Oggetto del Consiglio n. 85 del 2 dicembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 85/XVII - Interpellanza: "Potenziamento reti telefonia mobile strade regionali".
Aggravi (Presidente) -Punto n. 19 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al collega Zucchi.
Zucchi (FdI) -In questi primi due Consigli e anche oggi abbiamo sentito la riproposizione di alcuni temi che sono stati toccati e affrontati nella precedente legislatura.
In questo caso devo tornare indietro perché questo tema è stato toccato dal momento che ne sono stato l'artefice ben 13 o 15 anni fa nella tredicesima legislatura quando erano già stati inventati i telefoni cellulari e le reti di telefonia mobile. Da allora sembra che nulla sia cambiato, mi è capitato spesso in questi ultimi anni di andare anche per motivi di vicinanza sulla strada di Cogne, ma credo che il problema sia abbastanza simile in certe altre vallate che non conosco… per cui sarebbe anche utile fare una ricognizione e questo è anche lo scopo dell'interpellanza. Mi sono sempre chiesto il motivo per il quale questo problema non è stato affrontato dai Consigli regionali, dalle maggioranze, ma da tutti, che non se vedesse l'utilità relativamente a una disfunzione, a una situazione che mi sembrava abbastanza logico che fosse presente. Sono passati tanti anni, è evidente, io mi riferisco alla strada di Cogne percorrendola più volte, che c'è unblackoutdal bivio di Pondel fino alla frazione di Epinel che rende impossibile la comunicazione alla più parte dei gestori telefonici.
Anche la recente alluvione dell'anno scorso ha dimostrato che la carenza e la difficoltà di poter comunicare nei momenti di emergenza pone dei grossi problemi di sicurezza, caro Assessore, quindi mi auguro che i suoi intendimenti e la sua freschezza possa portare in questo caso, in questa legislatura, anche in tempi brevi a una soluzione a questo problema, che non riguarda soltanto la strada di Cogne, ma riguarda, come dicevo poc'anzi, diverse altre situazioni nelle nostre vallate.
Non si tratta soltanto di un problema di sicurezza, perché provate a immaginare un'automobilista che di notte si trova in difficoltà e deve aspettare magari il passaggio di altri automobilisti che possano essere d'aiuto, possiamo immaginare anche degli incidenti che possono essere di una certa gravità, che possano anche comportare degli interventi da parte dell'ambulanza, o comunque dei soccorsi. Io trovo che questo sia anche un argomento che riguarda l'efficienza che una Regione che si vuole mostrare tale nei confronti dei nostri turisti, e anche dei nostri concittadini, non può non risolvere.
Abbiamo visto che ci sono stati nel passato dei problemi legati a dellequerellesul montaggio di alcuni amplificatori nella frazione, o comunque nel piccolo abitato di Sylvenoire, non so se questo è un problema che attiene questo tipo di argomento, ma che francamente io ritengo risibile rispetto al risultato che invece si deve ottenere, perché sembra incredibile ma in questa Regione per questi problemi così piccoli sembra che non si arrivi mai a una risoluzione o a una definizione, è una questione che, francamente, non capiamo come possa non essere risolta.
So - e si sa - che evidentemente i gestori della telefonia possono anche non essere interessati a questo tipo di investimento, ma si tratta, dal nostro punto di vista, di un fattore che deve essere preso in carico dall'Amministrazione regionale per quelli che sono stati i punti che ho espresso, ripeto: sicurezza, servizi ai turisti, servizio ai nostri concittadini, perché in quel tratto, che mi capita di percorrere frequentemente, il blackout di così tanti chilometri può comportare veramente dei problemi.
Allora, caro Assessore, in attesa di sentire le sue indicazioni sulla risoluzione di questo problema, che possa essere intanto condiviso da un punto di vista concettuale, ma anche da un punto di vista pratico… io mi aspetto che lei possa portare all'evidenza della Giunta, e comunque all'interno del suo Assessorato, le attività che sono necessarie per risolvere veramente in tempi brevi questa situazione, per arrivare comunque a dare un risultato che, dal mio punto di vista, può essere anche risolto con modesti investimenti che mi rendo conto debbano essere affrontati con serietà da parte dell'Amministrazione regionale.
Presidente -Per la risposta, la parola all'assessore Lotto.
Lotto (CA) -Grazie collega Zucchi, la ringrazio davvero per quest'interpellanza e devo dire che mi trovo d'accordo con tutte le premesse che lei ha fatto per quanto riguarda appunto la sicurezza, il servizio ai cittadini e anche l'attrattività che una connessione stabile e veloce ovunque possono dare.
Ovviamente sono presenti delle problematiche, la problematica che lei sottolinea esiste ed è un fatto, quindi, come è ovvio, ho interpellato gli uffici per capire un po' di più cosa si stesse facendo e le tempistiche su cui voi mi avete interpellato.
In quest'ottica l'Amministrazione regionale è impegnata nel favorire lo sviluppo delle telecomunicazioni su tutto il territorio ovviamente, tra le iniziative più rilevanti c'è il progetto "VDA Broadbusiness" che ha portato oltre 700 chilometri di fibra ottica per raggiungere tutti i comuni della Valle d'Aosta; ricordo che la fibra ottica serve anche per lo sviluppo poi del 5G e questa è un'infrastruttura abilitante appunto sia per i collegamenti in fibra, sia per le tecnologie radiomobili.
Ovviamente, per quanto concerne il potenziamento delle coperture radiomobili, come ha giustamente sottolineato, questo dipende dagli operatori di telecomunicazioni autorizzati, titolari di licenze e i diritti d'uso delle frequenze radio rilasciate dal Ministero delle imprese delmade in Italy, in conformità al Codice delle comunicazioni elettroniche. Gli operatori di telefonia mobile operano poi in regime di concorrenza e devono rispettare gli obblighi previsti dalle licenze e dalle normative vigenti. Gli operatori pianificano la copertura in autonomia nel rispetto degli obblighi di legge.
La Regione può segnalare le criticità agli operatori e favorire l'installazione di infrastrutture. In particolare, per quanto lei ci ha interpellati, e quindi per la strada regionale n. 47 di Cogne che è oggetto del quesito, è stata avviata un'attività di consolidamento delle postazioni radiomobili posizionate sui rimorchi. Nello specifico nei pressi dell'area sportiva della frazione di Epinel è presente una postazione su rimorchio che ospita alcuni operatori TLC. Uno studio di progettazione, incaricato da un operatore terzo, ha avanzato la formale richiesta di poter fruire di una quota parte dell'area tra l'imbocco della galleria del Drinc e la stazione intermedia dell'ex ferrovia di collegamento Cogne/Acque Fredde per realizzare una nuova infrastruttura di telecomunicazioni idonea a migliorare la copertura dei servizi radiomobili della zona. Tali aree di proprietà regionale risultano ad oggi alienabili, ma sono in corso valutazioni per la loro concessione previa riclassificazione a patrimonio indisponibile, con il vincolo di destinare le aree medesime a tale scopo. Si prevede che, salvo criticità, l'avvio della relativa procedura, che dovrà in ogni caso prevedere l'evidenza pubblica, possa richiedere alcuni mesi. Successivamente si procederà con la concessione delle aree e conseguente avvio delle attività di realizzazione della nuova postazione, che, oltre a beneficio sull'area circostante la frazione di Epinel, porterà anche significativi miglioramenti di copertura nei tratti della strada regionale 47 in visibilità con la nuova postazione. Sempre sul percorso della strada regionale 47, da informazioni pubblicate a mezzo stampa, nella frazione Sylvenoire nel comune di Aymavilles, risulta che una società di infrastrutture di telecomunicazioni opportunamente autorizzata ha realizzato, come investimento privato, una nuova postazione ai limiti del bosco, che risulta tuttora inutilizzata a causa dei contenziosi emersi con alcuni abitanti della frazione.
Per completezza di informazione, segnalo che, in riferimento ai comuni di Verrayes e Saint-Denis, sono in corso ulteriori attività di copertura di frazioni alte. Per garantire la copertura cellulare di tali frazioni, di concerto con un operatore radiomobile, è stata individuata una nuova postazione presso la cabina elettrica comunale, la Cava di Aver, ricondizionata dall'Amministrazione comunale per ospitare una nuova stazione radio base. L'attività è stata effettuata nei giorni scorsi, il 27 novembre 2025. L'intervento, oltre a estendere la copertura alle frazioni alte dei due Comuni, ha permesso altresì l'evoluzione tecnologica della postazione del capoluogo di Verrayes. Non risultano in questo momento intoppi burocratici, ma soltanto iter previsti dalle norme. Ovviamente ci tengo a sottolineare che la propagazione dei segnali radio è complessa e dipende da fattori ambientali e anche tecnologici, al momento non sono pervenute altre segnalazioni significative oltre quelle citate. In conclusione, la Regione continuerà a collaborare con gli operatori e i Comuni per favorire il potenziamento delle reti mobili nel rispetto delle competenze e delle procedure vigenti.
Presidente -Per la replica, la parola al consigliere Zucchi.
Zucchi (FdI) -Assessore Lotto, mi fa piacere che lei condivida lo spirito dell'iniziativa e abbia espresso, attraverso la lettura della relazione, lo stato dell'arte. Io, per certi versi, la prendo in parola sentendo che certe attività sonoin itineree che si tratta di una valutazione di qualche mese per capire se ci sono delle novità e delle evoluzioni in merito. Ho qualche dubbio che questa cosa in questa Regione possa avvenire perché la lunghezza delle procedure, un po' in tutti i campi, diventa una situazione esasperante che credo sia sotto gli occhi di tutti.
Tra l'altro, la questione della comunicazione credo vada oltre la percorrenza delle strade regionali, ma che debba - mi permetto di dirle - anche contemplare le situazioni che riguardano la sicurezza dei nostri turisti anche nei tracciati in montagna, perché un'offerta turistica che possa essere ritenuta valida ed efficiente nei confronti dei nostri turisti che vengono a percorrere le nostre strade passa attraverso anche il potenziamento dei luoghi in questo momento inaccessibili, salvo che uno si munisca di un telefono satellitare, ma credo che si tratti di un'esigua minoranza, ma veramente molto ma molto minima.
Il fatto quindi di poter insistere e prevedere in un piano, nel più breve tempo possibile, una copertura delle zone anche della sentieristica delle Alte Vie credo sia un dovere da parte di un'Amministrazione che punta molto anche sugli aspetti turistici - io guardo anche l'assessore Grosjacques e spero e penso che anche lui condivida questo concetto - perché dare la sicurezza ai nostri turisti e ai nostri concittadini, agli amanti delle nostre montagne rappresenta unplusche ci deve distinguere, siamo più avanti, forse, di altre Regioni su questo aspetto.
I tempi, come ho detto, sono quelli preoccupanti. Non se l'abbia a male, Assessore, perché lei è appena arrivato, ho avuto modo di vedere la questione degli intralci e lei l'ha ammesso: si tratta di una situazione che deriva dall'abitato di Sylvenoire che sappiamo è stata oggetto di ricorsi, di contenziosi al TAR, che poi comunque rendono in questo momento, mentre stiamo parlando, ancora quella postazione inutilizzabile, anche se consuma energia, comunque sono delle situazioni che forse sarebbe bene affrontare.
Dicevo dei tempi: mi è capitato due giorni fa di vedere la trasmissione del divulgatore Aldo Cazzullo sulla questione, che non so se avete visto, della costruzione della Domus Aurea. Ebbene, il divulgatore Cazzullo, che io apprezzo molto, molto di più di quanto non faccia nella sua veste di giornalista un po' fazioso dal mio punto di vista, ha detto che la Domus Aurea è stata costruita in quattro anni. Non so se avete idea della Domus Aurea… non ce l'abbia a male la consigliera Petey e il Sindaco di Aymavilles, io credo che il ponte di Chevril sia stato costruito per 35 metri in un arco di tempo superiore a quello per cui è stata costruita la Domus Aurea. Allora, Signori, cerchiamo di velocizzare le procedure, a cominciare da quelle più facili, come credo questa, agevolare, mi rendo conto, le società che gestiscono le reti di telefonia mobile, ma l'input della Regione… lei ha detto che può, io dico che la Regione deve sollecitare gli operatori telefonici per arrivare a una risoluzione di questo problema, il che effettivamente spero avvenga presto. Sarà mia cura, tra qualche mese, tornare su quest'argomento per vedere se nel frattempo ci sono state delle evoluzioni e ci sono finalmente dei risultati su quest'argomento, anche perché per me sarà molto difficile ripresentare questo argomento tra 13 anni, perché non credo che sarò più qua.
