Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4031 del 18 ottobre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 4031/XVI - Approvazione del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) per il triennio 2025-2027.

Bertin (Presidente) ? Procediamo con l'analisi del documento. Vi ricordo che abbiamo degli emendamenti presentati dalla II Commissione. Procediamo pertanto, se siete d'accordo, alla votazione. Iniziamo con gli emendamenti e successivamente proseguiamo con il testo. Emendamento n. 1 della II Commissione a pagina 143. Metto in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 33

Votanti: 18

Favorevoli: 18

Astenuti: 15 (Aggravi, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Erika Guichardaz, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano, Sammaritani)

Il Consiglio approva.

Posso dare lo stesso risultato per l'emendamento n. 2? Stesso risultato. Emendamento n. 3? Stesso risultato. Adesso c'è la votazione dell'atto nel suo insieme. La parola per dichiarazione di voto al consigliere Aggravi.

Aggravi (RV) ? Al termine di queste intense giornate in cui abbiamo a vario titolo affrontato il documento di economia e finanza e le iniziative a questo collegate, direi che, a nome del gruppo, possiamo dire che il giudizio finale di poco cambia rispetto a quanto già detto nel corso della discussione generale. Sentite, tra l'altro, le prime repliche del Governo, oltre a sentire anche dei termini forbiti, che dovrebbero stare al di fuori di quest'aula, sono rimasto abbastanza stupito. Accetto sicuramente, come dovreste accettarlo anche voi, membri della maggioranza, il j'accuse di voler fare della campagna elettorale, fa parte dei ruoli, ma davvero vi sareste aspettati un altro comportamento su un documento di tale importanza? È sempre successo. 81 ordini del giorno poi sono pochi rispetto al trattamento ricevuto già solo lunedì in Commissione e questo lo dico anche nell'interesse dei Consiglieri colleghi di maggioranza. Inutile poi pensare o, meglio, parlare di patrimoni comuni e del fatto che ognuno debba prendersi le proprie responsabilità. Quanto abbiamo visto sul DEFR, non una novità dell'era Testolin, mi spiace non ci sia, ma gli dirò che l'ho citato, si trova replicato, tra l'altro, su tutto l'agire politico di questa maggioranza, in particolare del gruppo di maggioranza relativa. Per la gravità è finanche comprensibile questo comportamento, quasi naturale, e questo anche per colpa di quegli alleati sempre in cerca di un più semplice e quieto vivere, non tutti, alcuni più di altri. Non si cerchino dunque concorsi di colpa o rigidità altrui. Cosa dovremmo fare a fronte di questo comportamento, anche quando c'è la disponibilità o la volontà politica di trovare delle convergenze Erano così invotabili alcuni dei nostri ordini del giorno? E con "nostri" mi permetto di metterci tutta la minoranza, non solo Rassemblement Valdôtain. In alcuni casi l'abbiamo anche percepito da alcune repliche. Avete invece scaricato la vostra tensione, le vostre tensioni interne su tutto il Consiglio nel documento di economia e finanza e questo è il risultato. Ottime premesse in vista del bilancio e mi chiedo fino a quando tutto questo durerà, forse terminerà soltanto con il fine della legislatura. Non aggiungo altro. Dico che il nostro gruppo si asterrà per tutto quello che abbiamo detto sino ad ora. Grazie di queste giornate.

Presidente ? Ha chiesto la parola il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) ? Arriviamo adesso al termine di un percorso durato tre giorni, un percorso sicuramente interessante, nel quale, nonostante le critiche che sono state mosse, critiche rispetto all'intervento che il Presidente in apertura e in replica ha fatto su quello che l'opposizione ha contestato a questo documento di economia e finanza regionale. La questione è questa: si è sostanzialmente quasi detto da parte della maggioranza che è un po' un gioco delle parti e cioè che c'è una maggioranza che stende un documento e la minoranza, che, essendo all'opposizione, lo contesta. Io credo che le cose siano un po' diverse, penso che, proprio perché noi siamo qui e siamo, ciascuno quota parte, rappresentanti della collettività della nostra Regione, ognuno di noi ha portato le proprie proposte migliorative o degli impegni, che in alcuni casi - è ovvio, lo possiamo dire tranquillamente - erano confliggenti con quello che la maggioranza pensa, quindi cercavano di orientare il pensiero in maniera diversa, ma questo è nell'ordine delle cose. In alcuni casi invece per la stessa ammissione di numerosi Assessori, erano lo stesso identico pensiero che questo Governo ha, però questa maggioranza ha deciso di fare una scelta: quella di a prescindere bocciare qualsiasi iniziativa l'opposizione presentasse. Noi riteniamo che questo sia un atteggiamento sbagliato, il modo sbagliato di affrontare le cose e il modo sbagliato di affrontare le cose soprattutto nel momento in cui addirittura - e sottolineo "addirittura" - una componente, mi permetterete, colleghi del PD, che tendenzialmente di solito fornisce una serie di candidati, o diciamo vasi comunicanti, quindi il vostro sindacato di riferimento, la CGIL... quando la stessa CGIL arriva a scrivere un documento nel quale contesta un documento economico partorito dalla vostra maggioranza, beh, insomma, io credo che ci sia poco da dire.

Mi permetterò di leggere solo qualche passo, solo per ricordare a chi di voi, cari democratici, voterà questo DEFR, immagino tutti, che secondo la nota che ci è stata trasmessa da parte della CGIL: "il DEFR 2025-2027 regionale non affronta concretamente i problemi che affliggono popolazione e territorio dalla Valle d'Aosta, problemi che riguardano non solo l'incertezza legata al possibile aggravarsi delle tensioni internazionali, ma soprattutto le conseguenze derivanti dai cambiamenti demografici, del progressivo ridimensionamento dell'apparato produttivo industriale e dalla forte precarizzazione dell'occupazione".

Io non avrei potuto scrivere di meglio. Aggiungono: "Il DEFR soffre della mancanza di una visione strategica e sistemica relativamente a diversi settori, anche tenuto conto delle peculiarità morfologiche (montagna), socio-demografiche, elevata presenza di persone che vivono sole nella nostra regione, ne sono esempio i settori dei trasporti e delle società partecipate, settori sottoposti a frequenti aggiustamenti o cambiamenti di rotta della programmazione regionale".

Aggiungo invece una nota per lei, assessore Marzi: "Il paradosso della sanità pubblica, che assorbe risorse importanti e non garantisce adeguati risultati in termini di efficacia delle prestazioni offerte". Insomma, un documento poliedrico che affronta il DEFR da tutti gli aspetti e che ovviamente esprime una visione che è diametralmente opposta rispetto a quella che questa maggioranza ha fornito, ma che, nonostante tutto, chi è un riferimento politico all'interno di questo Consiglio si appresta a votare. Sono lieto che si arrivi a questa definizione, noi ovviamente non voteremo questo documento. Rimaniamo convinti e persuasi della bontà delle nostre proposte e riteniamo che si sia persa un'occasione, l'ennesima, per poter provare a migliorare un documento che è importante e che per la nostra Regione rappresenta il futuro, un futuro che evidentemente con questo documento non soltanto non ha le risposte adeguate, ma soprattutto si sposta sempre più in là con l'asticella nella realizzazione di alcuni obiettivi e che quindi questa maggioranza non potrà realizzare.

Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.

Guichardaz E. (PCP) ? Inizierò anch'io con il titolo del documento, dello SPI della CGIL, che ci è arrivato: "Il DEFR 2025-2027 della Regione autonoma Valle d'Aosta è inadeguato, non affronta concretamente i problemi che affliggono popolazione e territorio della Valle d'Aosta". Alcuni passi li ha già letti il collega Manfrin e direi che sono le cose che avevamo assolutamente evidenziato durante l'analisi di questo documento. Questo perché noi continuiamo a essere quella parte progressista, quella parte che non fa campagna elettorale, come si è voluto in qualche modo insinuare all'interno di quest'aula, ma che porta avanti delle idee, come quelle che abbiamo espresso nell'ultimo ordine del giorno rispetto all'ospedale. Continuiamo ad avere una valutazione opposta rispetto a quella della maggioranza che governa questa Regione: abbiamo una visione opposta rispetto ai collegamenti intervallivi e a Cime Bianche, una visione opposta rispetto al tunnel, a qual è la mission di CVA e quali sono le risposte che aspettano i Valdostani su sanità, istruzione e politiche sociali. Ecco, questa non è campagna elettorale, queste sono le idee che noi continuiamo a portare avanti e che abbiamo, sì, portato avanti nella nostra campagna elettorale di cinque anni fa, rimanendo sempre con la barra dritta.

L'ha accennato anche il consigliere Aggravi: dopo quello che abbiamo visto in Commissione, sul DEFR non c'è stata la possibilità di audire nessuno, ci è stato detto: "li audiremo sul bilancio", quando sappiamo benissimo che il documento di programmazione è questo e non il bilancio. Abbiamo visto come è andata lunedì in Commissione e lo dico da una forza politica che spesso è stata contro questa maggioranza, ma che nei momenti di difficoltà, come sulla questione dell'alluvione di Cogne e di Valtournenche, ha invece dimostrato di voler aiutare e collaborare con questa maggioranza. Collaborazione che, anche in questo caso, è stata colta forse non solo in sordina, ma diciamo che un po' ci siamo anche sentite in qualche modo, a volte, prese in giro. Disponibilità e convergenze sono arrivate spesso e da più parti, proprio quando si parlava di intervenire rispetto ai temi che stanno a cuore ai Valdostani. L'arroganza che ancora una volta abbiamo visto farà sì che noi voteremo contro convintamente a questo DEFR.

Presidente - La parola al consigliere Marquis.

Marquis (FI) ? Anche da parte mia una dichiarazione di voto a nome del gruppo a seguito di una discussione intensa e lunga, che è durata due giorni, sul documento di economia e finanza regionale. È sicuramente un documento, come è stato classificato, di fine legislatura, che sostanzialmente ci aspettavamo onestamente di leggere. Abbiamo guardato con attenzione alla lettura del contesto, una lettura del contesto che è definita in modo puntuale, che però, a nostro avviso, non trova poi nelle proposte delle risoluzioni ai problemi che sono declinati in modo molto specifico. Questa credo sia un'occasione persa, perché ci sono dei problemi che sono strutturali ormai per la Valle d'Aosta e non riusciamo a leggere un approccio organico che consenta di lanciare una speranza di presa in carico delle situazioni di criticità, alcuni esempi: demografia, denatalità, investimenti in calo, difficoltà di accesso alla casa, alle cure nella sanità, tutto il sistema delle riforme, le riforme sono rinviate al prossimo mandato, di fatto, la privatizzazione del Casinò, cioè andremo a vedere anche lì nella prossima legislatura.

Proprio per queste ragioni abbiamo presentato tutta una serie di ordini del giorno, che ci spiace di come sono stati sostanzialmente trattati dalla maggioranza regionale, perché riteniamo che, se non tutti, qualcuno poteva essere considerato, condiviso, poteva essere uno stimolo per migliorare il documento, anche se non c'era la capacità di stravolgerlo. Alcuni ordini del giorno rappresentavano delle situazioni di buon senso, di approccio, che potevano essere benissimo accolte dalla maggioranza regionale. Capiamo la difficoltà che avete in questa fase di avere un approccio più costruttivo verso l'opposizione e non possiamo che prenderne atto. A nostro avviso, il documento non rappresenta quindi una visione di futuro della Valle d'Aosta. In tanti settori ci potevano essere sicuramente delle scelte più coraggiose, anche essendo a fine legislatura, di lasciare il seme per chi deve arrivare poi a sostituire questa classe dirigente. Pertanto noi non possiamo che annunciare il nostro voto di astensione, perché il documento è sicuramente diverso rispetto a quello che avremmo voluto dare come contributo. Non c'è stata nemmeno la presa in carico di approcci di riduzione della fiscalità, quando riteniamo che la Regione lo possa sostenere in questa fase, e altre scelte importanti che avrebbero potuto vivacizzare l'economia valdostana. Pertanto, come già detto, il nostro voto sarà di astensione.

Presidente ? Se non ci sono altri interventi, metto in votazione il documento... ha chiesto la parola il consigliere Marguerettaz, ne ha facoltà.

Marguerettaz (UV) ? Mi permetterete, dopo tre giorni di lavoro e di discussioni, qualche piccola considerazione politica. Sicuramente non si può negare un po' il gioco delle parti, il collega Manfrin in qualche modo l'ha evocato, però, vedete, sono un po' di anni che partecipo all'attività del Consiglio regionale e, per certi versi, questo approccio, dove, a fronte di un documento di programmazione come il DEFR, o in sede di bilancio, anziché presentare degli emendamenti, noi presentiamo degli ordini del giorno... della serie: fa fine, ma non impegna, fa fine e non impegna perché? L'ordine del giorno, ovviamente, è svincolato da qualsiasi equilibrio. Io affronto - e posso farlo, è legittimo farlo - qualsiasi tipo di argomento e metto sul tavolo qualsiasi problema. È stato detto anche da qualche membro della minoranza che la maggioranza, il Governo, non è sordo rispetto a tutta una serie di temi che sono stati messi sul tavolo, anzi, una serie di temi sono stati addirittura presi in carico dicendo: stiamo facendo. Da questo punto di vista, non voglio essere provocatorio, ma, se siete così bravi, scrivete qualcosa sul DEFR, cioè non vi limitate a fare degli ordini del giorno dove si raccontano tutte le meraviglie del mondo, scrivete! Così come, quando ci sarà il bilancio, scrivete nell'emendamento e scrivete dove volete togliere i soldi. Questo è quello che deve essere fatto, perché sennò è troppo facile, perché credetemi qua racconto quello che viene percepito... non so chi ha detto prima... quei quindici-venti che ci hanno seguito, perché veramente con questo dibattito abbiamo stancato tutti... ha detto: qua è il carosello delle richieste.

Da un certo punto di vista, io dico che... qualcuno forse lo ha detto: "abbiamo parlato per piazzare qualche bandierina". Oggi c'era un articolo molto bello su "La Stampa" quando parlava di legge elettorale e ha detto che il fatto che la legge elettorale non sia andata avanti è perché qualcuno ha voluto piazzare delle bandierine. Forse anche in questa discussione abbiamo voluto piazzare delle bandierine e, da un certo punto di vista, tutta una serie di argomenti si ripetono nel tempo, con una continuità che è abbastanza evidente. Nessuno ha detto che questo DEFR è la panacea di tutti i mali, ma credo sia un DEFR che è onesto, dà delle risposte, dà delle indicazioni, interviene coniugando tutti i vari interessi, dopodiché prendo dei casi specifici. Noi abbiamo la capacità di raccontare delle cose che probabilmente vediamo, ma non siamo obiettivi nel vederle. Quando prima ascoltavo il coscritto Lucianaz e parlava delle magnificenze dell'area archeologica dove deve nascere l'ospedale, siccome abbiamo avuto modo di fare anche educazione fisica insieme, si ricorda che lì c'era una palestra e un parcheggio, cioè era un'area brutta. Oggi con la costruzione di quell'ospedale e così come è stato costruito lo valorizziamo, quindi non è tutto veramente da buttare.

Presidente ? Ci sono altri interventi? La parola al consigliere Cretier.

Cretier (FP-PD) ? Un breve intervento sul DEFR. Il DEFR discusso in questi tre giorni e presentato dalla maggioranza è stato incalzato dai colleghi dei gruppi di minoranza. È un insieme di iniziative che investono la comunità decisamente e puntualmente in uno scacchiere in cui si muovono e trovano la giusta casella le scelte del Governo attuale e della maggioranza che lo sostiene, dando continuità all'azione politica, poiché si tratta di scelte, per me e per tutti i diciannove, analizzate, discusse e condivise. Alcune affermazioni che ho sentito sono pesanti: incapacità di programmare, assenza di visione, DEFR peggiore del precedente, un passo indietro. Accuse che respingo e rispedisco al mittente volentieri. Il fatto che questo DEFR non sia perfetto ne siamo coscienti, ma che sia onesto, concreto e nel solco dei precedenti ne siamo assolutamente convinti. L'ho già detto ieri, leggiamo obiettivi strategici concreti, con una visione ampia degli avvenimenti internazionali, nazionali e soprattutto locali e con riferimento alla Comunità europea, pensando all'adeguamento delle infrastrutture ormai obsolete, facendo questo esempio, ma anche in funzione dello scenario economico, sociale e occupazionale, senza dimenticare tutto il tema degli eventi calamitosi per cui tempestivamente abbiamo posto rimedio e condiviso tutti insieme, a parte qualche defezione dell'ultimo momento, l'iter di sostegno e il percorso sin dall'inizio, questo è degno di una politica seria e concreta. Il gruppo Federalisti Progressisti-Partito Democratico, che a molti viene difficile e molto irrispettoso non pronunciarlo tutte le volte, voterà concretamente questo ulteriore passaggio programmatorio nel percorso della legislatura, che, dopo una leggera sbandata, una piccola revisione, ora va dritta e sotto controllo.

Come è stato detto ieri da qualche collega, sul documento presentato dai ragazzi che hanno manifestato per il clima mancava la firma e allo stesso modo nel documento pervenuto dai sindacati, un sindacato in particolare, manca un'altra firma. Per favore, votiamo questo DEFR, abbiamo già avuto l'esperienza delle telefonate a Roma sotto mentite spoglie.

Presidente ? Metto in votazione... ha chiesto la parola il consigliere Restano, ne ha facoltà.

Restano (RV) ? Abbiamo concluso questo percorso, che è durato tre giorni. Come già detto nel mio intervento in discussione generale, effettivamente poteva forse durare meno, è stata una scelta della maggioranza. È stata una scelta della maggioranza non voler audire i sindacati, che abbiano scritto o meno, che abbiano firmato o meno. È stata una scelta della maggioranza non audire i portatori di interesse, forse una parte della discussione avremmo potuto farla all'interno della Commissione o perlomeno avremmo potuto avere dei chiarimenti e nel secondo passaggio del Governo regionale avremmo anche avuto la possibilità di confrontarci. È stata una scelta, definiamola una scelta politica, una scelta che purtroppo nell'ultimo periodo si ripete nel tempo, anche quando si devono discutere dei disegni di legge, guarda caso, sempre provenienti dal Governo.

Direi quindi che stiamo andando verso una tendenza un pochino difficile, un comportamento che è un pochino di arroganza politica, che non permette di percorrere l'arte nobile della politica, di arrivare al compromesso, di poter fare quel passo avanti, quel passo indietro, avere quel confronto che noi auspichiamo, che viene evocato anche dal Presidente, ma poi nei fatti non trova concretizzazione. Noi crediamo invece nell'arte della politica, nella possibilità di confrontarsi, ma sempre con pari dignità, in questo caso non è avvenuto. Abbiamo costretto al confronto il Governo attraverso i nostri ordini del giorno. Non abbiamo presentato emendamenti, perché, quando lo abbiamo fatto, ci è stato rimproverato che è troppo facile presentare un emendamento, perché "puntate un argomento in particolare, fate la vostra marchettina". L'ordine del giorno è una questione politica che costringe, ha costretto gli Assessori a scendere sul terreno, a confrontarsi e a smentirsi. Li abbiamo costretti a smentire quelle affermazioni che avevano fatto in precedenza. Abbiamo scoperto che i soldi per certe iniziative non ci sono, anche se li avevano annunciati, i soldi per altre non ci sono, come per gli asili nido, per il castello di Saint-Germain, si sono fatti dei passi indietro. Questi sono i fatti. I fatti dimostrano che ci siamo impegnati, che abbiamo studiato i dossier e ci siamo informati, nostro malgrado, anche fuori dalla Commissione, che ci abbiamo messo la buona volontà. Tanti dossier rimangono ancora da sviluppare, lo avete scritto sul DEFR: c'è da terminare la riforma della Pubblica Amministrazione, con tutte le contraddizioni che si porta appresso; la legge sullo sport sono cinque anni che l'aspettiamo, arriviamo in zona Cesarini; la legge oggi sui piercing e i tatuaggi ci dicono che sarà portata quanto prima; la legge sulle agenzie di viaggio; la legge sulle autonomie locali, sulla finanza locale e, in ultimo, la legge elettorale, arrivano tutte in zona Cesarini. Come ha detto qualcuno prima di me: "la gatta frettolosa ha rischiato di fare i gattini ciechi". Noi siamo stati disponibili al confronto, aperti alla riflessione politica e anche a fare quei passi necessari per arrivare alle decisioni del caso, ma su tutti i dossier, su tutte le norme abbiamo trovato un muro e questo ci induce a pensare quello che ho già affermato all'inizio di queste tre giornate: che vi sono pochi indirizzi politici, che si tratta di una dichiarazione di fine legislatura dove si racconta prevalentemente quello che è già stato impostato, quello che è stato fatto. Per questo motivo confermo il voto che ha dichiarato il mio Capogruppo.

Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) ? Siamo alla fine di queste tre lunghe giornate e ci sarebbe necessità, viste anche le tante cose che sono state dette nelle singole repliche del Presidente e degli Assessori, di puntualizzare parecchio, ma il tempo non c'è. Alcune cose però vale la pena di dirle, anche un po' alla luce di quello che abbiamo sentito in questo ultimo scorcio di giornata.

Il consigliere Marguerettaz ha sicuramente tanta esperienza, gli manca forse un pochino la memoria, almeno per quanto riguarda questa legislatura, perché dice il Consigliere: "facile, comodo presentare degli ordini del giorno, più complesso presentare degli emendamenti", perché si sa gli ordini del giorno sono una questione, gli emendamenti sono un'altra. Stiamo parlando del DEFR in questo momento, non del bilancio.

Ricordo che in questa legislatura noi le abbiamo provate un po' tutte come tecnica. Nel 2022 sul DEFR non abbiamo presentato un solo ordine del giorno, ma abbiamo presentato solo ed esclusivamente degli emendamenti, alcuni dei quali sapevamo non poter essere accolti perché riflettono quella che era la nostra precisa posizione, che è in contrasto su certi temi con la maggioranza, altri no perché erano di assoluta trasversalità, tant'è vero che alcuni li avevano votati anche coloro che siedono dall'altra parte e che forse non hanno le stesse nostre posizioni su alcune questioni. Qui bisogna mettersi d'accordo: se si fanno gli emendamenti non vanno bene perché si cancellano delle parti del DEFR che sono state scritte di concerto da tutta la Giunta e dalla maggioranza, quindi è ovvio che non si accettano delle correzioni. "Perché mai dovremmo correggere un documento che abbiamo presentato?". Se si portano degli ordini del giorno, è comodo, perché gli ordini del giorno sono generici, si cerca di far passare anche delle questioni che sono poco attinenti al documento. Diventa quindi veramente difficile capire qual è il lavoro che dovrebbero fare coloro che stanno all'opposizione e che hanno ovviamente delle loro posizioni interne diverse.

Su alcune questioni importanti in questi tre giorni abbiamo sentito cose particolari. Mi riferisco, per esempio, alla questione della legge elettorale. Il Presidente nella sua replica ha detto in maniera elegante, se vogliamo, che è stato fatto un grande lavoro dalla I Commissione presieduta dal presidente Lavevaz in questo anno e più di legislatura e poi che ci vuole condivisione, vicinanza, mediazione, insomma, ha scaricato un po' quello che è tutto il tema legge elettorale sul Presidente di Commissione e sulla Commissione, poi ha detto: ognuno si prenda le proprie responsabilità. Noi le nostre responsabilità ce le siamo prese fin dall'inizio, tant'è vero che la prima proposta di legge su questo tema che è stata depositata è quella che abbiamo presentato noi nel 2022. Da allora ci sono state vicende alterne, ma io rilevo che la I Commissione nel merito delle varie proposte elettorali, nel merito delle cinque, sei adesso, proposte elettorali che sono state depositate, ditemi voi se sbaglio, siamo andati a discutere nel merito dei singoli articoli? Siamo andati a discutere su che cosa poteva essere oggetto di convergenza e che cosa no? No, non è successo e quello era uno dei temi che era stato messo all'inizio del programma di legislatura, l'ho ricordato all'inizio del mio intervento.

Bisogna allora anche essere un pochino onesti e riconoscere che su certe questioni si è fallito, perché se uno si mette quello come obiettivo e arriviamo adesso, alla fine, a un mese e mezzo dalla fine dell'anno, e sappiamo benissimo nell'ultimo anno di legislatura le cose come devono funzionare... non è corretto neanche dirlo. Anche su altre questioni ci sono punti che veramente lasciano perplessi, su temi importanti. Io stamattina mi sono molto arrabbiata con l'assessore Marzi quando mi è venuto a dire che sulla modifica della legge 4/2013 si ragionerà nell'estate prossima, ma chi si vuole prendere in giro? Sappiamo tutti benissimo che alla prossima estate, quando verrà scaricato, se mai verrà scaricato quel testo, chi lo discuterà, chi lo approverà? Non ci saranno più i tempi. Il DEFR deve avere degli obiettivi strategici, è ovvio che quelli che vediamo noi sono diversi da quelli che vedete voi, però almeno su alcune cose nel corso di questi anni ci sarebbe stata la possibilità di confrontarsi. Guardate che io ricordo, e chiudo, che su tutta una serie di proposte che noi abbiamo fatto a un DEFR la Giunta non ha nemmeno mai risposto...

Presidente - Chiuda Consigliera.

Minelli (PCP) ? ...mai risposto.

Presidente - Consigliere Di Marco, a lei la parola.

Di Marco (PA) ? Sarò breve, perché nella relazione iniziale ho già elencato molto. Questo è il mio primo DEFR, molto probabilmente anche ultimo, ma queste dichiarazioni, soprattutto quelle fatte anche dalla Lega, che prende un documento della CGIL per cercare di mettere in difficoltà una parte di questa maggioranza, mi fanno sorridere. Vedete, se dopo due giorni interi, 81 ordini del giorno e una votazione segreta, la maggioranza non ha manifestato un minimo cedimento, penso che fosse un'utopia questa dichiarazione. Siamo consapevoli, come abbiamo detto il giorno iniziale, che noi ce lo siamo trovato, ma, come gruppo Pour l'Autonomie, ripeto, convintamente voteremo questo DEFR.

Presidente ? Metto in votazione. La votazione è aperta. Tutti hanno votato? La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 21

Favorevoli: 19

Contrari: 2

Astenuti: 13 (Aggravi, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Perron, Planaz, Restano, Sammaritani)

Il Consiglio approva.

OGGETTO N. 4032/XVI - Ordine dei lavori. Rinvio oggetti.

Bertin (Presidente) - Con questa votazione si concludono i lavori del Consiglio regionale. I restanti punti sono rinviati al prossimo Consiglio. Buona serata.

Il Consiglio prende atto del rinvio.

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L'adunanza termina alle ore 19:10.