Oggetto del Consiglio n. 4622 del 16 aprile 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4622/XVI - Interrogazione: "Mancata rimozione della passerella per il superamento del binario ferroviario in Via Viseran ad Aosta".
Bertin (Presidente) - Punto n. 15. Risponde l'assessore Bertschy.
Bertschy (UV) - Il Consigliere Lucianaz chiede cosa abbia impedito agli amministratori regionali di sfruttare la particolarissima situazione di arresto del traffico ferroviario per diversi anni, per efficientare e ammodernare gli attraversamenti dei binari lungo l'intera tratta.
Gli amministratori regionali pianificano gli interventi come tutti gli amministratori, realizzano quello che hanno pianificato e lo fanno nei tempi in cui ci si può esprimere come Amministrazione pubblica. Noi abbiamo il compito di realizzare gli interventi, essendo Amministrazione pubblica, che riusciamo a organizzare.
Nel caso specifico l'Amministrazione regionale si occupa, insieme a RFI, di tutte le attività per quanto riguarda l'elettrificazione, il miglioramento dei servizi delle stazioni, la realizzazione di tutte le opere infrastrutturali che sono state più volte citate e soprattutto l'eliminazione delle barriere nelle stazioni che porteranno a poter utilizzare pienamente tutti e due i binari.
Per quello che riguarda la seconda domanda, "Le valutazioni che hanno portato alla scelta di non prendere in seria considerazione il superamento del binario ferroviario mantenendo l'anacronistico catafalco attualmente in manutenzione", le leggo una parte della risposta fornita dal Comune di Aosta: "In riferimento all'interrogazione pervenuta in merito al sovrappasso ciclopedonale del quartiere Dora si precisa quanto segue: i lavori attualmente in corso orientano in un intervento di manutenzione straordinaria per garantire la sicurezza strutturale del manufatto, anche in relazione alla sottostante linea ferroviaria e dunque autorizzato secondo quanto previsto dalle normative tecniche vigenti.
L'intervento è stato progettato da un ingegnere strutturista appositamente incaricato e riguarda non solo la parte strutturale del ponte, ma anche il rifacimento dei parapetti e dell'impianto di illuminazione, con l'obiettivo di migliorare il decoro o la fruibilità dell'opera.
I lavori, interamente finanziati dal Comune di Aosta, si concluderanno entro i prossimi due mesi e fanno parte di un progetto straordinario di cantieri, circa quattordici tra ponti, viadotti, rotonde, muri e coperture.
Il progetto è stato avviato e finanziato da questa consiliatura e rappresenta uno degli interventi che puntano alla rigenerazione e messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale del cittadino.
Va inoltre precisato che, contrariamente a quanto affermato, la progettazione dell'intervento è ben definita, il termine "Non definita" usato nell'interrogazione appare dunque quanto meno improprio.
Non si tratta certo di un lavoro improvvisato, ma di un'opera strutturata, pianificata e portata avanti con serietà.
Per quanto riguarda il collegamento ciclopedonale del quartiere Dora è bene ricordare che è stato recentemente realizzato nell'ambito del progetto "Aosta in bicicletta", che consente oggi di raggiungere in piena sicurezza l'estremo opposto della città.
La rotatoria - recentemente realizzata e progettata da un altro ingegnere abilitato - ha risolto un nodo viario critico aumentando la sicurezza della circolazione e consentendo tutte le svolte che invece risultavano impedite nella precedente configurazione a T. È proprio grazie a questa nuova sistemazione viaria che è stato ormai realizzato un percorso ciclo-pedonale diretto dal quartiere verso la passerella che qualcuno si ostina" - si riferisce alla sua interrogazione - "A chiamare 'Catafalco', confondendo forse la struttura con un oggetto di scena teatrale o con qualche reminiscenza storica fuori luogo. Tale percorso è altresì connesso alla pista ciclabile in via Lavoratori vittime del Col du Mont".
Ricordano infine, ma questo per informazioni di tutti, che il quartiere Dora è stato oggetto d'investimenti pubblici pari a circa 20 milioni di euro e citano una serie di opere: nuovo asilo nido, nuova mensa scolastica, nuova autorimessa, la bretella stradale e la rotatoria.
Il Comune di Aosta, come tutte le altre Amministrazioni comunali, in questa fase sta facendo delle opere di manutenzione.
L'Amministrazione regionale si occupa di qualificare i servizi delle stazioni. Nelle premesse lei cita anche il fatto che si sta realizzando un sontuoso e non economico sovrappasso della ferrovia in fase di realizzazione alla stazione di Hône, credo con qualche riferimento alla residenza dell'Assessore.
Le posso garantire che tra le cose delle quali non andremmo a essere fieri vi è proprio la realizzazione di questo sontuoso sovrappasso, nel senso che ne mancavano due nelle nostre stazioni, uno a Nus e uno a Hône; a Hône non si può passare sotto perché altrimenti si trovano le trote, perché siamo in una zona molto bassa e si trova l'acqua, quindi RFI ha deciso di passare sopra per dare completo utilizzo ai due binari, mentre a Nus si sta realizzando il sottopasso che permetterà anche lì di utilizzare pienamente le strutture.
Il lavoro che si sta realizzando è un lavoro che semplicemente darà la possibilità alle persone disabili, alle persone che hanno difficoltà di mobilità (e a tutte le persone che avranno necessità di utilizzarli) di utilizzare gli ascensori che verranno messi a disposizione e per tutti gli altri la possibilità di usare anche il secondo binario, a tutti gli utenti della ferrovia, come succederà in tutte le stazioni, così da dare pieno utilizzo dell'infrastruttura.
Presidente - Consigliere Lucianaz, a lei la parola.
Lucianaz (GM) - Cominciamo con il dire che io non ho nulla contro i lavori portati avanti con serietà e non discuto che l'impresa stia facendo del suo meglio. Tra l'altro, sul luogo c'è un cartello che parla d'interruzione temporanea del traffico per modifiche di ZTL e territorio comunale generico, senza altri riferimenti di una ditta, ma va bene.
Il problema, Assessore, è che come hanno giustamente diritto gli abitanti di Hône di attraversare addirittura i due binari della stazione, credo che anche gli abitanti del quartiere Dora abbiano lo stesso diritto.
"Catafalco" l'ho detto perché negli anni '70 noi lo chiamavamo così, ma magari adesso ha un altro appellativo, però quello era e quello rimane. Ancora adesso, se vuoi attraversare i binari da Via Viseran, e cioè da Aosta, e arrivare al quartiere Dora, devi superare tutti quegli scalini, e non sono pochi, sia che tu abbia la bicicletta, sia che tu abbia dei problemi di deambulazione, sia che tu abbia una carrozzella con un bambino. È l'unico modo per attraversare dalla zona di Corso Ivrea al quartiere Cogne.
Se questo non è un modo d'impedire la libera circolazione ai ciclisti e ai pedoni, che cos'è? Naturalmente lei mi parla di passare in mezzo ai capannoni della Cogne, che è la via pedonale, per carità, uno può anche avere il tempo di farsi la lunga passeggiata e attraversare tutta la piana di Aosta, però quella era la zona, si trattava di attraversare quei 5 metri, c'era la possibilità, secondo me, di occuparsene in questo periodo che la linea non è occupata da traffico ferroviario.
Non lo avete fatto per altre scelte, io non discuto: la Regione vuole occuparsi di aerostazioni e non dei tratti appena dopo la stazione. Le ricordo anche il passaggio a livello su Via Carrel, che è a 200 metri dalla stazione, non è stato mica migliorato nulla? Ci sono tanti modi di migliorare quel passaggio e invece è rimasto esattamente come era vent'anni fa.
Sono scelte vostre, giustamente, ne prendete atto.
Io le ricordo che ci sono parecchi problemi lungo la linea ferroviaria, più di una volta le ho ricordato i passaggi a livello di cui ci si poteva occupare in questo momento: sono delle criticità, sono dei luoghi dove avvengono incidenti per vari motivi; mi pare che non ce ne si sia occupati in questo frangente.
Le ricordo anche della situazione di Via Paravera che poteva essere finalmente affrontata in questa occasione: il proseguimento di Via Paravera fino alla zona che poteva essere funzionale al quartiere Dora... però pare che questa maggioranza, esattamente come la stessa maggioranza che c'è in Consiglio comunale di Aosta ormai da diverse legislature, la sinistra italiana che va a braccetto con l'Union Valdôtaine... abbiamo avuto in audizione il Sindaco di Aosta in quest'aula e ci ha detto che il Piano regolatore lo prevede, però qui ci si rimpalla giustamente le responsabilità e i ritardi, quel pezzetto di strada che potrebbe decisamente cambiare la circolazione di Aosta non viene realizzato, non viene neanche affrontato, mi pare; questo, a mio avviso, era il momento buono di occuparsene.
Avete tante altre cose a cui dedicarvi e, ci mancherebbe, però queste criticità noi le segnaliamo e ve le ricordiamo bene.
Il ciclista che deve arrivare al quartiere Dora le garantisco che deve percorrere veramente dei tratti non opportuni, però pare che sulla ciclabile di Aosta non sia l'unico paradosso: vi ho segnalato più volte che l'accesso da sud, cioè dal Pont-Suaz ad Aosta non è previsto dal piano ciclabile, ma l'unico accesso è dal cimitero di Aosta.
Se questo quindi non è essere al di fuori di ogni logica, mi dica lei che cos'è? Rimangono queste criticità, avremo un treno elettrico e avremo ancora sempre gli stessi problemi del secolo scorso per attraversare i binari.
