Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4681 del 8 maggio 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4681/XVI - Interpellanza: "Intendimenti nei confronti degli operatori di sostegno rispetto all'evoluzione della Società dei servizi".

Sammaritani (Presidente) - Passiamo alla trattazione del punto 20 all'ordine del giorno. Espone l'interpellanza la consigliera Erika Guichardaz.

Guichardaz E. (PCP) - Stiamo parlando di un'interpellanza che è ferma da sei Consigli, quindi alcune novità ci sono state e quindi molto probabilmente, rispetto alla domanda 1, e quindi - parliamo dell'ente strumentale che questa maggioranza vuole portare avanti - se rispetto alle soluzioni da proporre di cui parlava l'Assessore si intendeva proporle rispetto all'analisi presentata in Commissione.

Ci è stato rappresentato che è stato messo in piedi un tavolo tecnico-politico, quindi immagino che l'Assessore ci darà aggiornamenti rispetto a questo tavolo tecnico-politico; la seconda domanda invece rimane attuale: "Quali sono i futuri passaggi previsti per arrivare al deposito del disegno di legge che, come ci è stato rappresentato dall'Assessore, dovrebbe in qualche modo arrivare prima di luglio?".

Come terza domanda: abbiamo spesso parlato degli operatori sociosanitari, ma sappiamo che nell'ente strumentale sono coinvolti anche gli operatori di sostegno, quindi capire come s'intendono risolvere le problematiche rispetto agli operatori di sostegno, perché non basta dire che ci sarà il contratto di comparto, in quanto le problematiche degli operatori di sostegno, come sappiamo, sono legate anche a tante altre necessità che abbiamo rappresentato più volte in quest'aula.

Presidente - Per il Governo, l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - La sintesi di quanto emerso dallo studio di fattibilità commissionato per la costituzione di un ente strumentale gestore dei servizi della persona è stata presentata, come lei sa, nella riunione da lei citata della V Commissione; tra l'altro, nel frattempo, è il caso di dirlo, abbiamo fornito a tutti i Consiglieri l'intero studio ed è anche il caso di dire che l'intero studio è stato richiesto praticamente da tutte le sigle sindacali, lo abbiamo fornito a tutti i Sindaci, per cui penso che oggi campeggi in quasi tutte le case dei Valdostani.

In quella sede si è ricordato che sono essenzialmente tre le motivazioni alla base della costituzione dell'ente e tutte dirette alla salvaguardia del personale impiegato nei servizi che vedono la possibilità di:

1) risolvere e superare la questione che attanaglia i dipendenti della Società di servizi che svolgono lo stesso lavoro di alcuni loro colleghi ma che non hanno gli stessi emolumenti, le stesse garanzie e le stesse prospettive professionali e di trattamento economico e giuridico, prevedendo quindi un trattamento equiparato a quello del contratto pubblico regionale con il nuovo ente;

2) proporre una soluzione comune, lo abbiamo appena finito di dire trattando della struttura di Gaby, tra Regione ed Enti locali per far fronte unitaria a tutti i problemi gestionali che stiamo incontrando, sia nel migliorare la possibilità e la qualità assunzionali, sia nel gestire, mantenere e valorizzare insieme tutte le professionalità del personale che si occupa di servizi alle persone, ciò analizzando ogni singola necessità degli attuali dipendenti ai quali è già applicato il contratto pubblico per rispondere alle loro eventuali, possiamo già dire, reali perplessità. Quanto abbiamo appena finito di rappresentare rispetto alla micro di Gaby e di Gressoney si inserisce nel quadro del punto 2.

3) attuare una riforma necessaria che deve portare la politica valdostana a fare programmazione separandola dalla gestione, a partire naturalmente dai servizi resi alle persone.

Nella seduta di Commissione sono stati rappresentati gli aspetti organizzativi e finanziari-gestionali di tale organizzazione, evidenziando come la costituzione di un ente pubblico economico che adotti il contratto del Comparto unico regionale sia la migliore soluzione possibile per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Obiettivi, quindi, che da un lato si prefiggono di salvaguardare e valorizzare insieme i dipendenti della Società di servizi e i dipendenti della Regione e delle Unités e dall'altro di garantire sostenibilità e implementazione dei servizi socio-assistenziali e socio-educativi regionali nei prossimi anni, anche a fronte dell'invecchiamento della popolazione e della carenza delle figure professionali di assistenti sociali ed educatori, oltre che di OSS.

La logica dell'illustrazione che ha coinvolto tutti i soggetti interessati a livello istituzionale e tecnico, quindi la V Commissione, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti degli enti locali, che nel frattempo abbiamo incontrato, è proprio quella di acquisire da tutti coloro eventuali elementi e/o suggerimenti utili ad arricchire lo studio per perfezionare al meglio la bozza del documento e la sua definizione, sto parlando quindi del disegno di legge, la bozza del documento e la sua definizione e il disegno di legge.

Lo scorso 18 maggio abbiamo presentato lo studio di fattibilità al CELVA, e quindi ai Presidenti delle Unités e ai Sindaci dei Comuni; nel frattempo, come richiamato, gli abbiamo fornito anche l'intero studio.

A seguito dell'incontro, il CPEL ha chiesto che venga istituito un tavolo tecnico-politico volto a un'analisi dettagliata delle ipotesi delineate all'interno dello studio stesso, rispetto ai sindacati, a seguito dell'incontro svolto il 18 febbraio scorso; un ulteriore incontro tra l'altro si terrà nei prossimi giorni, sempre per la presentazione dello studio di fattibilità, gli stessi ci hanno nuovamente scritto chiedendo nuovamente un ulteriore incontro, esplicitando tutta una serie di aspetti da approfondire. Questo incontro si terrà a stretto giro di posta.

Sia al CELVA che ai sindacati, e naturalmente alla V Commissione consiliare, è stato, oltre che illustrato, anche consegnato lo studio, proprio per ricevere i contributi e i riscontri utili.

Si dovrà quindi innanzitutto tener conto di come si svilupperà il percorso di confronto intrapreso che sopra ho descritto, tenendo conto dei tavoli di confronto richiesti sia dai sindacati che dai Sindaci.

Parallelamente ai confronti in corso, naturalmente si svolgono le interlocuzioni che, nel contempo, devono essere svolte con gli uffici della Regione e della Presidenza della Regione, necessarie per il proseguo dell'iter istituzionale previsto, per arrivare alla definizione e alla presentazione del documento.

Sono quindi due binari paralleli che ovviamente devono tener conto l'uno di che cosa sta facendo l'altro.

Venendo alla domanda n. 3, rispondiamo secondo le indicazioni degli uffici del collega Guichardaz, che ringrazio.

Lo studio di fattibilità affronta in maniera specifica e dettagliata l'attuale modalità organizzativa dell'assistenza educativa agli alunni con disabilità certificata e le criticità rilevate negli ultimi anni.

Queste sono collegate da un lato a una forte espansione del servizio di assistenza educativa agli alunni con disabilità, in conseguenza dell'aumento significativo dei casi certificati, e dall'altro alla necessità di potenziare e di valorizzare maggiormente gli operatori dipendenti della Società di servizi, tutto ciò tenendo conto del bisogno espresso dalle scuole di poter disporre di orari flessibili e di garantire al meglio la copertura dei turnover.

La scelta dell'ente pubblico economico va proprio nella direzione di superare le criticità attuali della gestione del servizio di assistenza educativa per gli alunni con disabilità, sarà quindi individuato nel nuovo ente uno specifico settore dedicato a questo servizio che preveda una propria figura direttiva.

In definitiva, come detto, la soluzione prospettata garantirà di concretizzare queste possibilità, leggo sempre per il collega Guichardaz: "Attivare contratti part-time senza vincolo di esclusività per i dipendenti della Società di servizi che transiteranno nell'ente con un percorso che valorizzi l'esperienza maturata, prevedere un trattamento economico e giuridico equiparato a quello del contratto pubblico regionale, poter beneficiare di sistemi incentivanti collegati alla flessibilità gestionale richiesta". Finisco la risposta per il collega Guichardaz: "Allo stato attuale è importante quindi comprendere che, in considerazione dell'interlocuzione delle diverse rinnovate richieste di confronto, il percorso di realizzazione per essere applicato nel suo complesso travalicherà questa consiliatura, come ci siamo già detti. Ciò nonostante, già da ora il progetto può essere analizzato a fasi e sviluppato su step successivi, proprio in ragione del fatto che lo stesso comprende lavoratori provenienti da realtà diverse che necessiteranno quindi di valutazione e percorsi dedicati".

Tutto ciò per ascoltare tutti, trovare le migliori soluzioni possibili e in tal senso valorizzare tutti e tutte, naturalmente questo glielo saprò dire meglio nel momento in cui, incontrando nuovamente tutti i sindacati e comprendendo fino in fondo le richieste anche del CELVA, saremo in grado di capire quali sono gli elementi di novità rispetto allo studio e alla sintesi che abbiamo rappresentato a tutti quanti voi.

Presidente - Replica la consigliera Erika Guichardaz.

Guichardaz E. (PCP) - Non le sarà sfuggito che c'è un ulteriore elemento di novità che lei non ha citato, che sono le assemblee sindacali molto partecipate degli ultimi due giorni dove, come si legge in una nota della CGIL, si è ottenuto pieno mandato di continuare a mantenere le attuali condizioni dei lavoratori pubblici (quindi non l'ente strumentale per i lavoratori pubblici) e di rivendicare il contratto di comparto per le operatrici della società di sostegno.

Lo dico perché questa tematica deve essere affrontata, lo diceva anche prima la collega rispetto alla questione di Gaby, a 360 gradi, come si direbbe alla Garbatella, cioè non possiamo pensare che mettiamo in piedi un carrozzone per riuscire a dire: "Ah beh, abbiamo accontentato quelli della Società dei servizi, portandoli nel contratto di comparto, abbiamo tolto tutti i diritti che avevano tutti gli altri, quindi la non applicabilità della 165, perché questo è previsto nel passaggio dell'ente strumentale, la non soluzione di continuità per quelli che passano da dipendenti pubblici all'ente strumentale e i problemi rispetto alla cassa previdenziale".

Io dico in altre situazioni, pensiamo all'ARER, pensiamo al J.B. Festaz, pensiamo all'Agenzia del lavoro: questi hanno avuto il contratto del Comparto e mica abbiamo fatto tutto 'sto cinema?

Allora io mi chiedo: ma perché, anziché dover penalizzare tutti quelli che hanno passato e vinto un concorso pubblico, noi diciamo: "Eh no" e li mettiamo tutti sullo stesso piano?

Ecco, benissimo, diamo il contratto di comparto a quelli che stanno nella Società dei servizi, è quello che chiedono da secoli, e, anche rispetto alla risposta che le ha dato l'assessore Guichardaz, io le faccio notare che il problema degli operatori di sostegno della Società dei servizi non è solo un problema contrattuale (riferito al fatto che prendono uno stipendio minore rispetto a tutti gli altri), ma hanno delle condizioni che sono inapplicabili per la scuola, perché hanno un contratto pensato sulle 36 ore e quando la scuola non è pensata sulle 36 ore, non hanno la garanzia delle trasferte, quando loro si spostano da un alunno all'altro, non sono coperti, non hanno nessuna tutela per il periodo estivo, quando sappiamo benissimo che, nei centri estivi o in progetti che si potrebbero sviluppare durante l'estate, avremmo assolutamente bisogno di quegli operatori, e poi ci chiediamo: ma come mai questi operatori decidono di fare tutt'altro nella vita? Eh beh, non dobbiamo neanche chiedercelo, perché con lo stipendio da fame che guadagnano tra settembre e giugno - vengono sempre spezzati nel periodo da luglio a fine agosto - questi operatori sinceramente possiamo fare tutto quello che vogliamo ma non li stabilizzeremo mai.

Le ripeto: spero che i tavoli e i confronti che lei ha accennato vi facciano prendere tutta un'altra strada, perché è quella che avete preso è assolutamente - gliel'ho già detto la scorsa volta - un suicidio.

Presidente - Vista l'ora, facciamo una breve pausa.

La seduta è sospesa dalle ore 11:00 alle ore 11:16.

Dalle ore 11:16 riassume la Presidenza il presidente Bertin.