Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 253 del 13 maggio 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 253/81 - EFFETTUAZIONE DI UN CORSO PER INFERMIERI GENERICI INDETTO DALL'OSPEDALE REGIONALE DI AOSTA. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza in oggetto presentata dai Consiglieri Tonino, Péaquin e Bajocco:

INTERPELLANZA

I Consiglieri regionali del Gruppo consiliare comunista Sergio Péaquin, Tonino Alder e Igino Bajocco,

INTERPELLANO

l'Assessore alla Sanità per conoscere:

- quali sono i motivi del mancato inizio del corso per infermieri generici;

- entro quali tempi si prevede l'inizio del corso stesso.

Presidente - La parola al Consigliere Péaquin.

Péaquin (PCI) - Per i Consiglieri che fanno parte della Commissione per la Sicurezza Sociale questo problema non è una novità, essendosi già incontrati con una delegazione di infermieri, mentre per gli altri Consiglieri è necessario fare un riepilogo della vicenda.

Nel gennaio del 1980 veniva emesso un bando di concorso per ricoprire posti di infermiere generico presso l'Ospedale di Aosta.

Ai primi di marzo dello stesso anno gli aspiranti s presentarono per la prima prova di lingua italiana e francese ma vennero successivamente informati che, a causa di rapporti non ben definiti tra Regione ed Ordine Mauriziano, il corso era stato rinviato al mese di settembre. A settembre venivano di nuovo chiamati a fare le prove.

Invitati a preparare le divise e il materiale per scrivere, venivano convocati il 20 ottobre alle 14,30 per l'inizio del corso vero e proprio.

Presentatisi il giorno stabilito, ebbero la sorpresa di vedersi mandare a casa in quanto il corso non poteva essere effettuato perché la Commissione Regionale di Controllo aveva bocciato le delibere di effettuazione del medesimo. Due giorni dopo mandavano una lettera al sottoscritto - Presidente della Commissione - con la quale chiedevano un incontro per esporre la loro situazione. Questo incontro - a cui partecipò anche l'Assessore - si svolse il 28 ottobre e in quella occasione sembrava che le cose dovessero andare per il meglio visto che la Commissione Regionale di Controllo, contattata, aveva comunicato di poter rivedere la delibera. Nel febbraio 1981 i candidati venivano invitati a sostenere la prova preliminare di francese, che non era mai stata effettuata.

Da allora queste persone non hanno più avuto notizie e stanno ancora aspettando di iniziare il corso in questione.

Con la nostra interpellanza vogliamo chiedere all'Assessore i motivi del mancato inizio del corso e le possibilità reali che il corso in questione venga effettuato.

Presidente - Colleghi Consiglieri, prima di dare la parola all'Assessore Rollandin credo sia mio dovere comunicare al Consiglio una notizia che ho appreso adesso: due colpi di pistola sono stati sparati contro il Papa in occasione dell'udienza del mercoledì; alcuni dicono che i colpi abbiano raggiunto il Pontefice, il quale si trova ora ricoverato al Policlinico di Roma.

La Presidenza cercherà di avere ulteriori informazioni e terrà al corrente il Consiglio degli sviluppi della situazione. Credo comunque che la prima nostra reazione sia quella di formulare i migliori auguri al Pontefice.

La parola all'Assessore Rollandin.

Rollandin (UV) - Illustrerò i motivi che hanno determinato il notevole slittamento dell'effettuazione del corso per infermieri generici.

Il Consigliere Péaquin ha ricordato che la vicenda è iniziata nel gennaio 1980. In realtà la richiesta di un corso di riqualificazione - previsto nel contratto - fu avanzata nel 1979, ai tempi del precedente Consiglio, il quale aveva iniziato la procedura per poi attuare il corso. La delibera riguardava anche gli infermieri generici che lavoravano all'interno dell'Ospedale per cui la Commissione, in un primo momento, la rimandò non vistata in quanto non c'erano norme che regolassero la contemporanea partecipazione di personale interno ed esterno. Successivamente le delibere furono ripresentate e finalmente approvate.

Si arriva così al gennaio 1980, epoca in cui si verificò il passaggio del Consiglio di Amministrazione. Le prove però, dal momento che l'autorizzazione ad effettuare il corso era già stata data, si svolsero prima che le delibere fossero state vistate, perché si pensava che questa fosse una normale procedura. Invece, allorché i candidati ammessi rimasti in 40, si presentarono per iniziare il corso, venne reso noto - fra la sorpresa di tutti - che questo non poteva essere svolto perché nel frattempo le delibere erano state rimandate non vistate. Tutto ciò accadeva nel mese di aprile. Il mese successivo uscì il decreto 243 il quale, all'art. 3, primo comma, disponeva la sospensione di quei corsi per infermieri generici che non fossero ancora iniziati. Contemporaneamente il Commissario aveva preso la delibera di iniziare il corso, ma, quanto questa arrivò in Commissione di Controllo, si trovò bloccata dal decreto perché l'interpretazione data dalla Commissione diceva che di fatto i corsi non erano iniziati, malgrado le procedure fossero già state istituite. Questo fu quindi un altro punto di arresto.

Fu indetta la riunione di cui ha parlato il Consigliere Péaquin per spiegare le ragioni del rinvio e per cercare di formulare la delibera tenendo conto della prassi che era stata avviata come di un inizio di corso. Fu fatta un'altra delibera da parte commissariale che teneva conto, specificandole, di queste difficoltà, ed essa fu approvata.

A questo punto è intervenuto un altro fatto a bloccare per altri due mesi l'attività. La Scuola per Infermieri Professionali, infatti, era normata da uno statuto che prevedeva, in particolare all'art. 3, che del Consiglio di Amministrazione della scuola facessero parte determinati rappresentanti nominati dal Consiglio di Amministrazione dell'Ospedale. Essendo questo venuto meno, i rappresentanti erano decaduti. In un primo tempo questo fatto non era stato indicato come motivo per bloccare il corso, mentre, al momento della nomina dei professori, si è voluto chiarire quale fosse la veste della Scuola per Infermieri Professionali. Ecco che allora si è dovuto apportare all'art. 3 dello statuto - in cui era prevista la composizione del Consiglio di Amministrazione della scuola - una modifica che facesse risultare la scuola una attività specifica dell'Ospedale, come appunto è in base al D.P.R. 128.

Purtroppo io stesso, a chi mi chiedeva informazioni, ho assicurato che il corso sarebbe cominciato, mentre ciò non si è verificato per i motivi che sto illustrando.

Chiariti questi equivoci, vi informo che le delibere dovrebbero essere vistate in questi giorni, quindi, visto che siamo a maggio e che già avevamo annunciato che non avremmo potuto iniziare il corso prima delle vacanze, pensiamo di iniziarlo in autunno. Queste sono le date che si prevedono per l'inizio del corso.

A disposizione di chi volesse prenderne visione sono le delibere - e del Consiglio di Amministrazione e della Commissione - che hanno determinato l'impasse per la realizzazione del corso di riqualificazione, corso che siamo ben lontani dal voler bloccare e che consideriamo oltremodo necessario, data la carenza esistente di personale paramedico.

Presidente - La parola al Consigliere Péaquin per la replica.

Péaquin (PCI) - Mi dichiaro soddisfatto delle parole dell'Assessore, che mi pare abbiano illustrato bene la cronistoria della situazione e chiarito al Consiglio quella che dovrebbe essere, in linea di massima, la data di inizio del corso.

Sono meno soddisfatto per l'andamento di tutta la vicenda che, pur se imputabile a dei motivi molto precisi, ha fatto sì che un numero non indifferente di persone abbandonasse il proprio posto di lavoro e aspettasse per quasi due anni di fare questo concorso. Oltre al danno economico che la vicenda ha loro arrecato, essa ha creato nei confronti dei pubblici poteri una sfiducia che purtroppo sarà difficile cancellare.

Mi auguro che questa sia la volta buona e aggiungo di essere del parere che, malgrado l'Assessore dica in Consiglio e anche in altre occasioni che le cose in Ospedale vanno bene, l'assenza di queste persone non contribuisca a far funzionare in modo ottimale quei reparti in cui sono previsti dei posti per esse.

Presidente - La parola al Consigliere Tonino per la replica.

Tonino (PCI) - Per evitare il dialogo a due, intervengo per ricordare come, quando si discuteva della vicenda del Mauriziano, l'Assessore fosse in genere molto pronto a dire che tutto funzionava benissimo e che non bisognava preoccuparsi in quanto la vicenda del commissariamento era una cosa trascurabile. I fatti che si sono verificati ci dimostrano invece cosa abbia significato questa incertezza all'interno del Mauriziano, e come siano state colpite proprio delle persone che - come ha detto Péaquin - hanno rinunciato a dei posti di lavoro dietro garanzia che il corso sarebbe stato

quello che ha detto Péaquin, aggiungo che, se questo corso inizierà in autunno, forse saranno tre o quattro le ragazze che lo frequenteranno - ma questo lo potremmo verificare a quella data - perché; nel frattempo, gli altri avranno trovato lavoro. A me sembra che questa sia una delle vicende più negative che si siano verificate: è la dimostrazione che la situazione di caos che sussiste nell'Ospedale ha delle ripercussioni anche sulla gente che ha bisogno di lavorare.