Oggetto del Consiglio n. 4763 del 5 giugno 2025 - Verbale
Oggetto n. 4763/XVI del 05/06/2025
REIEZIONE DI MOZIONE: "INCARICO AD UN SOGGETTO ESTERNO PER LA DEFINIZIONE DELLO STATO ATTUALE DI ALCUNE SPECIE DI ANIMALI SELVATICI".
Il Presidente BERTIN dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri SAMMARITANI, PERRON, DISTORT, FOUDRAZ, MANFRIN e LAVY e iscritta al punto 8 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Illustra il Consigliere SAMMARITANI.
Intervengono i Consiglieri MINELLI, PLANAZ, GANIS e SAMMARITANI.
Replica l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, CARREL.
Prende la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera MINELLI (astensione).
Replica il Consigliere SAMMARITANI.
Prendono la parola, per dichiarazione di voto, l'Assessore CARREL (astensione) e il Consigliere LUCIANAZ.
Replica il Consigliere MANFRIN.
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli dieci e voti contrari uno (presenti: trentadue; votanti: undici; astenuti: ventuno, i Consiglieri AGGRAVI, BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CARREL, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, DI MARCO, GROSJACQUES, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, MINELLI, PLANAZ, RESTANO, ROSAIRE e SAPINET);
NON APPROVA
la sottoriportata
MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
RICHIAMATA l'interpellanza oggetto n. 4647/XVI del gruppo Lega VdA iscritta al punto n. 47 all'ordine del giorno dell'adunanza consiliare del 16-17 aprile 2025 e trattata il giorno 17 aprile u.s., avente ad oggetto il tema della consistente riduzione di alcune specie di animali selvatici, in particolare il camoscio, il capriolo ed il cervo;
ESAMINATE sia la relazione tecnica prodotta, all'inizio del corrente anno, dall'Ufficio Fauna Selvatica ed Ittica su istanza di alcuni cacciatori della quarta circoscrizione venatoria, sia le successive e conseguenti deduzioni di Federcaccia Valle d'Aosta;
RACCOLTE le osservazioni di alcune persone di comprovata esperienza che si occupano di fauna selvatica da molti anni;
VALUTATE le conclusioni riportate nella predetta relazione dei competenti uffici regionali (inteso sotto il profilo funzionale) che individuano le cause della drastica riduzione della consistenza della fauna selvatica regionale, soprattutto: a) nella riduzione del numero dei cacciatori e nel conseguente peggioramento della quantità e qualità dei censimenti; b) nel prelievo illecito e solo in via residuale nella pressione generata dalla predazione del lupo;
CONSIDERATO che il contenuto della relazione evidenzia, non solo, una notevole "confusione" e genericità nell'individuazione delle cause del calo delle specie selvatiche in questione, ma soprattutto una assoluta carenza di proposte per risolvere il problema, come evidenziato anche nelle già citate deduzioni di Federcaccia dove, comprensibilmente, si reagisce alla quasi totale imputazione del fenomeno ai cacciatori;
RITENUTO sicuramente poco obiettivo l'approccio dell'Ufficio regionale il quale si autoassolve da qualsiasi, anche minima, responsabilità, atteso che, in altre Regioni che vivono le stesse condizioni della nostra, la fauna selvatica risulta in aumento;
IMPEGNA
il Governo regionale a voler commissionare a soggetto esterno all'Ufficio regionale Fauna Selvatica ed Ittica uno studio scientifico finalizzato alla definizione dell'attuale stato quantitativo e qualitativo delle specie selvatiche del cervo, del camoscio e del capriolo e ad individuare le cause della loro diminuzione e le azioni necessarie, anche relativamente alle modalità del prelievo venatorio, per evitare il loro ulteriore decremento.
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