Oggetto del Consiglio n. 4216 del 19 dicembre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 4216/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Cronoprogramma dei lavori al Traforo del Monte Bianco".
Bertin (Presidente) - Passiamo al punto seguente, 4.10. Consigliere Aggravi, ne ha facoltà.
Aggravi (RV) - Con questa interrogazione a risposta immediata il nostro gruppo interroga Governo regionale per sapere quale sia il livello di rispetto del cronoprogramma dei lavori del traforo del Monte Bianco e in particolare le relative ricadute sul prosieguo del cantiere in termini di tempi e attività da realizzare. Alle notizie che sono apparse sui giornali relativamente alla riapertura, qualche giorno fa, del traffico al traforo del Monte Bianco, si è però anche appreso da notizie di stampa circa la possibilità che in futuro ci potranno essere dei ritardi relativamente allo svolgimento dei lavori. Chiediamo se le notizie di stampa siano corrette e, soprattutto, quali siano ne siano le ricadute sui lavori futuri.
Presidente - Ricordo ai colleghi che il Consiglio è iniziato, pertanto invito a non aumentare il brusio di sottofondo. Risponde il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Testolin (UV) - Il traforo del Monte Bianco ha riaperto, come previsto, lunedì scorso ed è quindi oggi impossibile, a due giorni di distanza, conoscere esattamente le eventuali ricadute sul prosieguo del cantiere, anche perché, come è noto, quello che si è appena concluso è il primo dei due cantieri test finalizzati a chiarire la situazione della volta e a valutare difficoltà e problematiche dell'intervento di risanamento. Sono stati realizzati all'incirca i due terzi dei lavori effettivamente previsti e, come abbiamo letto sui giornali, si sono verificati alcuni imprevisti, in particolare nella fase di demolizione. Le conclusioni saranno definite al termine del secondo cantiere test previsto per il prossimo autunno, mettendo a sistema l'esperienza dei due test con i risultati delle analisi commissionate dalle due società su input dei Governi italiano e francese al Politecnico di Torino e al CETU (Centre d'Étude des Tunnels). Solo a questo punto, sarà dunque possibile decidere la migliore metodologia per l'effettuazione dei lavori necessari sulla volta della galleria.
Presidente - Per la replica, il consigliere Aggravi.
Aggravi (RV) - Io prendo atto della risposta, spero che si possa sapere prima dell'apertura del prossimo cantiere, perché ovviamente l'eventuale prolungamento delle chiusure sui prossimi cantieri accentueranno ulteriormente le problematiche che già tutti conosciamo e soprattutto le ricadute negative non soltanto sulla nostra valle, ma anche su tutte quelle realtà interessate da operatori economici e anche da chi deve transitare su questo confine. Io mi auguro che notizie chiare ci possano essere prima, anche perché, ripeto, le notizie di stampa sono abbastanza allarmanti.
