Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4402 del 12 febbraio 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4402/XVI - Interrogazione: "Stato dell'arte dei lavori del Centro servizi per la povertà di via Stevenin".

Bertin (Presidente) - Punto n. 21. Ha chiesto la parola l'assessore Marzi, ne ha facoltà.

Marzi (SA) - Il Centro servizi per la povertà, o stazione di posta del capoluogo regionale, a valere sul PNRR missione 5, è stato individuato in collaborazione con il Comune di Aosta nell'edificio Casa Benedino di proprietà del Comune stesso. L'edificio, sito in Aosta in via Stevenin n. 2, e attualmente adibito a dormitorio pubblico, verrà riqualificato con interventi infrastrutturali per poter essere adibito a Centro servizi per la povertà. Si prevede che, entro il 31 marzo 2026, il Centro servizi possa prendere in carico almeno 84 persone a rischio o in condizioni di povertà. Per la realizzazione del Centro servizi il PNRR assegna alla nostra Regione complessivamente euro 1.090.000, di cui euro 910 mila per interventi infrastrutturali di riqualificazione dell'immobile ed euro 180 mila destinati alla gestione del servizio. Il Centro fungerà da punto di riferimento regionale per gli interventi e i servizi in favore delle persone a rischio o in condizioni di povertà e sarà integrato con altre strutture e servizi già esistenti sul territorio regionale, quali, ad esempio, il servizio di mensa, il servizio doccia, lo sportello di ascolto, oltreché il dormitorio Abri Monsieur Vincent di Viale Gran San Bernardo, entrambi gestiti dalla Caritas Diocesana, a questi si aggiunge il dormitorio Tenda Amica a Saint-Vincent. Il Centro si integrerà inoltre con le progettualità e misure avviate sul territorio previste dal piano regionale per il contrasto alla povertà come il progetto "Emporio solidale", il progetto "Dimore" e il progetto "Riattivazioni". Il Centro servizi garantirà una pluralità di servizi quali l'attività di front office, l'orientamento al servizio sociale professionale o ai servizi specialistici, la consulenza amministrativa e legale, l'accompagnamento delle persone senza dimora nell'iter di richiesta di residenza, il servizio di fermo posta o posta elettronica, i servizi di igiene personale, lavanderia, il deposito bagagli, la distribuzione di beni di prima necessità, la mediazione linguistico-culturale, se necessaria, ambulatori per screening e prima assistenza sanitaria. Inoltre il Centro offrirà spazi per la consumazione di pasti leggeri e un'accoglienza notturna per brevi periodi. Il Comune di Aosta, responsabile degli interventi infrastrutturali, ha riferito in merito alla seguente programmazione dei lavori: i lavori sono stati consegnati in data 16 gennaio 2025, gli stessi hanno una durata contrattuale di 300 giorni solari con termine previsto per novembre 2025, successivamente al collaudo delle opere il Centro potrà essere avviato. Per quanto riguarda la gestione, gli uffici del Dipartimento politiche sociali hanno avviato con delibera di Giunta 1683/2024 una procedura pubblica per l'individuazione di un soggetto del terzo settore disponibile alla coprogettazione e alla gestione in partnership del Centro stesso. Prima di avviare i lavori di riqualificazione, le dieci persone ospitate nel dormitorio sono state trasferite dalla Fondazione Opere Caritas, ente gestore, presso il dormitorio Abri Monsieur Vincent, che garantisce un'adeguata risposta in termini di accoglienza notturna. Contestualmente rimane operativo il dormitorio "Tenda Amica" di Saint-Vincent con un'ulteriore capienza di otto persone.

Rispetto al secondo quesito posto, l'intervento PNRR di qualificazione del Centro servizi per la povertà non include l'utilizzo e la destinazione del giardino recintato adiacente. Tale area è di proprietà e competenza del Comune di Aosta. L'Amministrazione regionale non risulta quindi coinvolta in progettualità o interventi finalizzati a gestirne gli accessi o il rispettivo utilizzo.

Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Lucianaz.

Lucianaz (RV) - Assessore, lei mi ha dato una risposta abbastanza completa per quanto riguarda la prima parte, diciamo parziale, comunque la ringrazio per tutti questi dati. La preoccupazione nasce dal fatto che difficilmente si prevede che questa struttura possa ospitare 84 persone, ne ho parlato con diverse persone che mi dicono che prima erano non più di 18 al massimo e non si riesce a capire quanti ne possa accogliere. Non ho capito bene se tutti i servizi che lei ha detto che verranno forniti e faccio una battuta: si ottengono quasi più servizi in questo dormitorio che essendo cittadini normali che fanno la coda... infatti mi ha elencato una lunga serie di servizi che sono direi allettanti. Il discorso è che gli abitanti della zona si lamentano della presenza di brutta gente all'interno di questo giardino. Non sarà competenza regionale però la preoccupazione intanto la facciamo diventare pubblica, nel senso che questo giardino è parzialmente utilizzato, se ho capito bene, dall'impresa che fa i lavori, ma non è chiuso, è sporco ed è frequentato da persone adibite a commerci poco legali, almeno questa è la segnalazione. Non so se la competenza regionale si ferma lì, però un'attenzione in quella zona sarebbe opportuna. Ripeto: forse approfondiremo perché 84 persone in quella struttura pare che sia praticamente impossibile ospitarle se non magari per i pasti occasionali, però non ho capito, ripeto, come verrà fornito questo servizio in quell'immobile. La ringrazio.