Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 73 del 2 dicembre 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 73/XVII - Interrogazione: "Rapporto Fitch e peggioramento affidabilità CVA".

Aggravi (Président) -Point n° 7 à l'ordre du jour. Le président Testolin a demandé la parole.

Testolin (UV) -L'interrogante chiede al Governo: "quali analisi sono state effettuate dalla Regione e da Finaosta sul rapporto Fitch riguardante CVA S.p.A. reso pubblico il 28 ottobre; quali sono i motivi del peggioramento segnalato dall'Agenzia Fitch" e "quali interlocuzioni ci sono state con i vertici di CVA per comprendere la situazione".

Rispetto a quest'interrogazione, CVA ha ritenuto opportuno in primo luogo precisare che, in data 28 ottobre 2025, Fitch, pur confermando il rating BBB+, non ha cambiato il proprio parere sul merito creditizio di CVA, ma ne ha rivisto l'outlookportandolo da stabile a negativo. A beneficio di tutti, l'outlook è un'indicazione prospettica che le agenzie diratingassegnano per segnalare la direzione probabile del rating nel medio termine, di solito su un orizzonte di 12 o 24 mesi. Una modifica dell'outlook non costituisce un cambiamento del rating, ma riflette le aspettative sull'evoluzione del merito creditizio da parte dell'agenzia stessa. Un outlook negativo indica che il rating potrebbe essere abbassato al verificarsi di talune condizioni particolari.

Ciò detto, con riferimento alle domande 1 e 3 dell'interrogazione, la Regione e soprattutto Finaosta non hanno effettuato analisi di dettaglio particolari sul rapporto Fitch in quanto, in virtù del consueto confronto con CVA, gli elementi in esso contenuti erano stati resi noti e le motivazioni ben chiare.

Per quanto riguarda invece la seconda domanda: "quali sono i motivi del peggioramento…", con riferimento al merito creditizio di CVA, Fitch ha evidenziato alcuni fattori che potrebbero portare a undowngradedel rating, ovvero l'incremento della leva finanziaria, il rischio emergente legato al rinnovo delle concessioni idroelettriche e un peggioramento sostanziale delmixaziendale verso attività più rischiose, come altre attività di sviluppo delle fonti rinnovabili.

Gli analisti di Fitch, nell'ambito del consueto processo di revisione annuale, hanno effettuato le proprie valutazioni elaborando un propriobusiness plandi CVA per il periodo 2025-2029 rielaborando, con propri parametri, le previsioni elaborate dalla società stessa per il medesimo arco temporale e modificandone alcune variabili chiave laddove da loro non condivise, come ad esempio la curva dei prezzi di cessione dell'energia.

Dal modello emerge come, nel periodo di analisi, secondo Fitch, il gruppo CVA potrebbe espandere l'utilizzo della leva finanziaria prevista per il periodo 2026-2028 fino a un livello che non consentirebbe il mantenimento del rating BBB+, risultando più coerente con il rating BBB; tale sforamento rientrerebbe tuttavia entro la soglia di sensibilità nel 2029;

Sulla base di tale considerazione, Fitch ha ritenuto di intervenire modificando l'outlook.

CVA, con riferimento al tema diversificazione portata avanti dal gruppo, ritiene opportuno riportare anche quanto scritto da Fitch in merito della riduzione dell'esposizione all'idroelettrico: "L'espansione del solare dell'eolico nel 2029 potrebbe raggiungere una capacità simile a quella idroelettrica, quasi un gigawatt. A nostro avviso, ridurrà la volatilità e la stagionalità della produzione; questo dovrebbe migliorare la visibilità e la stabilità delleperformanceoperative e finanziarie e rafforzare la difensività del profilo aziendale, oggi limitato alla concentrazione geografica e tecnologica".

CVA segnala che tale indicazione di Fitch evidenzia come il percorso di diversificazione delle fonti di generazione intrapreso dal gruppo CVA negli anni rappresenti un elemento chiave per garantire la continuità della società nel lungo periodo, percorso che deve essere perseguito al meglio in funzione delle condizioni di mercato.

Sotto un diverso profilo, CVA evidenzia inoltre che, nell'eventuale ipotesi di un downgrade del proprio rating, questo passerebbe dall'attuale BBB+ a BBB, livello che è stato, fino al 19 settembre 2025, il rating assegnato da Fitch al debito della Repubblica italiana: un grado di affidabilità che, in termini più generale, non ha impedito a milioni di investitori di acquistare titoli del debito pubblico del nostro Stato.

Presidente -La parole à la collègue Minelli.

Minelli (AVS) -Ringrazio il presidente Testolin e chiedo anche se è possibile avere il cartaceo della sua risposta, che è stata articolata per quello che riguarda alcuni elementi tecnici segnalati da Fitch. Rilievo tra questi proprio anche la questione su cui siamo tornati più volte delmixdi attività e anche direi del numero di attività che può essere considerato più rischioso.

Nella scorsa legislatura siamo intervenuti più volte sulla situazione di CVA che a un certo punto, pur essendo, lo ricordo, una società al 100% di proprietà della Regione, è andata fuori controllo, è uscita dal controllo regionale, anche perché la Regione ha teorizzato e continua a teorizzare che non doveva controllare. La conseguenza, lo sappiamo, è che CVA ha compiuto delle scelte strategiche che, a nostro avviso, possono essere pericolose e il peggioramento dell'affidabilità di CVA segnalato dall'Agenzia Fitch sugli aspetti che lei ha ora segnalato a noi sembrano un ennesimo campanello di allarme che non va sottovalutato. Alla fine della scorsa legislatura è stata affidata alla competente Commissione consiliare una verifica del funzionamento e della solidità di CVA, una verifica che non è poi terminata e che credo sarebbe bene anche riprendere. Non si può in sede di replica entrare nel dettaglio di alcuni aspetti societari, però io segnalo che dal provvedimento sulle società partecipate della Regione che dovremo esaminare, credo nel prossimo Consiglio, emerge che CVA porta in pancia ben 169 società e nella relazione sulle società partecipate dello scorso anno, che era relativa al 2023, risultavano essere di meno, 151 o 154, se non ricordo male, una cifra che è abnorme ed era stata raccomandata una riduzione, una razionalizzazione.

Ora vedremo. Abbiamo la conferma che nel 2024 il numero è ancora cresciuto di 18 unità, vedremo che cosa emergerà dai dati del 2025, ma intanto questa è la fotografia. CVA pubblicizza le sue attività, è pronta a sottolineare i premi ricevuti ma, in realtà, la sua attività in varie Regioni italiane suscita delle reazioni negative e delle proteste. Lo abbiamo visto nell'estate del 2024 con la vicenda del campo eolico nel nord della Sardegna, promosso da una società controllata da CVA e che aveva suscitato le reazioni negative nei confronti della Regione Valle d'Aosta da parte dell'"Unione sarda", che è il più antico e diffuso quotidiano dell'isola, e lo vediamo di nuovo oggi, cioè pochi giorni fa nei confronti del progetto "Agrivoltaico" a Rocca Grimalda, vicino ad Ovada, in provincia di Alessandria.

In un recente convegno organizzato dal Partito Democratico piemontese, proprio nella zona in cui deve sorgere quel campo agrivoltaico, l'onorevole Fornaro, deputato del PD, ha dichiarato che dietro quel progetto, molto criticato dalla popolazione e dagli Enti locali, c'era la Valle d'Aosta. L'onorevole Fornaro ha ricostruito la filiera societaria del promotore del progetto che porta a CVA e ha commentato, cito testualmente: "La proprietà risale alla Regione Valle d'Aosta. È politicamente inaccettabile sfruttare terreni agricoli piemontesi per impianti che in Valle d'Aosta non si vogliono o non si possono costruire". Mi sembra una valutazione particolarmente negativa, come era già avvenuto lo scorso anno e non credo che siano delle vicende che fanno una buona pubblicità alla nostra Regione.