Oggetto del Consiglio n. 2342 del 19 aprile 2023 - Resoconto
OGGETTO N. 2342/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito al progetto di riorganizzazione elaborato dall'Università Bocconi.".
Bertin (Presidente) - Punto n. 8. Risponde il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Testolin (UV) - Il collega Restano interroga il Governo regionale per conoscere "Quale sia lo stato del progetto di organizzazione proposto dall'Università Bocconi e quali siano le esigenze sopravvenute dall'Amministrazione regionale richiamate nelle motivazioni del provvedimento dirigenziale n. 1.817 del 29 marzo che hanno fondato la posticipazione della data di ultimazione dello stesso progetto al 31 luglio 2023".
Per quanto riguarda la prima domanda, quindi la proroga al 31 luglio dell'incarico assegnato alla SDA Bocconi, essa si è resa necessaria a valle dell'insediamento del nuovo Governo regionale, che ha voluto prendere coscienza del progetto e consolidare le interlocuzioni con il gruppo di lavoro dell'Università Bocconi, per arrivare a condividere la definizione del percorso da intraprendere nel prossimo futuro, anche perché qualsiasi riorganizzazione non si realizza dall'oggi al domani, ma si realizza attraverso un percorso progressivo, fatto d'interventi normativi, contrattuali, formativi e organizzativi che portano progressivamente al risultato atteso.
Nel caso specifico della riorganizzazione dell'Amministrazione regionale, l'Università Bocconi sta delineando una proposta piuttosto articolata, che necessita ancora di affinamento e di condivisione politica e amministrativa e poi dell'avvio degli interventi a cui si faceva riferimento prima, per arrivare tendenzialmente all'inizio della prossima legislatura alla sua completa realizzazione.
Il secondo quesito,"Se nello stato del progetto di cui la nuova Giunta regionale ha preso visione o ha avuto notizie anche informalmente sia stato evidenziato da parte dell'Università Bocconi la presenza di strutture amministrative con dirigenti a capo di due o tre risorse di personale dipendente e/o l'ipotesi di sospendere le procedure concorsuali relative all'assunzione di nuovi dirigenti o altro personale nelle more di una riorganizzazione non ancora attuata".
Lo studio di SDA Bocconi non ha focalizzato situazioni specifiche, ma ha esaminato l'organizzazione attuale a livello generale, rilevando la necessità di una razionalizzazione delle strutture dirigenziali, per contenere l'attuale frammentazione delle competenze che non favoriscono i processi d'integrazione e di comunicazione interna.
La riorganizzazione dell'Amministrazione regionale peraltro comporterà necessariamente l'analisi dell'attuale distribuzione delle competenze e conseguentemente delle soluzioni più idonee per la migliore gestione delle stesse, anche sapendo - come è noto - che l'Amministrazione regionale valdostana assomma competenze altrove ripartite tra Regioni, Province e Prefetture.
Una riflessione sui concorsi banditi è stata effettuata, nel senso di dover necessariamente considerare, nell'analisi della situazione, le numerose cessazioni per collocamento a riposo di dirigenti, che avverranno nel prossimo triennio e già comunque nei prossimi mesi.
Il terzo quesito, "Se ritiene che gli atti amministrativi concernenti il personale dirigente e dipendente dell'Amministrazione regionale, adottati con DGR e PD nella corrente legislatura, relativi al trasferimento, mobilità, distacco, reggenza, supplenza, rappresentino, in rapporto al loro numero e alle finalità perseguite, una visione strategica - e quale? - di riorganizzazione dell'Amministrazione e rappresentino il conseguimento dei principi di economicità, efficienza ed efficacia dell'azione dei pubblici poteri".
In relazione a questo quesito, va innanzitutto precisato che gli atti organizzativi richiamati dall'interrogazione sono adottati, e non potrebbe essere altrimenti, nel rispetto della normativa regionale di riferimento. In secondo luogo, a parte la difficoltà di dare una risposta puntuale a una domanda così generale, gli atti amministrativi, come quelli richiamati, sono finalizzati a dare risposte alle esigenze che mano a mano si manifestano, non tutte conosciute o prevedibili e che attengono non solo alle esigenze organizzative dell'Amministrazione, ma anche a quelle dei singoli dipendenti.
Esigenze che continueranno a esistere e a essere ascoltate nel limite del possibile anche una volta realizzata la riorganizzazione di cui stiamo parlando, come avviene in tutti i sistemi organizzativi.
Infine il quarto quesito che chiede: "Quali azioni ha posto in essere per correggere pro-futuro le irregolarità procedimentali, spesso derivanti da una poco attenta applicazione delle norme e in taluni casi anche dall'ignoranza delle stesse, rilevate dal Procuratore regionale della Corte dei Conti della Valle d'Aosta".
Per quanto riguarda questa quarta domanda, vorrei cogliere lo spirito costruttivo del richiamo effettuato dal Procuratore regionale della Corte dei Conti, che ha qualificato le irregolarità procedimentali come ricorrenti e che di per sé non comportano ipotesi di responsabilità amministrativa.
Accogliamo quindi questo richiamo come invito a fare meglio sicuramente, rivolto in prima istanza, come ha fatto il Procuratore De Rosa, ai soggetti preposti e ai responsabili dei procedimenti.
Il Governo regionale, da parte sua, cercherà di dare il suo contributo e la riorganizzazione dell'Amministrazione regionale va in questo senso, affinché si creino le condizioni per un migliore operato possibile dell'apparato amministrativo, senza dimenticare, peraltro, che spesso le irregolarità procedimentali sono anche la diretta conseguenza di un ordinamento legislativo eccessivo e, in alcuni casi, contraddittorio e non troppo chiaro.
Presidente - Consigliere Restano, ne ha facoltà.
Restano (GM) - Devo dire che la risposta genera un poco di confusione, presidente Testolin. Perché genera un po' di confusione? Perché, leggendo il suo programma di Governo, si parla di un minimo cambiamento in Giunta, di mantenere la traccia del Governo che ha avviato la legislatura nel 2020.
Ora guardando i cambiamenti effettivi, questo rimane un Governo a trazione unionista, e quindi si ha da pensare che l'idea sulla riorganizzazione della macchina amministrativa sia la stessa.
Gli avvicendamenti in Giunta effettivamente non sono così significativi, a parte l'entrata in maggioranza dei componenti di PLA.
Ora se questo sia il fattore che ha determinato la necessità di rivedere il progetto affidato al SDA Bocconi, ritengo che effettivamente l'importanza di PLA all'interno di questa Giunta sia molto importante, anche se devo sempre dire che nel suo programma c'è scritto che tra le iniziative animate con una nuova visione, vi è anche quella della riorganizzazione dell'Amministrazione regionale.
Devo dire che l'Amministrazione regionale è un patrimonio di tutti i Valdostani, è vero, e oggi è da lei condotta, ma domani mattina potrebbe essere condotta da un altro Consigliere, dall'attuale Vicepresidente piuttosto che dal collega Aggravi, ma la pratica amministrativa è un patrimonio di tutti e soprattutto lei oggi è il Presidente di tutti, anche della minoranza, che lo si voglia o non lo si voglia.
Quindi la riorganizzazione, qualora vengano toccati gli indirizzi, a mio modo di vedere, deve essere illustrata all'interno per lo meno della Commissione, deve essere condivisa, proprio in virtù di quanto scritto e affermato da lei all'interno del suo programma di Governo.
Questo ci lascia un poco perplessi, perché la SDA Bocconi, una volta avuti gli indirizzi da qualsivoglia Presidente, quelli sono, deve lavorare in maniera libera, non deve essere influenzata, cosicché dopo l'Amministrazione di turno li prende in considerazione e, se li condivide, li applica all'Amministrazione regionale, perché, vede, a volte i muri sono un po' di cartapesta e a noi giungono delle informazioni un poco diverse.
Allora siamo portati a pensare che lo svolgere un concorso per sei dirigenti - che con questa decisione impegnano la nostra amministrazione, calcoli così sommari alla mano, per i prossimi 20 anni a spendere 12.600.000 di personale - poteva attendere qualche giorno e vedere cosa diceva definitivamente, come si esprimeva l'Università Bocconi.
Lei stesso ha affermato poc'anzi che si parla di una razionalizzazione.
Allora bisogna intendersi sul significato del termine razionalizzazione, se vuol dire ridistribuzione delle deleghe, rivedere la logistica, ha un significato, se significa togliere via i posti da dirigente che dirigono una, due, tre persone e magari sostituirli con l'applicazione di quello che ci dice già oggi la legge 22 all'articolo 5, che ci indica una delega delle funzioni agli ottavi che ne hanno i titoli, assegnando loro delle competenze da parte dei dirigenti, sarebbe stata un'ottima opportunità per avviare una sperimentazione, per vedere se effettivamente si riescono ad applicare quei principi di efficacia, efficienza ed economicità che devono contraddistinguere la pubblica Amministrazione.
Oggi andare ad affidare, a impegnare, 12.600.000 per i prossimi 30 anni, vuol dire sviare un poco quest'argomento, e questo ci lascia un poco perplessi.
Sicuramente, da parte vostra, ci sono delle buone intenzioni; non sono lette così dall'intera popolazione e, mi permetta di sottolinearlo, la popolazione, da questa riforma, si aspetta di più, e non si aspettava, nell'immediatezza della sua nomina, un atteggiamento di questo genere.
Io comunque la ringrazio della risposta e l'aspetto sempre in Commissione, l'avevo già invitata la volta scorsa, per chiarire la sua posizione.
Questo è un argomento che può valere un intero Consiglio straordinario.
