Oggetto del Consiglio n. 269 del 12 febbraio 2026 - Verbale
Oggetto n. 269/XVII del 12/02/2026
APPROVAZIONE DI MOZIONE: "SOLIDARIETÀ ALLE FORZE DELL'ORDINE E CONDANNA PER OGNI FORMA DI VIOLENZA". (DECADENZA DI UNA RISOLUZIONE).
Il Presidente AGGRAVI dichiara aperta la discussione sulla mozione, presentata dai Consiglieri ZUCCHI, DOMANICO, LATTANZI e TUCCARI, iscritta al punto 43 dell'ordine del giorno dell'adunanza, e sulla mozione, presentata dai Consiglieri BELLORA, BACCINI, MANFRIN e PERRON, iscritta al punto 45 dell'ordine del giorno.
Comunica, inoltre che è stata depositata, ai sensi dell'art. 65, comma 1, del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale, sulle due mozioni, una risoluzione dei gruppi Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) e PD-Federalisti Progressisti VDA (PD-FP).
Illustra la mozione iscritta al punto 43 il Consigliere LATTANZI e la mozione iscritta al punto 45 il Consigliere BELLORA.
Intervengono i Consiglieri MINELLI, PERRON, DOMANICO, CENTOZ e MARGUERETTAZ che chiede una sospensione dei lavori.
Si dà atto che i lavori sono sospesi dalle ore 19,38 alle ore 19,53.
Alla ripresa dei lavori illustra la risoluzione il Consigliere TORRIONE.
Il Presidente AGGRAVI comunica che è stato depositato un nuovo testo concordato sostitutivo delle mozioni iscritte ai punti nn. 43 e 45, e pertanto dichiara decaduta la risoluzione.
Intervengono i Consiglieri CENTOZ (secondo intervento), MANFRIN, MINELLI (secondo intervento), BELLORA e PERRON (secondo intervento).
Prende la parola per fatto personale la Consigliera MINELLI.
Interviene il Consigliere TORRIONE (secondo intervento).
Prende la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere MARGUERETTAZ (favorevole).
Interviene il Consigliere ZUCCHI.
IL CONSIGLIO
- nel nuovo testo concordato sostitutivo delle mozioni iscritte ai punti nn. 43 e 45;
- con voti favorevoli ventisei e voti contrari tre (presenti: trentuno; votanti: ventinove; astenuti: due, i Consiglieri CENTOZ e FORCELLATI);
APPROVA
la sottoriportata
MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PREMESSO che nei giorni scorsi a Torino e a Milano durante delle manifestazioni, alcuni agenti delle Forze dell'Ordine e dei giornalisti sono stati aggrediti mentre svolgevano il proprio servizio anche riportando delle ferite;
CONSIDERATO che tali episodi rappresentano un fatto grave che colpisce non solo gli operatori coinvolti ma gravi violazioni dei principi di legalità e rispetto delle istituzioni per i quali i responsabili devono essere individuati e sanzionati senza esitazioni;
RITENUTO che la libertà di manifestazione del pensiero è un diritto costituzionalmente garantito esclusivamente se esercitato in forma pacifica e nel rispetto delle leggi e che ogni forma di violenza contro le Forze dell'Ordine costituisce un attacco allo Stato e non può essere giustificata da alcuna motivazione politica, ideologica o sociale;
EVIDENZIATOche la gestione dell'ordine pubblico deve sempre tendere all'equilibrio tra la tutela della sicurezza e il rispetto delle libertà civili;
VALUTATO che le istituzioni abbiano il dovere di esprimere
vicinanza, sostegno e riconoscimento agli uomini e alle donne delle
Forze dell'Ordine che quotidianamente garantiscono la sicurezza dei
cittadini e che il silenzio o l'ambiguità di fronte ad atti di
violenza perpetrati nei loro confronti rischiano di legittimare
comportamenti incompatibili con una società democratica;
ESPRIME
solidarietà e vicinanza ai giornalisti e agli agenti della Polizia di Stato aggrediti a Torino e a Milano e, più in generale, a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine impegnati quotidianamente nella tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza;
CONDANNA
in modo chiaro e senza ambiguità ogni forma di violenza e aggressione nei confronti degli operatori di pubblica sicurezza, indipendentemente dal contesto in cui tali atti si verificano;
RIBADISCE
che il diritto di manifestare non può mai trasformarsi in pretesto per atti violenti o intimidatori;
INVITA
le associazioni, i sindacati, i movimenti politici e i cittadini
ad evitare la promozione di manifestazioni provocatorie che
inneggiano a fenomeni terroristici, estremisti,
anarchico-insurrezionalisti o comunque violenti e a promuovere a
livello organizzativo forme di autocontrollo che assicurino la
denuncia e l'immediato isolamento dei partecipanti che
adottano comportamenti illegali e contro l'ordine
pubblico;
INVITA
il Governo nazionale a proseguire l'implementazione dell'organico delle forze dell'ordine riconoscendo loro un adeguato trattamento salariale nonché una dotazione corretta di mezzi e strumenti.
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