Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 305 del 25 febbraio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 305/XVII - Interpellanza: "Introduzione di un Guest Pass turistico regionale per la promozione della mobilità sostenibile e il rafforzamento del trasporto pubblico locale".

Aggravi (Président) - Point n° 32 à l'ordre du jour. Pour l'illustration, la parole au collègue Centoz.

Centoz (PD-FP) - Quest'interpellanza nasce anche un po' da esperienza personale. Come sapete, io abito anche a Rhêmes e ci sono delle giornate - io dico fortunatamente - durante l'arco dell'anno in cui il piazzale davanti agli impianti di risalita è strabordante di auto che poi finiscono per parcheggiarsi ovunque e anche forse dove non dovrebbero. So che lo stesso problema si è replicato sabato con la Pila, forse in termini diversi, ma insomma, il tema sta cominciando a diventare di un certo rilievo e chiaramente non possiamo immaginare che, ad esempio, un piccolo Comune come Rhêmes possa risolvere questo problema da solo.

Parallelamente, forse qualcuno lo sa, i primi di febbraio sono stato, per altri motivi, in Trentino, in Südtirol, in Val Gardena, e ho scoperto l'esistenza - perché per mia ignoranza non la conoscevo - di questi pass, di questi titoli di viaggio gratuiti che il turista pernottante riceve automaticamente all'arrivo in struttura e che gli consente di utilizzare il trasporto pubblico locale. Ho cominciato quindi a fare un minimo di ricerca e ho visto che l'Alto Adige ha introdotto quello che io ho utilizzato, cioè il "Südtirol guest pass", un pass digitale, emesso direttamente dalle strutture ricettive, che copre treni regionali, autobus, alcune funivie; nelle zone di maggior pressione turistica, per esempio il lago di Braies e le Tre Cime, è integrato con navette a prenotazione obbligatoria. Il risultato? Spostamento modale significativo tra il 28 e il 36% dei turisti che ha utilizzato il pass avrebbe altrimenti preso l'automobile. Non stiamo quindi parlando di percentuali marginali.

Il Trentino ha costruito il "Trentino guest card", un modello ancora più ampio, non solo trasporti ma anche musei e castelli, finanziati interamente con il sistema provinciale, senza oneri aggiuntivi per gli albergatori. A Salisburgo, che mi sembra quello più interessante, nel 2025 hanno scelto la trasparenza assoluta, una tassa sulla mobilità dedicata, 50 centesimi a notte per persona separata, quindi aggiuntiva rispetto alla tassa di soggiorno ordinaria, che finanzia il trasporto dei turisti in tutto il land. I dati scientifici confermano la bontà dell'approccio. Studi recenti condotti in aree alpine, con metodologie rigorose documentano uno spostamento dell'auto al trasporto pubblico compreso tra il 12 e il 15% nelle zone interessate.

Vengo però al punto più delicato, e preferisco affrontarlo io direttamente, visto che ho scritto l'interpellanza, cioè il guest pass costa, i trasporti non si finanziano con i buoni propositi ovviamente e la domanda inevitabile è con quali risorse. La risposta più logica - e sottolineo più logica - è la tassa di soggiorno, è una risposta logica per una ragione precisa: il turista paga la tassa di soggiorno perché utilizza il territorio. Se una parte di quella tassa finanzia un servizio di trasporto che il turista stesso usa si chiude il cerchio virtuoso, si trasforma un prelievo fiscale astratto in un beneficio concreto e percepibile, il turista non paga per niente e paga per muoversi, però capisco anche perfettamente che questa prospettiva preoccupi ovviamente i Comuni e i Sindaci, io sono stato Sindaco e quindi so di che cosa si parla. La tassa di soggiorno è oggi un'entrata comunale, qualsiasi ipotesi di ridimensione viene vissuta giustamente come una perdita di autonomia finanziaria e quindi è una posizione legittima che ovviamente va giustamente rispettata, ma il tema può e deve essere affrontato insieme ai Comuni, può essere un sistema aggiuntivo, come appunto a Salisburgo, può essere l'utilizzo solo di una parte della tassa di soggiorno, e non tutta, oppure può essere anche una soluzione diversa. Non lo so, bisognerebbe ovviamente metterci mano, ma dobbiamo anche avere il coraggio di dirci una cosa: in alcuni momenti dell'anno, in alcune zone la pressione delle auto sta cominciando a diventare un problema e, guardate, non è solo un problema ambientale, certo, anche, ma è un problema di spazio.

Viviamo in valli alpine, non possiamo triplicare i parcheggi, non possiamo raddoppiare le corsie delle auto, bisogna ragionare in termini di spazio, non solo di elementi ambientali, quindi la soluzione giustamente non può essere costruire solo parcheggi se il suo utilizzo è limitato ad alcune settimane all'anno. La soluzione non può che essere una gestione razionale dei flussi turistici e in un contesto di crescente competizione tra destinazioni alpine questa è una posizione sostenibile nel lungo periodo. La soluzione dunque non è togliere risorse ai Comuni, sarebbe politicamente sbagliato e produrrebbe giustamente opposizione, la soluzione è costruire un modello condiviso, per esempio, che ne so, un fondo di mobilità turistica a cui i Comuni aderiscono volontariamente in cambio di un servizio che valorizzi il loro territorio e migliori l'esperienza dei turisti.

Con quest'interpellanza quindi non chiediamo alla Giunta di partire domani mattina ovviamente, chiediamo qualcosa di più ragionevole e al tempo stesso forse più ambizioso, che si avvii un percorso serio di analisi e concertazione. In concreto chiediamo alla Giunta: primo, se è a conoscenza appunto di questi modelli in uso nei principali territori alpini concorrenti e quali elementi ritiene trasferibili al contesto valdostano; secondo, se ha avviato o intende avviare una valutazione della rete di trasporto pubblica esistente per capire dove essa è già adeguata a supportare i flussi turistici aggiuntivi, dove invece necessità di potenziamento; terzo - e questa è la domanda forse più politica - se intende aprire un confronto con i Comuni sulla possibilità di costruire un modello di cofinanziamento che coinvolga una quota della tassa di soggiorno o altra soluzione, garantendo trasparenza dei flussi e benefici tangibili per le comunità locali. Non sfugge a nessuno la complessità, una rete di trasporto pubblico locale di qualità è il presupposto indispensabile il guest pass funziona non se l'autobus passa due volte al giorno e si ferma alle ore 19:00, serve quindi parallelamente un investimento sull'offerta di trasporto pubblico. Sappiamo quindi anche che ci vuole del tempo, ma proprio per questo il momento è di iniziare adesso, le scelte che fanno la differenza nel turismo valdostano del 2030 si cominciano a discutere oggi.

Président - Pour la réponse, la parole à l'assesseur Bertschy.

Bertschy (UV) - Grazie consigliere Centoz. Il tema che propone è assolutamente interessante, sfidante e di prospettiva, attuale, perché è un lavoro che è in corso e necessita di un confronto con più attori, ovviamente di un confronto anche con tutti quegli attori che a livello economico-istituzionale hanno un ruolo nel futuro modello dei trasporti e ovviamente anche internamente alla Giunta, in primis con l'Assessorato del turismo, con l'assessore Grosjacques. È attuale perché - l'ho già detto in aula - in alcune occasioni è iniziato e si completerà nei prossimi mesi, il lavoro su due documenti di strategia e di pianificazione sul futuro dei trasporti: il piano regionale dei trasporti e quello più importante rispetto a questi temi il piano di bacino di traffico che va attualizzato rispetto al futuro appalto del trasporto pubblico. È il momento quindi di parlare di queste cose, al di là dell'aspetto specifico di un prodotto per i nostri ospiti e per i nostri turisti, perché si inserisce appunto in questa fase di confronto. Io proverò quindi a rispondere un po' alle domande mantenendo un livello più di risposta politica, più che entrare nel merito tecnico dell'iniziativa.

La prima domanda è composta da due domande: "se intenda valutare l'introduzione di un guest pass turistico regionale, per esempio, anche attraverso l'utilizzo mirato dal gettito derivante dalla tassa di soggiorno", sì, ne abbiamo assolutamente necessità. Noi dobbiamo - rispetto a questo, nel prossimo sistema di appalto - avere anche la possibilità di intervenire su prodotti che oggi parliamo di turismo, ma potrebbero essere anche di altra natura, che ci permettano di essere flessibili, inclusivi e anche attuali rispetto a tematiche come queste. Il limite attuale, lo ridico, e in questo momento è comunque un freno, è che l'attuale appalto è composto, come remunerazione delle aziende, dal costo chilometrico e dall'incasso dei titoli di viaggio, quindi ogni volta che noi togliamo un incasso dobbiamo introdurre delle risorse a compensazione. Lei, da amministratore attento, ha posto il problema del gettito derivante dalla tassa di soggiorno, è chiaro che sono temi che riguardano una discussione che va al di là delle scelte, perché dovremmo coinvolgere gli Enti locali, dovremmo coinvolgere sicuramente tutti gli attori, appunto l'Assessorato del turismo, sapendo bene che alcuni gettiti non servono a volte neanche per comprare i fiori, nel senso che dipende anche dove questo gettito avviene e su quali località, perché la misura di un gettito è anche legata al territorio, probabilmente non è un ragionamento da fare sulla singola località ma in maniera complessiva su un sistema regionale.

Io credo che, rispetto a questo, c'è assolutamente necessità di portare anche al tavolo di lavoro, per esempio, quest'aspetto ma non solo quest'aspetto. La scelta più importante di fondo che dovremmo fare sarà proprio quella di capire come impostare nel prossimo appalto il tema dei titoli di viaggio, incassare direttamente, se sarà possibile anche a livello finanziario e amministrativo, vorrà dire cambiare il sistema di remunerazione delle aziende, ma allo stesso tempo essere molto più flessibili nella gestione delle politiche tariffarie. Se non sarà così, dovremo dotarci gli strumenti, a livello di bilancio, che ci permettano di poterlo fare, perché altrimenti ogni volta rischiamo di perdere delle occasioni per fare delle politiche.

La seconda e terza domanda le metto insieme: "se siano in corso degli studi" e "se il Governo ritenga opportuno avviare progetti pilota in alcune vallate". Più che degli studi che si possono comunque completare bisognerebbe fare delle analisi, noi abbiamo dei prodotti a costo zero, che quindi valgono per i residenti come per i turisti, gli skibus invernali, alcuni progetti sulle vallate durante l'estate, sono servizi che mettiamo già a disposizione del turismo, mettendo risorse tutte pubbliche, che siano quelle della Regione o quelle dei Comuni sono comunque risorse che vanno a compensare questi mancati incassi, che ci dicono che questi servizi sono sicuramente graditi dai nostri ospiti e che comportano una riduzione dell'auto privata. Ci dicono anche che regolarli non è così semplice, perché poi organizzare i servizi, quindi il numero di autobus in alcune località in certi momenti della giornata, quando c'è grande afflusso, vuol dire anche cercare di rispondere a una necessità di trasporto che non è più legata all'acquisto di un titolo di viaggio, ma a una salita a bordo non regolamentata, quindi con il rischio anche di ridurre la qualità e il comfort.

I due modelli quindi si devono sposare, da un lato, bisognerebbe avere la possibilità di organizzare in certi momenti della giornata sicuramente un servizio più ampio, questo però poi si deve sposare con l'organizzazione dei turni di lavoro e con tutto il resto, però sono temi che ovviamente stanno a un livello diverso da quello che stiamo facendo. Su questo dovremmo analizzare bene questi dati e cominciare a capire, in particolare per l'estate, dove alcuni servizi sono presenti, come questo dato influisce appunto sulla riduzione dell'utilizzo dell'auto, quanto meno dal luogo di località ai posti di divertimento, perché è difficile immaginare che la gente lasci l'auto in fondo a una vallata se poi ci sta su una settimana, è più facile pensare che l'auto, una volta che sei arrivato a una località, cominci a lasciarla ferma e da lì organizzi dei servizi che possano spostare le persone. È già quello che appunto avviene su alcuni servizi che bisognerebbe cominciare a pensare.

La bozza del piano regionale dei trasporti introduceva un tema che era legato anche alla regolamentazione, nei periodi più importanti di maggiore afflusso, da discutere insieme agli Enti locali, dello spostamento proprio delle persone quando si arriva alla saturazione che sappiamo avvenire in alcuni momenti dell'anno, quindi non è che possiamo infrastrutturare il territorio all'inverosimile perché in alcuni momenti… lì quindi bisogna immaginare di introdurre un sistema di regolamentazione e di servizi che ci possa permettere di gestire al meglio quello che c'è, direi quindi di sì.

"Quali strategie intende adottare per rafforzare l'integrazione tra mobilità e politiche turistiche nella prospettiva di migliorare l'accessibilità complessiva del territorio": i due momenti di confronto che saranno il piano di bacino del traffico e il PRT sono i due momenti in cui dovremo confrontarci bene su questi aspetti qua. Sul piano di bacino del traffico il lavoro che va fatto, e lo stiamo facendo, e lo porteremo avanti è quello di creare delle condizioni perché oggi la gente - inteso come gli attori che utilizzano il trasporto pubblico - senta questo momento come un movimento di pianificazione, cioè il tentativo deve essere che tutti portino queste idee, questi progetti, questa volontà anche di innovare e di progredire in questa fase perché questo possa essere raccolto per costruire un piano di bacino del traffico che sia la base per l'appalto del 2027, perché è qui che possiamo introdurre le novità e anche i cambiamenti economico-sociali che sono avvenuti in questo periodo che ovviamente comportano delle scelte nuove.

Avremo degli incontri la prossima settimana con gli Enti locali, con le associazioni di categoria, abbiamo iniziato a coinvolgere anche i mobility manager delle più grandi aziende, ovviamente ci sarà la necessità di lavorare anche all'interno del Consiglio, però quello è un po' il tema che, secondo me, creerà le condizioni perché questo lavoro ci porti a raggiungere il pass turistico ma anche una visione un po' rinnovata del nostro sistema di trasporto.

Président - Pour la réplique, la parole au collègue Centoz.

Centoz (PD-FP) - Ovviamente la mia intenzione non era entrare nel dettaglio, ho preso spunto da quegli esempi per introdurre il tema chiaramente, quindi non è né questa la sede, né questo il momento per entrare nei dettagli su appalti o su possibili soluzioni tecniche, mi interessava giustamente, come lei ha fatto, capire l'intendimento del Governo e devo ritenermi assolutamente soddisfatto perché mi sembra un tema che, come immaginavo, ovviamente lo state già monitorando e ci state già ragionando sopra, ma credo sia un tema che sempre più diventerà centrale, l'accessibilità sarà il vero metro di paragone per quanto riguarda il turismo valdostano perché chiaramente quello è un elemento fondamentale. Bene quindi che se ne stia parlando, bene che su questo si facciano dei ragionamenti, ripeto, sono degli esempi, l'obiettivo era porre il tema, non trovare una soluzione concreta perché quella va studiata ovviamente nel dettaglio.