Oggetto del Consiglio n. 4122 del 7 novembre 2024 - Verbale

Oggetto n. 4122/XVI del 07/11/2024

REIEZIONE DI MOZIONE: "IMPEGNO AD INTERVENIRE PRESSO IL PARLAMENTO E IL GOVERNO NAZIONALE AFFINCHÉ SIA RICHIESTO LO STRALCIO DEL DISEGNO DI LEGGE 'SICUREZZA'".

Il Vicepresidente MARGUERETTAZ dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dalle Consigliere Erika GUICHARDAZ e MINELLI e iscritta al punto 87 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Illustra la Consigliera Erika GUICHARDAZ.

Si dà atto che dalle ore 19,41 riassume la presidenza il Presidente BERTIN.

Intervengono i Consiglieri DI MARCO, Erika GUICHARDAZ, AGGRAVI e PADOVANI.

Prendono la parola, per mozione d'ordine, i Consiglieri MANFRIN, MARGUERETTAZ e DI MARCO.

Intervengono i Consiglieri PADOVANI (secondo intervento), MARQUIS, MANFRIN, DISTORT, MINELLI, MARGUERETTAZ, MANFRIN (secondo intervento), SAMMARITANI, CHATRIAN, MINELLI (secondo intervento), MARGUERETTAZ (secondo intervento) e Erika GUICHARDAZ (secondo intervento).

Prende la parola il Consigliere PADOVANI dichiarando la non partecipazione al voto.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli due e voti contrari nove (presenti: trentatré; votanti: undici; astenuti: ventidue, i Consiglieri AGGRAVI, BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, BRUNOD, CARREL, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, DI MARCO, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, LUCIANAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

VISTO che in data mercoledì 18 settembre 2024 è stato approvato alla Camera dei Deputati il Disegno di Legge N. 1660 "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario";

CONSIDERATO che il 19 settembre 2024 il testo del provvedimento è stato trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza del Senato (ddl 1236);

EVIDENZIATO che nei 38 articoli del ddl Sicurezza compaiono 13 nuove fattispecie di reato più varie aggravanti, tra cui

- l’articolo 10 che prevede la reclusione fino a un mese per il blocco stradale o ferroviario commesso da un singolo e da 6 mesi a 2 anni se il reato viene commesso da più persone riunite

- l’articolo 15 che apre la possibilità del carcere anche alle donne incinte e madri e ai neonati

- l’articolo 19 relativo ai delitti di violenza o minaccia e di resistenza a pubblico ufficiale, con l'aggravante prevista se il fatto è commesso per impedire la realizzazione di un’opera pubblica o di un’infrastruttura strategica, come ad esempio il ponte sullo Stretto di Messina o la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione

- l’articolo 28 con cui vengono autorizzati gli agenti di pubblica sicurezza a portare con sé senza licenza alcune tipologie di armi da fuoco, escluse quelle d’assalto, quando non sono in servizio.

- l'articolo 32 che dispone la chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni per i negozianti che vendono schede sim senza procedere all'identificazione dei clienti. Inoltre, il DDL dispone che il cittadino di un paese che non fa parte dell’Unione europea, sprovvisto di permesso di soggiorno in Italia, non possa stipulare un contratto di telefonia mobile. In altre parole, un migrante in condizione di irregolarità viene privato dell'unico strumento che gli permette di comunicare con la famiglia lontana;

CONSIDERATO che il Governo ha deciso con questo provvedimento di voler gestire numerose questioni sociali nella maniera più illiberale possibile, cioè reprimendole con l'utilizzo del sistema penale e del carcere anziché aprirsi al dialogo e all'ascolto, intervenendo al contempo per alleviare le problematiche che attanagliano le cittadine e i cittadini, che è ciò che ci si aspetterebbe in una democrazia con un forte stato di diritto;

RILEVATO che il nuovo Disegno di Legge colpisce le persone, anche giovani, che in nome degli articoli 17 e 21 della Costituzione esercitano il loro diritto di manifestazione, spesso con pratiche di disobbedienza civile nonviolenta;

IMPEGNA

il Governo regionale ad attivarsi, anche attraverso i Parlamentari valdostani, presso il Governo nazionale e il Parlamento affinché venga richiesto lo stralcio del Disegno di Legge ordinario "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario" (1660).

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