Oggetto del Consiglio n. 4704 del 8 maggio 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4704/XVI - Interrogazione: "Ripristino della piena accessibilità dei giardini di Sant'Orso".
Bertin (Presidente) - Punto n. 46. Risponde l'assessore Carrel.
Carrel (PA) - In merito alla questione sollevata con quest'interrogazione, voglio premettere che essa è da tempo oggetto di specifica attenzione da parte degli uffici competenti dell'Assessorato, che hanno anche proceduto ad attivarsi per sollecitarne la risoluzione attraverso l'invio di diverse comunicazioni e mail. Questi stessi uffici mi riferiscono che l'attuale situazione di ritardo nella consegna dei lavori rispetto a quanto prefissato all'atto dell'assegnazione è da attribuirsi a tutta una serie di problematiche e situazioni concatenate, imprevedibili e di diversa natura, che sono purtroppo emerse nel corso di questi due anni. A supporto di quest'affermazione ritengo essenziale procedere alla ricostruzione dei passaggi fondamentali che hanno segnato la vicenda di cui trattasi, riguardanti, è bene sottolinearlo, solo una percentuale minima dell'intera superficie dei giardinetti di Sant'Orso. Con contratto n. 9111 del 30 luglio 2023 sono stati affidati alla ditta Angelini Costruzioni S.r.l. i lavori per la realizzazione di una vasca di carico alimentata dal canale irriguo Ru du Bourg funzionale all'approvvigionamento dell'impianto di irrigazione dei giardini per ragazzi di Sant'Orso nel comune di Aosta, da concludersi entro il 10 aprile 2024. I lavori, consegnati il 13 novembre 2023, sono stati sospesi per la prima volta l'8 dicembre dello stesso anno in seguito al rinvenimento durante gli scavi di vecchie strutture in cemento armato e tubazioni in profondità, per essere successivamente ripresi l'8 aprile 2024, dopo le valutazioni del caso e la sospensione invernale. In data 30 maggio 2024 i lavori sono stati sospesi per la seconda volta essendo intervenuta la necessità di rivedere parte della progettazione e, conseguentemente, di procedere con una variante in corso d'opera al fine di includere le modifiche indispensabili per la sicurezza e per il miglioramento dell'opera. Detta variante ha ottenuto quindi il 5 agosto 2024 l'autorizzazione da parte dell'Assessorato dei beni e attività culturali e il 17 ottobre 2024 quella dell'Assessorato dell'agricoltura e risorse naturali con provvedimento 5598. Contestualmente è stata fissata una nuova data di termine lavori per il 4 giugno del 2025. Peraltro, nel periodo estivo, la ditta esecutrice ha segnalato più volte di essere impegnata perché coinvolta ufficialmente nelle opere di ripristino del dopo alluvione nel comune di Cogne. Durante il periodo invernale 2024-2025 le lavorazioni riavviate sono state nuovamente sospese a causa delle basse temperature che non ne consentivano la corretta esecuzione, per essere riprese il 24 febbraio 2025 in seguito a un più favorevole andamento stagionale. Due gli ordini di servizio emanati nel corso del 2025, per i quali le dicevo che l'attenzione è massima anche da parte degli uffici. Con il primo del 7 marzo, in considerazione della riattivazione della prima settimana di aprile del canale irriguo, si ordinava alla ditta esecutrice di concludere le opere di presa all'interno del canale stesso entro e non oltre la data del 24 marzo 2025. Il secondo del 15 aprile, constatata la prosecuzione a rilento dei lavori e l'assenza di un cronoprogramma, si ribadiva alla ditta esecutrice la data prevista inderogabilmente per la fine dei lavori e le si ordinava di svolgere i lavori con continuità, di consegnare entro tre giorni un cronoprogramma aggiornato e di procedere immediatamente alla messa in ordine dell'area di cantiere, ripristinando recinzioni, cartelli e pulendo l'area della vegetazione cresciuta nel frattempo.
Venendo ora alla risposta sollecitata dall'interrogazione - ma credo che questo excursus sia servito anche a motivare, per quanto ovviamente è motivabile, la situazione -, confermo che la data prevista per la fine dei lavori e per il ripristino della piena accessibilità dei giardini per tutti resta fissata il 4 giugno del 2025, confidando che nel frattempo non intervengano ulteriori motivi, per quanto giustificati, che obblighino a posticiparla ulteriormente, creando disagi aggiuntivi per la comunità e disattendendo le aspettative dell'Assessorato dell'agricoltura e risorse naturali che ha fatto quanto di proprio potere per dare soluzioni pronte e concrete alle criticità manifestatesi in questi ultimi due anni.
Io credo che la data, come detto, sia il 4 giugno 2025 e tutti stiamo cercando di rispettare questa data, che, come lei ha ben ricordato nel testo della sua interrogazione, è opportuno per dare le risposte concrete che da troppo tempo si stanno aspettando, poi capiamo e dobbiamo capirlo un po' tutti che le difficoltà in questi due anni sono state tante, però, nello stesso tempo, è giunto il momento di chiudere questo lavoro e di ripermettere a tutti di aderire e di entrare nei giardinetti liberamente.
Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la sua risposta. È evidente che tutti aneliamo che la riapertura possa arrivare il più presto possibile, adesso ci ha fornito una data, io mi auguro che questa sia confermata e che in realtà non accada come era già accaduto in passato che questa debba essere spostata. Mi pare che la data sia collocata a relativa distanza di brevissimo periodo, quindi tra un mese, dunque in teoria se ci fossero state delle criticità, avrebbero dovuto essere segnalate. Rimane purtroppo il dispiacere di aver limitato la fruizione di una parte di questo parco, ma anche di aver offerto sicuramente una visuale, una vista a chi l'ha frequentata non sicuramente edificante, rimane purtroppo questa macchia, poi giustamente lei ha motivato con dovizia di particolari quanto intervenuto, ci mancherebbe altro, ma sicuramente chi vede magari una data scritta su un cartello o su un tabellone e ne vede la fine si aspetta che poi dopo i tempi vengano rispettati. La ringraziamo quindi per la risposta e attenderemo trepidanti il 4 di giugno per poter finalmente regalare e restituire a chi ne attende la completa fruizione questo parco che è situato proprio nel centro città e che deve per forza essere restituito ai suoi fruitori.
