Oggetto del Consiglio n. 4772 del 5 giugno 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4772/XVI - Interrogazione: "Procedure per la sostituzione dei medici di medicina generale nel distretto n. 1".
Bertin (Presidente) - Da accordi per le brevi tra i capigruppo e l'assessore Bertschy, passiamo alla sanità, dunque al punto n. 19.
Per la risposta, l'assessore Marzi.
Marzi (SA) - Lo scorso 27 maggio, cinque medici hanno sostenuto l'esame finale del corso triennale di formazione specifica in medicina generale del triennio 2021-2024.
Il servizio sanitario regionale si arricchisce quindi di cinque nuove e preziose figure professionali che, dopo la laurea in medicina e chirurgia, hanno scelto di proseguire nella nostra regione il proprio percorso formativo.
Abbiamo voluto partecipare nuovamente a questo momento perché queste risorse sono importanti per tutto il territorio e vanno a rafforzare la medicina territoriale in un momento in cui la figura del medico di medicina generale è sempre più centrale per garantire prossimità, prevenzione e continuità assistenziale.
Insieme all'Azienda USL, lo scorso 9 maggio abbiamo incontrato i referenti delle quattro aggregazioni funzionali territoriali - le AFT, appunto, dei medici di medicina generale - proprio con l'intento di porre un importante momento di confronto sulle tematiche della medicina generale stessa riguardo all'assistenza e alla situazione dell'assistenza dei medici di famiglia sul territorio regionale.
A oggi, complessivamente, prestano la propria attività 73 medici di medicina generale; di questi 13 hanno accettato il passaggio al ruolo unico, cioè fanno sia attività di medico di famiglia sia prestazioni orarie. A questi si aggiungono 38 medici che esercitano l'attività a prestazione oraria come ex continuità assistenziale, quella che una volta era la guardia medica.
Nel distretto 1, e più precisamente nell'ambito territoriale di Aosta, che è stato oggetto dei due pensionamenti a cui l'interrogazione fa riferimento, a oggi operano 35 medici di famiglia.
A seguito del pensionamento dei due medici, il numero dei cittadini eccedenti posti disponibili presso gli altri medici - a oggi in servizio presso l'ambito di riferimento di Aosta, quindi l'ambito 4 del distretto 1 - è pari a 448.
Il dato che avevamo comunicato ad aprile scorso era pari a 617: quindi 169 assistiti hanno scelto il proprio medico.
A tale proposito, i pazienti che non possono attendere la nomina dei nuovi medici, le cui procedure di incarico sono già in corso, possono comunque scegliere medici di altri ambiti del distretto 1 che dispongono di posti liberi in quantità superiore rispetto al numero dei pazienti senza medico.
Venendo alla domanda n. 1, la procedura e i tempi per l'ingresso di medici di medicina generale sul territorio sono regolati da un profilo contrattuale nazionale e non sono consentite discrezionalità regionali o locali.
Riassumiamo i punti fondamentali dell'ACN o accordo collettivo nazionale, al fine di interpretare correttamente le correnti fasi di attuazione sul proprio territorio:
1) l'accordo in questione stabilisce che nel primo trimestre di ogni anno solare l'Azienda USL compili un quadro della situazione comprensiva dei medici presenti in servizio e dei pensionamenti attesi nell'anno in corso;
2) successivamente, basandosi su questi dati e tenuto conto del cosiddetto rapporto ottimale che è fissato in 1.200 assistiti, l'Azienda calcola quella che si definisce la carenza: è il termine che esprime la necessità, appunto teorica, di nuovi medici di famiglia (che tutti sperano ci debbano essere);
3) detta carenza si esprime pertanto con un fabbisogno in base al quale l'Azienda procede poi a pubblicare e deliberare le cosiddette zone carenti per ognuno dei 7 ambiti territoriali nei quali è diviso il territorio valdostano: nel distretto 1 quattro ambiti, nel distretto 2 tre ambiti.
La zona carente a cui l'interrogazione si riferisce vede la delibera dell'azienda USL in fase di approvazione.
I tempi di ingresso in servizio saranno definiti nei prossimi mesi in quanto, oltre ai tempi imposti nella pubblicazione degli avvisi nelle zone carenti sul bollettino ufficiale della Regione, i medici hanno tre mesi di tempo dal conferimento dell'incarico per aprire i propri ambulatori sul territorio.
Venendo alla domanda n. 2, l'Azienda USL ha spiegato che la decisione di ridurre i tempi di apertura dell'ambulatorio ad accesso diretto di Via Guido Rey è dovuta a un'attenta valutazione svolta sulla base dei numeri che fotografano l'accesso a detto ambulatorio. Infatti, a fronte dell'informazione capillare ripetuta sull'opportunità che è offerta ai residenti, la media è di soli quattro accessi al giorno; in grande maggioranza vi accedono cittadini che, non potendo far riferimento al proprio medico curante - quindi hanno il medico curante - si rivolgono all'ambulatorio ad accesso diretto per richiedere prestazioni di ricettazione.
Presidente - Per la replica, consigliera Minelli ne ha facoltà.
Minelli (PCP) -. Sono tornata sulla questione dell'ambulatorio a libero accesso di Via Guido Rey, che era stato istituito a seguito dell'assenza dei due medici di medicina generale che erano andati in pensione, perché avevo letto sui giornali che i circa 600 allora assistiti ancora privi di medico di medicina generale hanno poi avuto a disposizione soltanto più un giorno settimanale invece dei due del mese di aprile, per andare appunto dai sostituti.
Ci sono tornata perché questa scelta non è in linea con la risposta che lei mi aveva dato in Aula il 16 aprile, perché lei aveva detto: "In caso di prolungamento della carenza, l'Azienda USL assicura che il servizio dell'ambulatorio di accesso diretto sarà opportunamente prorogato".
Ora, a mio avviso, ma non tanto a mio avviso quanto ad avviso dei pazienti, tutto faceva presagire tranne che un dimezzamento dei tempi di apertura dell'ambulatorio su cui già ci eravamo pronunciati sottolineandone le criticità, perché è un orario dalle ore 16:00 alle ore 20:00, lo ricordo, e ho letto, ma poi lei lo ha confermato, che secondo la ASL la decisione è stata presa per garantire un uso più efficiente delle risorse, mantenendo comunque l'accesso alle cure a chi ne ha necessità.
Immagino quindi che l'uso più efficiente delle risorse significhi che non c'è comunque un'adeguata disponibilità di personale.
Ora sulla sostituzione dei medici di medicina generale lei mi ha detto che sono terminate le procedure che dalla risposta precedente dovevano essere terminate ad aprile (ed è stato fatto dopo) e che ci sono ora questi cinque nuovi medici.
Però, se ho capito bene, ci vorranno ancora dei mesi, almeno tre mesi, perché questi medici prendano servizio e, nel frattempo, anche se, come lei ha detto, gli accessi all'ambulatorio di Via Guido Rey sono stati valutati come limitati, rilevo anche il fatto che l'accesso a quell'ambulatorio, proprio per le modalità che prevedeva, e adesso con un giorno anche in meno, possono aver scoraggiato anche la presenza degli utenti.
Mi ha poi fornito un dato nuovo che è quello che riguarda le persone che hanno scelto un medico ovviamente sul territorio: sono scesi quindi coloro che ancora non hanno un medico di famiglia a 448.
Io volevo appunto sapere anche quando saremmo arrivati a regime. L'informazione che lei ha dato, e cioè che passeranno ancora almeno altri tre mesi, è un'informazione che credo sia soprattutto utile e sia a beneficio di chi è in quella situazione di attesa e che dovrà comunque mettersi il cuore in pace e aspettare ancora fino alla fine dell'estate.
Speriamo che per allora sia così.
