Oggetto del Consiglio n. 118 del 18 dicembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 118/XVII - D.L. n. 2: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028). Modificazioni di leggi regionali.
Aggravi (Presidente) -Punto n. 6.02 all'ordine del giorno.
Ricordo che sul disegno di legge di stabilità sono stati depositati sei emendamenti della II Commissione, quattro emendamenti dei gruppi Lega e Renaissance Valdôtaine e un emendamento dell'assessore Bertschy.
Passiamo alla votazione. Articolo uno. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti: 28
Favorevoli: 25
Contrari: 3
Astenuti: 5 (Centoz, Forcellati, Guichardaz, Minelli e Torrione).
L'articolo è approvato.
Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 2? No. Pongo in votazione l'articolo n. 2. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti: 23
Favorevoli: 20
Contrari: 3
Astenuti: 10 (Baccini, Bellora, Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz, Manfrin, Minelli, Perron e Torrione).
L'articolo è approvato.
Sull'articolo 3 c'è il primo emendamento della II Commissione, diamo l'emendamento per illustrato, pongo in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 32
Votanti; 23
Favorevoli: 20
Contrari: 3
Astenuti: 9 (Baccini, Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz, Manfrin, Minelli, Perron e Torrione).
L'emendamento è approvato.
Apro la votazione sull'articolo 3. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti: 23
Favorevoli: 20
Contrari: 3
Astenuti: 10 (Baccini, Bellora, Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz, Manfrin, Minelli, Perron e Torrione).
L'articolo è approvato.
Passiamo ora all'articolo n. 4. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 24
Favorevoli: 21
Contrari: 3
Astenuti: 10 (Baccini, Bellora, Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz, Manfrin, Minelli, Perron e Torrione).
L'articolo è approvato.
Art. n. 5 e 6: stesso risultato.
Pongo in votazione l'articolo n. 7. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 24
Favorevoli: 21
Contrari: 3
Astenuti: 10 (Baccini, Bellora, Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz, Manfrin, Minelli, Perron e Torrione).
L'articolo è approvato.
Art. 8: stesso risultato.
Pongo in votazione l'articolo n. 9. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 32
Favorevoli: 29
Contrari: 3
Astenuti: 2 (Minelli e Torrione).
L'articolo è approvato.
Sull'articolo 9bis c'è l'emendamento n. 2 della II Commissione, lo diamo per illustrato. Pongo in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 24
Favorevoli: 21
Contrari: 3
Astenuti: 10 (Baccini, Bellora, Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz, Manfrin, Minelli, Perron e Torrione).
L'emendamento è approvato.
Art. 9ter: stesso risultato.
All'art. 10 c'è l'emendamento n. 1 dei gruppi Lega e Renaissance Valdôtaine. Per l'illustrazione la parola al collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Con quest'emendamento abbiamo ritenuto d'intervenire rispetto ad alcuni rilievi emersi in Commissione con l'articolo che è collegato e su cui s'inserisce l'emendamento, si va a intervenire con un aumento di emolumento per i dipendenti della Società dei servizi, un articolo che sicuramente incontra il nostro favore; il problema è che in quest'autorizzazione alla contrattazione con i relativi fondi stanziati, circa mezzo milione, però si dimentica una parte dei dipendenti della Società dei servizi.
Come è emerso in Commissione, infatti, i dipendenti che sarebbero toccati dall'aumento di emolumento sarebbero soltanto circa una sessantina su 640, con quest'emendamento noi andiamo a estendere per tutti i dipendenti della Società dei servizi la possibilità di aumentare l'emolumento.
Le risorse stanziate coprono un aumento similare per tutti e 640 i dipendenti e quindi con questo riteniamo di mettere alla pari - e questa è una battaglia che abbiamo fatto fin da quando abbiamo avuto contezza dell'applicazione del contratto AGIDAE della Società dei servizi - e quindi abbiamo ritenuto d'intervenire in questa maniera e ci auguriamo che possa trovare una sua applicazione.
Presidente -Mi scusi, collega Manfrin, solo per una specifica, lei ha illustrato l'emendamento 1 ma della vostra numerazione? Le dico perché il vostro emendamento n. 1 tocca l'articolo 11, in realtà se può illustrare... abbia pazienza però dobbiamo seguire l'ordine, quindi se vuole illustrare il vostro emendamento n. 2, che è l'emendamento... perché dobbiamo seguire gli articoli. Se vuole illustrarlo.
Manfrin (LEGA VDA) -Chiedo scusa per il refuso. Parliamo ovviamente di un tema similare, cioè un'estensione d'indennità per quanto riguarda gli operatori socio-sanitari, spero che sia corretto questo, è l'emendamento n. 2.
Come sapete, anche qui ci sono stati lunghi dibattiti, ricordo anche che i colleghi di Forza Italia ci sostennero in questa battaglia, perché ci fu il tema dell'indennità di attrattività sanitaria, dove correttamente sostenemmo questa norma all'interno di questa Assise, perché venne deliberato di andare, dopo la pandemia, a dare un aumento stipendiale tanto ai dirigenti medici quanto alle professioni sanitarie che avevano affrontato la pandemia e che però erano sotto rischio di lasciare la nostra regione: con quest'indennità di attrattività venne deliberato di dare un quid in più per queste figure per poter - in teoria, in quelli che erano i desiderata - attrarre nuove persone da fuori regione; nella realtà si è trasformata in un'indennità di mantenimento, cioè fondamentalmente un'indennità che ha permesso di non perdere personale sanitario verso altre regioni o addirittura verso l'estero.
In tutto questo sistema che si era articolato, però, il problema è che erano rimasti esclusi gli operatori socio-sanitari che - a seguito di un nostro approfondimento in Commissione con le tabelle che ci aveva fornito ai tempi l'assessore Marzi - erano le figure professionali che maggiormente si erano ridotte nella nostra regione, ricordo che erano quelle che avevano fatto registrare il calo più importante, sappiamo tutti che c'è una grossissima attrattività, una grossissima offerta verso la Svizzera, e quindi per questo motivo avevamo chiesto più volte di fare un identico passo verso un miglioramento della condizione degli operatori socio-sanitari, estendendo anche a questi l'indennità di attrattività sanitaria.
Questo nostro suggerimento non era stato raccolto e, a più riprese, abbiamo presentato delle proposte che potessero integrare questo tipo di stipendio; in ultimo ci era stato detto - e ricordo che quest'Aula votò una risoluzione - che si prendeva l'impegno comunque di arrivare a fare un trattamento e quindi di mettere a supporto anche per gli operatori socio sanitari questo tipo di sostegno.
Che cosa è accaduto? Che agli operatori socio sanitari è stato sì dato un piccolo aumento, ma semplicemente utilizzando le RAR a fronte di maggior lavoro, cioè al dirigente medico e alle professioni sanitarie consento di avere un quid in più ogni mese, senza dover fare alcunché, mentre agli operatori socio-sanitari dico: "Sì, sì, io ti posso riconoscere qualcosa se lavori di più", e grazie al piffero!
Ovviamente con quest'emendamento andiamo invece a integrare, come si era fatto all'inizio, una parte stipendiale maggiore per gli operatori socio sanitari, nella speranza che questo possa ovviamente mantenerli qui e possa mantenere un duro lavoro che gli operatori e queste figure fanno ogni giorno.
Presidente -Ci sono interventi? La parola al presidente Testolin.
Testolin (UV) -Faccio un intervento che vuole significare come - senza entrare nel merito dei vari emendamenti, poiché ogni argomentazione è già stata ampiamente discussa anche all'interno dei vari ordini del giorno e nella trattazione di atti ispettivi durante tutto l'anno - il problema di base rimane che questo tipo di emendamenti va a sottrarre risorse all'interno di contesti molto ben definiti, tra i quali in primis quello degli enti locali, dove già si lamenta l'insufficienza di risorse a beneficio delle Unités des Communes, e il prelievo per dare copertura a questi emendamenti va ulteriormente ad attingere da risorse destinate alle amministrazioni locali, che sono i primi erogatori di servizi sul territorio; pare perlomeno curioso come si possa pensare di finanziare altre situazioni andando a penalizzare proprio quelle che sono invece le risorse destinate al territorio e alle comunità.
Dal nostro punto di vista non c'è una sostenibilità all'interno delle proposte presentate, quindi il voto sarà di astensione per tutti gli emendamenti che sono stati presentati dalla minoranza.
Presidente -Procediamo alla votazione, metto in votazione l'emendamento n. 1 dei gruppi Lega e Renaissance. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 7
Favorevoli: 7
Astenuti: 27 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Centoz, Domanico, Forcellati, Girod, Grosjacques, Guichardaz, Jordan, Lavevaz, Lotto, Machet, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Tuccari, Viérin Laurent, Viérin Marco e Zucchi).
L'emendamento non è approvato.
Poniamo in votazione l'emendamento n. 4 della II Commissione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 24
Favorevoli: 21
Contrari: 3
Astenuti: 10 (Baccini, Bellora, Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz, Manfrin, Minelli, Perron e Torrione).
L'emendamento è approvato.
Poniamo ora in votazione l'articolo 10. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 28
Favorevoli: 25
Contrari: 3
Astenuti: 6 (Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz, Minelli e Torrione).
L'articolo è approvato.
Passiamo ora alla votazione dell'emendamento n. 2 della Lega e del gruppo Renaissance. La parola al collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Solo rispetto a quanto ha esposto il Presidente della Regione rispetto alla questione delle coperture.
Mi rendo perfettamente conto che il reperimento delle risorse che abbiamo effettuato non incontri il vostro favore, ma questa è una questione evidentemente antica, cioè è ovvio che i soldi si vanno a prendere dove ci sono, nel bilancio che voi avete detto tecnico, che ovviamente è politico, avete individuato ed allocato le risorse in alcuni capitoli, in alcune missioni di un certo tipo, ma noi riteniamo che alcuni fondi vadano utilizzati in maniera differente e abbiamo deciso di fare la nostra scelta.
Credo che sia una scelta legittima, lei giustamente ha detto che vi asterrete su tutti gli emendamenti, a noi ovviamente dispiace; noi crediamo che con questi emendamenti, e anche con quelli che illustreremo successivamente, abbiamo dato perlomeno una visione di quello che avremmo voluto fare se avessimo potuto incidere nelle scelte.
Credo semplicemente che la questione delle coperture lasci un po' il tempo che trovi, secondo noi quello che è importante è discutere nel merito dei temi e nel merito dei temi che abbiamo presentato riteniamo che siano temi che meritino assoluta attenzione e sui quali, purtroppo, non si trova una risposta.
Presidente -Grazie collega. Pongo in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 7
Favorevoli: 7
Astenuti: 27 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Centoz, Domanico, Forcellati, Girod, Grosjacques, Guichardaz, Jordan, Lavevaz, Lotto, Machet, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Tuccari, Viérin Laurent, Viérin Marco e Zucchi).
L'emendamento non è approvato.
Pongo ora in votazione l'art. n. 11. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 28
Favorevoli: 25
Contrari: 3
Astenuti: 6 (Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz, Minelli e Torrione).
L'articolo è approvato.
Vi è poi l'emendamento n. 3 dei gruppi Lega e Renaissance che introduce l'articolo 11bis. Per l'illustrazione il collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Chiedo solo conferma che questo sia quello di cui ho operato correzione. Perfetto.
Abbiamo ritenuto, in questo particolare momento, di presentare quest'iniziativa a causa dei grossi riverberi soprattutto per ciò che concerne l'aumento dei costi energetici e, quando parliamo di costi energetici, parliamo dei prodotti da riscaldamento, per arrivare all'energia elettrica e al gas naturale. Sono costi che sostanzialmente stravolgono a livello d'impegni i bilanci delle famiglie, mettono in grossa difficoltà tutte le aziende produttive che hanno già delle dinamiche molto difficili da affrontare, (da tutte le transizioni che devono affrontare, transizione verde, transizione digitale) e a oggi abbiamo già potuto registrare degli spropositati aumenti del costo dell'energia.
Solo parlare di costi elettrici si parla di un incremento delle bollette dei Valdostani per circa un quantitativo di 100 milioni di euro l'anno, e dove parlo di Valdostani sono comprese le utenze domestiche e quelle del comparto produttivo.
È vero che a oggi qualcosa è stato fatto da parte di CVA, con uno sforzo di una scontistica sulle bollette, però, tenuto conto anche della composizione dei costi e delle voci della bolletta dove ci sono tutta una parte di spese fisse (oneri di sistema, oneri di trasporto e tasse) l'incidenza del consumo è ridotta rispetto al totale, pertanto queste scontistiche, purtroppo, non riescono a dare soluzione a questo problema.
È per questa ragione che, volendosi prendere per tempo, abbiamo sottoposto quest'iniziativa per fare delle valutazioni nell'ambito energetico, per cercare di trovare delle misure di sostegno che possano riscontrare le esigenze di coloro che hanno maggiori difficoltà all'interno della popolazione valdostana.
Con quest'iniziativa si chiede la reintroduzione del "Bon Chauffage". Ma perché il "Bon Chauffage"? Perché, se è vero che vi è la necessità d'intervento su tutte queste fasce di popolazione, forse la modalità più semplice è quella di adottare una piattaforma che è già stata utilizzata in passato, che ha già dato degli esiti positivi, è già stata sperimentata e che non richiederebbe, attraverso delle predisposizioni dei disegni di legge ex novo la riorganizzazione complessiva di una modalità per poi trasferire le risorse sul territorio; in questi anni abbiamo sperimentato tutti con mano quanto sia impegnativo questo tipo di attività, perché una volta che si è legiferato bisogna mettere in moto dei meccanismi infernali che tolgono tante energie per poi dare applicazione pratica alle scelte politiche che vengono fatte.
Ricordo che quando è stata chiusa l'esperienza del "Bon Chauffage" - si parlava di 7 milioni l'anno, quando erano state fortemente ridotte le risorse a disposizione - la situazione non era sicuramente di difficoltà come quella che stiamo vivendo in questo momento.
Credo quindi che alla fine bisogna fare un ragionamento, perché le risorse sono quelle che sono, bisogna concentrarle dove servono e quindi mi rendo conto che i soldi presentano la caratteristica per cui le disponibilità non sono infinite, pertanto bisogna fare dei ragionamenti.
Il ragionamento che posso invitare a sostenere è quello di riflettere sulle risorse che potranno essere messe a disposizione per questa misura, a prescindere dal nome che le si voglia dare, ma credo che in questa fase i Valdostani si aspettino un intervento che possa essere in qualche modo più che un segnale di attenzione per dire: "Abbiamo provato a fare qualcosa", ma che sia un segnale che possa fare anche la differenza sulla vita delle categorie che sono a rischio di povertà e che hanno maggiori difficoltà per arrivare alla fine del mese.
Se avete apprezzato quest'intervento vi devo confessare, colleghi, che queste non sono parole mie, sono parole del collega Marquis pronunciate in quest'aula in occasione della discussione di analogo emendamento, quindi io devo dire che mi trovo perfettamente d'accordo con il collega Marquis che, senza dubbio, sosterrà a questo punto quest'emendamento, visto che ha già dichiarato una sua perfetta adesione, quindi che dire se non mi auguro davvero che finalmente il "Bon Chauffage" quest'anno, dopo che dal 2018 la Lega porta una proposta di reintrodurlo, possa trovare il suo accoglimento.
In caso contrario, non potrò ovviamente imputare alla maggioranza e al collega Guichardaz - che è il vero assassino del "Bon Chauffage" - una responsabilità, ma sicuramente a chi lo ha votato in passato e che non lo vota oggi con queste stesse parole, evidentemente sì.
Presidente -La parola al collega Carrel.
Carrel (ADC) -Un tema che, come ha ben ricordato il collega Manfrin, torna puntualmente a ogni legge di bilancio perché è un emendamento ciclico: sicuramente bisogna riconoscere al collega la caparbietà di poterlo riproporre costantemente.
Cosa succede? Il "Bon Chauffage" sicuramente, o meglio, è probabile che non sia forse la soluzione ideale per affrontare il tema di sostegno alle famiglie, ma di sostegno alle famiglie dobbiamo parlare e da qualche parte dobbiamo iniziare, e io credo che questa sia un'azione che ovviamente rimarrà esclusivamente agli atti, perché la maggioranza non l'approverà, ma il segnale che vogliamo mandare con il voto favorevole a quest'emendamento è che dobbiamo occuparci del tema, in qualche modo dobbiamo occuparci del tema, quindi è vero, il "Bon Chauffage" forse non è il punto da cui volete partire ma è il tema da cui ovviamente le forze di opposizione, in questo caso la Lega, vi chiedono di partire.
Dall'altra parte, però, noi vi diciamo: vi aspettiamo in assestamento, perché in assestamento invece vogliamo vedere delle risorse a sostegno delle famiglie e a sostegno dei costi delle famiglie.
Aggiungo un pezzo: non mettiamo l'Isee troppo basso, perché sennò andiamo a dare una mano sempre alle stesse persone e non a tutti i Valdostani.
Quello che vi chiedo, con questo voto che darò a livello politico proprio favorevole a quest'emendamento, è: occupiamoci e occupiamo delle risorse in assestamento anche per il sostegno alle famiglie.
Presidente -La parola al collega Marquis.
Marquis (FI) -Il tema della riduzione dei costi energetici è un tema che è caro al movimento di Forza Italia, è un tema di cui ci siamo occupati nel corso della legislatura passata, in particolare, arrivando anche a presentare delle proposte di legge.
È un tema che è sicuramente è à la une perché i Valdostani, in seguito all'aumento dei costi energetici degli ultimi anni, presentano anche delle difficoltà a far fronte al costo dell'energia, a far fronte ai costi della vita, ma al di là di questo riteniamo che il costo dell'energia in Valle d'Aosta sia importante da ridurre anche per una questione identitaria e per i proventi della valorizzazione delle acque a uso idroelettrico.
È per questa ragione che anche all'interno del programma di maggioranza abbiamo sottoposto questa questione e abbiamo riscontrato anche la sensibilità da parte dei colleghi di maggioranza ad affrontare il tema dei costi dell'energia e credo che presenteremo, nel corso d'anno, delle proposte che vadano in questa direzione e che possano risolvere in parte e possano assecondare le esigenze dei Valdostani.
Riteniamo quindi di astenerci sulla proposta del "Bon Chauffage", perché la nostra sarà una proposta mirata ai costi della riduzione dell'energia elettrica.
Presidente -Grazie collega. Pongo in votazione l'emendamento n. 3 dei gruppi Lega e Renaissance. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 10
Favorevoli: 10
Astenuti: 24 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Centoz, Forcellati, Girod, Grosjacques, Guichardaz, Jordan, Lavevaz, Lotto, Machet, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent e Viérin Marco).
L'emendamento non è approvato.
Passiamo ora al voto dell'articolo n. 12. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 29
Favorevoli: 26
Contrari: 3
Astenuti: 5 (Centoz, Forcellati, Guichardaz, Minelli e Torrione).
L'articolo è approvato.
Art. 13, 14, 15, 16: stesso risultato.
Vi è ora l'emendamento n. 4 dei gruppi Lega e Renaissance Valdôtaine che propone l'introduzione dell'articolo 16bis. Per la sua illustrazione la parola al collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VADA) -Conformemente a quanto abbiamo già fatto nella giornata di ieri, con quest'emendamento diamo semplicemente seguito alla necessità di dare un sostegno agli esercizi di vicinato, stanziando 1.700.000 euro in più per la misura in loro favore; abbiamo in ogni caso preso buona nota e abbiamo accolto con favore le parole di attenzione che l'Assessore ha espresso durante la discussione dell'ordine del giorno, riteniamo però che, come evidenziato, questa misura che si è dimostrata assolutamente efficace nel sostenere le imprese del territorio - questi piccoli esercizi di vicinato, che sicuramente non soltanto fanno parte del tessuto imprenditoriale della nostra Regione, ma hanno anche una funzione sociale, di aggregazione e di contrasto allo spopolamento delle terre alte - riteniamo che questa misura però abbia necessità di essere implementata; implementata nella direzione che peraltro la collega Baccini ha ben espresso nella giornata di ieri, cioè un ampliamento della platea dei beneficiari e un'implementazione del contributo che viene dato alle imprese per resistere alle minacce della grande e media distribuzione, alle minacce dello shop del commercio online (che era il tema appunto fondamentale in questo periodo) e alle crisi che lo spopolamento porta con sé,cioè il fatto che ci sono meno persone chiaramente nelle zone più periferiche e che quindi il volume d'affari diventa più limitato per poter sostenere questi costi.
Con quest'emendamento quindi si dispongono 1.700.000 euro di risorse supplementari ed è un emendamento conseguentemente all'intendimento politico che abbiamo già discusso nella giornata di ieri.
Presidente -Pongo in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 11
Favorevoli: 11
Astenuti: 23 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Centoz, Girod, Grosjacques, Guichardaz, Jordan, Lavevaz, Lotto, Machet, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent e Viérin Marco).
L'emendamento non è approvato.
Passiamo ora al voto dell'articolo 17. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 29
Favorevoli: 26
Contrari: 3
Astenuti: 5 (Centoz, Forcellati, Guichardaz, Minelli e Torrione).
L'articolo è approvato.
Vi è ora l'emendamento n. 5 della II Commissione che introduce l'articolo 17bis.
La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 24
Favorevoli: 21
Contrari: 3
Astenuti: 10 (Baccini, Bellora, Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz, Manfrin, Minelli, Perron e Torrione).
L'articolo viene così introdotto.
Art. 17ter (Emend. 6 della II Commissione): stesso risultato.
Votiamo ora l'emendamento n. 1 dell'assessore Bertschy, lo diamo per illustrato. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 24
Favorevoli: 21
Contrari: 3
Astenuti: 10 (Baccini, Bellora, Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz, Manfrin, Minelli, Perron e Torrione).
L'articolo è introdotto.
Articolo 18, la votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 24
Favorevoli: 21
Contrari: 3
Astenuti: 10 (Baccini, Bellora, Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz, Manfrin, Minelli, Perron e Torrione).
L'articolo è approvato.
Art. 19: stesso risultato.
ALL. 1 e 2: stesso risultato
Ora votiamo la legge nel suo complesso. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 26
Favorevoli: 21
Contrari: 5
Astenuti: 8 (Baccini, Bellora, Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz, Manfrin e Perron).
La legge è approvata.
