Oggetto del Consiglio n. 206 del 29 aprile 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 206/VII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
PRESIDENTE: Le comunicazioni del Presidente del Consiglio saranno divise in due parti, di cui la prima è puramente statistico-formale.
Do notizia che dal 7 aprile in poi i disegni di legge presentati sono stati i seguenti:
D.L. n. 357 presentato dalla Giunta regionale in data 9 aprile concernente:
"Interventi regionali nel settore dei trasporti pubblici. Contributi relativi al fondo per gli interventi" sostitutivo del disegno di legge n. 352 presentato dalla Giunta il 24 aprile 1982. E' stato assegnato alla Commissione Affari Generali e alla Commissione Sviluppo Economico.
D.L. n. 358, presentato dalla Giunta regionale in data 9 aprile 1982 concernente: "Disciplina dei servizi di trasporto collettivo di persone e di cose" sostitutivo del disegno di legge n. 349 presentato dalla Giunta il 17 marzo 1982. E' stato già assegnato alla Commissione Sviluppo Economico.
D.L. n. 359, presentato dalla Giunta regionale il 23 aprile, concernente: "Inquadramenti in ruolo regionale in soprannumero del personale iscritto nelle. graduatorie uniche regionali istituite ai sensi della legge regionale 30.11.81 n. 7".
Non vi sono stati disegni di legge vistati e neppure disegni di legge non vistati.
Le deliberazioni vistate sono state quattro, mentre non vi sono state deliberazioni non vistate.
Per quanto concerne le riunioni delle Commissioni:
l'Ufficio di Presidente si è riunito due volte;
la I^ Commissione si è riunita quattro volte;
la II^ Commissione due volte;
la IV^ Commissione due volte;
la V^ Commissione quattro volte;
il Gruppo di lavoro delle Commissioni III^ e IV^ per i problemi sede INAIL di Aosta si è riunito una volta.
Passiamo alle altre comunicazioni.
Ancora un tragico fatto di sangue a Napoli; ad un anno esatto dal rapimento Cirillo è stato ucciso l'Assessore democristiano della Regione Campania Raffaele Delcogliano e il suo autista Aldo Iermano. L'attentato è stato rivendicato dalle Brigate Rosse tramite un delirante comunicato. Di fronte a questo ennesimo fatto di sangue, avvenuto in un momento in cui il terrorismo aveva subito gravi colpi grazie all'azione delle forze dell'ordine, è quanto mai necessario intensificare ogni sforzo per isolare il fenomeno terroristico. Al Consiglio Regionale della Campania e ai familiari delle vittime - penso di interpretare i sentimenti del Consiglio - invio le più sentite condoglianze dell'Assemblea regionale valdostana.
In occasione del disastro che ha colpito domenica 25. aprile la città di Todi, in cui sono periti 34 cittadini arsi vivi nel rogo di una mostra di antiquariato, ho provveduto a inviare al Presidente regionale dell'Umbria un telegramma nel quale ho espresso il cordoglio del Consiglio regionale, e mio personale, e gli auguri per una rapida guarigione dei numerosi feriti. Penso di interpretare i sentimenti del Consiglio nel rinnovare oggi tali espressioni di cordoglio e di augurio.
L'Unione per la lotta contro l'emarginazione sociale ha fatto pervenire a questa Presidenza un documento in cui sono riassunte le posizioni dell'Associazione sulla realizzazione di un'assistenza psichiatrica nella nostra Regione.
Il documento in questione è a disposizione dei colleghi Consiglieri che fossero interessati alla consultazione o che ne volessero fotocopia.
Ricordo ai Capi Gruppo che è già stata convocata per le ore 16 di mercoledì la conferenza dei Capi Gruppo per discutere, tra l'altro, il calendario dei lavori del Consiglio per i prossimi mesi di maggio, giugno e possibilmente fino alla parentesi estiva, e quindi il calendario fino a metà luglio.
Non essendo stato possibile, per una serie di ragioni, la convocazione prima del 5 maggio, questa Presidenza, consultando in modo informale i Capi Gruppo, ha provveduto direttamente a fissare la data di riunione per le prossime sedute del Consiglio della prima quindicina di maggio che, come i Capi Gruppo sanno, sono confermate per mercoledì 12 e giovedì 13 maggio. I giorni proposti erano, 12, 13 o 14; data la riduzione degli argomenti e la discussione del 21 aprile in seduta di Consiglio straordinario di argomenti che si pensava avrebbero portato via molto tempo, si è deciso di limitare a due le giornate, perciò al 12 e 13 maggio.
Il Presidente del Parco Nazionale del Gran Paradiso, con una lettera indirizzata al Presidente della Giunta e al Presidente del Consiglio, in considerazione dell'incremento dei voli a scopo turistico che vengono effettuati nel territorio del Parco, sollecita all'attenzione del Consiglio la necessità dell'approvazione del progetto di legge sulla regolamentazione in materia di voli turistici e di uso dell'elicottero in montagna.
Infine, il Consiglio regionale sa che sono state effettuate quest'anno, in occasione della celebrazione del 37° anniversario della Liberazione, una serie di iniziative che hanno dato una caratterizzazione più articolata a questa ricorrenza. Fra queste è da segnalare quella dell'Assessorato al Turismo e della Presidenza della Giunta che ci hanno fatto pervenire l'invito per l'inaugurazione della mostra intitolata 'I pittori nei lager' alla Tour Fromage, che ha permesso che questa celebrazione non vedesse solo la rituale annuale manifestazione di Piazza Emilio Chanoux, ma anche una serie di iniziative di carattere culturale, fra le quali questa mostra alla Tour Fromage; un'altra mostra organizzata dall'Istituto Storico della Resistenza; la premiazione di temi legati alla Resistenza e all'autonomia effettuata dall'Associazione combattenti e reduci; e poi una fiaccolata di carattere popolare.
Ci tenevo a dirvi quanto sopra perché quest'anno è stato dato un giudizio positivo sulla serie di iniziative che hanno caratterizzato l'anniversario della Liberazione.
Questa è la prima parte delle comunicazioni del Presidente del Consiglio e pertanto chiedo se qualche Consigliere ritiene di dover intervenire.
Ha chiesto di palare il Consigliere Minuzzo; ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Vorrei intervenire brevemente, Signor Presidente, su tre comunicazioni che lei ha fatto.
La prima concerne la celebrazione del 25 aprile, e in questa sede, visto che sabato 24 aprile era stata organizzata una fiaccolata per la pace, a nome del mio partito sento il dovere di dissociarmi da quella manifestazione, così come è stata organizzata, perché più che una marcia per la pace mi è sembrata una marcia di provocazione, e faccio mie le parole di un volantino del Collettivo studentesco comunista che dice che "intendiamo dissociarci dallo spirito con cui in questa manifestazione si affrontano i problemi della pace".
A me sembra che quella manifestazione, benché l'organizzazione fosse stata unitaria, sia stata unilaterale, solo una manifestazione antigovernativa, una manifestazione provocatoria. Io ritengo che se effettivamente si vogliono fare delle marce per la pace non sia quello lo spirito con il quale si debba partecipare. Ritengo che tutte le forze politiche e sociali possono organizzare i tipi di. marcia che meglio preferiscono, però quando questa organizzazione è unitaria bisogna rispettare le posizioni delle singole forze che vi partecipano. Questo era quanto volevo dire e mi auguro che una manifestazione del genere non avvenga più in Valle d'Aosta.
Altra questione riguarda la comunicazione del Presidente del Consiglio in merito alla richiesta dei Presidente del Parco del Gran Paradiso, che sollecita l'approvazione della legge presentata dal sottoscritto assieme ai colleghi De Grandis e Nebbia del Partito Socialista alcune mesi fa e sulla quale abbiamo presentato un'interpellanza per essere messi a conoscenza dell'iter già fatto da questa legge, e vi era stato un impegno del Presidente della Giunta che al più presto sarebbe stata portata in Consiglio. Sono passati alcuni mesi e questo non è ancora avvenuto; spero che con l'ingresso in maggioranza del Partito Socialista e del Partito Repubblicano - due proponenti di questa legge - finalmente essa inizi a decollare. Quindi faccio appello ai colleghi Nebbia e De Grandis affinché si facciano parte diligente nei confronti della Giunta regionale per tutti quegli incontri che sono necessari affinché si riesca ad approfondire il problema.
Voglio riferirmi anche alla comunicazione data dal Presidente del Consiglio sul documento inviato dall'Unione per la lotta contro l'emarginazione sociale. Io ritengo che un po' tutti quanti i Consiglieri, e io per primo, abbiamo un tantino trascurato questo problema. Io sto approfondendo, partecipo alle riunioni della Commissione presieduta dal collega Péaquin, e devo dire effettivamente che stanno succedendo delle cose assurde: insulti, minacce di querele, forse anche querele tra le parti interessate. Ritengo sia effettivamente necessario che tutti i Consiglieri, tutti i Gruppi consiliari presenti in questa assise, si prendano l'onere di approfondire questo problema, perché è una piaga che certamente non fa onore alla nostra Regione.
PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, prima di dare la parola a qualcun altro faccio presente che nelle comunicazioni del presidente del Consiglio per quanto riguarda l'anniversario della Liberazione, si è ritenuto di mettere in evidenza come quest'anno iniziative varie e articolate hanno permesso una più significativa celebrazione di questa data, e ho sottolineato l'intervento della Regione per la mostra organizzata alla Tour Fromage, dell'Istituto Storico per la mostra organizzata al Palais des Etats Généraux, il contributo dell'Associazione combattenti e reduci per la distribuzione di premi ai migliori temi, e l'organizzazione di una fiaccolata da parte del Comitato per la pace. Non vorrei che ai Consiglio regionale fosse attribuita la paternità di tutte queste iniziative. Al Comitato per la pace verranno riportate le parole del Consigliere Minuzzo; ritengo però che nè la Presidenza nè il Consiglio regionale possano sostituirsi a un Comitato che organizza una manifestazione, quindi è a quel Comitato che vanno rivolte le osservazioni e le critiche del Consigliere Minuzzo.
Ci sono altri che chiedono la parola? Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.
BAJOCCO - (P.C.I.): Mi riferisco all'ultima osservazione del Consigliere Minuzzo sull'Unione per la lotta contro l'emarginazione sociale. E' vero, la Commissione aveva iniziato a lavorare con un paio di riunioni, poi c'è stato un piccolo incidente su cui non voglio soffermarmi. Il problema è veramente importante, sia l'Amministrazione regionale che l'Assessore lo devono prendere a cuore. Bisogna partecipare a quelle riunioni ascoltando i genitori di quei figli che sono sistemati lontano dalla nostra Regione, perché nella nostra Regione non vi sono ancora delle strutture per poterli accogliere. Questo è uno dei grandi ritardi che ha questa Amministrazione. Noi come Gruppo comunista disapproviamo questi ritardi; ci riserviamo di presentare ancora delle mozioni, delle interpellanze a questo riguardo; ma vorrei fare un invito all'Assessore Rollandin - anche per la sua volontà di portare avanti certi problemi - di prendersi veramente a cuore i problemi di questa categoria, perché questa categoria non è l'ultima, ma è una categoria che dev'essere la prima. Nel territorio mancano delle strutture, ci deve essere un impegno ben preciso per realizzarle. I genitori vogliono avere vicini i loro figli per seguirli più attentamente. Non è detto che non li vogliono in casa, ma nelle proprie abitazioni a volte non possono essere accolti certi soggetti per mancanza di servizi, per mancanza di assistenti sociali, per mancanza di personale qualificato. Io vorrei invitare l'Assessore ad essere più attento e, seguire maggiormente questo problema.
Per quanto riguarda la manifestazione della pace, quello che ci è dispiaciuto in quella fiaccolata è che non vi erano altre forze: non vi era la Democrazia Cristiana, mancava l'Union Valdôtaine. Non considererei importante, Consigliere Minuzzo, lo slogan contro Berlinguer, contro Longo o contro Craxi, non penso che se in una manifestazione vi sono slogan contro qualcuno sia sufficiente questo per farcela disapprovare. Io dico che è una manifestazione riuscita; ogni giorno e ovunque bisognerebbe ripeterla, perché la pace oggi è la cosa fondamentale nel mondo.
PRESIDENTE: Altri chiedono la parola sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio? La parola al Consigliere De Grandis; ne ha facoltà.
DE GRANDIS - (P.R.I.): Vorrei dire al Consigliere Minuzzo che per quanto riguarda l'iter della legge per la regolamentazione dei voli degli elicotteri in montagna io ho già avuto una serie di incontri col dott. Vagneur che sta mettendo a punto una proposta di iniziativa della Giunta, per vedere di superare alcune questioni abbastanza difficili che sono di carattere giuridico nazionale e internazionale, perché in questa materia è abbastanza difficile muoversi e capire quali sono i limiti delle competenze e le possibilità che abbiamo di intervenire.
Evidentemente la richiesta pervenuta dal Presidente del Parco del Gran Paradiso perché si acceleri l'iter di questa legge non ci trova certamente insensibili, anzi è forse un motivo di più, una dimostrazione di più della necessità di una regolamentazione di questi voli in montagna. Questo per quanto riguarda il volo degli elicotteri.
Sul problema sollevato con il documento dell'Associazione contro l'emarginazione sociale dichiaro che sono anch'io uno che partecipa alle riunioni della IV^ Commissione e agli incontri relativi che vi si svolgono, proprio perché sento la necessità di essere maggiormente informato su questo grave problema. Ma al di là dei fatti incresciosi che si sono verificati in alcuni di questi incontri e non hanno permesso, tra l'altro, lo sviluppo di un dibattito costruttivo e un confronto delle posizioni e delle idee che si hanno per poter risolvere questi problemi, bisogna anche riconoscere che ci sono delle grosse difficoltà operative in questo settore.
Non è molto facile intervenire, non è facile soprattutto trovare la possibilità di creare strutture e supporti che, da una parte soddisfino gli utenti, e dall'altra rispettino talune normative di carattere nazionale, specie la legge n. 180, che pongono dei limiti piuttosto pesanti alla passibilità di intervenire.
Quindi non credo che soprattutto si debba focalizzare l'attenzione sui fatti incresciosi che il Consigliere Minuzzo ha richiamato, ma direi di dover concentrare l'attenzione perché questi fatti non si verifichino e si riesce a continuare un dibattito sul piano della correttezza con la volontà reciproca di trovare degli sbocchi a situazioni che sono realmente difficili e che richiedono il massimo impegno da parte di tutti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare; ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin. ): Sul problema del documento fatto pervenire dall'Unione per la lotta contro l'emarginazione sociale vorrei prima di tutto far rilevare come sia in molti casi estremamente difficile essere sempre rispettosi della forma, quando per anni si debbono subire e si sia pienamente coinvolti in tutta una serie di problemi gravissimi che stravolgono l'esistenza non solo di chi è toccato da questi problemi direttamente, cioè l'handicappato, ma di tutte le persone che gli stanno intorno, per cui è anche possibile che queste persone abbiano in certi casi dei comportamenti che non sono nella perfetta norma.
Il problema di fondo secondo me è un altro. Il problema di fondo è se c'è una recisa volontà politica di affrontare un problema che è sicuramente difficile, nessuno dice che sia un problema facile; un problema che è gravissimo, un problema che ha risvolti che vanno al di là del numero di persone direttamente coinvolte in queste situazioni e che riguarda tutte le sfere sociali.
Io ritengo che per affrontare compiutamente questo problema, sulla base di quanto richiesto da questa Associazione, qui sia necessario avere ben presenti quelle che sono le richieste di questa Associazione e su questo dare delle risposte - e questo spetta alla Giunta, in particolare all'Assessore Rollandin - risposte che vanno in questo senso: 1° se è d'accordo con la fotografia che viene fatta da questa Associazione della realtà, se corrisponde al vero e anche alla sua opinione - se questa fotografia è reale - se l'autorità preposta ad intervenire in questo settore è d'accordo con l'immagine che questa Associazione ha dato pubblicamente della realtà che riguarda i ricoverati e ex ricoverati in manicomio. 2°: se le richieste che questa Associazione ha fatto, che sono derivate da un'impostazione politica precisa (politica nel senso di una politica di intervento per affrontare questi problemi), trovano il consenso dell'Assessore; se così è, quali tempi precisi l'Assessore si dà per risolvere questi problemi secondo le richieste formulate dall'Associazione; se così non è quali sono i punti in disaccordo.
PRESIDENTE: Consigliere Carlassare, non deve interrogare l'Assessore con una interpellanza; è sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio che deve intervenire. L'Assessore potrebbe sentirsi chiamato in causa e dare una risposta adesso, mentre invece si discutono le comunicazioni del Presidente del Consiglio. In questo senso volevo richiamare la sua attenzione.
CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin. ): Io sto semplicemente facendo un intervento, non pretendo che mi si dia una risposta adesso.
Allora, in senso lato, si pongono questi interrogativi. Da una parte è necessario dare delle risposte molto precise sull'impostazione politica che questa Associazione vuol dare al problema; dall'altra delle risposte ben precise con delle scadenze per la realizzazione delle opere, per quanto riguarda le richieste che sono state formulate.
PRESIDENTE: Possiamo considerare chiuse le comunicazioni del Presidente del Consiglio.
Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): L'unica cosa che voglio dire è che ogni riunione ha un senso se in linea di massima si cerca di non ripetere sempre le stesse cose.
Se si conoscono determinati presupposti, si dicono in certe riunioni determinate cose, che sono determinati programmi che devono essere portati avanti, con determinati tempi, chiaramente si interviene solo su un unico problema. Faccio un esempio: la casa Talapè di Champlan, e si dice che lì non c'è la volontà. Non è che non c'è la volontà: c'è l'impossibilità attualmente di poterla utilizzare.
Con questo, purtroppo, non è che io possa dire: domani si entra; per il resto io assicuro non solo che c'è questo impegno, ma se questo impegno fosse partito solo oggi saremmo chiaramente in ritardo. Invece oggi. come ho già detto in quelle riunioni, abbiamo per fortuna dei progetti che quest'anno per molta parte si attueranno, perché dopo aver fatto quest'opera di sensibilizzazione rispetto ai Comuni in tutto questo tempo, finalmente si è arrivati ad avere delle soluzioni che fanno parte di quel programma che porteremo all'attenzione del Consiglio per la realizzazione di strutture. Cureremo nel contempo la formazione di personale che possa seguire questi casi e essere impegnato in questo campo.
Penso che al di là di questo si faccia soltanto della polemica; tutto deve essere considerato nella prospettiva di dare soluzione a determinati problemi.
Sappiamo anche che in quel campo non è come in altri dove una formula è valida per tutti i casi: ogni caso ha una soluzione particolare, al di là di quello che è un programma generale; dovrà poi essere visto di volta in volta.
Quindi, ribadisco non solo l'impegno, al di fuori di quelle che possono essere le discussioni che avvengono in sedute più o meno agitate per diversi motivi, ma l'importante è che ci sia la soluzione a questi problemi, che, ripeto, verrà portata a livello pratico in discussione in questo Consiglio.
PRESIDENTE: Se nessun altro chiede di parlare sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio, possiamo passare alla seconda parte delle stesse che, come già detto, sono state divise in due parti per questioni procedurali e organizzative del verbale.
