Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 173 del 15 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 173/XVII - Reiezione di mozione: "Implementazione misure di sicurezza in zona Gressan-Aosta Montfleury".

Aggravi (Président) -Point 46 à l'ordre du jour. Pour l'illustration, la parole au collègue Perron.

Perron (LEGA VDA) -Veniamo nuovamente al tema della sicurezza, un tema che è certamente fra i più importanti nel partito che rappresento. Viste le numerose segnalazioni riguardanti la scarsa sicurezza della strada adiacente alla Dora, nella zona di una delle discoteche più frequentate dai giovani valdostani, a Gressan, ovviamente non si fa il nome della discoteca ma uno che frequenta un po' capisce qual è la zona, dall'inizio del ponte che collega la zona di Aosta Montfleury alla stessa Gressan, fino e anche oltre al sottopasso dell'autostrada che porta alla piscina regionale e al palaghiaccio, quindi una zona specifica… tra l'altro, ringrazio il movimento giovanile della Lega che mi ha segnalato questa iniziativa, che vedo anche ben rappresentato oggi negli spalti, sono loro che ci hanno segnalato questa questione in quanto questo tema riguarda quando ci sono appunto le serate estive della discoteca. In questo periodo la zona chiaramente è poco frequentata e poi spiegherò anche perché è importante attenzionare dei momenti specifici, piuttosto che in generale.

Considerati gli episodi di violenza sessuale e qui veniamo a dei dati specifici che so essere oggetto anche di dibattito, ma i dati, come tutti i dati, spesso sono incontrovertibili, riguardanti gli stranieri in Italia, ascrivibili anche a gruppi etnici africani presenti in Valle… e qui sono andato a guardare un po' gli ultimi dati riguardo alla composizione dell'immigrazione, della parte immigrata dei Valdostani, stamattina ho sentito dati anche dell'emigrazione valdostana. Abbiamo una parte immigratoria ben presente. Gli ultimi dati che io ho trovato sono del 2022: il 29,48% degli stranieri della regione sono in gran parte appunto di etnia nordafricana, divisa. In prevalenza c'è il Marocco, con il 18,94% delle persone e poi una parte tunisina molto più piccola: 3%, poi ci sono gli altri gruppi etnici. Tra l'altro, insegnando nei professionali, io ho insegnato praticamente a tutti, quindi li conosco e conosco quasi tutti i gruppi che sono presenti in Valle e che poi ovviamente arrivano nelle scuole.

Considerato però che c'è un dato pesante, cioè gli episodi di violenza sessuale… dalle segnalazioni ricevute - e qui veniamo alla segnalazione specifica - ci hanno segnalato che un gruppo etnico ben identificabile, in questo caso… il termine "maranza" vedo oggi che viene usato, se uno prende la Treccani, è entrato nella Treccani da poco, non ha il connotato etnico. Allora non usiamolo, non l'ho usato nella mozione per iscritto, ma certamente in questo caso la segnalazione di fastidi che vengono dati alle ragazze che escono dalla discoteca riguardano gruppi appunto nordafricani. Ci sono anche altri gruppi, ovviamente, allogeni, li ho riportati qua: quelli non sono segnalati dare fastidio. Ci hanno detto tranquillamente: "I Peruviani non hanno mai dato alcun tipo di fastidio", invece in questo caso abbiamo dei - tra virgolette - "maranza" che si appostano in certe zone specifiche e creano dei problemi di sicurezza, specialmente alle ragazze che d'estate escono dalla discoteca vestite decisamente poco, o vestite da serata e questo chiaramente preoccupa molto, perché devono passare in alcune zone dove appunto dei gruppi ben identificabili si appostano e, ci è stato segnalato, danno notevoli fastidi…

(brusìo in aula)

…scusate colleghi… Tenuto conto che, dai dati disponibili da fonte Istat, per il periodo 2008-2022… anche qui la maggior preoccupazione, chiaramente, ci sono dei dati che sono molto chiari. La percentuale di persone, parlo dell'Italia, con l'accusa di violenza sessuale, tra cui rientrano persone arrestate o denunciate per atti che vanno dalle molestie allo stupro, la percentuale di stranieri, regolari o irregolari, oscilla intorno al 40%, dato che va dal 2008 al 2022, quindi un dato continuativo su più anni, sempre la percentuale oscilla, un po' meno del 40%, un po' oltre il 40%, ma cittadini stranieri e specificato che, sempre il dato 2022, in Italia sono stati denunciate o arrestate 5.775 persone con l'accusa di violenza sessuale, di cui 3.340 italiane, il 57,8%, ovviamente è la maggioranza perché siamo in Italia, e 2.435, cioè il 42%, straniere, ma - e qui sta il punto - nello stesso anno la popolazione straniera rappresenta soltanto l'8,7% della popolazione. Quindi rispecifico e semplifico: una minima parte della popolazione, cioè l'8% della popolazione, riguardo a questi reati, che riguardano denunce o arresti, quello è il campione, quello è il dato… sono oltre il 40%, quindi capite che si possono ben identificare dei gruppi che hanno una maggiore tendenza su questo tema, purtroppo, a rientrare in casistiche di questo tipo e questa non è una forma di razzismo di alcun tipo, è l'elaborazione di un dato ben specifico.

Prendiamo atto, appunto, della necessità anche di mantenere la Valle d'Aosta - qui sta il nocciolo della nostra mozione - il più possibile al riparo dalle dinamiche degradanti che affliggono le grandi città, basta guardare le cronache, ma poi farò un'altra parentesi al riguardo, e le zone italiane ed europee più popolate, sempre meno sicure, soprattutto per quanto riguarda i reati sessuali ai danni della popolazione femminile… perché, ripeto, in questo caso ci hanno segnalato possibili… adesso non voglio entrare nel gergo giuridico, su cui certamente il mio collega Bellora è ben più ferrato di me, ma chiaramente stiamo parlando di ipotetiche molestie, di fastidi, poi quello che siano oppure no non lo so, ma ce li hanno segnalati, lì stiamo parlando di una casistica di questo tipo e i numeri sono questi.

Apro la parentesi un secondo per capire anche perché dobbiamo essere molto attenti a fenomeni di questo tipo. Abbiamo appena passato il Capodanno, abbiamo visto che, a livello non solo italiano, ma anche a livello europeo, abbiamo avuto grossi problemi. Il Capodanno sta diventando - e io temo che nei prossimi anni, nei prossimi decenni, lo diventerà sempre di più - una sorta di primo test, una sorta di stress test per quel che riguarda la nostra società e la convivenza con gruppi etnici, allogeni, cioè esterni all'Europa o comunque allo Stato Nazione.

Abbiamo appena visto i Capodanni europei con Milano, Piazza Duomo, violenze… ormai siamo arrivati addirittura all'annullamento del concerto, del Capodanno, proprio perché ci sono casi e pericoli di violenze che la città non riesce più a gestire.

Facendo una breve analisi di quanto è successo negli anni: 2022, immagino ricordiate o ricorderete, fatevi un attimo di ricercaonline, due studentesse - erano tedesche, mi pare - subirono violenze a Milano, in Piazza Duomo. Questi fatti molto negativi ovviamente e molto pericolosi, campanello d'allarme, riecheggiavano sempre un Capodanno di dieci anni fa, nel 2016 ci furono gravissimi fatti a Colonia: 1.200 donne molestate. Ci fu un'indagine federale, con circa 2.000 uomini coinvolti, 1.220 indagati, tutti in prevalenza nordafricani. Oltre a Colonia, c'era anche Amburgo, Stoccarda, Düsseldorf e ci furono violenze collegate innegabilmente all'ondata migratoria. Siamo sempre lì: i numeri non sono alti di per sé, sono chiaramente gestibili, il problema è che, se questi numeri vengono concentrati tutti in zone di territorio specifiche, come possono essere le stazioni in momenti specifici, come può essere un Capodanno in momenti specifici, come può essere l'uscita da una discoteca, è ovvio che, anche se è una percentuale bassa, concentrata in quel punto può diventare un elemento di pericolosità.

Veniamo a quest'anno. Roma: Capodanno 2026 da incubo al Colosseo, sempre le stessegangnordafricane, che prendono il possesso della città e Milano, come dicevo prima, senza concerto e con coprifuoco. Aggiungo la città di Parma, perché anche questa mi è stata segnalata, mi viene detto, e anche qui ho trovato articoli di giornale: "città blindata a Capodanno, città ostaggio di gruppi di spacciatori stranieri". Problematiche che affliggono molte zone d'Europa. Un'altra parentesi, vado a memoria, ma la Scandinavia, che ha avuto sempre una politica molto ampia di apertura ai flussi migratori, la Svezia è uno dei Paesi europei con le città più pericolose, il maggior numero di sparatorie in Europa vengono fatte in Svezia, ad esempio. Tutto frutto di una politica senza controllo dell'attività migratoria.

In ultimo, aggiungo, visto che ho ancora un attimo di tempo, nel territorio regionale, ad esempio, un'altra presenza che abbiamo da Paesi stranieri, oltre a quella nordafricana che ho elencato prima, qui non ho visto dati, non so se ci siano, sarebbe interessante vederli… comunque vediamo nella Media Valle la presenza di popolazioni che arrivano dal Pakistan, anche questo lo vediamo sui nostri territori. Nessun problema, chiaramente, quando sono persone che vengono qua, lavorano, si integrano e fanno tutto quello che fanno i Valdostani, possono certamente avere il loro ruolo anche nei settori lavorativi, sappiamo che abbiamo settori che cercano manodopera, quindi ben venga, ma anche qui dobbiamo certamente stare attenti ai flussi migratori che abbiamo sui nostri territori, perché, oltre una certa soglia, sappiamo bene che si possono creare dei problemi. Faccio un esempio proprio perché parlo di immigrazione di tipo pakistano. Non so se avete visto, mi pare l'anno scorso, un esempio terribile ed eclatante: in Gran Bretagna sono usciti abusi su ragazzini inglesi tra gli 11 e i 16 anni a opera di Pakistani, perpetrati per decenni. Si parla di violenze a partire dagli anni Novanta fino ad arrivare al 2010, casi insabbiati in Inghilterra poi perché la polizia aveva paura di rientrare nelle accuse di razzismo. Questo è stato un caso gravissimo, si parla di migliaia di vittime già a partire dal 2016. Nel 2025, ancora, dopo untweetdi Elon Musk, si aprì la questione e finalmente il Governo inglese ha aperto una commissione parlamentare proprio su questo tema, perché appunto sono stati coperti, o sottovalutati, migliaia di abusi di tipo sessuale. Questa non è fantasia, questa è la realtà di quanto accade in alcune zone d'Europa e noi ci auguriamo non accada mai, sarebbe bello da nessuna parte, ma, siccome ci occupiamo della Valle d'Aosta, soprattutto qui da noi. È chiaro che in alcune zone specifiche, in condizioni che possono essere di relativo degrado, in condizioni di creazione di quelle che in sociologia si chiamano sub-culture, cioè gruppi che cominciano a creare delle gang, degli insiemi di persone che poi vivono in maniera criminale, o vicine alla mentalità criminale, dobbiamo fare in tutti i modi perché queste condizioni non si creino. Ecco perché chiediamo un intervento puntuale a questo Governo regionale. In realtà, l'intervento è molto semplice, quello che chiediamo, cioè che in quella zona specifica ci sia l'implementazione delle misure di sicurezza del tratto indicato - sarà qualche centinaio di metri in totale - cioè dalla parte della piscina pubblica c'è un sottopassaggio, poi una strada lungo Dora e si arriva al ponte che va alla zona Montfleury, oppure transita dall'altra parte. Ripeto: in particolare questo problema ci è stato segnalato nel periodo dell'uscita dalla discoteca, quindi piena estate. Ebbene, chiediamo che ci sia un'implementazione di misure di sicurezza nel tratto indicato, quali telecamere e maggiore illuminazione, poi qualsiasi cosa venga utilizzata a noi sta bene al fine di rendere più sicura e controllata la zona menzionata in premessa, in vista del periodo estivo, quando appunto ci hanno segnalato che ci sono dei problemi.

Tengo quindi a precisare che è una richiesta molto semplice e molto circostanziata, ma riguarda un problema che tocca tutti i Valdostani, li toccherà sempre di più nei prossimi anni, probabilmente, ed è molto importante intervenire subito e mai sottovalutare dei fenomeni. D'altra parte non bisogna essere dei veggenti o dei geni, basta guardare cosa succede in altre zone europee dove sono più avanti di noi su questi fenomeni: c'è la Francia, c'è l'Inghilterra, ho fatto l'esempio della Germania, c'è l'esempio della Svezia e, se siamo capaci, come Governo valdostano, al di là delle ideologie o dei dibattiti su ciò, a prevenire e muoverci in anticipo per tutelarci, io penso che certamente sia qualcosa di ascrivibile in positivo a tutti noi. Questa è la mozione.

Presidente -La mozione è stata illustrata. Ha chiesto la parola il collega Martinet, ne ha facoltà.

Martinet (UV) -Intervengo su questa mozione perché, dopo quindici anni da Sindaco a Gressan, mi sento un po', diciamo così, parte in causa.

Al di là della mozione, io penso che garantire la sicurezza ai nostri cittadini sia forse il compito più difficile e anche giuridicamente più esposto che un Sindaco possa rappresentare. Perché sicurezza per la cittadinanza vuol dire dare sicurezza sulle proprie strade, garantire la qualità dell'acqua nelle proprie reti di distribuzione, mettere in sicurezza il territorio, per chi ha delle strade in montagna far parte di una commissione valanghe, avere un piano di protezione civile efficiente e garantire il buon funzionamento di un piano di protezione civile, o anche la sicurezza nei locali pubblici, basta guardare quello che purtroppo è successo a Crans-Montana nella serata del Capodanno. Garantire la sicurezza ai propri cittadini è quello che sostanzialmente molte volte non fa dormire tranquilli i Sindaci.

Per venire alla mozione, mi piace sottolineare quello che è stato fatto, io evidentemente parlo per il Comune di Gressan. Negli ultimi anni sono state installate delle videocamere per 97.000 euro. Come Presidente dell'Unité, ho fatto installare, nei pressi della palestra di arrampicata artificiale, che è proprio a fianco della zona citata, ben quattro telecamere che rappresentano una sicurezza per le famiglie la che frequentano, perché riprendono le immagini sia dal lato sud che dalla parte coperta della struttura. In più a gennaio del 2025 è stato commissionato uno studio, che è stato depositato nei giorni scorsi in Comune, dall'Inva, per l'incrementazione e la sostituzione di telecamere che erano ormai un po' vecchiotte, per ben 220.000 euro, e sono previste 39 telecamere, di cui 5 per la lettura delle targhe in entrata e uscita dal Comune, e 11 in prossimità proprio della zona che avete citato nella mozione. L'area è comunque illuminata, perché l'anello della pista ciclabile è stato realizzato tre anni fa. Sulla passerella che collega i comuni di Aosta e Gressan è stato fatto un lavoro importante di messa in sicurezza ed è stato ripristinato completamente l'impianto di illuminazione. Sulla stessa zona ho fatto personalmente un'ordinanza che vieta la vendita di cibi e bevande ambulanti, perché questo rappresentava un potenziale pericolo, perché i ragazzi che uscivano dalla discoteca molte volte si fermavano e fino alle 4-5 del mattino potenzialmente potevano crearci dei problemi. Ho sempre avuto degli ottimi rapporti con i gestori della discoteca, che, proprio per cercare di evitare situazioni di imbarazzo, con del proprio personale controllavano l'uscita dalla discoteca e i parcheggi nel comune di Gressan. Questo fino all'orario di chiusura della discoteca ed era finalizzato proprio a garantire la sicurezza degli utenti, ma soprattutto delle famiglie, che erano potenzialmente preoccupate per questa situazione.

Ho voluto intervenire e sottolineare quello che abbiamo fatto perché, dalla lettura della mozione, sembrava quasi che fosse stata presa un po' con leggerezza questa situazione, ma in realtà non è così. Ho avuto - e l'attuale Amministrazione continua su questo solco - un forte interesse a quella che può essere la situazione che si viene a sviluppare. Ritengo che con questi investimenti il Comune di Gressan possa definirsi abbastanza sicuro da questo punto di vista. Rassicuro anche il collega che ieri metteva in evidenza una situazione potenzialmente pericolosa a fianco delle scuole, perché anche le scuole di Gressan sono comunque sottoposte a videosorveglianza. Diciamo che siamo abbastanza tranquilli da questo punto di vista.

Presidente -Ci sono altri interventi? Chiudo la discussione. Per il Governo? Sì, chiedo scusa, lascio la parola al presidente Testolin.

Testolin (UV) -Intanto ringrazio sia il proponente sia il collega Martinet per gli interventi che sono stati fatti. Ringrazio anche i ragazzi che si sono messi a disposizione per fornire queste segnalazioni, che fanno parte di un senso civico più ampio che, al di là di una mozione e dell'approvazione o meno della stessa, fa credere nel fatto che sul territorio ci siano dei giovani attenti alla sicurezza dei propri coetanei e che sicuramente avranno comportamenti conseguenti a queste osservazioni di malfunzionamenti che possono verificarsi nel territorio o nella società in generale , sia in Valle d'Aosta sia altrove.

Quello che emerge un po' dall'analisi che è stata fatta dal collega Martinet credo che sia replicabile anche per il Comune di Aosta, con il quale abbiamo avuto delle interlocuzioni sia per sapere se ci fossero state delle evidenze in merito alla tematica rappresentata, sia per capire se vi fossero iniziative che andassero, così come è successo per il Comune di Gressan, a identificare degli sviluppi in questo senso, cioè nel senso di aumentare questa sicurezza, o almeno la sicurezza percepita. Perché poi si può essere aggrediti in mezzo a Piazza Chanoux e non sapere a chi rendere grazie, magari, anche con un sistema di videosorveglianza. Credo che qui riportiamo un po' la questione anche a quanto è stato sottolineato nei giorni scorsi con altre iniziative, dove sicuramente le Forze dell'ordine, che presidiano anche queste situazioni, sono al corrente, fortunatamente, di alcune criticità che possono verificarsi. Ciò avviene grazie anche all'utilizzo delle telecamere installate e alla previsione di un'illuminazione della parte delcôtéAosta, che troverà probabilmente uno sviluppo, assieme ad altre iniziative di ammodernamento tra la zona di Tzambarlet e la zona di Montfleury, quindi con il collegamento di questa pista ciclabile che va a unire le due zone e la sua illuminazione, che dovrà tenere conto, peraltro, anche del fatto che è limitrofa ad autostrade e che quindi necessiterà di accorgimenti particolari. Da quel punto di vista, credo che la questione sia assolutamente presidiata e questo è il motivo dell'astensione sulla mozione, che riprende un po', se vogliamo, quell'impegno che da sempre fa parte delle Amministrazioni comunali che presidiano il territorio.

Peraltro - come ha detto il collega Martinet - l'interlocuzione molte volte avviene anche con i locali che forniscono questi servizi, i quali sono chiamati a mettere a disposizione del personale che, all'uscita della discoteca stessa, possa presidiare la località. Questo avviene sia a favore del Comune sia a favore del proprio esercizio commerciale. Anche questa è un'usanza che credo debba essere sempre più messa a disposizione, perché, come abbiamo visto in altre circostanze, l'attenzione anche di chi lavora in questo ambito, con ragazzi giovani e con momenti che possono trasformarsi da molto piacevoli a meno piacevoli, va mantenuta alta e gestita con la cautela e con le attenzioni che queste situazioni richiedono. Questa è un po' la motivazione. Per il resto, una mozione ha sempre anche un contenuto di premessa e, come ha detto bene il collega Perron, i numeri e le statistiche si lasciano sempre scrivere. Io ritengo che il bene e il male non siano generalmente concentrati solo da una parte: l'attenzione bisogna averla a 360 gradi. Poi ci sono, evidentemente, delle percentuali che danno delle indicazioni, ma l'attenzione deve essere davvero trasversale e a beneficio della collettività e dei giovani in particolare.

Presidente -La parola alla collega Forcellati per dichiarazione di voto.

Forcellati (PD-FP) -Innanzitutto io ci tengo a dire che il fenomeno, o comunque il contenuto, la sicurezza dei nostri concittadini e concittadine residenti in Valle non è appannaggio di una o di un'altra forza politica. Tutti e tutte noi siamo molto attenti alla questione sicurezza e a fare in modo che le nostre strade, le nostre discoteche, le nostre scuole, i luoghi frequentati soprattutto dai giovani siano appunto sicuri. Che cosa ci impedisce di votare a favore e, anzi, di esprimere un voto contrario? Perché l'impegnativa per noi è sostenibile: aumentare l'illuminazione, aumentare la sicurezza, quindi, come ha detto l'ex Sindaco di Gressan, aumentare anche la videosorveglianza. Banalmente, se non ci fossero quelle premesse, premesse che noi non possiamo condividere… perché tutti noi abbiamo dati, perché i dati sono anche facilmente reperibili, non solo in Questura, ma anche in generale da tutti idossierche possiamo reperire facilmente e ci dicono anche altro. Le violenze sessuali, per esempio, in Valle d'Aosta sono, per più del 60%, appannaggio di autoctoni, lì allora dobbiamo dirci magari delle cose… così come molto spesso i reati.

Sono le premesse quindi che mi lasciano… che ci lasciano perplessi, perché, se non ci fossero quelle premesse, che sono davvero molto pesanti, peraltro, parlando di dati nazionali e mai regionali, dati nazionali e sovranazionali, naturalmente, europei, di altri Paesi, eccetera… per noi il problema sicurezza è attenzionato esattamente come per tutti gli altri. Per questo motivo però la nostra espressione del voto sarà contraria.

Presidente -Altri interventi? La parola al collega Zucchi.

Zucchi (FdI) -Francamente a noi interessa relativamente il discorso legato alle premesse, collega Forcellati, a noi interessa di più la parte impegnativa. In questo senso tutto quello che va in merito all'implementazione di tutti i sistemi di sicurezza che sono stati evidenziati in questa mozione non può che trovare il nostro assenso.

Dispiace, Signor Presidente, che lei in qualche modo - non tanto lei, ma la Giunta che lei rappresenta - mi ricordi quei famosi telefilm, Happy Days, non so se li ricorda, di quel famoso personaggio che non riusciva mai a chiedere scusa… Fonzie si chiamava.

Ma è mai possibile che, di fronte a delle iniziative che comunque hanno delle impegnative di un certo tipo, che sono anche abbastanza lasche, che possono anche essere ritenute condivisibili e per cui lei stesso, un po' arrampicandosi sui vetri, non ha parlato delle questioni legate alle premesse, ma a situazioni che sono legate ai fatti che sicuramente lodevolmente il collega consigliere Martinet ha evidenziato, ma il fatto che il Comune di Gressan abbia compiuto delle opere importanti sotto questo punto di vista non significa che non si debbano ulteriormente incrementare tutti i sistemi possibili legati alla sicurezza.

Noi francamente non riusciamo a capire il motivo, che va oltre questa mozione, perché si ha la sensazione, nonostante tutti gli appelli che sono stati evidenziati anche dai colleghi, nelle iniziative di questo Consiglio e dopo la seduta sul bilancio, dove su 58 - non mi ricordo più quanti - ordini del giorno, neanche uno è passato… che si voglia continuare su questa strada. Io ritengo che sia impossibile pensare che nessuna iniziativa posta all'attenzione di questo Consiglio da parte di tutti i gruppi possa trovare il vostro accoglimento, è incredibile. Io francamente mi ritrovo spiazzato, perché ho fatto parte di questo Consiglio tempo addietro e questo clima non l'ho mai vissuto. C'erano dei momenti in cui, di fronte a delle iniziative, i suoi predecessori ammettevano che le iniziative, al di là del luogo da cui provenivano, erano intelligenti e potevano essere portate avanti. Questa iniziativa, che va nell'ordine di implementare su un tema che èà la uneche più non si può, come quello della sicurezza… il fatto di arroccarsi dietro l'ennesima astensione io lo trovo un indice di debolezza, più che di forza. Magari sarà lo stesso criterio che vedrà, in linea e in continuità con gli atteggiamenti del recente passato, anche le successive mozioni, quindi potrei fare questo intervento anche per la mia mozione che seguirà dopo, anche su delle questioni che francamente ci sembra normale che possano essere prese in considerazione.

Presidente, le chiedo veramente di fare uno sforzo per poter valutare le nostre iniziative, che vengono da tutti i gruppi, qui in questo caso parlo dell'iniziativa di un altro gruppo, affinché ci sia la consapevolezza che non tutto quello che viene posto all'attenzione di questo Consiglio e che proviene dall'opposizione è da rottamare e da mettere in macerie. Abbiate un sussulto, non di dignità, ma di rispetto, anche nei confronti di quello che voi avete annunciato e cercate di metterlo in pratica, perché non è possibile che su iniziative di questo tipo voi continuiate ad arroccarvi e vi ostiniate, per una questione quasi infantile, a dire no su tutto quello che noi proponiamo.

Presidente -Ha chiesto la parola il collega consigliere Segretario Bellora, ne ha facoltà.

Bellora (LEGA VDA) -Io credo che su queste tematiche sia ora di finirla di fare battaglie ideologiche, di assumere posizioni preconcette legate alla propria ideologia. Mi rivolgo evidentemente… magari poi chiedi la parola e mi rispondi.

Mi rivolgo evidentemente all'intervento della collega del PD. Al di là del fatto che i dati non stanno nel modo che lei descrive, i dati fortunatamente sono numeri ed è chiaro che, se una piccola percentuale realizza una percentuale più elevata di reati, forse in termini di valore assoluto il dato è significativo. Al di là di questo, io credo che, al di là delle posizioni e delle scelte ideologiche che vengono compiute, si debba guardare alla sostanza delle cose. La sostanza delle cose è che il problema è oggettivamente grave.

Questa maggioranza e in particolare il principale partito che ne fa parte sbandiera spesso contiguità, per esempio, con il mondo francofono. Andiamo a guardare cosa succede a Parigi, andiamo a guardare il fatto che ormai in Francia c'è un problema di sicurezza che è macroscopico, addirittura al punto che non si organizzano più iniziative, come, per esempio, quella di Capodanno, alla quale accennava il collega Perron, proprio per paura di non riuscire a contenere quei contesti. Se non vogliamo guardare a nord, guardiamo a sud. Proprio questa mattina, combinazione, su "La Stampa" a pagina 15 ci si pone un problema legato a quelli che vengono chiamati - perché poi noi per gli eufemismi siamo eccezionali - gli Italiani di seconda generazione. Con un titolo, a mio modo di vedere le cose, discutibile, ma che sicuramente rafforza quello che noi diciamo. Del resto "La Stampa" di Torino è da un po' di tempo che, a mio modo di vedere le cose, è decaduta come qualità di informazione, ma comunque con un titolo come "La legge delle lame. Torino, guerriglia al corteo Pro-Pal. Fermati 8 ragazzi, tra cui 5 minorenni. Coltelli, pitbull, mazza e pistole finte: così le seconde generazioni sfidano la legalità". Magari, prima di arrivare qua, prima di arrivare ai livelli di Parigi, prima di arrivare ai livelli di Torino, vogliamo provare un attimo a prendere dei provvedimenti? E anche qui invito i colleghi della Sinistra a fare una riflessione sulle loro posizioni intransigenti e, a mio modo di vedere le cose, poco obiettive e zero pratiche.

Non è un problema ideologico, perché ci sono tanti strumenti che si possono utilizzare. Non è necessaria la repressione, o gli arresti di massa, o chissà quali altre corbellerie, che sento qualche volta pronunciare da alcuni sostenitori della tolleranza a tutti i costi. Per esempio, il problema della videosorveglianza è un problema assolutamente fondamentale ed è uno strumento assolutamente efficace, perché in quest'epoca di Grande Fratello, con la storpiatura del romanzo di Orwell, perché il Grande Fratello è ben altro, ma ormai tanto siamo lì, è inutile che facciamo le battaglie su tematiche che ormai sono superate… ma in quest'epoca in cui proprio la possibilità di controllare le persone nei loro comportamenti, nei loro gesti è ormai garantita, questo è uno strumento che, secondo me, sarebbe estremamente utile. Non c'è bisogno di fare chissà quali gesti, che posso capire non incontrino il consenso di forze che magari hanno posizioni politiche diverse delle nostre, ma, per esempio, una sorveglianza efficace, un sistema di telecamere capillare, che permetta di fare in modo di identificare queste persone è un deterrente straordinario. Nel momento in cui io so che, se vado a porre in essere un reato ho la certezza o quasi di essere individuato e sottoposto a procedimento penale, credo che a quel punto il risultato sia stato raggiunto, senza alcuno stravolgimento o comunque con una limitazione della libertà individuale assolutamente accettabile.

Del resto, una delle battaglie della Sinistra - credo - e della sua parte di impostazione femminista è proprio quella a favore delle donne. Qui il problema riguarda soprattutto le donne e riguarda soprattutto molestie sessuali, che spesso diventano ben altro, anche perché ormai noi sappiamo che l'articolo 609bis del Codice penale sostanzialmente identifica qualunque cosa con il reato di violenza sessuale, quindi forse, per evitare problematiche di questo tipo, diventa estremamente importante assicurare un sistema di sorveglianza. In questo, devo dire, mi trovo d'accordo con il collega che mi ha preceduto quando dice che questa maggioranza dovrebbe prendere in considerazione le proposte che vengono dalla minoranza e non bocciarle a senso unico e in maniera preconcetta. Io credo che la mozione come è stata impostata - io ne sono uno dei firmatari, ma evidentemente l'estensore principale è il collega Perron - sia una mozione assolutamente equilibrata, se vogliamo usare un termine di moda, non forcaiola, anzi, decisamente garantista e garantita, quindi penso che, per esempio, un'intensificazione del sistema di videosorveglianza e una maggior presenza di forze di polizia sul territorio facciano bene a tutti non solo alle persone che possono essere vittime di reato, ma anche alle persone completamente estranee a fatti di questo tipo, perché evidentemente la presenza di una telecamera a me personalmente non dà nessun fastidio nel momento in cui so che non vado a commettere alcun fatto costituente reato.

Io mi rendo conto che sarà completamente inutile, come è stato completamente inutile cercare di far passare degli ordini del giorno in tema di bilancio, ma noi ci crediamo ugualmente e chiedo alla maggioranza di rivedere questa sua posizione, che francamente reputo sterile e poco costruttiva.

Presidente -La parola al collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) -Non volevo intervenire, perché credo che il collega Perron abbia brillantemente esposto l'iniziativa, che condivido e sposo appieno fino a quando una collega ha mostrato di non avere una grossa dimestichezza con le proporzioni. Ritengo allora che sia opportuno fare un piccolo ripasso. Non voglio ovviamente andare davanti ai professori, ma ritengo che sia utile per l'aula fare un piccolo ripasso delle proporzioni.

Nel brevissimo tempo in cui lei è intervenuta per illuminare le nostre menti ottenebrate ho fatto una piccola ricerca con quello che ormai è purtroppo un vizio, cioè quello dell'intelligenza artificiale, per avere delle risposte abbastanza rapide, che mi dice che in Valle d'Aosta la percentuale di stranieri, quindi tutti, non soltanto alcuni, assomma al 7%, nel numero di 8.568. Vedo che annuisce, quindi conferma il dato. Significa che, dall'altra parte, gli Italiani sono il 93%. Se il 93% è autore del 60% di questo tipo di violenze, significa che il 7% è autore del 40% del totale e statisticamente ha una probabilità di compiere questi reati infinitamente maggiore rispetto al 93%. Questo significa che c'è un dato di cui dobbiamo prendere atto. Se non si riesce ad arrivare neanche a questo minimo ragionamento, credo che probabilmente non si abbia una sufficiente conoscenza del territorio e dei suoi fenomeni, soprattutto fenomeni umani e sociali, di cui qualcuno, che ha un passato sicuramente centrato sulla parte sociale, dovrebbe avere. Allora ci rendiamo conto del perché il Comune di Aosta, purtroppo, sia andato in una certa direzione. Ne prendiamo atto e soprattutto siamo felici che il non tener conto delle proporzioni sia stato messo nero su bianco, in maniera che anche la gente che sta al di fuori di quest'aula possa prendere cognizione di causa che chi sta da quella parte non ha idea della proporzione di quello che succede fra un gruppo infinitamente più grande e uno infinitamente più piccolo.

Detto questo, è ovvio che non posso che concordare con il collega Perron, ho sottoscritto assolutamente di buon grado l'iniziativa, ringrazio anch'io il gruppo di Lega Giovani per l'ottimo lavoro formulato e per l'ottimo lavoro anche di sintesi rispetto ad alcuni dati che noi, che ormai cominciamo ad avere un'età, non riusciamo più a volte a seguire, invece ringrazio davvero Lega Giovani per il puntuale lavoro di ricerca e sintesi e soprattutto mi permetto di fare alcune considerazioni. Il beneficio di un intervento di deterrenza è un beneficio infinito e ringrazio ovviamente anche il collega Martinet, che è intervenuto elogiando anche questo tipo di servizio. Il punto che mi trovo ad affrontare è che se dalla parte di Gressan questo lavoro è stato fatto, c'è poi tutto un pezzo che manca e quindi l'idea è quella di insistere nella parte in cui manca e non nella parte in cui c'è. Ripeto: ovviamente ringrazio il collega anche per aver dato un po' di sottotesto, giustamente, e un po' di informazioni in più a quest'aula rispetto a quello che è stato fatto nel passato.

Dicevo: il beneficio della deterrenza del sistema di videosorveglianza è assolutamente infinito, incalcolabile, perché, a fronte di telecamere ben segnalate peraltro, come normativa vuole, l'effetto di bloccare sul nascere eventuali comportamenti scorretti è immediato, lo sappiamo, ed è a lungo termine. È chiaro quindi che immaginare interventi di questo tipo è il minimo, lo abbiamo sostenuto nell'iniziativa di oggi relativa alle strutture che ospitano i nostri anziani, lo rivendichiamo ancora con forza sulla videosorveglianza che riprende i luoghi di maggiore accesso dei ragazzi, soprattutto nei momenti della movida, quindi ovviamente voterò sicuramente in maniera favorevole questa iniziativa.

Presidente -Ha chiesto la parola il collega Centoz, ne ha facoltà.

Centoz (PD-FP) -Grazie Signor Presidente e grazie anche al collega Manfrin per questa importante lezione di matematica. In effetti non avevamo capito le proporzioni, quindi la ringrazio.

In realtà, l'impegnativa della mozione è ampiamente condivisibile, l'ha già detto la mia collega. Se noi cancelliamo tutte le premesse, io sono disposto a votarla anche subito, non ho nessun problema, quindi vengo incontro a quello che diceva prima il collega Zucchi. Il problema esiste, non vogliamo fare polemiche, cancelliamo le premesse, che sono assolutamente non condivisibili e noi votiamo subito la mozione senza nessun problema, perché il tema è fare di un gruppo etnico il capro espiatorio, che, secondo me, non ha nessun tipo di senso. Lei cita delle percentuali riferite a reati in Italia e li cala su una realtà valdostana che è completamente diversa…

(intervento di un Consigliere fuori microfono)

…sì, esatto, il 40% è uguale, esatto. Se noi vogliamo fare un servizio alla comunità, cioè rendere un'area più sicura, noi siamo disponibilissimi a fare un ragionamento. Se dobbiamo fare delle valutazioni semplicemente di ordine razzista, noi non siamo d'accordo.

Presidente -Ha chiesto la parola il collega Torrione, ne ha facoltà.

Torrione (AVS) -Seguo il filone del mio collega Centoz. È chiaro che l'impegno… a parte un piccolo errore, perché il collega Martinet ha ben chiarito che forse non si tratta di implementare, ma si tratta eventualmente di rafforzare o aumentare, ma non stiamo qua a fare sottigliezze terminologiche. Voi parlate di implementazione, quindi è come se non ci fosse nulla, in realtà ci è stato detto che c'è. La parte di impegno sarebbe anche condivisibile, la premessa è totalmente non condivisibile e poi sulla parte matematica, dove qualcosina ci capisco anch'io, dirò delle cose. La premessa è una strumentalizzazione assolutamente non calata nella realtà e la non comprensione è che la questione che voi riportate dei numeri è corretta, una piccola percentuale commette un grande numero di reati, è un dato, peccato che la semplificazione che voi fate è totalmente non attinente alla realtà.

Il problema non sono i numeri. Dov'è che la delinquenza c'è in maggior numero? Dove c'è povertà, dove c'è mancanza di lavoro, dove non c'è un'adeguata integrazione delle persone? Non ce lo dice la Valle d'Aosta, ce lo dice il mondo intero, che è così che funziona, quindi è reale. Il problema non sono i numeri, è il sistema dell'accoglienza. Io faccio un esempio personale e mi dispiace perché tocca la mia famiglia. Mia figlia ha un compagno messicano e sono rientrati adesso da pochissimo in Italia dopo dieci anni all'estero. Sono rientrati, ovviamente hanno avuto la fortuna di arrivare in un Paese dove c'erano i parenti di mia figlia, eccetera, ebbene, il compagno di mia figlia, per avere il permesso di soggiorno per il quale, come tempi, danno 60 giorni, ce ne ha messi 140: 140 giorni per avere il permesso di soggiorno. Tutto sommato il compagno di mia figlia è fortunato, perché aveva una base, aveva una famiglia di appoggio, eccetera. La situazione di tanti altri, che non hanno questa fortuna che ha avuto il compagno di mia figlia, dove li fa finire? Li fa finire in una sacca di povertà, che ovviamente può sfociare in maniera proporzionalmente e percentualmente maggiore, come avete ben detto voi, in fenomeni di delinquenza e di reati, è reale. Peccato che il problema degli stranieri in Italia e non solo in Valle d'Aosta non sono i numeri. Perché, come è uscito chiarissimo dall'ultimodossierdell'immigrazione che è stato presentato all'Università non molto tempo fa, non sono i numeri, perché sono numeri accoglibili. La Valle d'Aosta, peraltro, è la Regione che ha il minor numero di richieste di asilo di stranieri, quindi non è un problema di numeri: è un problema di sistema dell'accoglienza, che peraltro, vado un po' a memoria, ma potrei sbagliarmi, qualcuno del vostro partito a livello nazionale un po' di anni fa ha smantellato creando dei danni successivi e aumentando quelle percentuali che voi oggi dite e attribuite solo a una categoria. Le contraddizioni… quindi il problema non è non far arrivare la gente, perché non ne arriva neanche tanta, il problema non è quello: il problema è accoglierli in maniera adeguata.

Fatte tutte queste premesse, come è già stato detto dai nostri colleghi precedentemente, non condividendo assolutamente le premesse e non essendo esattamente corretto neanche l'impegno, noi voteremo contro.

Presidente -Se non ci sono altri interventi, la parola al collega Perron.

Perron (LEGA VDA) -Intervengo per la replica. Aspettavo anche qualcun altro della Sinistra che è particolarmente attivo suisocialsu questo tema, però se non intervenivo io… d'altra parte la sede opportuna per discutere è questa, più che i social.

Andrò un po' a riprendere vari punti. Innanzitutto confermo, il collega Martinet ha ragione, mi ero dimenticato di dirlo - mi pare che nel video che ho fatto con i ragazzi della Lega Giovani l'avessimo detto: ci sono le telecamere in fondo, prima del ponte, quindi zona Gressan. Ci hanno confermato anche l'attitudine del locale a venire incontro e a monitorare queste situazioni. Le telecamere sono lì vicino alle panchine, per capirci, lì sopra e siamo andati a vedere, non so quanti altri colleghi conoscano la zona, io chiaramente sono andato… è dall'altra parte, come è stato detto anche dal Presidente, ma è lì che si dovrebbe intervenire, perché c'è questo lungo Dora che non ha luci e che può essere pericoloso, appunto lì le ragazze si mettono a correre, è buio, e poi arrivano al sottopasso dell'autostrada e girano di là. Quelli sono posti potenzialmente pericolosi e lì si dovrebbe intervenire; quindi, se lo farete, bene, se non lo farete, male, al di là del voto della mozione, che ovviamente a noi serve da spunto per portare fuori alcune problematiche. Confermo quindi assolutamente quello che dice il collega e la vostra attenzione, anche i dati che avete portato sono importanti. A me non piace l'idea di dover mettere telecamere dappertutto, il problema è che la sicurezza viene prima di ogni cosa, purtroppo, anche di una piccola parte di perdita di privacy, che tanto ormai abbiamo perso completamente, visto che i cellulari dimostrano tutta la nostra esistenza in un secondo.

Per noi quindi era importante portare il problema, punto primo, metterlo nell'impegnativa. Chiaramente sul resto ci sono considerazioni. Noi siamo la Lega, voi siete la Sinistra, in mezzo c'è il mondo autonomista, che appunto prende altre posizioni e questo deve essere il dibattito. Chiaramente doveva arrivare l'accusa di razzismo, ovviamente. Non si tratta di criminalizzare… è mancata quella di fascismo, ma forse quella… insomma, sono vicini. Tra l'altro, il Fascismo - apro una parentesi storica - fu molto vicino all'Islam, non so se lo sapete, anche addirittura il Nazismo fu vicino a segmenti dell'Islam, tanto per capire come è variegata poi la storia. Furono proprio i Fascisti i primi a fare dei corsi di arabo in Italia.

Collega Zucchi, adesso vedo che ce l'ha con me… è così. Fu perché giustamente c'erano le colonie, quindi il Fascismo cercò anche, come Paese coloniale e imperiale, di far rientrare, di riorganizzare anche quel tipo di mondo. Io ho fatto la tesi sul Fascismo, è per quello che ogni tanto entro nei dettagli storici. Fascista in questo caso poteva essere anche dall'altra parte, addirittura a favore dell'Islam. Ha messo solo razzista, va bene così, tanto ce lo prendiamo…

Qui non si tratta di criminalizzare nessuno, si tratta però di vedere i dati ed è stato ammesso da tutti che i dati sono quelli. Implicitamente li ha ammessi anche la collega Forcellati, perché dice, giustamente, "non è vero che i dati regionali sono come quegli altri", invece sono esattamente il 40%, perché, se lei dice che il 60% lo fanno gli Italiani, il 40% lo fanno gli stranieri, quindi sono esattamente le percentuali che ho riportato…

(intervento della consigliera Forcellati fuori microfono)

…allora si è sbagliata a dire, collega, se vuole, può replicare. Lei prima ha detto quello e il dato si ritrova.

Poi noi abbiamo parlato qua di denunce, qui sono le denunce e le carcerazioni, su questo, quindi è un dato specifico, su cui c'è ben poco da discutere, perché si ritrova anche in altri Paesi.

Poi sul tema della povertà, l'altro collega della Sinistra… però voglio finire: è ovvio che i delinquenti ce li abbiamo tutti, c'è un tasso di delinquenza in ogni società, su questo non ci piove, ma appunto perché abbiamo già quelli nostri non è il caso di importare altre fasce di popolazione che potenzialmente delinquono e i dati sono molto chiari e non c'è niente da fare.

Tra l'altro, io ringrazio i colleghi della Sinistra che si tappano gli occhi e continuano a negare la realtà, perché le Destre europee crescono esattamente per questo, quindi benissimo così, andate pure avanti per la vostra strada. Tantissima gente che una volta era di Sinistra adesso è stufa della vostra miopia e dell'incapacità di vedere la realtà. Quindi si aprono delle strade per noi, benissimo. Ogni volta che sposti dei gruppi umani, ogni volta che si spostano dei gruppi umani e gli si toglie le radici, li si porta in zone che non sono le loro, ovviamente i tassi di delinquenza aumentano, è matematico. Sarà successo anche agli Italiani, giustamente, quando andavano all'estero, perché è sociologia di base questa. Quando i gruppi umani si ritrovano… ecco perché sarebbe meglio che ognuno si sviluppasse nei suoi territori e che limitassimo l'immigrazione. Ci teniamo un po' di più i Valdostani, invece di far emigrare i giovani che non trovano opportunità ed evitiamo di importare fasce di popolazione che poi invece ci riempiono le statistiche di questo tipo. Basta guardare i giornali e ormai vi direi che basta fare qualche giro in stazione. Quella di Aosta per ora se la cava, fatevi un giro nelle altre stazioni e vedrete.

Io non posso fare altro che ringraziare la Sinistra, con le sue etichette che ci affibbia. Peraltro non c'è nulla di razzista, anche perché, l'abbiamo detto chiaramente, altri gruppi etnici non sono stati segnalati. Ci sono i sudamericani, notoriamente chiassosi, ma che non ci hanno rilevato alcun tipo di problema, in questa specifica mozione che parla di una segnalazione.

Chi accusa di razzismo forse dovrebbe un attimo capire cosa vuol dire quella parola. Identificare ormai la nostra società, che ha tratti multietnici, che piaccia o meno… la consigliera Minelli dice: "meno male, per fortuna", poi io però voglio vederla quando torna a scuola, collega Minelli. Tornerà nei professionali con i miei colleghi, dove avrà anche lì una piccola percentuale di immigrazione… perché voi dite "i numeri sono bassi", ma certo, ma nelle zone privilegiate queste cose non si vedono. Vada nelle scuole e un piccolo numero di immigrazione te la ritrovi in una classe, che su 20 hai 10-12 stranieri, è lì che lo vedi, il peso dell'immigrazione. Nelle stazioni vedi il peso dell'immigrazione, non nei quartieri bene, dove sta la Sinistra, che parla. È chiaro, è questo il problema.

Io non posso altro che ringraziare come sempre la Sinistra per gliassistche ci fa. Noi continueremo con la nostra battaglia, che, ripeto, fa guadagnare punti alla Destra e alle Destre europee praticamente in ogni Paese. Grazie a Dio, che si arrivi a un po' di sanità mentale e a riconoscere anche le cose che non vanno, senza ideologia, che non è la nostra ma è quella di qualcun altro.

Sul resto, presidente Testolin, cosa vuole che le dica? Attenzionate la zona. Noi porteremo fino in fondo la cosa, attenzionate la zona perché obiettivamente d'estate lì è una zona pericolosa. Andate, fate qualcosa, vedete, parlate ancora con il Comune. Per noi era importante portare fuori il tema e poi sentire i discorsi su questo. Porteremo ovviamente al voto la mozione.

Presidente -Ha chiesto la parola la collega Minelli.

Minelli (AVS) -Io sono sempre un po' stupita, anche se non dovrei visto che ormai è da tempo che sono abituata a questa modalità che avete, che ha anche lei, collega, di presentare le iniziative. Aggiungo soltanto a quanto già è stato detto che sulla questione della sicurezza, sulla questione della necessità di incrementare, non di implementare, delle telecamere qualora ce ne fosse bisogno, sulla posizione che possiamo avere riguardo al rischio di atti violenti, voi citate anche in maniera particolare nella mozione le violenze sessuali e gli stupri, per me non c'è alcuna differenza se a commettere atti di questo genere - e mi riferisco in particolare alla questione della sicurezza delle donne, che viene in qualche modo meno, secondo quanto c'è scritto - sia responsabile qualcuno che è Italiano con ilpedigreeda dodici generazioni, o qualcuno che viene da fuori. Per quello che mi riguarda, una violenza è una violenza sempre e comunque.

Poteva avere un senso una mozione che avesse anche citato dei dati che riguardavano gli stranieri, ma che mettesse, come poi ha ricordato anche nel suo intervento il presidente Testolin, tutti quanti, perché purtroppo è un fenomeno che riguarda in generale le persone…

(intervento di un Consigliere fuori microfono)

…ma come no? Riguarda in generale purtroppo sempre più uomini, e lo vediamo dai dati che emergono tutti i giorni sui giornali.

Al di là di questo, ho anche ascoltato la sua ultima replica, il suo intervento: seguendo questo ragionamento, a un certo punto dice: "abbiamo già tanti delinquenti in Italia, non prendiamoci anche quelli che vengono da fuori". Allora potremmo dire: "abbiamo già anche tanti medici, non prendiamoci quelli che arrivano da fuori". E poi lei dice "teniamoci cari i Valdostani che vanno all'estero e non alimentiamo…": sembra quasi che tutti i nostri ragazzi che vanno a lavorare all'estero vadano perché qui c'è un'invasione che arriva da Paesi, in particolare nordafricani, da quello che leggo, o comunque dal continente africano e che tolgono il lavoro alle persone. Mi sembra un ragionamento francamente poco sensato.

Poi lei mi dice che non conosco la situazione e che tornerò a lavorare, andrò nei professionali e vedrò qual è la situazione. Nel momento in cui tornerò a lavorare, io non andrò nei professionali, perché io sono un'insegnante di scuola media e ho una cattedra di ruolo dal 1991, che è quella e in quel posto ritornerò molto volentieri. Tra l'altro, non è stato un ripiego, il mio. Io ho vinto un concorso alle superiori e sono arrivata seconda a un concorso alle medie e ho scelto di andare lì e tutto il periodo della mia carriera scolastica, soprattutto gli ultimi anni, ho lavorato con tantissimi alunni stranieri. So benissimo che la questione dell'integrazione non è una questione banale e credo che si debba lavorare per una reale integrazione, che, dal mio punto di vista, non può essere assolutamente confusa con l'assimilazione.

Penso poi che tutti coloro che hanno un ruolo educativo abbiano un compito fondamentale: quello di fare dell'educazione civica sul campo, che è educare al rispetto delle persone, di tutte le persone: delle donne, che rischiano di non essere sicure alla sera quando escono, dei giovani, ma anche della crescita, che ci può essere all'interno di un'istituzione scolastica, tra persone che appartengono a etnie diverse, etnie che, a mio avviso, devono essere tutte rispettate e valorizzate nel rispetto sia dei valori del Paese ospitante, e ci devono essere, sia nel rispetto dei valori di chi arriva da un altro Paese. Il rispetto reciproco non significa unadiminutiodi qualcuno, io penso che sia invece un arricchimento.

Per le questioni che sono già state esplicitate, in particolare dal collega Torrione, il nostro voto sarà quello che è stato definito.

Presidente -La parola al collega Guichardaz.

Guichardaz (PD-FP) -Il collega Perron mi aspettava, ha quest'ansia di confronto con me. Può anche scrivere i suoi commenti suFacebook, come fa qualche altro collega. Lo so che non ce l'avete voi, ma, siccome poi si riduce sempre… perché poi il tema di queste discussioni è la Sinistra brutta e cattiva, la Destra razzista, quelle cose lì. Se noi riuscissimo qualche volta anche a concentrarci sul fatto che certe battaglie probabilmente vengono meglio se ilcible, l'obiettivo, magari è chi di fatto ha in mano la possibilità di prendere le decisioni, sarebbe interessante.

Peraltro, mi faccia fare una battuta: noi eravamo tre la scorsa legislatura e siamo ancora tre, siamo sempre pochi, perché voi siete i maghi della matematica, a livello nazionale siamo il 21, ma tre eravamo, in questa povera Valle d'Aosta, e tre rimaniamo del PD. Vedo Manfrin che si scalda… del PD, parlo del Partito Democratico. Voi eravate 11 della Lega e siete in 3, quindi probabilmente continuando così la prossima volta sarete in 2. Perché se la logica è quella che ha accampato lei, che più parliamo di argomenti che ci distinguono e più vi facciamo pubblicità, allora vuol dire che continueremo su questotrend.

Il collega Bellora diceva: "al di là dell'ideologia". È vero, al di là dell'ideologia, probabilmente se aveste costruito una mozione che, come diceva anche il collega Zucchi, che, secondo me, è più pragmatico da quel punto di vista, poi sono convinto che anche lui e il suo gruppo abbiano le loro idee molto ben definite, collocandosi comunque in una parte politica che non è la nostra… però, al di là delle ideologie, se uno non vuole mettere sul campo un discorso ideologico, evita di fare tutta una pappardella di premesse dove si affronta un problema che non neghiamo assolutamente… tra l'altro, noi siamo quelli delle telecamere all'ingresso delle valli, non so se vi ricordate. Fummo noi, forse nel mio primo mandato in Giunta, a disporre che all'ingresso delle varie valli valdostane e valli laterali ci fossero delle telecamere di sorveglianza, che, tra l'altro, hanno permesso alle volte di beccare non solo quelli con la Panda primo modello, quindi magari gli immigrati che non hanno i soldi per comprarsi la macchina, ma anche Cayenne che andavano alla velocità della luce e che poi facevano magari gli incidenti e facevano pasticci. Alla fine le telecamere guardano tutti. Questi grandi fratelli guardano tanto gli immigrati quanto le persone abbienti e normali, che alle volte si comportano malamente anche loro, coperte dal fatto magari di essere cittadini, di essere abbienti e ricchi, eccetera.

Se noi dovessimo andare veramente al di là delle ideologie, lo ha detto il collega Centoz, non costruiamo… ed è legittimo farlo, per carità, ma poi non vi incavolate con noi se noi veniamo a dirvi che non siamo d'accordo, cioè, se volete distinguervi e in qualche modo connotare la vostra azione politica, fatelo, ma poi non è colpa nostra se noi non vi veniamo dietro.

Vi abbiamo detto che saremmo disponibili, tolte le premesse che sono delle categorizzazioni che noi non accettiamo. Poi siamo i primi a capire i dati, io sposo anche le spiegazioni del collega Torrione: è di tutta evidenza che la povertà porta deviazione, porta disagio, porta mancata integrazione. Se lei, collega Perron, domani va in un posto dove non parla la lingua, non ha accesso libero al lavoro, non ha accesso all'abitazione, non ha accesso ad altro, magari lei, che è un Signore, si comporta in un certo modo, a un certo punto però non è detto che non si senta un pochettino sbalestrato rispetto magari a un luogo che non l'accoglie o a un luogo nel quale ha difficoltà a includersi e a integrarsi.

Poi io non voglio fare delle spiegazioni sociologiche, sia chiaro, però è di tutta evidenza che il tema è molto più complesso e voi nelle vostre premesse avete semplificato un tema della sicurezza usando il tema della sicurezza come pretesto per tirare in ballo delle questioni ideologiche che vi contraddistinguono e che io personalmente non sposo, ma che sono tipiche della vostra parte politica.

Noi abbiamo un'idea diversa, quindi, come tale, ci si confronta e questa è la sede politica in cui ci si confronta sui temi, sulle azioni, ma anche sugli approcci ideologici.

Presidente -Per dichiarazione di voto, la parola al collega Perron.

Perron (LEGA VDA) -Sarò molto rapido, ormai le posizioni sono chiare. Erano chiare anche prima, come è anche chiaro che io quasi sempre metto giù degli elementi politici nelle mozioni, non è il mio intento… io ringrazio anche per l'apertura, le avrei tolte anch'io le premesse, ma me lo deve dire la maggioranza. Per il vostro voto tanto non cambia nulla, se la maggioranza mi dice: "togliete le premesse e ve lo votiamo", e la mozione passa, posso anche ascoltarlo; se me lo dite voi, a Sinistra non cambia assolutamente niente. Grazie, collega Guichardaz, ma non cambia nulla. Preferisco portare avanti le nostre istanze politiche, che a questo punto sono chiarissime.

Più che altro, ripeto, il superamento di certe soglie di immigrazione crea moltissimi problemi e qua c'è un problema chiaramente di denatalità da parte nostra e natalità piena da parte di altre popolazioni. Questi sono anche progetti già scritti, di colonizzazione dei popoli europei. Mettetevelo pure in testa, perché sta ampiamente accadendo.

Il tema che la povertà provochi delinquenza… a parte che qui stiamo parlando di reati sessuali… lei fa l'esempio mio: se io vado in un Paese e non ho niente, non è che tendo di più alla delinquenza o a reati di tipo sessuale, se non ho nulla. Qui stiamo parlando di reati di tipo sessuale, colleghi, non stiamo parlando di reati di tipo economico. È veramente una vergogna verso coloro a cui tocca vivere in povertà e che invece non hanno un alto livello di reati sessuali, questa è la vera vergogna: dire che, quando si è poveri, si commettono più reati è una vergogna per le persone oneste e povere, questo è molto grave, è molto grave sentirlo dire e anche ribadire.

Comunque, ogni volta che voi vi aprite su questi temi, secondo me, fate spazio a noi, poi che siamo in 4, 3, 2, siamo stati anche in 11, quindi abbiamo perso pezzi ma siamo stati a un livello a cui non mi pare voi siate mai stati in Valle. Io guardo il bicchiere mezzo pieno: la Lega è stata in 11 e ha fatto un risultato straordinario, poi ha perso pezzi. C'è gente che in serie A non ci va mai, gioca in B e in C e dice: "guarda quelli di serie A che scarsi che sono, hanno perso, prima erano primi, adesso sono ultimi". Voi siete in B e in C e non vi lamentate, siete un'altra serie, cosa vi devo dire? Io guardo il bicchiere mezzo pieno.

Detto questo, ovviamente la mozione è molto chiara, sui temi ci sarà sempre il contrasto su questo e io ho un certo piacere chiaramente a mettere delle parti che possano creare dibattito e contrasto. Le ho detto di intervenire, mi faceva piacere, perché sennò suisocialuno parla, io non vengo a commentare sui suoi social, piuttosto ci beviamo un caffè e ne parliamo. L'altra sede è l'aula, ci hanno votato per questo, ne discutiamo qua.

Presidente -Se non ci sono più interventi, aprirei la votazione. La votazione è aperta.

Invito, i colleghi a votare. Chiudo la votazione.

Presenti: 33

Votanti: 12

Maggioranza: 17

Favorevoli: 7

Contrari: 5

Astenuti: 21 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Carrel, Girod, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Lotto, Machet, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

La mozione non è approvata.