Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 500 del 6 ottobre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 500/VII - RISPETTO DELLE PREVISIONI OCCUPAZIONALI PRESSO LO STABILIMENTO DELLA COROS DI COGNE. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino, Mafrica e Cout:

INTERPELLANZA

L'insediamento della COROS a Cogne è stato favorito da cospicui aiuti in denaro ed in altre strutture da parte della Regione; in cambio di tali ingenti agevolazioni (oltre 3 miliardi) l'imprenditore si era impegnato ad assumere 50 lavoratori.

A tutt'oggi i lavoratori assunti sono invece una trentina, di cui quattro sono stati recentemente licenziati con il pretesto di uno "scarso rendimento";

ciò premesso,

I sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta per sapere:

1) il giudizio della Giunta in merito al rispetto degli impegni assunti dal titolare della COROS;

2) se la Giunta abbia assunto qualche iniziativa per bloccare licenziamenti palesemente arbitrari.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA - (PCI): Avevamo letto nei giorni scorsi notizie di lettere di licenziamento per alcuni lavoratori della COROS ed anche il giornale di oggi parla di questa situazione.

Vorremmo fare alcune considerazioni ed avere dalla Giunta un'opinione.

Innanzitutto ci sembra che l'imprenditore in questo caso abbia assunto degli atteggiamenti che possono creare problemi per il futuro. Il Sig. SOTTINI ha dichiarato in qualche occasione che il rendimento complessivo dello stabilimento è intorno al 66% rispetto ai parametri da lui fissati, mentre nell'altro stabilimento da lui posseduto a Gozzano la produttività è del 90%.

Questi tre lavoratori avevano ricevuto la lettera per scarso rendimento, ed è abbastanza inusuale attuare dei licenziamenti con questa motivazione.

Per quello che ci risulta da una risposta fornitaci dall'Assessore all'Industria nel mese di luglio, rispetto ai 50 lavoratori che la COROS doveva assumere, complessivamente erano in servizio una trentina; di questi, alcuni erano stati minacciati di licenziamento.

Vorremmo sapere dalla Giunta, visto che complessivamente fra la costruzione dello stabilimento, la partecipazione della Regione al leasing per i macchinari ed i corsi finanziati dalla CEE, questo imprenditore ha ricevuto oltre 3 miliardi di aiuto pubblico, se ritiene valido da parte del Signor Sottini, il rispetto degli impegni assunti.

Vorremmo anche sapere cosa intende fare la Giunta rispetto a questi atteggiamenti autoritari nei confronti dei lavoratori, che vengono ribaditi ancora nelle dichiarazioni odierne del Signor Sottini.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ANDRIONE - (UV): Per un esame più completo mi riservo di dare altre notizie quando si discuterà dell'oggetto n. 14, perché la questione investe un numero maggiore di fabbriche.

E' comunque vero che il blocco quasi totale dell'attività edilizia ha enormemente rallentato la vendita e, di conseguenza, la produzione di questo tipo di rubinetterie, per cui, anche qui, come prima per i bastoni da sci, vi è un rallentamento nell'assunzione di tutti i dipendenti.

Per quanto riguarda il tipo di lavoro, la fabbrica è stata quasi completamente automatizzata ed io inviterei i Consiglieri ad andare a visitarla; accanto ad operai in genere giovani e bravi, ad un livello superiore anche rispetto a quelli di Gozzano, vi sono delle situazioni personali abbastanza difficili. I licenziamenti, come i giornali hanno detto ed il Consigliere Mafrica sa, sono sospesi per un ulteriore periodo di prova nei confronti di queste persone.

C'è una situazione molto critica dal punto di vista finanziario, è difficile, specie in fabbriche piccole, avere degli imboscati. Ed è purtroppo una regola che normalmente il lavoro si stabilisce ai livelli minimi e non a quelli massimi. Questo è un po' il senso di quanto sta avvenendo alla COROS.

Siamo già in trattative, riportandoci evidentemente alla situazione economica generale, per una ripresa dei corsi, quindi per un aumento dell'occupazione, che però sarà raggiunta a pieno regime successivamente alle date previste in origine.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica; per la replica ne ha facoltà.

MAFRICA - (PCI): Credo che questa iniziativa della Giunta di far rispettare, a queste poche aziende che vengono ad insediarsi in Valle, gli impegni che assumono, debba essere costante per ciò che riguarda soprattutto i livelli occupazionali.

Dovrebbe essere fatta inoltre un'azione da parte del Presidente della Giunta, perché i parametri con cui si misura la redditività in quell'azienda non siano stabiliti esclusivamente dall'imprenditore, ma siano concordati anche con il Consiglio di Fabbrica e con i lavoratori.

Infatti, se un imprenditore pretende che si faccia un numero di pezzi che è difficile umanamente fare, e poi misura su queste basi il livello di produttività dell'azienda, tale comportamento è causa, in seguito, di tensione all'interno dell'azienda stessa.