Oggetto del Consiglio n. 178 del 15 gennaio 2026 - Verbale
Oggetto n. 178/XVII del 15/01/2026
APPROVAZIONE DI RISOLUZIONE: "SUPPORTO A MANIFESTAZIONI PER LA LIBERTÀ IN IRAN".
Il Presidente AGGRAVI propone di procedere all'esame della risoluzione, presentata dall'Assessore agli affari europei, innovazione, PNRR, politiche nazionali per la montagna e politiche giovanili, LOTTO, e dai Capigruppo Consiliari Marco VIÉRIN, MARQUIS, MARGUERETTAZ, CARREL, BACCINI, MANFRIN, ZUCCHI, MINELLI e GUICHARDAZ ed iscritta in via d'urgenza al punto 49.03 dell'ordine del giorno dell'adunanza in corso (oggetto n. 172/XVII).
Illustra l'Assessore LOTTO.
Intervengono i Consiglieri MINELLI, GUICHARDAZ, TRIONE, MANFRIN e LATTANZI.
IL CONSIGLIO
- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentadue);
APPROVA
la sottoriportata
RISOLUZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
EVIDENZIATO che, a partire da fine dicembre 2025, l'Iran - Repubblica islamica in cui vige un regime oppressivo fortemente limitativo dei diritti umani e in cui si registra anche una profonda crisi economica e sociale - ha visto il riacutizzarsi delle manifestazioni di protesta da parte della popolazione per il riconoscimento dei diritti civili e delle libertà fondamentali;
EVIDENZIATA in particolare, la sproporzionata e violenta reazione da parte del regime nei confronti di manifestanti, giornalisti, studenti, attivisti della società civile e difensori dei diritti umani, sfociata nell'uso indiscriminato della forza, in centinaia di uccisioni, arresti arbitrari e violenze nei confronti dei manifestanti e dei soggetti più vulnerabili;
CONSTATATO come la situazione in atto riproponga uno scenario simile a quanto già avvenuto nel 2022 a seguito della morte di Mahsa Amini, la giovane iraniana di origini curde, arrestata a Teheran dalla polizia "morale", per presunta inosservanza della legge sull'obbligo del velo e deceduta a seguito delle percosse ricevute che, già all'epoca, aveva portato il Consiglio regionale della Valle d'Aosta a condannare con fermezza la sistematica violazione dei diritti umani da parte delle autorità iraniane e ad esprimere piena solidarietà al popolo iraniano;
CONSTATATO come le repressioni in atto impediscano ancora una volta alla popolazione iraniana, e in particolare alla sua rilevante componente giovane, di perseguire il proprio legittimo desiderio di apertura, di libertà e di modernità e, conseguentemente, di reale democratizzazione della società;
EVIDENZIATO, oltretutto, che l'uso sproporzionato della forza si accompagna nella fase attuale anche ad una forte limitazione della libertà di espressione e di informazione e di monitoraggio indipendente degli eventi, stante il blocco delle comunicazioni, sia telefoniche che via internet;
CONSIDERATO che sia l'Unione europea che l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, insieme ad alcuni Stati, hanno condannato quanto sta avvenendo in Iran, esprimendo solidarietà al popolo iraniano e sostegno al diritto alla protesta pacifica
CONDANNA
con fermezza la violazione dei diritti umani attualmente in atto ad opera delle autorità iraniane ed esprime piena solidarietà al popolo iraniano, in particolare ai giovani e alle loro aspirazioni di libertà;
con la massima fermezza l'imposizione violenta di regole religiose, i maltrattamenti, gli arresti, le violenze, la tortura, gli abusi, le restrizioni delle libertà personali perpetrate dalle autorità iraniane nei confronti degli oppositori del regime
ESPRIME
solidarietà al popolo iraniano, in particolare alle donne e ai giovani che guidano la protesta
SOSTIENE
con forza le legittime aspirazioni del popolo iraniano alla libertà e all'esercizio dei fondamentali diritti umani.
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