, sono in corso contatti quotidiani e continui, guardi, non meno di un'ora fa ero qua con un Amministratore comunale che segnalava le difficoltà, non di RFI, ma di chi deve realizzare i sottoservizi a portare avanti i lavori, quindi c'è un lavoro costante di monitoraggio da parte dell'Assessore, dell'Assessorato e delle strutture tecniche dell'Assessorato come sensibilizzazione e monitoraggio politico.
Ricordo che l'intervento è tutto totalmente a carico di RFI, che è responsabile della certificazione, che ha già comunicato più volte in quest'aula che le cose vanno avanti. Io quello che le posso dire è che ci stiamo impegnando tutti per mantenere quest'obiettivo e che, se poi vogliamo continuare a dire che non si può fare, io ve lo lascio dire e lavoro per raggiungerlo, non posso fare altro. Lo dico anche con molta tranquillità, perché tanto poi credo che siate animati, come lo siamo noi, dal fare in modo che gli obiettivi vengano raggiunti.
Io posso solo promettere un lavoro quotidiano, costante, i cantieri di questa complessità… oggi ci sono circa 200 persone in cantiere, su una linea diffusa con i mille problemi che ci sono da portare avanti. Per quella piccola esperienza che ho fatto da Amministratore comunale nei miei 15 anni le posso garantire che non c'è un cantiere che comincia in una maniera e finisce nella maniera in cui si è pensato, qui ogni giorno si incontrano dei problemi. Personalmente ringrazio le imprese che sono in cantiere perché stanno dimostrando grandissima professionalità, come lo sta dimostrando RFI, quindi più che lavorare, darci da fare e provare a convincervi che questa è la direzione giusta e cercare di mantenere l'obiettivo, che è quello di completare questi lavori nei tempi opportuni, io non posso fare.
Presidente - La parola per la replica al consigliere Campotaro.
Campotaro (AVS) - Grazie Assessore. Sì, è sicuramente nell'interesse di tutti che l'obiettivo venga raggiunto, ma è anche nostro compito indagare eventuali anomalie, perché nel cronoprogramma si parlava di un intervento della durata di 12 mesi, con la chiusura in località Grande-Charrière prevista da marzo 2025 a marzo 2026. Oggi invece ci troviamo di fronte a una tempistica che si estende da marzo 2026, quindi siamo un anno dopo rispetto al cronoprogramma, fino a dicembre 2026, quindi con anche una compressione delle tempistiche. Però, al di là di questa incoerenza sulle tempistiche, se i lavori sul sovrappasso si concludono a giugno e le fasi successive riguardano i collaudi, allora c'è un problema, perché è difficile immaginare che si possano effettuare le prove ferroviarie sotto un'opera che non è ancora collaudata. Dicembre 2026 non può essere il termine sia dei collaudi del sovrappasso che delle certificazioni per la messa in servizio della linea. Comunque, riteniamo necessario che venga reso esplicito il cronoprogramma aggiornato, fase per fase, così da poter verificare concretamente la coerenza delle tempistiche.
