Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4723 del 21 maggio 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4723/XVI - D.L. n. 187: "Potenziamento delle reti pubbliche di comunicazione elettronica presenti sul territorio della Regione".

Marguerettaz (Presidente) - Punto 7 all'ordine del giorno.

Per la presentazione ha chiesto la parola il collega Malacrinò, ne ha facoltà.

Malacrinò (FP-PD) - Il disegno di legge in discussione è finalizzato al potenziamento delle reti pubbliche di comunicazione elettronica presenti sul territorio della Regione attraverso l'incremento della numerosità delle fibre ottiche di proprietà pubblica.

Tale obiettivo verrà realizzato sostenendo la realizzazione dei progetti di investimento finanziati nell'ambito dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, di cui ai piani "Italia a 1 Giga", "Italia 5G", "Scuola fase 2", e nello stesso tempo limitando gli interventi di scavo necessari per la realizzazione delle infrastrutture propedeutiche alla posa delle fibre ottiche.

La Regione dispone di oltre 400 km di infrastruttura realizzata per il passaggio di cavi in fibra ottica di dorsale, a copertura sia delle vallate laterali, sia del fondovalle regionale, realizzate con investimenti pubblici nell'ambito del progetto "VdA Broadbusiness".

L'infrastruttura è attualmente composta da tre mini tubi, idonea al passaggio di cavi in fibra ottica che risultano a oggi totalmente impiegati.

Infatti, dei tre mini tubi: uno è occupato dal cavo di fibra ottica della rete regionale che, oltre a collegare i punti di accesso del wi-fi della Regione e dei servizi pubblici dei Comuni, mette a disposizione degli operatori le coppie di fibre concesse per l'evoluzione dei servizi di telecomunicazione sul territorio; uno è stato parzialmente concesso, su porzioni eterogenee alla rete, all'operatore Open Fiber, nell'ambito della realizzazione del Piano nazionale Banda Ultralarga; l'ultimo deve rimanere libero per necessità di rispetto dei tempi di riattivazione dei servizi in caso di eventi o manutenzione straordinaria.

Il comma 2 dell'articolo 3 del decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 33, in attuazione della direttiva UE 61/2014, recante "Misure volte a ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità", prevede l'obbligo, per i gestori di infrastrutture fisiche e operatori di rete, di concedere l'accesso, salvo quanto previsto dal comma 4, nel rispetto dei principi di trasparenza, equità e ragionevolezza.

Inoltre, qualora le infrastrutture pubbliche presenti risultino sature, è possibile incrementare la numerosità di fibre ottiche tramite la sostituzione dell'intero cavo. Tale attività può essere valutata con l'operatore economico incaricato dell'esecuzione dei piani e affidata allo stesso.

Tale incremento permetterà alla Regione di poter successivamente concedere, per un periodo di venti anni, un numero di fibre ottiche adeguato all'operatore stesso aggiudicatario dei progetti di investimenti, per la realizzazione di nuove infrastrutture di telecomunicazione a valere sui fondi del PNRR.

Il presente disegno di legge si compone di quattro articoli.

L'articolo 1 descrive l'oggetto e le finalità, precisando al comma 1 che il presente disegno di legge reca disposizioni in materia di potenziamento delle reti pubbliche di comunicazione elettronica presenti sul territorio della Regione, al fine di sostenere la realizzazione di progetti di investimento finanziati nell'ambito dei fondi PNRR per la costruzione e gestione di reti a banda ultralarga e, al contempo, ridurre gli interventi di scavo.

L'articolo 2, al comma 1, precisa che l'operatore economico incaricato della realizzazione dei progetti di cui all'articolo 1 sostituisce il cavo esistente con un nuovo cavo contenente un numero maggiore di fibre ottiche, qualora quelli presenti non siano sufficienti ai fini della realizzazione dei piani di cui al medesimo articolo 1. Il comma 2 prevede l'obbligo per la Regione di concedere, per un periodo di venti anni, un numero adeguato di fibre ottiche all'operatore di telecomunicazioni responsabile della realizzazione delle nuove infrastrutture finanziate con i fondi a valere sul PNRR, mentre il comma 3 dispone in merito ai proventi derivanti della concessione delle fibre ottiche ai sensi del presente articolo.

L'articolo 3 prevede il rinvio ad apposita deliberazione della Giunta regionale per l'approvazione della bozza di convenzione per la disciplina della realizzazione e concessione delle fibre ottiche, nonché per ogni altro criterio o modalità necessaria all'attuazione del presente disegno di legge.

L'articolo 4 reca infine le necessarie disposizioni finanziarie.

La II Commissione consiliare permanente, riunitasi in data 12 maggio 2025, ha preso in esame il disegno di legge n. 187, presentato dalla Giunta regionale in data 9 aprile 2025, concernente "Potenziamento delle reti pubbliche di comunicazione elettronica presenti sul territorio della Regione" e ha espresso a maggioranza parere favorevole.

Presidente - Grazie. La discussione generale è aperta. Vi sono dei colleghi che intendono intervenire? Non vedo delle prenotazioni.

Si è prenotato il collega Lucianaz, ne ha facoltà.

Lucianaz (GM) - Vorrei solo esprimere dei dubbi su questo disegno di legge, che non sosterrò e che il mio gruppo, il Gruppo Misto, non sosterrà, quindi ci asterremo nella votazione finale, per diverse criticità che a mio avviso si riscontrano.

Sentendo la relazione del collega Malacrinò non si capisce bene - e non ci è stato spiegato neppure in Commissione - chi sarà il soggetto che per venti anni occuperà questa tecnologia. Sarà una deliberazione della Giunta ad approvare la bozza di convinzione, la disciplina, eccetera, ma in questa legge si capisce ben poco.

Secondariamente, si parla di 840.000 euro quando i colleghi sanno bene che per le infrastrutture della banda ultraveloce lo Stato non ha fatto certo economia: si parla di 3,5 miliardi per il Piano "Italia a 1 Giga", che appunto serviva a estendere le infrastrutture per la connessione ultraveloce in quelle aree dove ancora non vi è piena disponibilità. È proprio il caso della Valle d'Aosta, che sicuramente è una delle Regioni con le più grandi criticità dal punto di vista morfologico.

In Commissione siamo riusciti a capire che le case sparse, così vengono definite le zone che molto probabilmente non saranno servite dalla fibra ottica, saranno molte, quindi avremo tante zone della Valle che assolutamente non vedranno arrivare la fibra ottica. Per "case sparse" si intendono i villaggi isolati, non certo la singola abitazione, ci è stato detto; si intenderanno le aziende agricole, le aziende isolate, i rifugi di montagna, come tutte gli edifici situati nelle zone più impervie.

Continuiamo quindi a investire denaro pubblico per un servizio che attualmente non è efficiente, nonostante in certe zone, come ci è stato detto, funzioni, e dove funziona sicuramente la qualità è ottima.

Il mio appunto è sulle strutture pubbliche, le scuole in particolare. Avevo presentato un'interrogazione all'assessore Guichardaz parlando del collegamento nelle scuole. La fibra ottica non è vero che raggiunge tutte le scuole. Infratel ha un programma, questo da parecchio tempo, ma sappiamo bene che le scuole non sono assolutamente servite dalla fibra ottica.

Per di più viene utilizzato il wireless, quando più e più volte in quest'Aula ho chiesto di prestare attenzione alle radiazioni elettromagnetiche, soprattutto nei luoghi sensibili.

Continuerò quindi a insistere su questo punto.

Noi sappiamo che nel 2029 scadono i termini per i diritti dell'uso del 5G. L'AGCOM promuoverà una consultazione con le lobbies, definiamole così, per l'affidamento delle nuove frequenze fino al 2037. Questo nonostante non ci sia uno straccio di parere sanitario, come previsto dalle leggi nazionali, come dite voi, italiane e regionali, uno studio preventivo sui possibili effetti nocivi delle radiazioni elettromagnetiche sull'essere umano.

Sappiamo bene che il famoso calcolo del "black hole" intende un uso sempre più diffuso anche del 5G.

Poca attenzione, quindi, dal punto di vista sanitario, anzi direi nulla. Da parte dell'Assessorato regionale, poi, buio totale, silenzio totale, ma ci si occupa di altre cose.

Una dorsale realizzata, come ci è stato detto in Commissione, sicuramente, ma poi manca la realizzazione sul territorio, e qui si continua a investire su progetti che non sono stati assolutamente specificati e dettagliati in Commissione.

Chiudo dicendo che non è sufficiente per sostenere questa proposta di legge.

Presidente - Grazie, collega. Ci sono altri interventi in discussione generale? Non vedo altri interventi, la discussione generale è chiusa.

Per la replica del Governo, ha chiesto la parola l'assessore Caveri, ne ha facoltà.

Caveri (UV) - Il collega Malacrinò, Presidente di Commissione, ha rappresentato in maniera assai puntuale i contenuti di questo provvedimento, che migliorerà certamente la situazione dell'estensione della fibra ottica.

Non è un mistero, lo dico al collega Lucianaz, perché l'ho detto esplicitamente durante l'ora di audizione in Commissione, che è la Fibercop la società che oggi è interessata all'estensione, attraverso questo progetto che si chiama "Italia a 1 Giga" che rientra nel PNRR. Questo utilizzo delle fibre ottiche eviterà soprattutto gli scavi in larghissime zone della Valle d'Aosta dove, come già si sa, negli anni scorsi ci sono stati interventi molto pesanti da parte di Open Fiber e naturalmente non è un caso che su questo provvedimento ci sia stato un pieno assenso da parte dei sindaci.

Non mi dilungo invece sulle osservazioni che riguardano le scuole. Le scuole sono a larghissima maggioranza ormai fornite di fibra ottica. Lo saranno nelle settimane prossime perché si sta concludendo un progetto che è finanziato dallo Stato ed è condotto da Vodafone. È chiaro che all'interno delle scuole, come in quest'Aula, consigliere Lucianaz, c'è il wireless, perché questa è la tecnologia che consente una diffusione dei segnali, che poi ci consentono l'accesso a internet.

Le case sparse non sono i villaggi, ma le case isolate.

Presidente - Grazie. Dopo le repliche del Governo, possiamo mettere in discussione e in votazione l'articolato.

Metto in votazione l'articolo 1.

Se non ci sono interventi, la votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 33

Votanti: 33

Favorevoli: 18

Astenuti: 15 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz E., Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Perron, Planaz, Restano, Sammaritani).

L'articolo 1 è approvato.

Posso dare lo stesso risultato all'articolo 2? L'articolo 2 è approvato.

Per l'articolo 3 posso dare lo stesso risultato? L'articolo 3 è approvato.

Per l'articolo 4 posso dare lo stesso risultato? L'articolo 4 è approvato.

Metto in votazione la legge nel suo complesso. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 33

Votanti: 33

Favorevoli: 18

Astenuti: 15 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz E., Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Perron, Planaz, Restano, Sammaritani).

La legge è approvata.