Oggetto del Consiglio n. 4868 del 24 luglio 2025 - Verbale
Oggetto n. 4868/XVI del 24/07/2025
REIEZIONE DELLA P.L. N. 135: "PROCEDURE E TEMPI PER L'ASSISTENZA SANITARIA REGIONALE AL SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO AI SENSI E PER EFFETTO DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 242/2019". (APPROVAZIONE DI UN ORDINE DEL GIORNO).
Il Presidente BERTIN in relazione al dibattito avvenuto (oggetti n. 4866/XVI e n. 4867/XVI) invita il Consiglio a continuare la trattazione della proposta di legge n. 135, presentata dalle Consigliere Erika GUICHARDAZ e MINELLI, indicata in oggetto e iscritta al punto 12 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Ricorda che, ai sensi dell'articolo 66 del Regolamento interno, sono stati presentati n. 4 emendamenti del Consigliere AGGRAVI e che, ai sensi dell'articolo 64 del Regolamento interno, è stato presentato n. 1 ordine del giorno della maggioranza.
Intervengono i Consiglieri Erika GUICHARDAZ (secondo intervento), LUCIANAZ e FOUDRAZ.
Replicano l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, e la Consigliera Erika GUICHARDAZ.
Il Presidente invita il Consiglio a esaminare l'ordine del giorno n. 1 presentato dalla maggioranza.
Illustra il Consigliere MARGUERETTAZ.
Intervengono l'Assessore agli affari europei, innovazione, PNRR e politiche nazionali per la montagna, CAVERI, i Consiglieri PERRON, AGGRAVI, che propone un emendamento alle premesse dell'ordine del giorno, MARGUERETTAZ, che si dichiara d'accordo all'emendamento, PADOVANI, DI MARCO, Erika GUICHARDAZ e l'Assessore MARZI.
Prendono la parola la Consigliera Erika GUICHARDAZ e l'Assessore MARZI, per fatto personale, e la Consigliera MINELLI, per mozione d'ordine.
IL CONSIGLIO
- con l'emendamento proposto dal Consigliere Aggravi;
- con voti favorevoli ventitré (presenti: trentadue; votanti: ventitré; astenuti: nove, i Consiglieri BACCEGA, DISTORT, FOUDRAZ, GANIS, LAVY, MANFRIN, MARQUIS, PERRON e SAMMARITANI);
APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 1
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PRESO ATTO del dibattito consiliare sul fine vita sulla base della proposta di legge 135/XVI;
RICORDATE le sentenze della Corte Costituzionale su questa materia succedutesi negli anni sin dal lontano 2019;
DEFINITA l'assenza di una legge nazionale sul tema,
ritenuta indispensabile proprio nei pronunciamenti della Consulta e
mai approvata dal Parlamento;![]()
SEGNALATO come i casi, sinora concretizzatisi in pochi casi,
siano frutto di una complessa evoluzione interpretativa per effetto
della sentenza n. 242 del 2019 della Corte Costituzionale, nota
come sentenza "Cappato"e non purtroppo di una normativa organica
come avviene in altri Paesi europei;
RICHIAMATI i contenuti della sentenza n. 135 del 2024 della Corte Costituzionale;
PRESO ATTO che proposta di legge 135 in discussione è analoga a quella di recente approvata dalla Regione Toscana, che è stata impugnata alla Corte Costituzionale dal Governo Meloni, che ritiene il suicidio assistito materia in capo allo Stato e non alla legislazione regionale;
RICORDATA la recente morte con le procedure di suicidio assistito indicate dai giudici costituzionali da parte della giornalista Laura Santi che in una sua lettera-testamento ha criticato con queste parole il testo ora in discussione al Senato, rivolgendosi ai parlamentari: "Quello sul fine vita è un disegno di legge veramente infausto. Da esseri umani vi chiedo di bocciarlo. Non è un intento di regolamentare il fine vita ma di escluderlo. Non abbiate paura, non porterà a nessun abuso questo diritto. Vi chiedo buonsenso di esseri umani";
RITENUTA l'assoluta necessità che l'Italia si doti di una normativa moderna e rispettosa dei diritti dei malati, che segua le puntuali indicazioni già dettate dalla Consulta, e segnalato come questo debba avvenire senza ulteriori indugi da parte del Parlamento nazionale;
IMPEGNA
il Presidente del Consiglio regionale ad inviare ai Capigruppo del Senato e della Camera il presente documento, affinché vi sia da parte del legislatore nazionale compiuta concretizzazione degli appelli ripetuti della Corte Costituzionale e di conseguenza si approvi una legge sul fine vita.
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Successivamente prendono la parola, per dichiarazione di voto sulla proposta di legge, i Consiglieri MINELLI (favorevole), DI MARCO (favorevole), l'Assessore ai beni e alle attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali, Jean-Pierre GUICHARDAZ (favorevole), l'Assessore MARZI (astensione) e il Presidente BERTIN (favorevole).
Visto il parere del Consiglio permanente degli Enti locali.
Il Presidente pone ai voti l'emendamento n. 1 del Consigliere Aggravi al titolo della proposta di legge che non è approvato e pertanto gli emendamenti 2, 3 e 4 del Consigliere AGGRAVI decadono.
Interviene sull'articolo 1 il Consigliere AGGRAVI.
Procedutosi alla votazione dell'articolo 1, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, con il seguente risultato:
- Consiglieri presenti: trentaquattro;
- Consiglieri votanti: sette;
- Voti favorevoli: sette;
- Astenuti: ventisette, i Consiglieri AGGRAVI, BACCEGA, BARMASSE, BERTSCHY, BRUNOD, CARREL, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, DISTORT, FOUDRAZ, GANIS, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LAVY, MANFRIN, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, PERRON, PLANAZ, RESTANO, ROSAIRE, SAMMARITANI, SAPINET e TESTOLIN;
non approva l'articolo 1.
Il Presidente, constatato che il primo articolo è stato respinto, dichiara che, ai sensi dell'articolo 77, comma 2 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, l'intera proposta di legge si intende respinta.
Pertanto,
IL CONSIGLIO
respinge la proposta di legge n. 135: "Procedure e tempi per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 242/2019".
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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 16,57 alle ore 17,32.
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