Oggetto del Consiglio n. 4734 del 22 maggio 2025 - Verbale
Oggetto n. 4734/XVI del 22/05/2025
REIEZIONE DI MOZIONE: "IMPEGNO DEL GOVERNO REGIONALE AD INDIVIDUARE MISURE PER RIDURRE I TEMPI DI ATTESA E GARANTIRE L'ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE".
Il Presidente BERTIN dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri MARQUIS, BACCEGA e GANIS e iscritta al punto 13 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Illustra il Consigliere MARQUIS.
Intervengono i Consiglieri BACCEGA, RESTANO e MARQUIS (secondo intervento).
Replicano l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, i Consiglieri MARQUIS e BACCEGA.
Prendono la parola, per dichiarazione di voto, l'Assessore MARZI (astensione), i Consiglieri BACCEGA (favorevole) e MARQUIS (favorevole).
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli dieci (presenti: trentatré; votanti: dieci; astenuti: ventitré, i Consiglieri AGGRAVI, BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, BRUNOD, CARREL, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, DI MARZO, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, PADOVANI, PLANAZ, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);
NON APPROVA
la sottoriportata
MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PRESO ATTO delle iniziative ispettive sull'argomento liste d’attesa presentate dal gruppo di Forza Italia;
EVIDENZIATO che la tutela della salute è "priorità assoluta" e non è possibile che la nostra regione, seppure dotata delle necessarie risorse finanziarie e dell'autonomia, non riesca a mettere in campo misure per fronteggiare le grandi difficoltà che hanno i valdostani ad accedere alle prestazioni ambulatoriali e diagnostiche differibili;
SOTTOLINEATA la primazia della Sanità Pubblica per rispondere alle esigenze sanitarie di tutta la Comunità, di carattere universale, ma che oggi per una serie di ragioni legate anche a un'insufficiente programmazione non riesce ad assolvere e che il processo di riorganizzazione dà dei risultati solo dopo alcuni anni;
RICORDATO che non è accettabile attendere che la situazione migliori in divenire con il potenziamento del personale e nel frattempo i cittadini non abbiano la possibilità di curarsi;
SOTTOLINEATE le nostre prerogative che prevedono l'autofinanziamento della Sanità Regionale e la possibilità di derogare ai tetti di spesa previsti in considerazione delle nostre peculiarità demografiche e territoriali;
RITENUTO che l'emergenza in atto - in attesa che il SSN si possa riorganizzare nei prossimi anni con l’assunzione di nuovi medici specialisti - possa essere solo affrontata con il supporto e il sostegno economico straordinari ai cittadini valdostani che non riescono ad avere le risposte sanitarie dagli ordinari strumenti di tutela previsti dalla normativa nazionale vigente. Si debbono individuare misure integrative, anche attraverso l'introduzione di nuovi LEA aggiuntivi regionali, ai percorsi di tutela nazionali per l'erogazione delle prestazioni ambulatoriali e diagnostiche per il rispetto dei tempi di attesa previsti dalle normative vigenti 30/60 giorni. In particolare, andrebbe prevista l'istituzione di un voucher soggettivo a copertura dei costi delle prestazioni definiti dal tariffario regionale, da aggiornare per le prestazioni più carenti agli effettivi prezzi di mercato, per ottenere il rimborso della spesa sostenuta presso una struttura sanitaria presente sul territorio sia Regionale sia Extraregionale. Tali misure dovrebbero avere uno spazio temporale di almeno un biennio;
RIBADITO che al 31 dicembre circa 8600 cittadini risultavano in una situazione di attesa di prestazione sanitaria tale per cui avrebbero avuto diritto all'attivazione del percorso di tutela che nei fatti, però. L'USL non è in grado di attivare per un numero così rilevante di persone;
CONSIDERATO che nel Convegno Sanità organizzato da Confindustria il 31 marzo u.s. "integrazione tra Pubblico e Privato come sinergia di integrazione positiva" è stato evidenziato che la Valle d'Aosta è la Regione italiana in cui il coinvolgimento del privato rispetto alla spesa sanitaria complessiva è il più basso di tutte le regioni e pesa il 5,8 % a fronte del 9% della Provincia di Bolzano e del 24 % della Lombardia e con una media italiana del 17,5 %;
SOTTOLINEATO che nelle Regioni a statuto speciale che finanziano integralmente la spesa sanitaria con risorse proprie esiste la possibilità di aumentare il tetto di spesa per le strutture private convenzionate. Secondo una sentenza della Corte Costituzionale del 29 ottobre 2024, n. 170, queste Regioni non sono vincolate dalle normative statali sul contenimento della spesa sanitaria, a meno che non si verifichino situazioni di disavanzo finanziario o non venga garantito il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP);
CONSIDERATO che con una semplice variazione di bilancio in corso d’anno si possa mettere a disposizione le necessarie risorse finanziarie per fare fronte a una strategia di coinvolgimento del settore privato per superare l'attesa per le cure dei cittadini;
VALUTATO che l'impatto economico per circa 10.000 prestazioni sanitarie può essere stimato in circa 1,5 milioni di euro prendendo a riferimento un prezzo medio cadauna pari a 150 euro e che a fronte dei 478 milioni complessivi a previsionale per il 2025 appare un incremento irrisorio in rapporto all'importanza che avrebbe per risolvere un problema che interessa molti cittadini;
IMPEGNA
1) il Governo regionale a individuare, per un biennio, a titolo sperimentale ed emergenziale, misure integrative ai percorsi di tutela, anche attraverso l'istituzione di nuovi LEA aggiuntivi regionali, per l'erogazione delle prestazioni ambulatoriali e diagnostiche per il rispetto dei tempi di attesa previsti dalle normative vigenti 30/60 giorni. E, in particolare, di prevedere l'istituzione di un voucher soggettivo a copertura dei costi delle prestazioni previste dal tariffario regionale, da aggiornare per le prestazioni più carenti agli effettivi prezzi di mercato, per ottenere il rimborso della spesa sostenuta presso una struttura sanitaria presente sul territorio sia Regionale sia extraregionale.
2) ad attivare un tavolo pubblico-privato accreditato affinché nella programmazione sanitaria si possa avere un approccio in cui siano chiari i rispettivi ruoli e compiti per garantire una vera integrazione pubblico/privato per assolvere insieme nel modo più efficiente ed efficace, alla tutela della salute dei cittadini.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 17,40 alle ore 18,02.
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