Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4693 del 8 maggio 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4693/XVI - Interpellanza: "Soluzioni in previsione di un'eventuale epidemia pandemica".

Bertin (Presidente) - Punto n. 29. Per illustrare l'interpellanza, ha chiesto la parola il consigliere Lucianaz, ne ha facoltà.

Lucianaz (GM) - Bonipro a tcheutte é surtoù i-z-Arpitàn é i-z-amì de Marigneu [traduzione letterale dal patois: buon pomeriggio a tutti e soprattutto agli Arpitani e agli amici di Marigneu].

Dell'approvazione da parte del Governo italiano del nuovo piano pandemico 2025-2029 ne abbiamo già parlato durante lo scorso Consiglio e l'Assessore mi ha dato risposta. Come è stato detto, il documento stabilisce le linee guida per la gestione di future emergenze sanitarie derivanti da virus respiratori, tra cui coronavirus, virus influenzali, VRS, che sarebbe il Virus Respiratorio Sinciziale. Stando a quanto ci ha risposto l'Assessore, tale piano, inviato in Conferenza Stato-Regioni, è ora allo studio dei tecnici competenti. L'Organizzazione mondiale della sanità però ci mette in allerta, una nuova pandemia, peggiore della precedente, arriverà. Quest'interpellanza vuole occuparsi della chiusura nello specifico della Struttura Rianimazione Triangolo dell'Ospedale Parini per problemi strutturali, installata nel marzo del 2021 da parte della struttura commissariale emergenziale Covid-19 del Ministero della salute per ampliare i posti di terapia intensiva in Valle, con un impegno finanziario di oltre 2 milioni e 100 mila euro, è ora di proprietà dell'Azienda USL, se ho capito bene, pur mostrando sin dall'inizio limiti costruttivi legati a scelte effettuate in fase progettuale, rendendo pertanto incerta la possibilità di un suo utilizzo stabile nel tempo. Infatti la struttura è stata utilizzata solo per brevissimi periodi durante la gestione della pandemia Covid-19 e durante la saturazione del Reparto di Rianimazione che, al termine dell'emergenza, l'Azienda USL aveva avviato con la procedura per ottenere l'agibilità definitiva, ma le verifiche tecniche pare che abbiano evidenziato incongruenze strutturali e impiantistiche. Questo ha richiesto degli interventi di adeguamento e se ne è parlato anche in Consiglio con l'iniziativa del collega Manfrin. Non la faccio più lunga, sottolineo la risposta a un'interrogazione dell'Assessore che i dieci posti letto della Struttura Rianimazione Triangolo, utilizzati in periodo pandemia Covid, rispondono all'incremento richiesto dal piano di organizzazione della rete ospedaliera, quindi bisogna tener conto di questi dieci posti letto.

Il susseguirsi di situazioni nell'area dell'Ospedale Parini però con queste progettazioni ci preoccupa un po', quindi alla domanda 1 chiedo "chi si occuperà - quale figura nello specifico - della valutazione delle criticità e di esamina delle problematiche emerse per adottare eventuali provvedimenti e, se già si è proceduto, quali sono le criticità strutturali riscontrate che hanno richiesto la chiusura della struttura" di cui parliamo. Al punto 2 domando: "quale eventuale struttura alternativa alla "Rianimazione Triangolo" potrà ospitare i dieci posti letto predisposti in questo prefabbricato...". Al punto 3 chiedo quale soluzione prevede di escogitare in previsione di una futura pandemia da patogeni a maggiore potenziale pandemico nel caso sia richiesto il riutilizzo di ulteriori ambienti nel Presidio ospedaliero. Termino chiedendo: "se sussistono già nel breve periodo gli elementi resilienti per applicare integralmente le novità contenute appunto nel piano pandemico..." in discussione.

Presidente - Ha chiesto la parola l'assessore Marzi, ne ha facoltà.

Marzi (SA) - Come già abbiamo anticipato in risposte a precedenti iniziative consiliari sul medesimo tema - e ne abbiamo anche parlato ieri, ma è importante seguire i passaggi perché non ci sono provocazioni -, il 27 marzo scorso è stata pubblicata la documentazione di gara per la realizzazione del nuovo Presidio ospedaliero Parini. Data l'entità dell'intervento si sta procedendo con una gara aperta. La documentazione, come richiamato ieri, è stata pubblicata su Gazzetta ufficiale il 28 marzo e sulle varie piattaforme europee in data 31 marzo. Il termine per la presentazione della gara sarà il 1° di luglio. Ciò si collega all'oggetto dell'interpellanza sul potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e sub intensiva presso il servizio sanitario della nostra Regione, che è stato il tema dedicato a un'importante e proficua riunione alla quale abbiamo partecipato, con i Dirigenti dell'Assessorato, presso il Ministero della salute il 12 novembre del 2024. Nell'occasione, tra l'altro, abbiamo appreso favorevolmente da parte del Ministero che la nostra Regione è la migliore in Italia per la capacità di spesa dei finanziamenti statali erogati in conto investimento, quindi per gli investimenti in sanità, naturalmente gli investimenti strutturali. Più precisamente, la Valle d'Aosta ha portato a termine oltre l'80% delle linee di finanziamento per circa 68 milioni e che il restante 20%, cioè circa 17 milioni, è già in corso di realizzazione.

In quella sede abbiamo trattato anche il fatto che il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale, previsto dall'articolo 2 del DL 34/2020, al fine di potenziare tali posti letto di terapia intensiva e sub intensiva, era stato approvato con delibera della Giunta regionale 584/2020, tra l'altro, dall'allora Assessore alla sanità, il collega Baccega, tutto ciò prevedendo di disporre spazi straordinari per eventuali necessità di emergenza sanitaria per la terapia intensiva. Tale piano prevedeva di potenziare, in adempimento a quanto richiesto dallo Stato, i dieci posti letto in terapia intensiva già presenti presso il Reparto di Rianimazione, con ulteriori otto posti letto da realizzarsi in un prefabbricato esterno. In tale sede sarebbero stati altresì predisposti anche nove posti letto di terapia sub intensiva. La dotazione complessiva a livello regionale, così come concordato con il Ministero, è quindi stata definita in diciotto posti letto di terapia intensiva e nove posti letto di terapia sub intensiva. Durante l'emergenza sanitaria la struttura commissariale, che era stata costituita in via straordinaria a livello centrale per la gestione dell'emergenza, aveva realizzato uno specifico prefabbricato presso l'Ospedale Parini attrezzato con dieci posti letto di terapia intensiva: il cosiddetto "Triangolo". La struttura era stata allestita con il contributo delle forze militari ed era stata realizzata con tutte le deroghe allora previste in materia di agibilità, prevenzione incendi, antisismica, eccetera. Ciò naturalmente non era stato fatto solo in Valle d'Aosta, ma anche in altre Regioni. A questi si sono aggiunti ulteriori due posti letto di terapia intensiva, quindi ai dieci del Triangolo, esito di una programmazione precedente che ha visto ampliare a fine 2023 l'attuale Reparto di Rianimazione. Per i posti letto di terapia sub intensiva l'Azienda USL ha previsto la possibile attivazione dei medesimi in numero di otto presso la struttura adiacente al Reparto di Malattie infettive-Pneumologia. Tali numeri portano complessivamente, tra terapie intensive e terapia sub intensiva, a potenziare il numero di posti letto oltre quanto richiesto dallo Stato.

Alla luce di questo nuovo scenario e tenuto conto del nuovo contesto regionale che vedrà avviare presto i lavori per la realizzazione del nuovo Presidio unico ospedaliero regionale Parini, è per quello che sono partito da lì, il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale esige oggi di una rivisitazione complessiva. Secondo gli accordi intercorsi con i referenti del Ministero della salute a novembre del 2024, il nuovo piano di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale dovrà prevedere il consolidamento dell'attuale Reparto di Rianimazione con la struttura del cosiddetto "Triangolo" al fine di consentire il potenziamento dei posti letto come abbiamo poc'anzi descritto. Ricordiamo inoltre che abbiamo avuto modo di spiegare le nostre particolarità regionali, sia in occasione dell'incontro con il Ministero, ma anche con l'incontro che abbiamo avuto in quella specifica occasione anche sul tema di potenziamento della rete ospedaliera e più specificatamente sui posti letto di terapia intensiva e sub intensiva.

Sul quesito 1, per dare seguito agli impegni assunti in occasione dell'incontro con il Ministero della salute dello scorso autunno, l'Azienda USL ha prontamente attivato una perizia di parte per definire esattamente i lavori necessari e indispensabili per rendere strutturale, seppur temporaneamente, e cioè sino all'apertura dei servizi presso il nuovo Ospedale, l'offerta del cosiddetto "Triangolo". Nel corso di tali approfondimenti, sviluppata da un ingegnere strutturista per le aziende, gli esiti sono di febbraio, sono emerse alcune necessità tecniche riguardanti la struttura che dovranno essere oggetto di alcuni specifici lavori e questo anche in ragione del fatto che, trattandosi di una struttura commissariale, era stata in allora attivata in deroga a ogni tipo di normativa in materia di agibilità, prevenzione incendi, antisismica, eccetera. La situazione è seguita con attenzione e impegno da parte dei servizi competenti dell'Azienda USL, abbiamo informato naturalmente il Ministero della salute della questione e in accordo con lo stesso Ministero, l'Azienda USL ha attivato le contestazioni alla ditta fornitrice, la quale si è resa disponibile a intervenire con le azioni correttive da intraprendere e a proprie spese.

Sul quesito 2 l'Azienda USL informa che i lavori strutturali necessari al cosiddetto "Triangolo" si prevede possano terminare in tempo utile per la prossima stagione fredda. È da evidenziare che quanto emerso non comporta oggi nessun tipo di difficoltà poiché la struttura di cui trattasi non presenta al suo interno posti letti attivi o che servano immediatamente. Come abbiamo già spiegato, infatti gli spazi resi disponibili presso la struttura sono da considerarsi un polmone a cui ricorrere solo in caso si ripresentasse un'emergenza sanitaria tale da richiedere la necessità di un surplus di posti letto in terapia intensiva. La struttura sino ad ora è stata utilizzata solamente in via transitoria nel periodo nel quale è stata effettuata la ristrutturazione del Reparto di rianimazione del Parini, terminato per la parte di degenza nel dicembre del 2023 e, grazie, tra l'altro, a tale ristrutturazione, come abbiamo già evidenziato, ha espanso la sua capienza da 10 a 12 posti letto. Tale capienza risulta coerente con i fabbisogni ordinari di posti letto di terapia intensiva. Da evidenziare inoltre che la suddetta ristrutturazione nel Reparto di Rianimazione ha consentito di strutturare alcuni posti letto ove è possibile garantire l'isolamento di pazienti contagiosi per Covid o altre patologie trasmissibili.

Venendo alle domande 3 e 4, rispondo congiuntamente a questi quesiti.

Per quanto riguarda il quesito 4, però abbiamo avuto qualche difficoltà nel cogliere l'essenza di alcuni argomenti che sono stati accennati o assemblati - lo dico seriamente, collega Lucianaz -: a) l'organizzazione regionale per l'applicazione del futuro piano pandemico in anteprima e la sua approvazione delle competenti sedi istituzionali; b) la stagione fredda che sarà mitigata per effetto dell'intervento umano; c) un'ipotetica guerra per la difesa dei principi eurounitari che andrà a generare cambiamenti climatici. Detto questo, informiamo che il piano pandemico, citato nelle premesse dell'interpellanza, è stato oggetto di esame durante i lavori della Commissione salute del 16 aprile scorso. In tale sede i rappresentanti del Tavolo tecnico coordinamento interregionale e prevenzione, al quale partecipano anche i referenti del nostro Assessorato, hanno illustrato i principali contenuti del provvedimento e una sintesi della complessità osservati dalle Regioni. A seguito di tale discussione, la Commissione salute ha concordato di chiedere al Ministero della salute la revisione e la ristrutturazione della bozza di piano, conseguentemente è stato assentito dal Ministero un incontro tecnico che per le Regioni si svolgerà il prossimo 21 maggio. La bozza del documento attualmente in discussione dovrà quindi essere aggiornata a seguito delle interlocuzioni delle Regioni con il Ministero della salute per essere poi rappresentata in Commissione salute per l'assenso all'accordo di approvazione. Successivamente il piano sarà proposto all'approvazione della Conferenza Stato-Regioni. Questo documento non rappresenta il primo piano in materia in quanto le disposizioni che contiene agiscono in continuità con quanto previsto dai piani precedenti, tra questi vi è l'ultimo piano strategico 2021-2023 approvato nel 2022. In particolare l'atto prevede, dettandone le modalità, che tale obiettivo generale sia raggiunto attraverso tre fasi: la pianificazione dell'attività, la definizione dei ruoli e delle responsabilità, la formazione. L'individuazione e la definizione dell'attività nelle differenti fasi garantisce l'efficacia e l'efficienza nelle risposte ai cittadini.

Per rispondere al suo terzo quesito, attraverso il documento PANFLU 2021-2023 l'Azienda USL ha già ricevuto direttive nazionali e regionali di maggior dettaglio in merito alle azioni e alle attività da attuare nelle varie situazioni e la precisa catena decisionale necessaria per gli interventi in emergenza. Aggiungiamo inoltre che l'esperienza maturata a seguito della pandemia e le sue conseguenze, nonché i piani operativi redatti dall'Azienda USL per la gestione di queste emergenze costituiscono una base di partenza nell'eventualità di ulteriori situazioni similari. Nella fase interpandemica inoltre il piano prevede che l'Azienda USL attui tutte le attività di sorveglianza epidemiologica e virologica, nonché la sorveglianza delle influenze in ambito veterinario previste e monitorate attraverso la raccolta di banche dati di sorveglianza naturali. Ne sono esempi le banche dati RespiVirNet di cui abbiamo parlato, la sorveglianza epidemiologica e virologica, il monitoraggio in Azienda delle forme gravi e complicate di influenza confermate.

Tutto ciò premesso, il nuovo piano pandemico nazionale è in via di definizione e, come per il precedente, sarà oggetto di formale recepimento e declinazione in ambito regionale.

Dalle ore 15:30 assume la Presidenza il vicepresidente Sammaritani.

Sammaritani (Presidente) - Per la replica, la parola al consigliere Lucianaz.

Lucianaz (GM) - Assessore, inizio dicendole se può farmi avere copia di questa lunga risposta di cui la ringrazio, è stata decisamente dettagliata e sicuramente meglio della risposta che mi ha dato ieri sulle centrali tecnologiche, quindi intanto la ringrazio e le chiedo se posso avere copia.

Per andare a bere un caffè, mi ha portato su a (incomprensibile) e mi fatto fare il gran tour, però va bene lo stesso, le risposte le abbiamo avute, avrò modo di leggere con più calma tutte le cifre che mi ha fornito, però non posso non ritenermi soddisfatto della risposta.