Oggetto del Consiglio n. 345 del 12 marzo 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 345/XVII - Interrogazione: "Riduzione personale JB Festaz".
Aggravi (Presidente) - Punto n. 27 all'ordine del giorno. Per la risposta la parola all'assessore Marzi.
Marzi (CA) - Lo scorso 6 marzo abbiamo incontrato le organizzazioni sindacali che avevano chiesto un incontro di approfondimento sul tema della variazione della dotazione organica. Nel corso dell'incontro abbiamo comunicato il rinvio dell'approvazione della proposta di dotazione organica trasmessa dal Festaz, anche in considerazione dell'iter legislativo in corso, che vede porre un disegno di legge all'attenzione del Consiglio concernente disposizioni in materia di servizi socio-assistenziali, socio-sanitari e sanitari.
Si tratta, come già sappiamo, di un disegno di legge licenziato lo scorso 6 marzo dalla Giunta regionale, che tra l'altro aveva già visto una sua presentazione sotto forma di pl nel 2025, che tratta alcune modifiche e integrazioni alle leggi regionali n. 5/2000 in materia di sanità e n. 34/2004, che è appunto la legge relativa all'Azienda pubblica di servizi alla persona "Jean Boniface Festaz".
In particolare, con la revisione della legge regionale n. 34 si vuole dare piena completezza alla disciplina dei servizi già attivati presso la struttura - tra l'altro come l'ospedale di comunità che garantisce continuità assistenziale e integrazione con la rete dell'assistenza territoriale, che ha già avuto, tra l'altro, un'iniziativa proprio da parte sua in merito - e migliorare l'organizzazione piuttosto che la governance e l'integrazione tra i diversi livelli di assistenza, con conseguente maggiore continuità, appropriatezza e qualità delle cure.
Il nuovo testo di legge regionale, infatti, supera il riferimento alla dotazione organica e introduce, invece, il piano triennale dei fabbisogni di personale, uno dei documenti che compongono appunto il PIAO, cioè il Piano integrato di attività e organizzazione, che tutte le pubbliche amministrazioni devono adottare. È quindi un passo amministrativo che porta nella contemporaneità gli atti di programmazione anche del personale del JBF.
Le organizzazioni sindacali richiedenti l'incontro, e presenti allo stesso, hanno comunicato quindi soddisfazione per il percorso costruttivo avviato nella direzione d'individuare, sempre per la tutela dei lavoratori, il corretto equilibrio tra finanza pubblica e qualità del servizio stesso.
Venendo ora ai dati richiesti al punto n. 2 dell'interrogazione, con riferimento alla dotazione vigente del Festaz, esso ha comunicato quanto segue: 47 OSS a tempo indeterminato e pieno, 8 OSS a tempo indeterminato part-time, 10 OSS a tempo indeterminato contemporaneo part-time, 10 OSS a tempo determinato e pieno, 1 OSS a tempo determinato part-time, 4 OSS a tempo determinato e pieno utilizzati per sostituzione e completamenti orari dei part-time.
Informiamo, inoltre, che è in corso la procedura concorsuale deliberata nell'ottobre scorso dal Consiglio di amministrazione del Festaz, all'esito della quale saranno stabilizzate tutte le posizioni non attualmente coperte a ruolo.
Saranno inoltre effettuate, anche successivamente, ulteriori assunzioni a fronte di pensionamenti o dimissioni volontarie e, nel complesso, nel prossimo periodo si prevede la stabilizzazione di alcuni OSS tramite assunzione a tempo indeterminato, considerato che la proposta di revisione della pianta organica da parte del Festaz oggi è stata differita dal Consiglio di amministrazione e la struttura, quindi, continuerà a operare con il personale già in forza.
Lo stesso vale naturalmente per l'ospedale di comunità, la cui dotazione di personale, come abbiamo più volte precisato, deriva direttamente dagli standard regionali e dagli accordi tra Regione, Azienda USL e Festaz.
Tali accordi hanno previsto che tutto il personale che in precedenza era operativo presso UAP e RSA - e momentaneamente assegnato all'Azienda USL per la riapertura del reparto di neurologia, o ricollocato in altri reparti del Festaz - tornasse quindi a lavorare presso l'ospedale di comunità.
Tale circostanza comporta che a oggi il numero di addetti all'ospedale di comunità sia superiore rispetto ai requisiti previsti per tale ruolo assistenziale, 9 infermieri più 1 coordinatore invece di 8 infermieri più 1 coordinatore previsto, quindi con una dotazione operante superiore del 12% rispetto ai requisiti previsti: 10 OSS contro le 8 OSS che sarebbero previste, quindi con una dotazione operante superiore del 25% rispetto ai requisiti previsti. Dati, tra l'altro, questi, che sono stati anche confermati da parte delle rappresentanze sindacali durante l'incontro del Festaz, con piena soddisfazione di merito.
Quanto al turno notturno, considerato che al momento nulla varierà, lo stesso continuerà a svolgersi con la dotazione di personale già autorizzata, senza riduzione e senza implementazione derivante dalla proposta, che viene rinviata.
In sintesi, la variazione della dotazione organica proposta dall'azienda JBF ad oggi è stata differita, d'intesa tra l'altro con l'azienda stessa. La programmazione del personale con le nuove disposizioni sarà ricondotta al nuovo piano triennale dei fabbisogni di personale, una volta approvata la modifica della n. 34/2004. Il personale OSS verrà stabilizzato e integrato nella misura già programmata dall'azienda sulla base della dotazione vigente e delle disponibilità di bilancio, che tra l'altro a brevissimo saranno approvate, perché il JBF mantiene anche piena stabilità finanziaria.
Presidente - Per la replica la parola al collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Grazie, Assessore, per la sua risposta, le confesso che ho faticato a starle dietro, perché ha letto tutto d'un fiato la sua risposta, quindi riascolterò i dati che ci ha voluto fornire per avere evidenza e contezza delle risposte. Mi permetto solo di evidenziare una cosa.
Io ho tenuto sotto controllo tutta la giornata l'albo pretorio che c'è sul sito del JB Festaz e non ho visto nessuna revoca di quella famosa e famigerata delibera di cui si era parlato, e di cui lei aveva detto che: "La questione sarà oggetto di ulteriori approfondimenti istruttori sui quali al momento non solo non ci siamo espressi, ma che non ci vedono concordare pienamente". Non sappiamo quindi oggettivamente quando e se questa modifica e se questa revoca arriverà. Lei su questo ovviamente non ci ha risposto.
Sul resto mi riservo... Prego?
Differita, è differita oggi. Lei ci dice questo ma io non vedo ancora il documento, quindi noi prendiamo atto di quello che ci dice ma, sa com'è, sono abituato a vedere i documenti prima di fidarmi. Ho tenuto apposta tutto il giorno sott'occhio l'albo pretorio, ma noi di questo differimento non abbiamo notizia. Prenderemo quindi atto di questo differimento, anche se in realtà, da quello che avevamo capito, pare ci dovesse essere una deroga e quindi... chiedo scusa, non una deroga, ma un rinvio, che questa dovesse essere respinta secondo le stesse regole che sono appunto approvate.
In realtà, da quello che vediamo, lei ci dice che viene semplicemente spostata e questo non può che preoccuparci.
Ovviamente, come già detto, prendiamo atto dei dati che ci ha fornito, li approfondiremo, ascoltandoli però al rallentatore, e ovviamente per il momento non siamo soddisfatti perché dobbiamo ancora avere il quadro completo rispetto a quello che lei ci ha anticipato.
Vede, Assessore, lei ci ha abituato a fare una serie di operazioni che sono quelle di fondamentalmente dire: "Ah, ma questi sono i requisiti di legge", "Ah ma, rispetto a quello che siamo, noi siamo anche al di sopra e quant'altro".
Poi in realtà ci sono delle persone che sono figurative spesso, e cioè persone che pare che siano presenti e poi in realtà non ci sono, figure che scompaiono, persone che devono adattarsi a fare turni di portineria oppure portineria che manca, per esempio, per i luoghi più delicati.
Questo quindi non ci permette di stare tranquilli e, anzi, noi continueremo a verificare la condizione all'interno di quella struttura, perché non ci pare che sia tutto molto chiaro.
