Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4607 del 16 aprile 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4607/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Presa di posizione del Governo regionale sul prossimo Piano pandemico statale in approvazione".

Bertin (Presidente) - Punto n. 5.05. Consigliere Lucianaz, a lei la parola.

Lucianaz (GM) - È stato inviato, Assessore, in Conferenza Stato-Regione, quindi anche il Governo regionale dovrà esprimere il suo assenso, il nuovo Piano pandemico 2025-2029, il documento che stabilisce le linee guida per la gestione di future emergenze sanitarie derivanti da virus respiratori, fra cui il Coronavirus, virus influenzali, Mpox, virus respiratorio sinciziale.

Ho già un'interpellanza sullo stesso argomento presentata nel Consiglio scorso, ma la vedo drammaticamente situata in fondo all'ordine del giorno, quindi non se ne parlerà neppure per questa volta.

Oggi quindi interrogo il Governo per conoscere la sua presa di posizione sulla bozza del prossimo piano pandemico, ricordando alcune delle novità previste dal Piano stesso in tema di rafforzamento della rete territoriale e ospedaliera, potenziando la rete sanitaria territoriale per garantire risposte rapide ed efficienti in caso di emergenza, miglioramento della capacità di risposta degli ospedali con le previsioni del sistema flessibile in grado di adattarsi rapidamente a picchi di ricoveri, maggiore integrazione tra medicina territoriale e altri argomenti di cui parlerò magari in risposta.

Tutto questo mentre in tutta Europa si stanno scrivendo nuovi piani pandemici, Bill Gates continua ad asserire che ci sarà una nuova prossima grande pandemia peggiore della precedente, Trump ha sdoganato l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per produrre ancora più velocemente nuovi vaccini a mRNA, apprendiamo che il virus HMP, metapneumovirus umano, è già in circolazione, in Ungheria sarebbe scoppiato un caso di afta epizoica che pare ora risolto, l'OMS sta allarmando il mondo intero con l'esercitazione dal 4 al 6 aprile che si è svolta comprendendo quindici Stati, tra cui Canada, l'Iraq e persino l'Ucraina ha partecipato, e Zaia afferma: "Siamo pronti per la prossima emergenza sanitaria".

Presidente - Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Il piano pandemico oggetto della sua richiesta è in fase di analisi da parte delle Regioni nell'ambito del tavolo tecnico Coordinamento interregionale prevenzione, al quale partecipano anche i referenti in materia del nostro Assessorato.

Si tratta di un documento di pianificazione strategica del quale condividiamo gli indirizzi generali.

I contenuti del Piano saranno meglio declinati e approfonditi in ulteriori specifici documenti applicativi e operativi. La proposta del Piano è stata presentata durante l'incontro del 25 febbraio scorso nei lavori del citato tavolo.

Al momento, insieme alle altre Regioni, siamo impegnati nell'esame dei contenuti proposti e a formulare le osservazioni, anche al fine di rilevare la complessità del documento.

La sintesi di questo lavoro sarà inviata da parte del coordinamento al Ministero della salute, affinché tutte le osservazioni e proposte regionali siano debitamente prese in considerazione per aggiornare e migliorare il Piano stesso.

Il tema che stiamo trattando sarà, tra l'altro, esaminato nei lavori della Commissione di salute che si tiene in data odierna, mentre noi siamo qua.

Si tratta quindi di un documento di cui è stata licenziata solo una prima stesura, che dovrà essere rivista a seguito delle richieste che saranno avanzate dalle varie Regioni.

Solo successivamente il testo visionato e aggiornato sarà portato all'approvazione della Conferenza Stato-Regione.

Terminato il percorso nelle sedi centrali, la presa di posizione della Giunta ritengo che non possa essere che di approvazione e attuazione del Piano, al fine di rafforzare la prontezza operativa con la cosiddetta "preparedness" nella risposta a eventuali future pandemie attraverso:

1) la pianificazione delle attività nelle varie fasi;

2) la definizione dei ruoli e delle responsabilità dei vari soggetti, oltre che naturalmente la formazione degli stessi.

L'individuazione e la definizione delle attività nelle differenti fasi garantiscono efficacia ed efficienza nella risposta ai cittadini per assicurare una presa in cura corretta in qualsiasi situazione, soprattutto in caso di pandemia.

Visto che questo suo question time, collega Lucianaz, rende evidente nella risposta che, di fatto, si sta gestendo tutto a livello di Conferenza Stato-Regione e di Ministero della salute, siamo assolutamente certi, così che lei di fatto non debba aspettare i prossimi Consigli, che ritirerà l'iniziativa di riferimento.

Presidente - Per la replica, consigliere Lucianaz.

Lucianaz (GM) - Assessore, io mi auguro che succeda quello che dice lei, la ritirerei ben volentieri, il problema è che di quanto avviene in Conferenza Stato-Regione questo Consiglio ne sa ben poco, perché poi le decisioni vengono prese e qui non se ne ha notizia.

Le ricordo, tra l'altro, che l'Associazione italiana di epidemiologia, in seguito a uno dei punti previsti dal Piano pandemico, che è il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e sorveglianza epidemiologica, con l'obiettivo di identificare precocemente nuovi patogeni emergenti, critica questo Piano, forse lei ne è al corrente e se non ne è al corrente le cito un passaggio: "Il PNRR (Missione 6) ha stanziato una cifra notevole di risorse utilizzabili con la regia efficace per migliorare l'infrastruttura informativa sanitaria italiana, ma che non può prescindere dalle organizzazioni e disponibilità di dati locali e regionali. È pertanto necessario poter disporre di sistemi informativi interoperabili" - termino, Presidente - "La bozza di Piano non richiede alle Regioni e alla pubblica Amministrazione di promuovere a livello regionale tale attività e non specifica quale sistema informativo è proposto in corso di nuova pandemia", quindi ci sono ancora delle grosse toppe da coprire.