Oggetto del Consiglio n. 72 del 2 dicembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 72/XVII - Interrogazioni a risposta immediata: "Modifica della DGR e reintegro degli autisti-soccorritori licenziati" e "Risposte a interruzione di contratto di vari autisti soccorritori".
Aggravi (Président) -Points n° 6.02 et n° 6.03 à l'ordre du jour. Pour l'illustration, la parole au collègue Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Come quest'Aula ricorderà, nel Consiglio della scorsa settimana, avevamo trattato di una questione che riguardava appunto l'interruzione del contratto di dieci autisti-soccorritori, che poi in realtà l'Assessore ci ha detto essere in realtà otto, ma poco cambia nel totale, rispetto appunto a una criticità rilevata all'interno di una DGR, ovvero la DGR che, secondo quanto esposto dallo stesso Assessore, fondamentalmente subordina la possibilità di poter lavorare per il servizio pubblico, per l'USL, al compimento di 100 ore di volontariato. Avevamo segnalato già nella scorsa occasione la necessità di modificare la DGR per fare in modo che gli autisti-soccorritori, che ovviamente svolgono questo lavoro - chi lo fa da meno tempo lo fa da quattro anni - per 200 ore al mese, quindi mettono già alla prova, esercitano già questo tipo di attività durante il loro lavoro, senza necessità di svolgere poi ulteriori 100 ore di volontariato. A fronte di questo si era evidenziato un rifiuto nel reintegrare utilizzando le possibilità da parte della DGR e anche la possibilità di modificare la DGR stessa. A seguito di questo, però, un sindacato ha trasmesso una nota ufficiale che abbiamo riportato all'interno di quest'interrogazione a risposta immediata contestando proprio quanto riportato, ovvero il fatto che all'interno delle DGR che sono citate venga subordinato questo tipo di formazione per poter lavorare con la Pubblica Amministrazione, evidenziando tutta una serie di principi che sono elencati - tutti i colleghi li hanno ricevuti e credo che siano evidenti - e, alla luce di questo, con quest'interrogazione chiediamo all'Assessore se, a fronte di quanto esposto, siano state fatte le opportune valutazioni circa la modifica della DGR e il reintegro del personale che è stato licenziato.
Presidente -Per l'illustrazione della seconda iniziativa, la parola alla collega Minelli.
Minelli (AVS) -La settimana scorsa sono state discusse iniziative ispettive, fra cui una nostra interrogazione riguardante l'interruzione di contratto di vari autisti soccorritori assunti come interinali e operanti nell'ambito dell'Azienda USL. Abbiamo capito, anche dalle cose che sono emerse in aula, che la situazione presenta degli aspetti complessi e delicati, secondo noi, da affrontare urgentemente, tenendo conto delle esigenze operative dell'Azienda sanitaria, del ruolo e del contributo delle associazioni di volontariato e delle istanze provenienti dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori. Il 28 novembre la CGIL ha inviato una nota che abbiamo ricevuto ieri come Consiglieri in cui contesta alcune scelte e due deliberazioni di Giunta.
A nostro avviso, è quanto mai opportuno che la Regione istituisca un tavolo di confronto con la partecipazione appunto dell'USL, delle associazioni di volontariato e delle organizzazioni sindacali e auspichiamo la ricerca di una soluzione positiva che permetta un buon funzionamento del servizio di emergenza/urgenza nell'interesse di tutta la comunità, che comprenda ovviamentein primisl'utenza, i volontari e i lavoratori.
Chiediamo quindi di sapere quale risposta è stata data alla nota sindacale.
Président -Pour la réplique, la parole à l'assesseur Marzi.
Marzi (CA) -Con riferimento alla nota pervenuta dalla Funzione Pubblica della CGIL, informiamo che la comunicazione è giunta alla competente struttura dell'Assessorato venerdì scorso. Stiamo pertanto esaminando attentamente il suo contenuto, riservandoci di fornire l'opportuno riscontro una volta completati gli approfondimenti che vengono richiesti.
Come già evidenziato nella precedente seduta del Consiglio regionale, quindi martedì e mercoledì scorso, nella quale il tema era stato nuovamente portato all'attenzione - è stato ampiamente trattato sia attraverso un'interrogazione, sia attraverso un'interpellanza -, la materia relativa alla formazione dei volontari del soccorso e quindi ai requisiti per il personale operante in regime di somministrazione presso l'Azienda USL è stata oggetto di un'analisi puntuale e di un confronto approfondito, caso per caso, in applicazione per quanto riguarda l'articolo 15, comma 5, delle disposizioni regionali vigenti, che consentono la gestione di situazioni particolari legate a comprovati motivi personali, familiari, di salute, di lavoro o di studio. Queste verifiche sono tuttora in corso e naturalmente è previsto che queste verifiche vedano coinvolti al tavolo l'Azienda USL e le organizzazioni di volontariato dei singoli operatori.
A tal merito per coloro per i quali le ragioni particolari non potranno essere riconosciute e accolte, quindi le condizioni del comma 5 dell'articolo 15, l'Azienda USL ha evidenziato la possibilità, ai sensi dell'articolo 14 delle stesse deliberazioni, di partecipare direttamente agli esami previsti nel prossimo imminente corso, senza quindi dover ripetere l'intero percorso di formazione. In tal modo sarà possibile l'ottenimento di una nuova tessera di volontario del soccorso, fermo rimanendo che, per poter ripristinare il requisito necessario all'eventuale reclutamento come operatore tecnico specializzato in regime di somministrazione, gli interessati dovranno sempre svolgere almeno 12 mesi di attività di volontariato in quanto, come è noto, la disciplina richiede che la tessera sia posseduta appunto da almeno 12 mesi.
Per quanto riguarda invece la richiesta di modificare le delibere di Giunta richiamate già due volte, quindi la 517/2023 e la 404/2024, si ribadisce che eventuali proposte di revisione devono necessariamente essere presentate e discusse nell'ambito del tavolo di lavoro tecnico istituito proprio per approfondire e valutare in modo condiviso ogni possibile aggiornamento della disciplina, tavolo tecnico che ho già detto si è incontrato lo scorso 10 ottobre su richiesta proprio delle organizzazioni di volontariato e nessun componente del tavolo ha manifestato la richiesta di modifica della disciplina vigente.
Président -La parole au collègue Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Innanzitutto, Assessore, ovviamente la ringrazio per la risposta che però non ci soddisfa sicuramente nella parte nella quale viene detto che non verrà modificata la DGR e, nello specifico, il problema fondamentale è proprio la sussistenza di rapporti non paritari fra lavoratori dello stesso servizio, ci sono persone che sono assunte e svolgono servizio senza dover fare le 100 ore di volontariato e ci sono persone che sono assunte e sono obbligate a fare 100 ore di volontariato. C'è un'evidente disparità nei fatti che, lei sa benissimo, nel caso in cui ci fosse una causa di lavoro, vedrebbe soccombente la parte che ha assunto i dipendenti con queste modalità, quindi per parte nostra continuiamo a richiedere esattamente, come richiedono i sindacati, il fatto che venga modificata la DGR e, quando ha parlato di una riunione organizzativa, se si è fatto un confronto con le parti interessate, in realtà ha dimenticato di dire che i rappresentanti dei lavoratori non erano al tavolo perché le associazioni di volontariato non sono rappresentanti dei lavoratori e quindi evidentemente mancava un pezzo. Per questo motivo ovviamente non possiamo essere soddisfatti.
Presidente -Ha chiesto la parola la collega Minelli, ne ha facoltà.
Minelli (AVS) -Apprendiamo che alla nota che è arrivata venerdì non si è ancora data risposta e che state approfondendo, io credo che la materia la conosciate abbastanza bene; spero che questa risposta sia celere.
Ho ascoltato anche questa possibilità che viene adesso contemplata di poter evitare tutto il percorso per ottenere una nuova tessera di volontariato, però io credo, e su questo insistiamo, che sia necessario mettere intorno a un tavolo tutti i soggetti coinvolti per trovare una soluzione adeguata ed evitare delle contrapposizioni che sono negative per tutti e credo che la Regione debba anche ragionare sulle sue delibere.
A monte di tutto questo ci sono dei provvedimenti che presentano delle criticità su cui varrebbe la pena di fare anche lì degli approfondimenti, perché c'è il rischio reale che si vada avanti con il contenzioso che sarebbe pesante per tutti.
