Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4770 del 5 giugno 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4770/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Effetti delle previsioni del 'Decreto Infrastrutture' sulle tariffe autostradali per l'utenza valdostana".

Bertin (Presidente) - Punto n. 10.02. Per illustrare l'interrogazione a risposta immediata, consigliere Aggravi.

Aggravi (RV) - Abbiamo avuto modo di leggere e di analizzare i contenuti dell'ultimo decreto infrastrutture e in particolare le parti che riguardano l'avvio di una revisione del sistema tariffario, delle modalità di definizione dei pedaggi, possiamo dire in una maniera più indiretta, quindi non direttamente all'interno del decreto infrastrutture, ma soprattutto a fronte di una maggiore autonomia che verrebbe data sul punto all'Autorità di regolazione dei trasporti. Non abbiamo modo di approfondire, visto che il question time ha un tempo limitato.

Considerato comunque il tema che è stato oggetto e sarà sicuramente ancora oggetto di attenzione da parte del Consiglio, interroghiamo il Governo regionale - e, in questo caso, il Presidente, che ci risponderà - per sapere se abbia già valutato, di concerto con i concessionari autostradali operanti in Valle d'Aosta, gli effetti che le previsioni contenute nel decreto infrastrutture di quest'anno potranno determinare sull'utenza valdostana.

Presidente - Risponde il Presidente della Regione.

Testolin (UV) -Oggi è un po' prematuro per capire gli effetti del decreto infrastrutture in generale sul sistema tariffario autostradale, in particolare sull'utenza regionale. Alcuni articoli sui media specializzati dicono addirittura che non è ben chiaro se l'impatto sugli importi dei pedaggi potrà essere positivo o addirittura negativo per gli automobilisti.

Vi sono degli obiettivi dichiarati, ovvero migliorare trasparenza, equità e sostenibilità economica dei pedaggi e finanche di semplificare il quadro normativo, ma dire che cosa cambierà effettivamente per gli automobilisti è questione un po' più complessa al momento.

Il decreto stabilisce che sarà l'ART, cioè l'Autorità di regolazione dei trasporti, a dover adottare il nuovo sistema tariffario e a questo riguardo l'ART ha già aperto una consultazione pubblica sulla propria deliberazione n. 74 del 13 maggio 2025, nella quale, fermo restando che il sistema tariffario è finalizzato a coprire i costi di costruzione, di gestione e di manutenzione ordinaria e straordinaria, si introduce anche il concetto di sostenibilità per gli utenti dei livelli tariffari, che è quello che invochiamo sovente anche all'interno di quest'aula rispetto ai nostri tratti autostradali, quindi è un concetto più che condivisibile.

Il nuovo sistema prevede anche l'introduzione di componenti variabili in base a fattori diversi, quali la classe ambientale dei veicoli, le fasce orarie e la congestione del traffico ma, come dicevo, è ancora presto per misurare gli impatti reali del decreto infrastrutture sulle tariffe delle tratte autostradali.

L'argomento sarà certo oggetto di confronto con le concessionarie autostradali e con le strutture competenti dell'Amministrazione regionale anche in relazione a quanto contenuto in merito ai pedaggi del Piano regionale di trasporti, che è il contesto all'interno del quale potrà venire sviluppato, di concerto con l'Assessore competente, anche un percorso di approfondimento ulteriore.

Presidente - Per la replica, il Consigliere Aggravi.

Aggravi (RV) - Lei ha citato la delibera 74, anche la 75 che è più sui piani economico-finanziari forse, proprio a fronte di quello che lei ha detto, cioè della ricaduta in termini d'investimenti e quindi di tariffe; potremmo dire, al di là delle autostrade, che tutto quello è elemento concessorio finisce tutto in tariffa, e questo ci preoccupa notevolmente.

Quello che preoccupa di più, al netto di quello che poi c'è scritto sui giornali, perché effettivamente poi si riportano anche dei contenuti che sono presenti nelle delibere dell'ART, come se fossero del decreto, ma questo sappiamo, è la sintesi giornalista, oggettivamente, soprattutto sulla parte della sostenibilità, stiamo attenti a non considerare la sostenibilità dei pedaggi in termini della spesa sostenuta dagli utenti rispetto alla sostenibilità dei pedaggi rispetto al valore finale delle concessioni.

Un po' ci preoccupa, perché anche la categorizzazione che in parte lei ha citato - abbiamo poco tempo e quindi non abbiamo potuto approfondire - potrebbe rischiare, almeno da una prima lettura, di vedere un incremento dei pedaggi e purtroppo mai una loro diminuzione.