Oggetto del Consiglio n. 4668 del 7 maggio 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4668/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Rinuncia giustificata all'assegnazione di alloggi ERP situati in località lontane dal capoluogo".
Bertin (Presidente) - Punto 5.04.
Consigliere Baccega, ne ha facoltà.
Baccega (FI) ? Da febbraio 2021 abbiamo sollecitato con forza, e poi ripetutamente in questi quattro anni, la modifica della legge n. 3/2013 sull'edilizia residenziale pubblica, dove abbiamo evidenziato i molti interventi necessari per rendere più attuali ed efficaci le regole dell'edilizia residenziale pubblica.
In particolare, come indichiamo nell'interrogazione, in tema delle assegnazioni il bando regionale propone (parlo degli articoli 29 e 30) agli aventi diritto degli alloggi disponibili sul territorio, senza tener conto delle reali problematiche e delle esigenze delle famiglie.
ARER continua a proporre alloggi a Morgex, Valpelline, Champdepraz, Arvier a nuclei familiari che risiedono ad Aosta e dintorni, che lavorano ad Aosta e dintorni, che hanno figli minori che frequentano la scuola materna o elementare e, quindi, lo spostamento di una intera famiglia di quel tipo in altri comuni così lontani può certamente determinare un trauma.
Lo fa. Questo è successo anche a nuclei di Pont-Saint-Martin, ai quali è stato proposto l'alloggio di Valpelline e che hanno dovuto, per le ragioni enunciate, rinunciare all'assegnazione e le motivazioni presentate dai nuclei non sono state accettate, e questo ha determinato l'esclusione dalla graduatoria, dopo anni di attesa.
Viene comunicato a questi nuclei familiari che non ci sono alloggi ad Aosta. Ma allora ci chiediamo che fine hanno fatto i 28 alloggi del Programma "Sicuro, verde e sociale", i 7 alloggi del Programma "Sicuro, verde e sociale" finanziati da ARER, i 4 alloggi derivanti dagli interventi delle piccole manutenzioni, i 21 alloggi per gli accordi quadro per manutenzione straordinaria, gli altri 4 alloggi con accordo quadro. Totale 70 alloggi, che avevano detto che sarebbero stati pronti. Dove sono?
Noi quindi interroghiamo ovviamente l'Assessore per capire se si può andare nella direzione di andare a valutare con maggiore attenzione e quantomeno sollecitare la Commissione di edilizia residenziale pubblica per prendere in carico questi casi.
Sappiamo che la delibera dice altre cose, ma, se aspettiamo di modificare la legge e poi la delibera, in qualche modo andiamo in difficoltà e le famiglie vanno davvero fortemente in difficoltà.
Aspetto quindi una sua risposta, Assessore.
Presidente ? Risponde l'assessore Marzi.
Marzi (SA) ? Per quanto riguarda i 70 alloggi che lei cita, avevamo dichiarato che sarebbero stati disponibili per le future assegnazioni entro dicembre del 2025 e non entro i primi mesi del 2025.
Siccome però sappiamo che lei è da sempre attento a questo tema, è importante aggiornare che ad oggi sono già disponibili 61 alloggi, oltre a 12 alloggi per l'emergenza abitativa, e anticipiamo anche che entro l'autunno saranno disponibili ulteriori 25 alloggi.
Venendo però a un tema che lei conosce molto bene, l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica avviene nel pieno rispetto della normativa vigente, della graduatoria definitiva, delle modalità stabilite dal bando e dalla regolamentazione regionale. È evidente che non sussiste pertanto alcuna volontà da parte di ARER di privilegiare l'assegnazione di alloggi nei comuni di Valpelline piuttosto che di Morgex o di Champdepraz a nuclei familiari con minori e con attività lavorative nel capoluogo.
È invece bene ricordare che il fatto che l'estensione dell'ambito territoriale del bando a tutta la Valle d'Aosta ha incrementato la possibilità di assegnazione, garantendo appunto equità e pari opportunità per tutti i residenti sul territorio.
In base all'articolo 29 della legge n. 3/2013, ma soprattutto ai criteri di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 857/2019, le proposte di assegnazioni tengono conto della composizione del nucleo familiare e della localizzazione degli alloggi disponibili, attribuendo quindi punteggi aggiuntivi sulla base della distanza tra la residenza e l'alloggio disponibile.
È prevista però la possibilità di rinuncia giustificata all'alloggio proposto, senza conseguenze sulla permanenza in graduatoria (quindi restando in graduatoria) nei seguenti casi: presenza di barriere architettoniche non eliminabili in presenza di disabilità nell'alloggio disponibile; inadeguatezza dell'alloggio rispetto alla composizione del nucleo familiare, anche se formalmente conforme ai parametri minimi; la mancanza di idoneità sia in termini di superficie sia di numero di vani; esigenze sanitarie comprovate che richiedano prossimità a strutture ospedaliere, piuttosto che la distanza significativa dal luogo di lavoro in assenza di mezzi di trasporto pubblici adeguati e di veicolo proprio.
Qualora il nucleo intenda rinunciare all'alloggio e rimanere in graduatoria, se la motivazione ricade nei casi previsti appena citati, lo stesso si deve impegnare a motivare la rinuncia e, entro le 48 ore successive, a produrre la documentazione atta a dimostrare la sussistenza della motivazione stessa. Il termine di presentazione della documentazione entro le 48 ore dalla sottoscrizione della rinuncia è ben evidenziato, sempre ben evidenziato, nella dichiarazione di rinuncia che ARER rilascia al nucleo stesso.
In ogni caso, in un'ottica collaborativa, nelle varie interlocuzioni in essere con il nucleo, gli uffici dell'ARER ricordano sempre di rispettare tale termine di consegna, sottolineando che lo stesso è condizione essenziale per il permanere nella graduatoria, anche se si rinuncia all'alloggio. Infatti, la rinuncia per giusta causa, come disciplinato anche dal regolamento ad oggi che l'ARER applica, non comporta esclusione dalla graduatoria. Al contrario, invece, garantisce al nucleo familiare la possibilità di accettare future proposte che possono essere maggiormente adeguate alla situazione.
Per completezza di informazione, nel caso di incertezza se accettare o meno la soluzione abitativa proposta, è concesso al nucleo un lasso temporale di tre giorni per poter decidere nel merito.
Presidente - Replica il consigliere Baccega.
Baccega (FI) ? Assessore, ho parlato di politiche sociali, ho parlato spesso di politiche per la disabilità, di politiche per la famiglia. Con questo metodo, il burocratese che intendete applicare, le famiglie le mandate in mezzo a una strada.
Padre che perde il posto di lavoro, mamma che ha il posto di lavoro ma le scade il contratto fra due mesi, bambino di 8 mesi e bimba di 3 anni e mezzo: questi finiranno in mezzo a una strada perché non hanno la possibilità di avere una casa. Eppure il diritto di garantire l'abitazione è un diritto costituzionale, è un diritto che dobbiamo dare alle persone.
Io credo che modificare quel regolamento dell'ARER non sia così complicato, come in qualche modo lei ci sta palesando. L'invito quindi è a ritornare su quel percorso, perché in qualche modo adesso noi ci faremo ancora vivi su questo aspetto nel prossimo Consiglio, perché avevamo avuto queste indicazioni da dei nuclei familiari che in qualche modo erano stati esclusi. Adesso capisco perché la graduatoria viene meno di...
Presidente ? Consigliere, concluda.
Baccega (FI) ? Ho finito, ho finito Presidente. Capisco perché la graduatoria viene meno...
Presidente ? Concluda.
Baccega (FI) ? ... perché li mandano fuori, li mandano in mezzo alla strada...
Presidente ? Concluda.
Baccega (FI) ? ... e il mercato della locazione...
Presidente ? Concluda.
Baccega (FI) ? ... in questa città è uguale a zero.
