Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4814 del 19 giugno 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4814/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Azioni messe in campo da ARER per ridurre i disagi causati dalla chiusura al traffico di alcune vie del Quartiere Cogne".

Bertin (Presidente) - Punto n. 6.04. Consigliere Manfrin, a lei la parola.

Manfrin (LEGA VDA) - Con quest'iniziativa intendiamo segnalare l'estremo disagio che i numerosi abitanti del quartiere Cogne si sono trovati ad affrontare.

Come abbiamo già evidenziato in alcune altre occasioni, il quartiere Cogne è stato particolarmente sfortunato e particolarmente funestato da questo tipo di azioni, perché si sono concentrati in quel quartiere una serie di lavori, partiti tutti in contemporanea (peraltro tutti poi messi in conto alla pubblica amministrazione, perché ovviamente non si è riusciti a terminarli in tempo, quindi con la Regione che ha dovuto sborsare 10 milioni di euro) e per questi lavori si sono poi chiuse le persone in casa, sono ormai dal 2022 che le persone sono chiuse in casa e circondate da cantieri, da griglie e da tutto quello che ne consegue, quindi chiusura dei cortili, mancanza di parcheggio e quant'altro.

A questo si è aggiunta purtroppo ancora recentemente la chiusura prima delle strade che portano nella zona del grattacielo (che evidentemente deve essere demolito e quindi richiede una serie di passaggi) e adesso un'ulteriore chiusura che riguarda il rialzamento della sede stradale del marciapiede di Via Cavagnet, cioè l'incrocio con Via Elter e quello di Via Lexert.

A fronte di questa chiusura e dell'ennesima prigionia che viene somministrata ai cittadini del quartiere Cogne, con quest'interrogazione chiediamo "Quali siano state le azioni che sono state messe in campo da ARER per ridurre al minimo i disagi per i residenti" dal momento in cui chiaramente il quadro dei lavori era abbastanza chiaro e forse immaginare un'ulteriore chiusura è assolutamente castrante rispetto a chi vive in quella zona.

Presidente - Per la risposta, assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Collega Manfrin, alcuni giorni fa è passato anche un servizio al TG3 su questo, dove effettivamente alcuni residenti mettevano in evidenza i disagi, ma, nello stesso servizio, allo stesso tempo hanno riconosciuto e stanno riconoscendo lo sforzo.

È chiaro che avere dei cantieri e avere dei lavori vuol dire subire dei disagi, parlavamo di Ayas dove c'è un cantiere e ci sarà ancora per parecchio tempo, quindi dire "Sfortunato" lo virgoletterei perché comunque - è vero, ci sono dei disagi - ma parliamo di uno sforzo di oltre 50 milioni di euro provenienti da finanziamenti statali PNRR, cofinanziamento da parte di Regione, Comune e ARER che, come detto anche in quel servizio del TG3, cambieranno volto, e lo stanno cambiando, al quartiere.

È un impegno importante quindi da parte di tutti gli enti coinvolti.

Sullo specifico, i competenti uffici di ARER evidenziano che le amministrazioni coinvolte, quanto la stessa ARER, stanno cercando di limitare il più possibile i disagi in corso, mettendo in campo una serie di attività, in dettaglio:

programmazione di una prima fase di tutti i lavori sui fabbricati;

trasformazione del doppio senso di marcia di Via Liconi in senso unico con la realizzazione di posti auto a compensazione della riduzione dei posti auto sulle vie oggetto dei lavori;

suddivisione dei lavori sul comparto denominato "Asse pedonale", che comprende le Vie Colonnello Alessi, Generale Chatrian e Maggiore Cavagnet, oltre alla piazza Soldats de la Neige in cinque lotti di intervento, tre dei quali con avvio prioritario, i due restanti da avviarsi solo in esito alla conclusione dei tre precedenti.

riapertura temporanea della Via Maggiore Cavagnet tra la conclusione della viabilità pedonale e l'asfaltatura dell'asse viario attualmente in corso, che richiederà circa due settimane per la riapertura al traffico.

Consapevole dei numerosi cantieri concentrati nel quartiere legati a finanziamenti che impongono stringenti scadenze temporali, ARER ha inoltre dedicato una particolare attenzione all'informazione agli utenti programmando cinque incontri dedicati a tutta la popolazione residente per dare evidenza dello sviluppo degli interventi elencati e analizzare eventuali criticità sottoposte dai cittadini nel corso delle quali sono stati forniti i riscontri del caso.

ARER conferma comunque che in ogni caso tutti gli interventi in corso di esecuzione e programmati dovranno trovare conclusione entro il mese di aprile 2026, trattandosi di finanziamenti parzialmente rientranti nel PNRR.

Presidente - Per la replica, consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Grazie, Assessore, per la sua risposta. Mi spiace doverle dire che annunciare ogni volta che sono stati spesi (o impegnati o programmati di spendere) "X" soldi non allevia le sofferenze delle persone che li vivono, così come l'esempio della Val d'Ayas non è calzante, semplicemente perché, oltre a subire la mancata circolazione, le persone sono da tre anni rinchiuse dentro le loro case, con le impalcature alle finestre dove non possono aprirle, con la chiusura dei cortili dove non possono accedervi con la macchina, dove addirittura abbiamo visto nelle scorse settimane delle cose che sembrano dei gianduiotti fatti di cemento che sono stati buttati lì, sono osceni, messi a mo' di rampa per persone con disabilità.

Tutto questo, immaginare di fare degli incontri dove si dice: "Venite a dirci quali sono le criticità, ci avete chiuso in casa" e ci si sente rispondere: "Eh, ma abbiamo fatto un sacco di cose", non è che allevi le sofferenze, il problema è uno, bisogna programmare le cose in maniera diversa e fare in modo che queste vengano fatte in maniera graduale, non tutte assieme, rinchiudendo la gente con ovviamente tutte le sofferenze del caso.