Oggetto del Consiglio n. 363 del 29 giugno 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 363/VII - ACQUISTO DI IMMOBILI SITI IN AOSTA, VIA PORTE PRETORIANE N. 19, DA DESTINARE A SEDE DI UFFICI DELLA REGIONE. APPROVAZIONE, IMPEGNO DI SPESA. DELEGA ALLA GIUNTA.
PRESIDENTE: Do lettura del testo della delibera:
IL CONSIGLIO REGIONALE
DELIBERA
1°) di approvare l'acquisto, per il prezzo a corpo di L. 125.000.000 (centoventicinquemilioni) di un immobile distinto al N. C. E. U. del Comune di Aosta come segue:
FG.42 n. 258/18 via Porte Pretoriane, 19 - P.2° - Categ.A/10 - Classe 3° Vani 5 R. C. 3530;
2°) di approvare ed impegnare la spesa di L. 125.000.000, finanziandola con imputazione al capitolo 23250 del bilancio preventivo della regione per l'anno 1982 ("Spese per l'acquisto e costruzione di beni patrimoniali"), che presenta la necessaria disponibilità;
3°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita degli immobili di cui si tratta e, in particolare, per la designazione del notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, nonché per gli eventuali accertamenti circa la consistenza e l'intestazione catastale degli immobili da acquisire.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.
ANDRIONE - (UV): Si tratta di un alloggio particolarmente vasto che credo conosciate, quello in Via Porte Pretoriane, dove ha sede l'Alliance Française. sembra che il prezzo richiesto, secondo i canoni attuali, sia equo, per cui proponiamo al Consiglio l'acquisto.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare; ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin. ):
Chiedo se è possibile cercare di coordinare un po' tutti questi acquisti )perché mi pare si stia verificando una Situazione per cui la Regione si allarga a macchia d'olio nel centro di Aosta con tutta una serie di immobili decentrati l'uno rispetto all'altro, creando una certa confusione.
Non è invece il caso di studiare una nuova soluzione urbanistica per cui si arrivi a concentrare gli uffici regionali senza che si intasi ulteriormente il centro storico di Aosta, in nodo che siano più razionali e più facilmente accessibili per chi deve andarci
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il consigliere Minuzzo; ne ha facoltà.
MINUZZO - (PSDI): Al di là di quanto ha detto il collega Carlassare, vorrei chiedere al Presidente della Giunta, In riferimento a tutte le sentenze della Corte Costituzionale per la trasformazione abusiva degli alloggi in uffici, se la regione si è cautelata in questo senso.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.
ANDRIONE - (UV): Nella seconda pagina, nella perizia, è scritto "Pertanto l'alloggio attualmente è classificato catastalmente come Ufficio".
Per quanto riguarda quanto diceva il Consigliere Carlassare, si possono scegliere diverse strade. Questo palazzo è una testimonianza che ad un certo momento una Giunta, di cui facevo parte, ha voluto concentrare tutti gli uffici regionali in un unico palazzo, che ha resistito fino ad un certo punto, dopodiché siamo "scoppiati". Qui si tratta di definire anche quelli che sono gli scopi precipui: è indispensabile - ed in questo do ragione al Consigliere Carlassare - che ci sia una concentrazione sufficiente, cioè che non ci siano uffici staccati perché tali uffici funzionano male per definizione.
Però può anche essere utile che ci siano degli interi stabili adibiti ad una data funzione. Nel caso specifico, c'è un'ulteriore necessità che la Giunta regionale ritiene molto importante, che è quella di rivitalizzare il centro storico. C'è una parte del centro storico che è abbandonata e l'esperienza fatta con le Porte Pretoriane dimostra invece che il centro storico è recuperabile, può essere abitato e deve avere anche qualche ufficio di prestigio. Per cui, credo che non siamo poi così distanti come opinione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo; ne ha facoltà.
MINUZZO - (PSDI): Mi ero dimenticato, me ne scuso con il Presidente, di chiedere prima se rimane in locazione all'Alliance Française.
Comunque l'affitto lo sta già pagando la regione per l'Alliance Française? Ho capito. Grazie.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare; ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin. ):
Il problema della rivitalizzazione del Centro Storico è un problema importante e ne sono particolarmente sensibile. Ritengo che un utilizzo del centro storico solo come uffici, o prevalentemente come uffici, sia una falsa rivitalizzazione, perché si rischia di creare un centro commerciale, abitato ed utilizzato solo nell'orario di ufficio e poi, magari, abbandonato sulla falsa riga di tutta una serie di centri commerciali, nei quali alle otto di sera non c'è più anima viva.
Se da una parte è vero che una serie di uffici deve essere co11ocata nel centro della città, dall'altra è indispensabile non procedere con acquisti o costruzioni di nuovi edifici o che, sulla base delle esigenze che via via sorgono, ma è necessario elaborare un programma che tenga presente che il centro storico di Aosta è soggetto ad una particolare concentrazione di uffici e di servizi che lo intasano, lasciando tutta una serie di aree cittadine, quelle periferiche, prive di flusso di gente.
E' il caso, invece, di affrontare uno studio con la prospettiva di risolvere, almeno per un lungo periodo, armonicamente questo problema, dove gli uffici che devono essere collocati in centro lo siano, mentre altri uffici e strutture regionali siano decentrate, facilitando l'afflusso della gente che deve accedere a queste strutture creando dei servizi di trasporto. Questo palazzo - non sono un urbanista - si sarebbe potuto costruire anche alla periferia di Aosta, salvo collegarlo molto bene con dei servizi di trasporto pubblico per consentire a chiunque l'accesso, valorizzando così queste aree periferiche e riducendo anche la concentrazione di uffici che sono affiancati alla struttura di un palazzo come quello regionale.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la delibera in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 26; votanti: 25; astenuto: 1 (Carlassare); favorevoli: 25
Il Consiglio approva.
PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, la seduta è sospesa.
Ci troviamo di nuovo oggi alle ore 16,00.
La seduta termina alle ore dodici minuti ventisette.
