Oggetto del Consiglio n. 316 del 25 febbraio 2026 - Verbale

Oggetto n. 316/XVII del 25/02/2026

REIEZIONE DI MOZIONE: "EQUILIBRIO DI GENERE: CRITERI DI PARITÀ NELLE NOMINE REGIONALI".

Il Presidente AGGRAVI dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri FORCELLATI, CENTOZ e GUICHARDAZ e iscritta al punto 43 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Illustra la Consigliera FORCELLATI.

Intervengono i Consiglieri MANFRIN, MINELLI, DOMANICO, BELLORA, PERRON, TORRIONE, CENTOZ, DOMANICO (secondo intervento), FORCELLATI, SORBARA, CAMPOTARO, DOMANICO, per fatto personale, GUICHARDAZ, MANFRIN (secondo intervento), BELLORA (secondo intervento), PERRON (secondo intervento) e GUICHARDAZ (secondo intervento).

Replicano il Presidente della Regione TESTOLIN e la Consigliera FORCELLATI.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli sei (presenti: trentatré; votanti: sei; astenuti: ventisette, i Consiglieri AGGRAVI, BACCEGA, BACCINI, BELLORA, BERTSCHY, BORRE, CARREL, DOMANICO, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MANFRIN, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PERRON, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, TUCCARI, VIÉRIN Laurent e ZUCCHI);

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PREMESSO che la parità tra donne e uomini è un principio fondamentale dell'Unione Europea e un precetto costituzionale (Artt. 3 e 51) che impegna le istituzioni a rimuovere gli ostacoli che impediscono la parità di accesso alle cariche elettive e agli uffici pubblici;

RICORDATO che la legislazione nazionale (Legge 120/2011 "Golfo-Mosca", D.P.R. 251/2012 e l'Art. 11 del D.Lgs. 175/2016) ha introdotto l'obbligo di garantire l'equilibrio di genere negli organi delle società a controllo pubblico, fissando la soglia minima del 40% per il genere meno rappresentato;

EVIDENZIATO che la recente nomina del Consiglio di Amministrazione dell'A.R.E.R. (Azienda Regionale per l'Edilizia Residenziale) ha prodotto un organo composto da 5 uomini su 5 componenti, escludendo totalmente la rappresentanza femminile;

SOTTOLINEATO che tale nomina, pur riguardando un Ente Pubblico Economico e non una società di capitali, si pone in palese contrasto con lo spirito delle norme sulle pari opportunità e con l'esigenza di una governance moderna e rappresentativa della società civile;

VALUTATO che troppo spesso il frazionamento del potere di nomina tra enti diversi (Regione, CPEL, Comuni) viene utilizzato come giustificazione per il mancato raggiungimento di un risultato finale equilibrato negli organi collegiali;

IMPEGNA

la Giunta regionale:

  1. a trasmettere al Consiglio, entro 60 giorni, una ricognizione puntuale della composizione di tutti gli organi di amministrazione e controllo (CdA e Collegi sindacali) di società, enti, fondazioni e agenzie partecipate direttamente o indirettamente dalla Regione, evidenziando la distribuzione di genere per ciascun ente;

  2. ad adottare un atto di indirizzo che estenda l'obbligo del rispetto dell'equilibrio di genere (soglia minima del 40%) a tutte le nomine di competenza regionale presso Enti, Agenzie e Fondazioni, equiparandone il trattamento a quanto previsto per le società dal Testo Unico sulle Società Partecipate (TUSP);

  3. a farsi promotrice di un protocollo d'intesa con il CPEL per coordinare preventivamente le designazioni negli organi collegiali, assicurando che la somma delle diverse nomine garantisca sempre l'equilibrio di genere richiesto dalla legge e dal buon senso istituzionale;

  4. a valutare la possibilità di modificare la composizione dell'attuale CdA di ARER nel rispetto del principio costituzionale di parità di genere.

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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 18,17 alle ore 18,37.

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