Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 335 del 10 giugno 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 335/VII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "AUMENTO DELLA SPESA ANNUA PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 11.8.1975, N. 39, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI E INTEGRAZIONI: ORDINAMENTO DELLE GUIDE E DEI PORTATORI ALPINI IN VALLE D'AOSTA".

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini, ne ha facoltà.

POLLICINI - (D.P.): Il problema del soccorso alpino è oltretutto un problema d'immagine che la nostra Regione deve dare nei confronti di coloro che praticano l'escursionismo in montagna, dando la garanzia della presenza costante di un corpo pronto ad intervenire in caso di necessità o di disgrazia in montagna. Lo sforzo finanziario maggiore non è solo quello di avere sempre presenti le squadre pronte ad intervenire, ma è anche quello di dotarsi di idonei strumenti tecnici per poter essere pronti ad ogni evenienza. Il processo inflazionistico ha contribuito a rendere difficoltosa la gestione del soccorso alpino, con le cifre precedentemente erogate. Attualmente il soccorso alpino riceve 75 milioni annui, in gran parte spesi per l'acquisto dei materiali necessari per questo servizio. Con questa proposta di legge si richiedono altri 15 milioni, somma che il soccorso alpino ha ritenuto insufficiente in ordine a quelle che sono le previsioni di costo di questo anno. Certo non è dato sapere quale sarà l'onere quest'anno, perché sono difficilmente prevedibili le disgrazie di montagna e le necessità di intervento; però viste quelle che sono le spese degli anni precedenti, pare che probabilmente occorrano ancora 5 milioni. Abbiamo interessato l'Assessorato alle Finanze, ma in questo momento non è stata trovata la possibilità di reperire altri 5 milioni. Rimane però l'impegno dell'Amministrazione regionale, nel senso che se il soccorso alpino dovesse travalicare la cifra oggi impegnata (con l'integrazione odierna 90 milioni) non farebbe certo mancare il ripianamento degli eventuali debiti a cui si dovesse andare incontro per poter esercitare il soccorso in montagna, trattandosi di un servizio al quale non possiamo certo rinunciare.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare i] Consigliere Martin, ne ha facoltà.

MARTIN - (U.V.P.): Concordo con quanto ha detto l'Assessore circa l'immagine turistica che il soccorso alpino contribuisce a dare della nostra Regione. Voglio ricordare però che il soccorso alpino si esplica sia attraverso l'attività della guida sia attraverso altri mezzi, quali ad esempio l'elicottero ed i cani da valanga. Vorrei ribadire un concetto che ho già espresso in sede di Commissione, cioè che abbiamo la fortuna - se così si può chiamare - di avere un centro elicotteri a Pollein che ritengo funzioni egregiamente, e che ha dimostrato di essere molto utile, nel senso che oltre a rivalutare l'immagine turistica della Regione, ha contribuito a salvare diverse vite umane o comunque a far sì che delle persone ferite venissero trasportate con una certa urgenza presso Ospedali e si salvassero.

C'è però una questione: nel centro elicotteri, a volte, si perde parecchio tempo per reperire una guida esperta oppure delle persone che con i cari da valanga si rechino sul luogo della disgrazia per cercare di salvare delle vite umane. Mi è stato portato, a mo' d'esempio, quanto è accaduto a Valgrisenche, dove l'ultima slavina caduta ha provocato la morte di un turista francese. Forse questa persona avrebbe potuto essere salvata se i soccorsi fossero arrivati soltanto con mezz'ora di anticipo; questo non è stato possibile perché, in quel caso, si sono dovuti ricercare i cani da valanga e gli accompagnatori che si recassero sul posto con l'elicottero.

La proposta che faccio all'Assessore è quella di esaminare la possibilità, perlomeno nei momenti di maggiore afflusso turistico in Regione, e cioè nel periodo estivo e invernale e specialmente durante le festività di fine anno, di avere presso il centro elicotteri, in permanenza, almeno una guida ed un cane da valanga con personale in grado di accompagnare l'animale nella ricerca delle persone sotto la valanga. Questo contribuirebbe a salvare altre vite umane e quindi a dare un'immagine turistica ancora migliore della nostra Regione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice Presidente Faval, ne ha facoltà.

FAVAL - (U.V.): Desidero riprendere un attimo le osservazioni fatte dal Consigliere Martin, che mi sembrano molto opportune, circa la validità del servizio del soccorso alpino effettuato in particolare dalle guide alpine della Valle d'Aosta con il sussidio degli elicotteri. Il problema degli elicotteri però è ampio e complesso: innanzitutto credo si debba sapere che gli elicotteri in dotazione all'esercito qui in Valle d'Aosta, non sono adatti a svolgere opportunamente il servizio, in quanto si tratta di mezzi troppo grossi che non consentono l'agilità necessaria per determinati interventi. Oltretutto l'attività nel settore elicotteri all'eliporto di Pollein è limitata, nel senso che questi intervengono solo quando esiste un'emergenza. Noi, sul Monte Bianco, abbiamo la possibilità di fare un confronto con ciò che succede dall'altra parte delle Alpi, in Francia. Gli "Alouettes" francesi, molto più agili, da un punto di vista tecnico si dimostrano molto più utili e validi per questo tipo di intervento. Inoltre c'è anche il fatto che gli "Alouettes" al servizio della "Gendarmerie française" sono in perlustrazione quasi continuamente, in modo da trovarsi sul posto in caso di bisogno.

Il Consigliere Martin proponeva, giustamente, per rendere più efficiente il servizio, di dotare l'eliporto di Pollein, nel periodo estivo e invernale, di una guida e del cane da valanga. Dobbiamo però costatare quali sono, anche sul piano burocratico, i tempi attraverso i quali agisce l'eliporto. L'eliporto militare agisce con tempi lunghi perché la chiamata del rifugio o della guida viene inoltrata a Torino, da dove viene dato il placet agli operatori di Aosta. Il discorso dovrebbe essere affrontato in modo più ampio per verificare se esiste la disponibilità, la capacità, non nel senso delle capacità umane, ma dei mezzi, per effettuare dei servizi che siano più tempestivi, perché non dimentichiamo che la tempestività significa in tantissimi casi riuscire a salvare delle vite. Per quanto riguarda il fatto accaduto a Valgrisenche, il problema non era quello del cane da valanga, ma un altro. Sepolte sotto la neve, c'erano purtroppo diverse persone e ciascuna di queste - fortunatamente per quelli che sono stati estratti vivi - era dotata di un rivelatore acustico antivalanga. Il terzo che è stato estratto, il più anziano, è morto perché i tempi per l'estrazione dei primi sono durati un certo numero di minuti. Una cosa da fare come Regione, per un periodo limitato dell'attività turistica in Valle d'Aosta, è di dotare le persone che praticano lo sci-alpinismo di rivelatori acustici.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini, ne ha facoltà.

POLLICINI - (D.P.): Indubbiamente il problema della sicurezza in montagna è sempre più importante: basti pensare che nell'arco alpino dal ° gennaio a fine maggio sono deceduti 42 alpinisti. Abbiamo pensato di iniziare una campagna per la sicurezza in montagna proprio per mettere in evidenza quali sono i pericoli che la montagna nasconde, l'esigenza di dotarsi di accompagnatori idonei, cioè di guide alpine, e di strumenti come il "bip" cui faceva cenno il Vice Presidente Faval, che sono di notevole ausilio in caso di valanga o slavina. La campagna di sicurezza con il soccorso alpino e le guide alpine, è già stata organizzata, aspettiamo il ritorno del Presidente del Soccorso alpino per dare il via.

Per quanto concerne gli interventi dell'eliporto di Aosta, devo dire che si tratta fortunatamente di tempi brevi; il colonnello ci ha assicurato che dal momento del segnale in due soli minuti primi si alza in volo l'elicottero. La chiamata adesso è diretta, e non segue più circuiti obbligati di una volta.

Si è discusso inoltre dell'altra proposta di poter disporre di una guida esperta, perché ci possono essere guide esperte ma non abituate ad essere calate con le opportune attrezzature dall'elicottero. Del problema abbiamo discusso anche in Giunta, per vedere assieme all'Assessorato alla Sanità ed al Turismo, di legare le esigenze di sicurezza in montagna con la struttura eliportuale, e collegarvi la guida alpina nel periodo estivo ed eventualmente il cane da valanga in quello invernale. Sono situazioni che devono essere portate avanti; attualmente siamo in una fase transitoria, ma ci auguriamo di arrivare alla fase concreta per poter stabilire una presenza che dia delle garanzie.

PRESIDENTE: Passiamo all'esame dell'articolato.

Do lettura dell'art. l.

Art. 1

Per l'applicazione della legge regionale 11.8.1975, n. 39, e successive modificazioni e integrazioni, è autorizzata la maggiore spesa annua di £ 15.000.000, il cui onere graverà sul capitolo 37250 della parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1982 e sul corrispondente capitolo di bilancio per gli anni successivi.

Al finanziamento della maggiore spesa di £ 15.000.000 si fa fronte:

- per l'esercizio 1982 mediante il prelievo di pari importo dal capitolo 50000 del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1982 "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali ("spese correnti"), (settore II sviluppo economico)";

- per gli esercizi 1983-1984 mediante utilizzo per £ 30.000.000 delle risorse disponibili relative al programma 2.2.2.12. - Interventi promozionali per il turismo - del bilancio pluriennale della Regione 1982-1984.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. l.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 2.

Art. 2

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1982 sono apportate le seguenti variazioni:

Variazione in diminuzione:

Cap. 50000 - "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (spese correnti)

£ 15.000.000

Variazione in aumento:

Cap. 37250 - "Contributi per il funzionamento del Soccorso alpino valdostano"

L.R. 11.8.1975, n. 39 art. 18

£ 15.000.000

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 2 testè letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 3.

Art. 3

La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti osservarla e farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 3 testè letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 26

Votanti: 26 Maggioranza:18 Favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Metto in approvazione la legge nel suo complesso per scrutinio segreto.

VOTAZIONE PER SCRUTINIO SEGRETO

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, a richiesta generale i lavori finiscono qui. Riprenderemo domani mattina alle ore 9.30.

La seduta è sospesa

La seduta termina alle ore 19,24.