Oggetto del Consiglio n. 4749 del 22 maggio 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4749/XVI - Interrogazione: "Informazioni in merito ai contributi per il pagamento di rette nelle strutture socio-assistenziali, socio-sanitarie e riabilitative".
Bertin (Presidente) - Punto n. 25. Risponde l'assessore Marzi, a cui passo la parola.
Marzi (SA) - Rispondendo alla domanda n. 1, la misura è confermata per tutto il triennio 2025-2027, trattandosi d'interventi previsti, quelli in merito ai contributi per il pagamento di rette nelle strutture socio-assistenziali, socio-sanitarie e riabilitative, da norme regionali vigenti. Lo stanziamento per l'anno in corso è pari a 1,7 milioni di euro.
Venendo alla domanda n. 2, le risorse impegnate sono le seguenti: 1.600.000 per il 2020, 1.600.000 per il 2021, 1.385.000 per il 2022, 1.600.000 per il 2023, 1.640.000 per il 2024 e 1.700.000 per il 2025, 2026 e 2027.
Di fatto sono stati impegnati più o meno da 1.283.000 del 2020 fino a 1.333.000 attualmente per il 2025, tenendo conto che siamo a maggio.
Venendo alla domanda n. 3, nel 2024 e nel 2025, fino a oggi, non si sono verificati casi di domande presentate e non accolte. Nel periodo 2020-25, a fronte di circa 600 domande presentate, si sono verificati 39 casi di diniego di concessione del contributo.
I motivi dei dinieghi sono riconducibili all'assenza dei requisiti previsti dalla disciplina della misura e quindi il superamento dei limiti Isee del richiedente, piuttosto che l'assenza della residenza di cui sopra.
A memoria, non c'è bisogno che glielo dica, collega Distort, 39 richieste più o meno in tutti questi anni a fronte di 600 domande sono poco più del 5%, quindi di fatto il 94 e subia è stato accolto nel corso degli anni.
Presidente - Per la replica, consigliere Distort.
Distort (LEGA VDA) - Solo una questione, tra di noi, assessore Marzi: io parlavo anche di liquidazione, non solo di accoglienza di domande, perché motivo, ratio di quest'interpellanza, come lei sa e mi conosce abbastanza bene, come ho detto prima al suo collega Carrel, a me non interessa mettermi a far polemiche e andare a individuare i difetti o le mancanze. A me interessa che siano risolte le problematiche, quindi l'obiettivo è questo.
Siccome quest'interrogazione nasce da informazioni provenienti dai diretti interessati, che mi indicano che non riescono a percepire la liquidazione di questi contributi, sotto questo punto di vista ritengo opportuno, morale ed etico, che in quest'aula si discuta di questo problema, che lo si porti alla sua attenzione, Assessore, e di conseguenza lei possa agire nel migliore dei modi per l'interesse della Regione, ma per interesse soprattutto di persone che sono già in difficoltà per evidenti motivi legati a necessità di tipo socio-assistenziale, quindi con tutti i problemi annessi e connessi che sono perfettamente chiari e su cui comunque non voglio speculare.
Ricordo però che gli anni '50 e '60 del secolo scorso erano gli anni del boom demografico - io faccio parte (per fortuna o purtroppo) di quegli anni - e questo significa che c'è una fetta di popolazione che ha tra i 55 e i 75 anni; questa fetta di popolazione che è quella del boom demografico, tra dieci anni scatenerà in qualche modo l'inferno, perché crescerà in modo esponenziale la presenza di anziani, esponenziale la presenza di persone con fabbisogni di assistenza e quindi o il sistema già oggi funziona, e funziona proprio perfettamente bene, come un orologio, altrimenti si trasforma in una bomba a orologeria.
Siccome sono certo che lei non voglia passare alla storia come l'artefice o il complice di un eventuale fallimento su questo settore così delicato, non mi rimane che augurarle di cuore, con tutta sincerità, un buon lavoro.
