Oggetto del Consiglio n. 2419 del 10 maggio 2023 - Resoconto
OGGETTO N. 2419/XVI - DL n. 98: "Legge di manutenzione dell'ordinamento regionale per l'anno 2023 e ulteriori disposizioni". (Approvazione di un ordine del giorno)
Bertin (Presidente) - Passiamo ora al punto seguente dell'ordine del giorno: il punto n. 6.01.
Il DL n. 98 è composto da 23 articoli, è stato depositato un emendamento della V Commissione consiliare. Il relatore per la I Commissione, che è anche la capofila, è il consigliere Lavevaz; per quanto riguarda la III, il consigliere Jordan; la IV il consigliere Rosaire e la V il consigliere Padovani. Come dicevamo, la capofila è la I Commissione, si è prenotato il consigliere Lavevaz, ed è il presidente, a cui passo la parola.
Lavevaz (UV) - Chiedo innanzitutto scusa per un piccolo disguido che c'è stato nell'invio della relazione che è stata rinviata questa mattina nella versione integrale, c'è stato un piccolo problema nella scansione.
La legge Omnibus, per sua natura, è una legge poi di natura molto tecnica, quindi la relazione ha una natura molto tecnica e anche molto varia essendo 23 articoli che spaziano all'interno dell'ordinamento regionale, quindi la relazione è abbastanza corposa. Mi permetto di fare una sintesi di questa relazione e di non leggerla in maniera integrale.
Il presente disegno di legge è finalizzato alla manutenzione periodica del sistema normativo regionale e modifica alcune leggi regionali afferenti ambiti diversi e si compone di 23 articoli distinti per settori di intervento.
Il filone è quello di non mutare radicalmente la disciplina legislativa vigente e di apportare modifiche necessarie volte a migliorare la comprensione del testo e/o coniugare meglio le varie leggi in vigore con le nuove normative con le quali in qualche modo hanno un collegamento.
Per quanto riguarda il metodo di lavoro seguito, ogni Commissione ha esaminato gli articoli di rispettiva competenza.
La II Commissione, nella riunione del 24 aprile 2023, ha esaminato gli articoli:
- 10, che sostituisce l'articolo 38 della legge regionale 1/2005, al fine di disporre che la quota del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane spettante alla Regione sia ripartita mediante deliberazione della Giunta regionale nel rispetto delle finalità indicate dal bilancio pluriennale dello Stato per il triennio 2022-2024;
- 19, che reca modificazioni alla legge regionale 32/2022 al fine di prevedere l'assenso del dipendente a cui è affidato l'incarico temporaneo di reggenza sul posto vacante di capo dei servizi di segreteria. Si prevede poi una deroga assunzionale per l'anno 2023 a favore dell'Agenzia regionale dei segretari degli Enti locali della Valle d'Aosta che, non avendo da anni personale assunto a tempo indeterminato, attualmente si trova, a normativa vigente, nella condizione di non poter reclutare stabilmente un dipendente che garantisca la regolare operatività ordinaria dell'ente. Si proroga poi il termine per l'assegnazione delle particolari posizioni organizzative dal 30 giugno 2023 al 31 dicembre 2023 nelle more della revisione della legge regionale 22/2010. Si inserisce infine per l'anno 2023 una deroga assunzionale, nel rispetto degli equilibri di bilancio, a favore delle Unités des Communes, richiesta da parte del Presidente del Consiglio permanente degli Enti locali, con nota del 7 marzo 2023, per reclutare del personale aggiuntivo non solo mediante nuove assunzioni ma anche mediante procedure di mobilità dai Comuni, da destinare alle attività dello Sportello unico degli Enti locali al fine di risolvere talune criticità legate alla dotazione organica dello stesso riguardanti in particolare l'area dirigenziale;
- 22, infine, che reca la clausola di invarianza finanziaria.
La II Commissione nella riunione del 4 maggio 2023 ha audito, congiuntamente alla I Commissione, il Consiglio permanente degli Enti locali e l'Agenzia dei Segretari degli Enti locali e ha poi espresso parere favorevole sugli articoli sopracitati.
La III Commissione invece nella riunione del 18 aprile 2023 ha esaminato gli articoli:
- 1, che modifica la legge regionale 34/1976 in un'ottica di razionalizzazione e semplificazione delle procedure di competenza del Consorzio regionale per la pesca;
- 5, che reca modificazioni alla legge regionale 11/1998, che disciplina la materia urbanistica e di pianificazione territoriale della Valle d'Aosta. In particolare, la proposta di modificazione degli articoli 22 e 61 recepisce l'impegno assunto dal Governo della Regione durante la seduta del Consiglio regionale del 1° dicembre 2022 in accoglimento dell'ordine del giorno n. 3 in sede di approvazione del Documento di Economia e Finanza Regionale per il triennio 2023-2025, riguardante l'inserimento di una procedura semplificata per la realizzazione di piccoli bacini di stoccaggio delle acque destinate all'irrigazione con capacità fino a 100 metri cubi;
- 14, che modifica la legge regionale 20/2012 in materia di riordino fondiario, prevedendo l'applicazione della procedura espropriativa, ove consentito dalla normativa vigente, anche alle particelle rientranti in un piano di riordino fondiario di proprietà di persona deceduta con eredi, in assenza di presentazione della dichiarazione di successione nei termini di legge o, in caso di rinuncia espressa, all'eredità da parte dei medesimi.
La III Commissione alla riunione del 18 aprile 2023 ha espresso parere favorevole su questi articoli.
La IV Commissione invece nella riunione del 26 aprile ha esaminato gli articoli di sua competenza, in particolare:
- 3, che modifica la legge regionale 9/1992, recante norme in materia di esercizio a uso pubblico di piste di sci, per semplificare le procedure in capo all'Amministrazione in materia di classificazione delle piste di sci;
- 8, che modifica la legge regionale 2/2003, relativa alla tutela e valorizzazione dell'artigianato valdostano di tradizione, prevedendo la concessione in comodato gratuito di premi acquisto per opere di artigianato di tradizione non solo a enti e istituzioni pubbliche ma anche a enti privati;
- 12, che reca modificazioni alla legge regionale 20/2008, in materia di concessione e costruzione di linee funiviarie in servizio pubblico per trasporto di persone o di persone e cose al fine di semplificare gli adempimenti relativi alla concessione di linee funiviarie;
- 18, che reca una modificazione alla legge regionale 31/2022, recante interventi regionali per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile, femminile e da parte di disoccupati di lunga durata nei settori dell'industria e dell'artigianato, al fine di integrare la possibilità di concedere i contributi previsti dalla medesima legge in un quadro normativo più ampio ai sensi della normativa eurounitaria vigente in materia di aiuti di Stato;
- 20, che autorizza una deroga per il solo anno 2023 alla data di decorrenza dei saldi estivi.
La IV Commissione nella riunione del 26 aprile 2023 ha espresso il parere favorevole su questi articoli.
La V Commissione invece si è riunita il 26 aprile e ha esaminato gli articoli di sua competenza:
- il 7, che reca modificazioni alla legge regionale 32/2001 in materia di finanziamenti regionali per l'effettuazione del servizio di soccorso sulle piste di discesa;
- il 9, che reca modificazioni alla legge regionale 3/2004 in materia di interventi a favore dello sport relativamente alle modalità di erogazione dei contributi concessi agli enti organizzatori di manifestazioni sportive di interesse turistico-promozionale;
- l'11, che risponde all'esigenza di consentire alle persone con disabilità grave (non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla anzianità), prive di sostegno familiare e inserite da tempo in una struttura residenziale finalizzata alla loro accoglienza, di continuare a risiedere dal compimento del 65esimo anno nella medesima struttura dedicata, anziché essere trasferite in modo automatico in una struttura per persone anziane non autosufficienti;
- il 13, che è diretto a semplificare gli adempimenti previsti dalla legge regionale 6/2012, che reca disposizioni in materia di valorizzazione e promozione degli ideali di libertà, democrazia, pace e integrazione tra popoli contro ogni forma di totalitarismo;
- il 15, che modifica la legge regionale 13/2013, recante disposizioni per la semplificazione di procedure in materia sanitaria, al fine di semplificare nel territorio della Regione gli adempimenti in materia di prevenzione riconosciuti alla luce dell'evidenza scientifica privi di documentata efficacia per la tutela della salute pubblica. In particolare, con la modificazione proposta si abolisce l'obbligo di presentazione del certificato medico di riammissione a scuola oltre i cinque giorni di assenza per malattia, salvo quando sia richiesto da misure di profilassi previste a livello nazionale e internazionale per esigenze di sanità pubblica.
La V Commissione, nella riunione del 3 maggio 2023, ha audito le Associazioni Co.Di.VdA, la Casa di Sabbia e Tutti uniti per Ylenia e ha espresso parere favorevole sugli articoli sopracitati con l'emendamento presentato dai consiglieri Padovani, Chatrian, Cretier e Barmasse che sopprime il comma 3 dell'articolo 13.
La I Commissione, infine, che ha svolto il ruolo di capofila del disegno di legge, nella riunione del 4 maggio 2023 ha esaminato gli articoli di sua competenza:
- l'articolo 2 che reca modificazioni all'articolo 1quater della legge regionale 61/1976, che disciplina l'intitolazione degli edifici pubblici al fine di chiarirne l'ambito di applicazione, stabilendo espressamente in quali casi è prescritta l'autorizzazione del Presidente della Regione;
- l'articolo 4, che reca modificazioni alla legge regionale 4/1997 in materia di contenimento, pubblicità e controllo delle spese per la campagna elettorale dei candidati alla carica di Sindaco, di Vicesindaco, di Consigliere comunale e circoscrizionale";
- l'articolo 6, che modifica la legge regionale 23/2001 in materia di status degli amministratori locali della Valle d'Aosta, al fine di permettere ai Consigli comunali di rideterminare le indennità di funzione e i gettoni di presenza (già stabiliti contestualmente all'approvazione di bilancio), non solo in caso di rinnovo elettorale, ma anche in caso di variazione del numero degli Assessori intervenuta in corso d'anno;
- l'articolo 16, che modifica la legge regionale 10/2015, che reca disposizioni per garantire il servizio di segreteria nell'ambito delle nuove forme associative tra Enti locali di cui alla legge regionale 6/2014. La modificazione, onde evitare disparità di trattamento in situazioni sostanzialmente simili a prescindere dalla tipologia del convenzionamento, stabilisce pertanto che l'incarico di segretario cessi anche in caso di scioglimento o modificazione per qualsiasi motivo dell'ambito stesso, oltre che nel caso di cessazione del mandato di uno qualsiasi dei Sindaci o Presidenti di Unités di enti convenzionati;
- l'articolo 17, che modifica la legge regionale 19/2015, recependo la sentenza n. 250/2020, con la quale la Corte costituzionale ha sancito l'esclusiva competenza dello Stato nel disporre il differimento dei termini previsti in via ordinaria per l'approvazione dei documenti di bilancio, ivi compreso il rendiconto in ragione di sopraggiunte e rilevanti esigenze;
- l'articolo 21, che reca le abrogazioni che si rendono necessarie in conseguenza delle modificazioni apportate dal presente disegno di legge.
Infine la I Commissione, nella riunione del 4 maggio, ha audito, congiuntamente alla II Commissione, il Consiglio permanente degli Enti locali e l'Agenzia dei segretari degli Enti locali e ha poi espresso parere favorevole sugli articoli sopracitati.
Presidente - Grazie Consigliere per la relazione. Con l'illustrazione della relazione apriamo la discussione generale. Segnalo che è stato depositato un ordine del giorno collegato al disegno di legge in questione. Peraltro segnalo anche che un'eventuale assenza degli Assessori o del Presidente della Regione è legata alla contestuale Conferenza dei Presidenti delle Regioni che si svolge da remoto in videoconferenza, pertanto l'eventuale assenza è relativa a questo impegno istituzionale.
La discussione generale è aperta. Chi vuole intervenire si prenoti. Ha chiesto la parola il consigliere Cretier, ne ha facoltà.
Cretier (FP-PD) - Solo per alcune brevi considerazioni sul testo del disegno di legge 98: legge di manutenzione dell'ordinamento regionale, definito Omnibus, che contiene modificazioni, integrazioni o abrogazioni puntuali ma necessarie della legislazione regionale vigente, al fine di rispondere celermente a esigenze di manutenzione normativa, come già detto dal collega relatore. La volontà politica è quella di dare il via rapidamente a piccole modifiche di legge che hanno un impatto importante, che vanno semplificate o migliorate, ma che hanno una struttura ancora valida e solida.
Nel complesso gli articoli sono ventitré, di cui gli ultimi due sono i soliti che riguardano la dichiarazione di diritto su invarianza finanziaria e urgenza. Gli altri ventuno possono, secondo me, essere raggruppati simbolicamente in settori di più ampio respiro legislativo e applicativo: ad esempio, per gli Enti locali, toponomastica, urbanistica, abbiamo sette articoli, per il settore sci, soccorso, montagna e sport cinque, per l'artigianato, imprenditoria e saldi tre, agricoltura e pesca due, disabilità e sanità due e gli altri due sono distinti tra questioni assunzionali e iniziative per far memoria.
Questa mia personale analisi non ha la presunzione di ricercare ed evidenziare quale settore ha necessariamente più bisogno di interventi legislativi, perché in alcuni settori abbiamo cambiamenti repentini che devono essere accompagnati con norme strutturali o modifiche pressanti segnalate dagli uffici durante la loro applicazione, questo è il senso della Omnibus con altri contributi normativi e legislativi.
Ora vorrei analizzare solo alcuni articoli che abbiamo affrontato in III Commissione: - l'articolo 5: nella precedente stagione abbiamo potuto notare come si siano ripristinate in molte zone e con molta fantasia le storiche vasche di recupero dell'acqua piovana, fatta da tettucci e raccogli acqua, scannellature in roccia e vasche nei ("Serretout") o casotti di ricovero attrezzi. Inizialmente l'acqua è utilizzata per la fase di difesa fitosanitaria e la relativa distribuzione dell'antiparassitario laddove non c'è la disponibilità di impianti irrigui in efficienza, poi il perdurare della siccità prolungata ha messo a rischio proprio la sopravvivenza della cultura. Abbiamo visto che con i cambiamenti climatici diventano pressanti già nel 2022 e le scarse precipitazioni estive e invernali, forse compensate con le ultime nevicate di aprile... d'altronde si è resa necessaria la costruzione di piccoli bacini di stoccaggio preventivo delle acque destinate all'irrigazione, con capacità fino a 100 metri cubi. La dimensione ridotta intanto permette un inserimento poco impattante nell'ambiente agricolo e in seguito permette di trattenere e successivamente utilizzare l'acqua per l'irrigazione sia delle colture agricole specializzate, per intenderci vigneti e frutteti, sia delle aree verdi, quali orti, giardini e aiuole, in modo da evitare abusi e sperpero di acqua destinata ad altri usi. Non intendo richiamare le leggi e l'articolato di riferimento, ma lo scopo è quello di diffondere e autorizzare l'edificazione dei richiamati bacini di stoccaggio di acque destinate all'irrigazione, anche al di fuori dell'imprenditoria agricola, anche in zone non agricole, con una procedura semplificata e senza parere di razionalità, ma sicuramente andranno definite le caratteristiche costruttive e la documentazione accompagnatoria necessaria con un regolamento o delibera, cosa che prima non era possibile realizzare;
- l'articolo 14, che reca: "Modificazioni alla disciplina in materia di riordino fondiario", prevede l'applicazione delle procedure espropriative anche delle particelle di proprietà di persone decedute con eredi in assenza di presentazione della dichiarazione di successione nei termini di legge o in un caso di rinuncia all'eredità espressa dagli eredi medesimi. Un problema che non riguarda solo i terreni ma gli effetti si leggono anche nel patrimonio urbanistico dei tanti centri storici e nelle strutture agricole, in particolare della media montagna delle nostre Vallate alpine, ma, per essere chiari, i riferimenti sono le superfici e le particelle all'interno di un progetto di riordino fondiario. Le prime iniziative di riordino risalgono al 1986 e l'iter è stato sempre molto complesso, le proprietà fondiarie in Valle d'Aosta hanno storicamente un problema strutturale: le dimensioni delle particelle è minima - anche 100 metri quadri -, polverizzazione e dispersione la fanno da padrone. Tutto questo complica molto sia il passaggio di proprietà che la loro ricerca catastale. Inoltre, molte proprietà sono in capo a emigrati che hanno dimenticato di avere ancora delle proprietà in Valle d'Aosta. I consorzi di miglioramento fondiario e i loro tecnici che seguono gli iter spesso si scontrano con la difficoltà di reperire i legittimi proprietari e avviene il blocco degli iter. Sappiamo che l'obiettivo è di costituire dei fondi di maggiori dimensioni che permettano una meccanizzazione più efficiente ed efficace per il contenimento dei tempi di lavoro dei cantieri agricoli. Per me è un passaggio fondamentale per le aziende agricole valdostane, almeno per le zone omogenee, sia in termini di giacitura che di carta vocazionale e di valore catastale. Una difficoltà è proprio nel reperire i legittimi proprietari o i loro eredi troppo distratti o poco interessati. Troppo spesso gli iter di riordino sono bloccati da particelle fantasma presenti in un catasto ma senza il destinatario del concetto di proprietà fondiaria. Con l'articolo 14 la finalità è di sbloccare il procedimento dei riordini fondiari e chiudere la sua fase progettuale, accantonando il valore economico per il potenziale... e l'insorgenza di futuri contenziosi con gli eredi che tardivamente fanno valere i loro diritti, chiudendo definitivamente tutti i passaggi legali e allo stesso tempo la superficie è compensata o distribuita nelle tare, strade in generale, necessarie per equilibrare dimensioni e giustamente poter accedere a tutte le particelle.
Ho enunciato solo alcuni articoli del DL 98 per far comprendere a chi ci segue da casa le motivazioni in capo a questo disegno di legge, che ha un senso fondamentale e necessariamente ha bisogno di approvazione per le motivazioni inizialmente espresse.
Presidente - Altri in discussione generale? Ricordo che c'è anche un ordine del giorno... ha chiesto la parola la consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Questo testo di legge, come è stato detto, dovrebbe essere finalizzato alla manutenzione di alcune leggi regionali per apportare modifiche al sistema normativo, non intervenendo in modo radicale allo stesso.
Vi sono quindi articoli che effettivamente intervengono solo a modificare alcune piccole cose, mentre anche quest'anno - e nella relazione fatta dal relatore non si è evinto - i sindacati, in particolare il SAVT e la UIL, hanno espresso molte criticità rispetto agli articoli che riguardavano il personale. Questo perché evidentemente non vi è stato un confronto con le organizzazioni sindacali e soprattutto perché, se guardiamo gli articoli, questi vanno a intervenire in modo significativo proprio rispetto a queste tematiche.
Sull'articolo 1, ad esempio, sia il SAVT, sia la UIL hanno espresso riserve nell'attribuire ulteriori funzioni al personale del Consorzio pesca già in carenza di organico. Hanno rilevato inoltre che, da un'analisi delle competenze delle strutture regionali e del Consorzio, risultano spesso sovrapponibili con evidenti problematiche gestionali delle stesse.
Sull'articolo 19 invece sono molteplici le criticità evidenziate, in particolare rispetto al comma 1: quello sui capi dei servizi di segreteria, si cerca di mettere una toppa a quanto è stato fatto prima, prevedendo quindi un assenso da parte dei capi dei servizi di segreteria nell'accettare una reggenza, però anche in questo caso non si pensa, o si rimanda il problema, perché sappiamo che queste carenze ormai sono endemiche, sono lì da molto tempo e non è con le reggenze che queste possano essere risolte.
Soprattutto anche in questo caso non vi sono evidenziate delle tempistiche perentorie, quindi, rispetto a questo, abbiamo delle segreterie scolastiche che riescono anche a stare senza capo dei servizi di segreteria per oltre un anno, creando non solo grandi problemi alle istituzioni scolastiche ma un aggravio notevole, perché i capi dei servizi di segreteria, come spesso abbiamo evidenziato all'interno del Consiglio regionale, a differenza degli altri D regionali, hanno una molteplicità di competenze e di responsabilità che devono ricoprire, in questo caso devono occuparsi di due bilanci di istituzioni scolastiche, hanno il doppio del personale da gestire, hanno tutta la questione delle attività didattiche, poi il PNRR e chi più ne ha, più ne metta. E anche qui così ancora una volta si chiede e si evidenzia che, come dicevo, non è la reggenza che cambia lo stato dell'arte, ma sarebbe importante che all'interno della contrattazione queste figure venissero inquadrate in modo corretto, questo anche perché crediamo che quanto avviene fuori dalla Valle d'Aosta possa non essere d'esempio anche per la nostra Regione.
Rispetto poi all'indennità di reggenza, oggi non risulta perseguibile non essendovi ancora una direttiva adottata dal COREPOC, quindi anche sotto questo punto di vista, credo che ci debba essere una maggiore attenzione. Si interviene poi ancora una volta sulla legge riferita ai Segretari comunali; se non sbaglio, è la terza o quarta modifica al testo che viene fatta e anche in questo caso viene fatta sempre per esigenze contingenti quando molto probabilmente anche sotto questo punto di vista, e forse con il nuovo tavolo di lavoro che è stato istituito all'interno della I Commissione si potrà intervenire... anche in questo caso o si interviene in maniera più strutturale, magari pensando all'Albo unico della dirigenza, altrimenti vediamo che ben poche possibilità anche in questo senso ci possono essere.
Ancora una volta poi si prorogano le PPO, ledendo il diritto di altri lavoratori e, sotto questo punto di vista, si fa accenno ormai al fantomatico studio della Bocconi, di cui sentiamo continuamente parlare, ma che non sembra ancora essere arrivato a conclusione e nel mentre portiamo avanti dei concorsi per dirigenti, che forse non serviranno, portiamo avanti delle mobilità tra comparti, di cui parleremo poi nel prossimo Consiglio regionale perché depositerò un'interpellanza, senza mai conoscere l'effettivo fabbisogno organizzativo dell'Amministrazione del personale. Anche sulla procedura di mobilità richiesta dal SUEL non sono chiari i criteri che vengono posti.
Sull'articolo 5 non si fa riferimento all'utilizzo del bacino, ma non alla provenienza; a livello statale invece si parla di acque meteoriche. Ecco quindi che, rispetto a quanto forse diceva prima il collega Cretier, posso aver capito male, ma non si prevede che la raccolta di acqua provenga... ma arrivi da ru, ruscelli e altro.
Bene la questione invece la richiesta di certificato medico che era arrivata da una proposta di mozione della Lega Vallée d'Aoste. Accogliamo con favore invece anche l'articolo che riguarda le persone con disabilità inserite in struttura affinché possano risiedervi anche dopo i 65 anni, questa volta invece era una mozione del nostro gruppo.
Abbiamo quindi, come evidenziato, diverse criticità, valuteremo articolo per articolo, riteniamo comunque che, rispetto alla questione del personale - e ho cercato di rappresentarlo in maniera corposa -, si stia continuando ad arrancare e non si abbia assolutamente visione di cosa possa essere invece fatto rispetto all'organizzazione dell'Amministrazione regionale.
Presidente - Altri? Se non vi sono altri interventi, chiudiamo la discussione generale. Poi illustriamo l'ordine del giorno e poi passiamo alle votazioni. La discussione generale è chiusa. Replica per il Governo il Presidente della Regione, a cui do la parola.
Testolin (UV) - Alcune riflessioni in merito al disegno di legge che stiamo discutendo. Intanto, ringrazio il relatore per la chiarezza nell'esposizione di un provvedimento molto vario, e che tocca svariate tematiche che fanno parte dell'attività amministrativa quotidiana. Poiché tali tematiche richiedono particolare attenzione, interfacciandosi con situazioni spesso in evoluzione, è necessario rendere le norme il più aderenti possibile ai bisogni di gestione delle stesse dare delle risposte. Si è ipotizzato di portare questo tipo di interventi all'attenzione del Consiglio per dare risposte puntuali che molte volte risolvono delle criticità contingenti o delle situazioni che si sono modificate nel tempo a seconda dell'origine della norma stessa.
Ci sono evidentemente delle situazioni che sono più semplici da risolvere con un minimo intervento normativo; citava il collega Cretier problemi che si sono evoluti negli ultimi trent'anni rispetto a delle tematiche come quella dei Consorzi di miglioramento fondiario e dell'accorpamento dei terreni e che, grazie anche a degli approfondimenti continui, oggi ci portano a trovare una soluzione definitiva a questi percorsi.
Siamo coscienti che ci sono altre situazioni che chiaramente non sono risolutive e che necessiterebbero di valutazioni più ampie, però il percorso normativo è qualcosa che ci permette almeno di intervenire per alleviare situazioni di disagio e quindi nell'insieme, pur nella loro limitatezza, anche quelle che sono state elencate come delle criticità che poi non sono legate squisitamente al sistema normativo di per sé ma sono legate anche ad altri fattori. Tra questi la carenza cronica di personale è qualcosa che incide su tutti i settori che evidentemente porta a delle problematiche che devono essere affrontate mano a mano con un'attenzione sempre maggiore per creare i presupposti di un organico dell'Amministrazione regionale che sappia rispondere appieno ai suoi bisogni.
Altri aspetti ed effetti di questa norma che ci accingiamo ad approvare vanno comunque a beneficio anche delle nostre comunità locali che vedono alcuni percorsi agevolati all'interno del percorso assunzionale o nel mondo del lavoro per dare delle risposte le più puntuali possibile a delle esigenze anche amministrative che possono essere alleggerite, quindi agevolare i percorsi amministrativi stessi, dando delle risposte alle utenze che siano le più coerenti e più rapide possibili.
Senza entrare negli aspetti più tecnici, mi permetto di ringraziare alla fine di questo percorso soprattutto le strutture che con attenzione hanno predisposto questo disegno di legge, ma che nel prosieguo dovranno monitorare le necessità di ulteriori interventi per riuscire a proporre anche alla struttura politica delle esigenze per continuare a modernizzare e ad attualizzare normative che fondamentalmente possono ancora essere considerate valide ma che necessitano di una manutenzione per renderle sempre adeguate ai tempi e alle esigenze che l'attività moderna ci richiede.
Presidente - Prima di passare alle votazioni, visto che non vedo interventi, vi ricordo che c'è l'ordine del giorno. Se vuole essere illustrato, altrimenti... ha chiesto la parola il consigliere Manfrin per illustrare l'ordine del giorno.
Manfrin (LEGA VDA) - Attendevo proprio lo spazio dedicato all'illustrazione dell'ordine del giorno. Abbiamo parlato - e l'ha ricordato la collega Guichardaz - dell'articolo 11, un articolo che appunto interviene per una situazione che creava parecchio disagio e parecchie criticità per quanto riguarda le famiglie e le persone con disabilità, che, passati i 65 anni, dovevano obbligatoriamente essere trasferiti in una struttura per anziani rispetto alla struttura in cui si trovavano.
Con questa modifica, che ovviamente a me sembra assolutamente naturale, quindi si fa in modo di non sradicare la persona con disabilità che raggiunge i 65 anni di età dal suo ambiente familiare, come deve accadere per qualsiasi situazione, quindi evitare di sradicare dai propri ambienti di vita, dai propri usi, abitudini e consuetudini è spesso, mi pare anche nei fatti, evidentemente una cosa giusta.
Abbiamo audito le associazioni, proprio su nostra richiesta, delle persone con disabilità che ci hanno portato la loro opinione nel merito dell'articolo di questa modifica e devo dire che è stata assolutamente arricchente, nel senso che proprio in quella sede si sono evidenziate tutta un'altra serie di criticità e una necessità di modifica della legge 14/2008, che sono state esaurientemente esposte dalle associazioni che appunto abbiamo chiamato a esprimere per evidenziare la loro posizione sul tema.
Quello che ne è emerso, e secondo me è importante, è che la legge è assolutamente datata, ce ne rendiamo tranquillamente conto, ha ben quindici anni e quindici anni nel mondo della disabilità corrispondono davvero a quella che possiamo definire un'era geologica. Dalla promulgazione di questa legge ad oggi è cambiato il mondo da tanti punti di vista, sono cambiati i riferimenti, è cambiata la terminologia, sono cambiati i modelli di vita, è cambiato tutto, per cui è sicuramente necessario e urgente intervenire su quella legge e sul suo impianto complessivo.
Se è vero e giusto che una persona con disabilità che arriva a 65 anni ha diritto a essere tutelato e non portato in un ambiente dove quello che, secondo me, con una terminologia assolutamente azzeccata, in Commissione è stato definito: "lo squilibrio di competenze e di capacità rispetto agli altri ospiti provoca un ulteriore aggravamento delle sue capacità di comunicazione e di vita sociale". Bisogna però allargare lo sguardo, non limitandolo alla residenzialità, ma aprendo anche al mondo della domiciliarità, consentendo che chi ha la libera scelta e la fa di restare in famiglia veda rispettata questa sua legittima libera scelta.
Altro capitolo, e oggi abbiamo ricevuto una proposta di emendamento, è quello della discriminazione, perché la modifica che discutiamo oggi esclude tutti i servizi non residenziali per i quali il limite dei 65 anni rimane incomprensibilmente.
In Commissione è stato evocato il rischio di incompatibilità con la Costituzione, nello specifico l'articolo 3, e anche con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, che è stata ratificata nel 2009 nel nostro Paese, quindi appena un anno dopo l'approvazione della legge di cui stiamo discutendo, quindi la 14.
L'articolo 19 della Convenzione, che ha come rubrica "Vita indipendente e inclusione nella società", pone come impegno per tutte le parti contraenti di assicurare il pieno godimento da parte delle persone con disabilità del diritto a vivere nella società, anche assicurando che le persone con disabilità abbiano accesso a una serie di servizi a domicilio o residenziali.
La Convenzione delle Nazioni Unite non distingue quindi in nessun caso il diritto delle persone con disabilità ad avere accesso a servizi che siano residenziali a domicilio, mentre la legge con questa modifica continua a differenziarle per coloro che abbiano più di 65 anni. Proprio sulla base di questo ragionamento, è stata evocata la possibilità che, nel caso in cui un singolo disabile si rivolgesse all'autorità, o per la tutela contro la discriminazione di cui alla legge 67/2006, o anche impugnando eventualmente dei provvedimenti amministrativi, l'Amministrazione potrebbe soccombere.
Infine è stato evidenziato come recentemente nell'ormai celebre Consiglio dei ministri del 1° maggio è stato approvato il primo decreto attuativo della legge 22 dicembre 2021 n. 7: "Delega al Governo in materia di disabilità" emanata nella scorsa legislatura grazie al lavoro del ministro Erika Stefani. Un segnale importante che riguarda la riqualificazione dei servizi pubblici per inclusione e l'accessibilità per garantire a tutti i cittadini, sulla base dell'uguaglianza con gli altri, l'accessibilità universale ai servizi forniti dalle Pubbliche Amministrazioni e soprattutto per garantire ai lavoratori con disabilità la possibilità di svolgere il loro lavoro in autonomia con la piena fruibilità degli spazi fisici e delle tecnologie alle postazioni di lavoro.
La somma quindi di questi tre elementi: la vetustà della legge, il conflitto che si crea e le criticità sollevate rispetto alla disparità che viene a crearsi richiede un lavoro organico sulla legge 14/2008 che tenga conto di molteplici fattori che coinvolga in primis i portatori di interesse, ovvero le associazioni, con loro notevole bagaglio di conoscenza. Dicevo prima che ci è arrivata una proposta di emendamento a questa legge questa mattina da parte dell'Associazione "La casa di sabbia Onlus". Il punto, come ben sapranno i colleghi, che ringrazio ovviamente per aver osservato quello che il regolamento prevede, quindi aver evitato di porre all'attenzione di quest'Aula emendamenti che non riguardino disposizioni che sono attualmente oggi in discussione... la proposta di emendamento arrivata è quella di soppressione del comma 2 dell'articolo 13 della legge 14/2008. Noi però sappiamo che non intervenendo direttamente su questa legge, questo emendamento purtroppo non sarebbe ammissibile. Anche a fronte di questa proposta, abbiamo ritenuto importante presentare quest'ordine del giorno che appunto impegna la Giunta, a fronte della situazione che si è venuta a creare e a fronte di quella che è stata l'esposizione dei rappresentanti delle associazioni, di predisporre, di concerto con il gruppo interistituzionale sulla disabilità e con la V Commissione consiliare, che nel nostro organismo ha la competenza rispetto a questo tema, di predisporre una riforma organica della legge regionale 14/2008, che, a questo punto, potrebbe sicuramente migliorare e potrebbe incidere positivamente sulla vita dei tanti disabili.
Presidente - La parola all'assessore Marzi.
Marzi (SA) - Solo per chiedere una brevissima sospensione per far vedere una proposta di emendamento al collega Manfrin che ha presentato l'o.d.g..
Presidente - Non era una replica ma una mozione d'ordine, sospendiamo brevemente. Il Consiglio è sospeso brevemente.
La seduta è sospesa dalle ore 11:31 alle ore 11:37.
Bertin (Presidente) - Possiamo riprendere. Ha chiesto la parola l'assessore Marzi, ne ha facoltà.
Marzi (SA) - In merito all'ordine del giorno che è stato rappresentato, credo per tutte le minoranze o per parte di esse da parte del collega Manfrin, visto il tema e, tra l'altro, come da lui evidenziato nella presentazione dell'ordine del giorno anche dalla sensibilità che comunque ha portato a recepire un dibattito che poi si è tradotto nella modifica dell'articolo 11 perché, di fatto, queste necessità ci sono, noi proporremo il seguente emendamento: nel punto evidenziato toglieremmo "come ad esempio: " e le tre citazioni. Il "Considerato" resta tel quel ma aggiungiamo soltanto come ultimo punto "considerato che il DEFR 2023-2025 ha già previsto di intervenire sulla 14/2008" e poi, nella parte impegnativa, semplicemente cambiamo l'ordine degli addendi ma il risultato non cambia. La parte impegnativa diventa "a predisporre un gruppo di lavoro tecnico-politico per la revisione della legge regionale 14/2008, che dovrà coinvolgere il gruppo interistituzionale sulle disabilità e la V Commissione consiliare". Se a questo punto il collega Manfrin è d'accordo che la voti tutto il Consiglio o solo voi, nel senso tutti i Capigruppo... secondo me, l'ordine del giorno si può assolutamente votare.
Presidente - Se ci dà il testo con le firme, poi lo mettiamo in votazione. Ha chiesto la parola la consigliera Minelli, ne ha facoltà.
Minelli (PCP) - Anche prima di avere ascoltato le modifiche proposte dall'Assessore, che anche noi condividiamo, avevo comunque chiesto la parola per pronunciarci su questo ordine del giorno, un ordine del giorno che ha un impegno condivisibile proprio perché più volte abbiamo detto in quest'aula - ed è stato esplicitato anche in Commissione - che la legge 14/2008 necessita di modifiche.
Voglio sottolineare anche un altro aspetto: la legge sicuramente è datata, e tutti se ne sono accorti, le associazioni per prime, le famiglie delle persone con disabilità, però c'è un altro aspetto: che parte di quella legge negli anni non è stata completamente applicata, quindi c'è anche un problema di applicazione. Io credo che se gli elementi che sono contenuti in quel testo legislativo fossero stati applicati così come era l'intenzione del legislatore, non ci troveremmo oggi, per una serie di questioni, ad avere i problemi che conosciamo e che abbiamo.
Per quanto riguarda invece la parte specifica sull'articolo 11, correttamente il collega Manfrin ha ricordato che l'emendamento proposto da "La casa di sabbia" è un emendamento corposo che va a operare una modifica importante su una legge e meglio è fare un ragionamento sull'intero corpo della legge. L'articolo comunque, così come è formulato nel disegno di legge 98, è un articolo che noi riteniamo condivisibile, ancorché limitato a una situazione, a una realtà, cioè quella delle persone con disabilità ultra sessantacinquenni che risiedono in struttura e che sono a rischio immediato direi addirittura di trasferimento. In qualche modo quindi quell'articolo va a tamponare, come è corretto anche in una Omnibus, una situazione emergente, però certo condividiamo che sia assolutamente necessario procedere, e anche con una certa celerità e convinzione, alla modifica della legge 14/2008.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (PA) - Per quanto riguarda il dibattito su questo tema, sulla possibilità di intervenire adesso oppure aspettare che ci siano altri mesi e altre possibilità, credo che sarebbe stato più utile riprendere subito il tema, perché se va, come è successo fino ad oggi, mesi e mesi di discussione, risultato zero... se queste sono le proposte, noi riteniamo che siano deboli. In quello che è stato detto c'è la possibilità, in quanto è stato da tutti chiarito che noi non siamo intervenuti in precedenza, perché su questo c'era un dibattito molto aperto nelle Commissioni, allora tanto valeva prevedere di fare le modifiche e poi trovare insieme... io credo che sarebbe stato molto meglio aspettare.
Presidente - Altri interventi sull'ordine del giorno? Non ci sono altri interventi, metto in votazione l'ordine del giorno emendato come illustrato dall'assessore Marzi. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
L'ordine del giorno è approvato all'unanimità.
Vi sono dichiarazioni di voto rispetto alla legge? Se non vi sono interventi, metto in votazione la legge. Articolo 1, ci sono interventi sull'articolo 1? Ha chiesto la parola il consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - In realtà, io volevo prepararmi un qualcosa da dire su quest'articolo, ma ho ritenuto che le osservazioni del SAVT potessero essere lette a beneficio di tutta quest'Aula così da prendere a prestito queste parole e chiarire quindi anche quello che sarà il voto del nostro gruppo su quest'articolo.
Procedo alla lettura: "Articolo 1, disposizioni in materia di pesca, modificazione della legge regionale 11 agosto 1976 n. 34, comma 3. La modifica di legge proposta non appare congruente con le finalità esposte nella relazione, invero non risulta comprensibile come si possono raggiungere obiettivi di razionalizzazione e semplificazione delle procedure per il tramite del mero trasferimento delle competenze dal Consiglio di amministrazione del Comitato esecutivo verso il personale del Consorzio regionale per la tutela e l'incremento dell'esercizio della pesca in Valle d'Aosta. Preme inoltre evidenziare che, a differenza di quanto sostenuto nella relazione, i compiti attribuiti al Segretario, secondo il vigente quadro normativo, vengono assolti dal soggetto componente del Consiglio di amministrazione del Comitato esecutivo nella veste di amministratore e che solo casualmente possono essere dipendenti dell'Amministrazione regionale. Si esprimono riserve nell'attribuire ulteriori funzioni del personale dell'ente di riferimento in considerazione della limitata dotazione di personale dello stesso.
Come già rappresentato in occasione di altre audizioni, si ritiene più opportuno il trasferimento delle competenze esercitate dall'Ente Consorzio regionale per la tutela, l'incremento dell'esercizio della pesca in Valle d'Aosta alle strutture dipartimenti dell'Amministrazione regionale, con conseguente trasferimento del personale interessato al fine di raggiungere, come da relazione al disegno di legge 98/2023, una reale semplificazione e razionalizzazione delle procedure e con essa anche della spesa complessiva. Un'analisi delle competenze delle strutture dipartimenti dell'Amministrazione regionale e dell'ente di riferimento risultano spesso sovrapponibili con evidenti problematiche gestionali delle stesse".
A fronte ovviamente di questo parere e di queste prese di posizione, il gruppo della Lega si asterrà.
Presidente - Vi sono altri interventi su quest'articolo? Non vedo altre richieste di intervento. Metto in votazione l'articolo 1... ha chiesto la parola l'assessore Carrel, a lei la parola.
Carrel (PA) - Solamente per ribadire quanto già detto anche in Commissione, che quest'articolo è stato condiviso con l'Associazione pesca, il Consorzio pesca ed è un articolo che va a emendare l'organizzazione del Consorzio proprio per cercare di rendere più efficienti anche i rapporti tra Consorzio e Amministrazione regionale.
Sia da parte nostra che da parte del Consorzio quindi vi è la volontà di agire in questo modo proprio per cercare di dare delle regole chiare che vadano poi anche a essere abbinate al rispetto degli equilibri anche tra Consorzio pesca e gli aspetti riguardanti invece la caccia, dove abbiamo delle discipline e delle normative completamente diverse. Quest'articolo inserito nell'Omnibus ha quest'intento, quindi sicuramente teniamo in considerazione di quanto da lei detto ma dall'altra parte ci tengo a sottolineare che quest'articolo è stato condiviso con il Consorzio e quindi la maggioranza ovviamente lo voterà.
Presidente - Ci sono altri interventi sull'articolo 1? Dichiarazioni di voto? No. Metto in votazione l'articolo 1. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 15 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Planaz, Restano, Sammaritani)
L'articolo n. 1 è approvato.
Possiamo passare all'articolo n. 2. Stesso risultato o mettiamo in votazione? Metto in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
L'articolo n. 2 è approvato all'unanimità.
Articolo n. 3. Ci sono interventi? Metto in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 33
Astenuti: 2 (Guichardaz Erika, Minelli)
L'articolo n. 3 è approvato.
Metto in votazione l'articolo n. 4. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 4 è approvato all'unanimità.
Metto in votazione l'articolo n. 5... c'è l'intervento del consigliere Distort per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Distort (LEGA VDA) - Solo per un chiarimento che discende da una frase assolutamente nota: "date a Cesare quel che è di Cesare". In riferimento all'articolo 5, ricordiamo che a febbraio del 2022 avevamo presentato come gruppo Lega, a mia prima, firma una mozione: "impegno ad avviare un'indagine preliminare per l'individuazione di un percorso legislativo volto alla definizione di criteri di realizzazione di bacini di medie, piccole e micro dimensioni per lo stoccaggio dell'acqua per il contrasto all'inaridimento del suolo e per una più efficace attività antincendio". Noi chiedevamo al Governo regionale di avviare, attraverso gli uffici regionali, un'indagine preliminare per l'individuazione di un percorso legislativo che conduca alla definizione dei criteri di realizzazione di bacini di medie, piccole e micro dimensioni per lo stoccaggio dell'acqua e delle relative misure di incentivazione per privati e aziende, al fine di contribuire con immediatezza al contrasto dell'inaridimento del suolo e per dotare altresì la nostra Regione di idonei bacini opportunamente distribuiti sul territorio nell'ottica di una più efficace attività antincendio.
Il Consiglio si era espresso con 14 voti favorevoli, quindi il gruppo Lega, il gruppo Forza Italia e il gruppo Pour l'Autonomie, mentre tutti gli altri presenti in Consiglio si sono astenuti, pertanto quest'impegnativa, questa mozione non era stata approvata.
Siccome la speranza è l'ultima a morire, si tratta volte di sedersi sulla riva del fiume e aspettare e così è successo. Sicuramente l'ingresso in maggioranza di Pour l'Autonomie è un endorsement dovuto, assessore Carrel e collega Rollandin, sicuramente ha portato i suoi risultati e, a distanza di più di un anno, queste aspettative finalmente sono state accolte, la nostra proposta è stata accolta, pertanto il nostro voto sarà favorevole.
Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Minelli, ne ha facoltà.
Minelli (PCP) - Per ricordare che sul tema dei piccoli bacini a scopo irriguo eravamo intervenute fin da luglio dello scorso anno in fase di assestamento, presentando un'iniziativa per chiedere uno studio mirato per quest'obiettivo. In quel caso - quindi il consigliere Distort può consolarsi - i voti erano stati 2 e non 14, quindi vuol dire che con la pazienza e il tempo maturano anche le nespole, quell'idea poi è stata raccolta da altri, portata avanti, in qualche maniera però modificata.
Quando in Commissione abbiamo discusso di quest'articolo, abbiamo voluto chiedere... perché non è specificato ma i tecnici sono stati precisi in questo senso, che non si tratta di piccoli bacini di accumulo che prevedranno la raccolta delle acque piovane e delle acque meteoriche, bensì i rus, i ruscelli e via di questo passo.
C'è poi un comma nell'articolo che in pratica dice che la disposizione che si va ad approvare prevale sulle norme dei piani regolatori e le sostituisce. Semplicemente i Comuni possono individuare le zone dove non ammettere la realizzazione, dopodiché qualsiasi cosa che viene fatta passa, senza che il piano regolatore sia in qualche modo sovrano sugli interventi che vengono fatti in quel Comune. È un'interpretazione, è una scelta che non condividiamo, continuiamo a credere che doveva essere fatta un'azione ben diversa su quest'obiettivo; si tratta - è vero - di bacini molto piccoli, sotto i 100 metri cubi, quindi destinati sostanzialmente non a superfici coltivate da aziende agricole ma a orti, prati e comunque terreni molto più limitati. Non solo, si fa riferimento anche a manufatti, questo c'è stato detto in Commissione, già costruiti, già fatti e non da costruire ex novo.
Ci sembra quindi un intervento comunque che non va proprio nella direzione di quello che avevamo auspicato, per cui il nostro sarà un voto di astensione.
Presidente - Se non vi sono altri interventi, metto in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 32
Favorevoli: 32
Astenuti: 3 (Erika Guichardaz, Minelli, Restano)
L'articolo n. 5 è approvato.
Metto in votazione l'articolo 6. Vi sono interventi su quest'articolo? Non ne vedo, metto in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 6 è approvato all'unanimità.
Metto in votazione l'articolo n. 7. Vi sono richieste di intervento per dichiarazioni di voto? Non vedo richieste. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 33
Astenuti: 2 (Erika Guichardaz, Minelli)
L'articolo n. 7 è approvato.
Passiamo ora all'articolo n. 8. Ci sono interventi su questo articolo o dichiarazioni di voto? Non vedo prenotazioni. Metto in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 8 è approvato all'unanimità.
Articolo 9. Ci sono richieste di intervento? Non ne vedo. Metto in votazione l'articolo n. 9. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 32
Favorevoli: 32
Astenuti: 2 (Erika Guichardaz, Minelli)
L'articolo n. 9 è approvato.
Articolo n. 10. Ci sono interventi? Non ve ne sono. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 10 è approvato all'unanimità.
Posso dare lo stesso risultato per l'articolo n. 11? Stesso risultato. Metto in votazione l'articolo n. 12. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 33
Astenuti: 2 (Erika Guichardaz, Minelli)
L'articolo n. 12 è approvato.
All'articolo n. 13 c'è l'emendamento n. 1 della V Commissione. Votiamo l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'emendamento n. 1 è approvato all'unanimità.
Metto in votazione l'articolo n. 13. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 21
Favorevoli: 21
Astenuti: 14 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Perron, Planaz, Restano, Sammaritani)
L'articolo n. 13 è approvato.
Articolo n. 14. Se non vi sono richieste di intervento, lo metto in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano, Sammaritani)
L'articolo n. 14 è approvato.
Articolo n. 15. Ha chiesto la parola il consigliere Distort, ne ha facoltà.
Distort (LEGA VDA) - Non vorrei apparire puntiglioso, però siccome per Tommaso D'Aquino la verità è adaequatio intellectus ad rem, allora, proprio per questo beneficio di verità, vogliamo ricordare che esprimiamo soddisfazione al fatto che a marzo 2023, quindi recentemente, avevamo presentato una mozione: "Modifica del protocollo di riammissione a scuola dopo un periodo di malattia degli allievi finalizzata all'abolizione dell'obbligatorietà di presentazione del certificato medico" in cui impegnavamo, tra l'altro, con un'impegnativa poi condivisa con l'assessore competente Marzi, il Governo regionale a portare in Consiglio regionale un disegno di legge nel minor tempo possibile di abolizione di tale certificazione medica a scuola, salvo quando la certificazione ovviamente sia richiesta da misure di profilassi previste a livello nazionale e internazionale per esigenze di sanità pubblica. Questa è la storia a lieto fine di una proposta da noi presentata che ha riscosso l'attenzione e l'accettazione da parte del Governo con un'assunzione di una promessa formulata dal Governo, promessa che ovviamente dobbiamo affermare essere stata mantenuta.
In questo progetto, in questa visione che ha in noi indubbiamente la paternità quindi chiaramente non possiamo astenerci e assolutamente il nostro voto sarà a favore.
Presidente - Metto in votazione l'articolo n. 15. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 15 è approvato all'unanimità.
Articolo n. 16, se non ci sono interventi, lo metto in votazione... consigliere Aggravi a lei la parola.
Aggravi (LEGA VDA) - Per dichiarazione di voto. Su quest'articolo il mio gruppo si asterrà in coerenza con quello che è stato sia sul finire in parte della scorsa legislatura ma anche di questa l'atteggiamento relativamente alla materia chiamiamola di riforma complessiva del sistema non soltanto dei Segretari comunali ma degli Enti locali.
Noi riteniamo, lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo, la necessità che ci sia un unico intervento, o comunque un intervento coerente di riforma dell'intero sistema, perché già com'è successo, in particolare sulla parte dei Segretari comunali, la proposta e le modifiche che sono state fatte quelle nel tempo non hanno permesso di dare, almeno dal nostro punto di vista, direi anche da un'analisi oggettiva, una risposta reale agli Enti locali.
Riteniamo quindi che quest'articolo, in coerenza con il nostro atteggiamento fino ad oggi, non sia accoglibile e attendiamo che quando finalmente si riuscirà ad affrontare la tematica sia legata ai Segretari comunali, ma direi in generale di tutto il sistema degli Enti locali e - perché no? - fare anche un ragionamento sull'Albo unico della dirigenza.
Presidente - Possiamo aprire la votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 22
Favorevoli: 22
Astenuti: 13 (Aggravi, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Minelli, Perron, Planaz, Sammaritani)
L'articolo n. 16 è approvato.
Metto in votazione l'articolo n. 17 se non ci sono interventi... non vedo dichiarazioni di voto. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 17 è approvato all'unanimità.
Se non ci sono richieste di intervento, non ne vedo, metto in votazione l'articolo n. 18. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 18 è approvato all'unanimità.
All'articolo n. 19 c'è la richiesta di intervento per dichiarazione di voto del consigliere Aggravi, ne ha facoltà.
Aggravi (LEGA VDA) - Anche in questo caso per annunciare il voto di astensione del gruppo della Lega Vallée d'Aoste, qualcuno negli interventi di discussione generale ha in parte già affrontato questo tema.
Di fatto quest'articolo - lo abbiamo già detto nell'analisi che è stata fatta in Commissione - è una sorta di pacchetto tutto incluso, dove ci troviamo grosso modo quattro tematiche: la prima, quella relativa alla figura del capo dei servizi di segreteria, tra l'altro, su quest'aspetto fu approvato un ordine del giorno che adesso vorremmo anche capire chi oggi ha l'onere della delega di riferimento che cosa pensa di quell'ordine del giorno e che cosa si stia facendo su questa figura e in generale anche rispetto alla dotazione delle segreterie scolastiche, che, come nelle note anche delle sigle sindacali, si sottolinea appunto l'attuale stato di carenza o di sofferenza io direi, perché sulla carenza ogni tanto bisogna poi andare a fondo un po' come in senso lato su tutte le organizzazioni.
Si trova poi l'annosa questione delle PPO, che va un po' legata al discorso che facevo prima, ovvero della necessità di fare una riforma completa e definita della possibile nuova organizzazione dell'Amministrazione, su questo forse non ci troviamo completamente d'accordo con chi, almeno per questa tipologia, vorrebbe una sorta di selezione, ma forse per chi crede un po' di più nello spoil system ci dovrebbe essere anche la possibilità di fare delle scelte, ma che poi siano anche contemperate da obiettivi e risultati, quindi anche una valorizzazione dell'assegnazione di determinati incarichi, in senso lato, all'interno anche di quest'articolo, si dà una visione dell'ombra che si sta avvicinando relativamente poi alle risultanze dello studio della SDA Bocconi, che sarà poi oggetto anche di analisi, io spero approfondita e ragionata sia dalla maggioranza, sia dalle forze di opposizione, in generale anche nelle deputate sedi e nelle Commissioni, che quindi ci permetterà forse finalmente di avere quella visione di insieme che è necessaria quando si vanno a fare delle valutazioni e delle scelte in termini di riforma proprio per evitare di andare a fare delle norme taccone, tampone o magari ad personam che non aiutano sicuramente la definizione in maniera puntuale ed efficiente di un sistema complesso come quello dell'organizzazione regionale.
Per questo oggi diciamo di no a un pacchetto completo che ha insieme tutta una serie di aspetti, che, in realtà, dovrebbero essere trattati in modo ben diverso.
Presidente - Metto in votazione l'articolo n. 19. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano, Sammaritani)
L'articolo n. 19 è approvato.
Articolo n. 20, se non ci sono interventi, lo metto in votazione. Non ne vedo, la votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 20 è approvato all'unanimità.
Articolo n. 21. Ha chiesto la parola il consigliere Distort per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Distort (LEGA VDA) - In questo caso voglio semplicemente far presente che prima che la scienza individuasse le conoscenze di indagine sul DNA, esisteva il detto: Mater semper certa pater incertus. Allora, a scanso di equivoci, vogliamo ufficializzare il riconoscimento della nostra paternità su quanto contenuto in particolare alla lettera c), la soppressione del comma 7 dell'articolo 95 della legge 11/1998, che portava l'obbligatorietà assoluta di presenza di canne fumarie non coerente con la tecnologia e con le tecniche che si sono sviluppate nell'ambito edilizio impiantistico. Con riconoscimento che ancora una volta, attraverso una nostra mozione, noi quindi impegnavamo il Governo regionale a predisporre nel primo intervento legislativo utile una modifica dell'articolo 95, comma 7, della legge regionale 11/1998 in materia di obbligo di canne fumarie nei fabbricati ad alta prestazione energetica, noi chiedevamo l'eliminazione di questo obbligo e, di conseguenza, sempre per adeguamento alla disponibilità che offre l'attuale tecnologia. In tal senso il nostro voto, essendo padri che riconosciamo onori e oneri questo nostro figlio, sarà un voto favorevole.
Presidente - La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 33
Astenuti: 2 (Erika Guichardaz, Minelli)
L'articolo n. 21 è approvato.
Articolo n. 22, non vedo richieste di interventi, lo metto in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano, Sammaritani)
L'articolo n. 22 è approvato.
Articolo n. 23. Ci sono richieste di intervento? Non ne vedo, lo metto in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano, Sammaritani)
L'articolo n. 23 è approvato.
L'articolato è stato votato, votiamo la legge nel suo insieme. Vi sono dichiarazioni di voto? Se non vi sono, metto la votazione la legge nel suo insieme. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano, Sammaritani)
La legge è approvata.
