Oggetto del Consiglio n. 37 del 25 novembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 37/XVII - Interpellanza: "Notizie e intendimenti sull'iter della Norma di attuazione in materia di concessioni di derivazione d'acqua".
Aggravi (Président) -Point n° 22 à l'ordre du jour. Per l'illustrazione, la parola alla collega Minelli.
Minelli (AVS) -Il tema di quest'interpellanza è ben noto a molti Consiglieri e al Presidente della Regione perché da un anno, o se si preferisce ogni tre per due, interveniamo su questa vicenda, che è di estrema importanza da un punto di vista economico e che investe il concetto stesso di autonomia.
Nella premessa dell'interpellanza ricordiamo che in data 30 ottobre 2024 il ministro degli affari regionali, Roberto Calderoli, ha trasmesso al Presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta lo schema di decreto legislativo recante: "Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Regione autonoma Valle d'Aosta-Vallée d'Aoste in materia di concessioni di derivazione d'acqua", come approvato dalla Commissione paritetica Stato-Regione Valle d'Aosta, un'intesa fra lo Stato e la Regione Valle d'Aosta all'interno della Commissione paritetica intervenuta dopo un'istruttoria durata ben cinque anni e che aveva comportato l'acquisizione dei pareri di tutti i Ministeri competenti. Sul testo concordato in Paritetica il Consiglio regionale della Valle d'Aosta in data 28 gennaio 2025 ha espresso all'unanimità parere favorevole e quindi lo schema di decreto legislativo il 17 febbraio 2025 è stato trasmesso dal Ministero competente alla Presidenza del Consiglio dei ministri ai fini della sua definitiva approvazione. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, quindi, non deve più fare alcun atto istruttorio perché tale istruttoria è stata effettuata dalla Commissione paritetica che era presieduta, fra l'altro, lo dicevo anche oggi, dal professor Marini, consigliere giuridico del Gabinetto della presidente Meloni. Si tratta, da parte del Governo nazionale, di un atto dovuto che però tarda ad arrivare e, in assenza del decreto, la nostra Regione non può legiferare in materia di derivazioni di acque e di concessioni idroelettriche, mentre altre Regioni italiane, in cui, fra l'altro, l'incidenza complessiva delle centrali idroelettriche è relativamente inferiore, già hanno potuto approvare le loro leggi. Confermo quindiin totoquanto detto stamattina, nessun decreto attuativo dello Statuto speciale della Valle d'Aosta è stato approvato nei cinque anni scorsi e ci sono voluti sei anni perché questa norma arrivasse all'approvazione del Consiglio. Era pronta già nel 2019, è stata alla fine approvata con una sola piccola modifica, ancorché importante, e ci si è arrivati malgrado alcuni mal di pancia.
In Valle d'Aosta ci sono ben 32 centrali idroelettriche con concessioni in scadenza e occorre pertanto avviare con urgenza le procedure per il loro rinnovo, le quali dipendono tuttavia da quella legge che il Consiglio al momento non può approvare.
Voglio evidenziare che le leggi regionali invece già approvate altrove prevedono che i concessionari almeno cinque anni prima della scadenza delle concessioni stesse debbano redigere un rapporto di fine concessione, con tutti gli elementi utili per la procedura di riassegnazione, una tempistica che di tutta evidenza la nostra Regione non potrà più adottare perché siamo a fine 2025.
Il decreto legislativo è urgente, mi sembra chiaro e noi riteniamo che tutti i partiti, tutto il Consiglio, tutte le forze politiche dovrebbero muoversi. Da parte nostra abbiamo coinvolto il gruppo parlamentare di Alleanza Verde Sinistra della Camera dei Deputati, che ha predisposto e depositato mercoledì 19 novembre un'interrogazione rivolta alla Presidente del Consiglio dei Ministri, firmata anche dalla Capogruppo del Partito Democratico alla Camera e da un esponente del Movimento 5 Stelle. Abbiamo visto che l'importanza e l'urgenza dell'approvazione della norma di attuazione sono sottolineate specificatamente nell'accordo sottoscritto il 4 novembre scorso dal Presidente dell'Union Valdôtaine e dal Responsabile degli Enti locali di Forza Italia. Crediamo che occorra impegnarsi con determinazione e pensiamo che il Presidente della Regione e la Giunta debbano essere in prima linea in questo impegno, cosa che purtroppo non è avvenuta nella scorsa legislatura.
L'interpellanza che non ha nulla di contraddittorio rispetto alla richiesta fatta di rinviare di una settimana la nomina della Paritetica, come qualcuno ha sottolineato, chiede di conoscere: "quali interlocuzioni ci sono state negli ultimi tre mesi con la Presidenza del Consiglio dei Ministri ai fini dell'approvazione della norma di attuazione dello Statuto sulle concessioni di derivazione d'acqua; quali iniziative sono state assunte a partire dal 4 novembre scorso, data di sottoscrizione del citato accordo tra l'Union Valdôtaine e Forza Italia; quali ulteriori iniziative si intendono programmare al fine di ottenere rapidamente l'approvazione della citata norma di attuazione".
Président -La parole au président Testolin.
Testolin (UV) -Oui, dans l'attente des réunions actuellement en cours de programmation avec les Ministres pour la définition de la procédure indiquée, l'Administration a pris soin d'impliquer les Parlementaires valdôtains afin d'obtenir, d'une part, un état des lieux de la situation et, d'autre part, de solliciter la conclusion de la procédure auprès du Conseil des ministres, afin que celle-ci puisse être menée à bien dans les délais les plus courts possibles, compte tenu de l'importance de la question pour la Communauté valdôtaine.
Président -Pour la réplique, la parole à la collègue Minelli.
Minelli (AVS) -Merci Monsieur le Président. Je vois que, malgré se sont écoulés plusieurs mois d'après la dernière question que j'ai posée en cette salle, il n'y a pas de nouveautés remarquables, aucune nouveauté remarquable. Et je vois aussi que, comme est malheureusement une habitude que vous avez, votre réponse est très courte et je dirais même un peu mince et je m'attendais quelque chose en plus, mais ce n'est pas quelque chose de drôle.
Sottolineo che l'interrogazione che avevo fatto a giugno era stata poi reiterata, riproposta nel mese di luglio, non era stata affrontata in nessuno dei due Consigli di fine legislatura per mancanza di tempo, ma alla stessa non era stata nemmeno data una risposta scritta, come invece è accaduto per tutte le altre iniziative che erano rimaste in sospeso alla fine della legislatura, risposte che sono arrivate al mese di agosto. Noi ormai lo sappiamo, io lo so bene, che è una sua pessima abitudine quella di non rispondere, non lo ha fatto neppure quando le ho chiesto con una lettera il motivo della scelta di far votare gli elettori nella sola giornata del 28 ottobre e niente di niente, alla faccia del dialogo che poi in qualche modo invocate in altre situazioni.
Tornando alla norma di attuazione, siete fermi e siete immobili, al di là della sollecitazione fatta ai Parlamentari di cui mi ha detto poco fa. I mesi passano, il 2029 si avvicina, sono passate anche tre settimane dall'approvazione dell'accordo che avete stretto con Forza Italia in cui si affermava esplicitamente e testualmente: "Importante sarà affrontare un serio rilancio dello strumento delle norme di attuazione dello Statuto, le energie da investire in questa tematica dovranno essere costanti e puntuali, dando priorità aidossiergià oggetto di esame da parte della Commissione paritetica, tra i quali rivestono particolare importanza lo schema di decreto legislativo in materia di concessioni di derivazioni d'acqua, sul quale il Consiglio regionale ha già espresso parere positivo" e via di questo passo. Rilevo che da febbraio sono passati nove mesi e non abbiamo una data per l'esame della norma del Consiglio dei Ministri; nove mesi sono il tempo di una gravidanza ma qui si partorirà un elefante, non lo so.
C'è di più: negli incontri di ottobre con le forze politiche per la definizione della nuova maggioranza aveva partecipato anche il Deputato della Valle d'Aosta, che aveva espresso la disponibilità a impegnarsi sul tema, ma, quando è arrivata la proposta di firmare un'interrogazione con AVS, PD e Movimento 5 Stelle, si è defilato con motivazioni del tutto pretestuose.
Secondo quanto abbiamo letto sui giornali infatti nell'interrogazione a risposta scritta dell'onorevole Manes del 20 novembre, un giorno dopo quella di cui ho appena detto, si chiede al Governo, cito: "Quali tempistiche preveda per giungere rapidamente all'approvazione del decreto legislativo così da permettere alla Regione di predisporre una normativa regionale in materia di concessione idroelettriche". L'interrogazione degli onorevoli Zanella, Grimaldi, Braga e Santillo, alle stesse premesse di carattere riepilogativo della vicenda, evidenziate anche dal Deputato valdostano, poi chiede, e cito: "Quando sia prevista la definitiva approvazione del decreto recante: "Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Regione Autonoma Valle d'Aosta in materia di concessioni d'acqua". Mi sfugge quindi il senso delle parole del Deputato che ho letto sui giornali laddove afferma: "Ribadisco che su argomenti così importanti non esistono schieramenti politici, esiste soltanto la responsabilità di lavorare con serietà e correttezza istituzionale per ottenere risultati concreti".
Se non esistono questioni di schieramenti politici e se si deve lavorare per ottenere risultati concreti perché non sottoscrivere quell'interrogazione? Forse posso immaginare il motivo vista l'alleanza che avete deciso e visto che ormai da Roma considerano la Valle d'Aosta una Regione di Centro-Destra, come ho sentito ieri sera ai telegiornali serali dagli onorevoli Gasparri e Donzelli. Credo però che sarebbe meglio essere chiari e non arrampicarsi sui vetri attaccando le iniziative altrui e tacciando implicitamente gli altri di scarsa corretta istituzionale dopo mesi di immobilismo. Su questo tema c'è interesse in Valle d'Aosta e noi insisteremo interrogandovi con regolarità, magari anche ogni tre per due se necessario.
