Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2022 del 16 novembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 2022/XVI - Approvazione di mozione: "Impegno del Presidente della II Commissione consiliare permanente a promuovere audizioni sul tema del rinnovo del contratto del pubblico impiego".

Bertin (Presidente) - Punto n. 10 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione della mozione, si è prenotato il consigliere Aggravi a cui passo la parola.

Aggravi (LEGA VDA) - Questa mozione era già stata presentata nel corso dello scorso Consiglio, a fronte di una sollecitazione esterna, vado a correggere il testo - ma penso che fosse abbastanza chiaro - nella seconda frase di premessa ovviamente gli appelli è delle forze sindacali. Penso che abbiate visto tutti la pagina che le forze sindacali e il pubblico impiego hanno preso sui giornali per chiedere attenzione, o comunque chiedere risposte, riguardo alla situazione - vado a semplificare - complessivamente sul rinnovo del contratto del pubblico impiego.

Questa mozione poi è stata rinviata al presente Consiglio, come altre iniziative, perché, come abbiamo cercato di sottolineare in più occasioni, sia nello scorso Consiglio ma anche nell'odierno Consiglio... abbiamo cercato di specificare meglio nella risoluzione per la quale chiedevamo la discussione prima possibile per poter comprendere effettivamente se poi le impegnative prese da questo Governo e da ogni singolo suo componente fossero effettivamente delle impegnative reali, effettive, oppure sentirci nuovamente dire "Sì, io mi prendo l'impegno ma non lo so se sarò qua", oppure "Io non sono in condizioni di prendermi degli impegni".

In questo caso l'impegno lo chiediamo al Presidente della II Commissione, magari anche lui ci dirà "Io, fino a prova contraria, sono Presidente della II Commissione, mi prendo l'impegno ma non so se nelle prossime audizioni del bilancio sarò ancora Presidente della II Commissione".

Voglio tranquillizzare il collega, la mozione di sfiducia per il Presidente delle Commissioni ancora non l'hanno inventata, quindi quella non la possiamo presentare noi; se fate qualcosa, lo fate o lo farete direttamente voi. Qua non si capisce oggettivamente più niente.

Questa mozione vuole cercare anche di completare un pezzo di quello che in realtà è stato parcellizzato nel corso dell'anno.

Non le ho citate tutte nella premessa, perché varie forze, altri colleghi hanno presentato delle iniziative che, a vario titolo, riguardavano il pubblico impiego.

Ovviamente l'impegnativa che abbiamo presentato riguarda direttamente e chiede appunto al Presidente della II Commissione di promuovere una serie di audizioni inerenti alla tematica del rinnovo del contratto del pubblico impiego, nonché in generale le questioni riguardanti la gestione del personale regionale a partire da quelle del Presidente e del coordinatore del Dipartimento personalmente.

Il Presidente è il datore di lavoro finale di tutto il comparto unico, il coordinatore del personale e dell'organizzazione è il suo braccio destro in tal senso, quindi sono stati citati come i primi due referenti da poter audire.

Tra l'altro, e viene anche all'occasione il fatto che in apertura di questo Consiglio, come in altri Consigli, il presidente Lavevaz ci ha aggiornato su un ulteriore tassello che riguarda sempre l'organizzazione del comparto unico, cioè il lavoro che si sta conducendo con l'Università Bocconi, però, lo sappiamo benissimo, quando parliamo di organizzazione, in particolare di organizzazione del personale, non parliamo soltanto di caselle o di persone, ma parliamo anche d'inquadramento, e proprio per questo concentriamo la tematica sul contratto del pubblico impiego, perché poi tutti questi elementi e tutti questi pezzi ovviamente hanno una ricaduta sul bilancio regionale, su quello che è poi il costo effettivo della macchina, e, soprattutto, sulla necessità di reperire delle risorse per poter finanziare tutto questo.

Poi ci sono delle ulteriori problematiche o degli ulteriori elementi che riguardano sempre il tema del pubblico impiego, dell'organizzazione in generale: c'è un discorso della dirigenza, c'è un discorso che riguarda la valorizzazione delle competenze e la formazione delle risorse, così - come spesso è anche capitato di parlarne -quella che è un'annosa problematica riguardo ai passaggi e ai fabbisogni che interessano anche gli enti locali: si è parlato anche spesso di dirigenza unica, della questione dei segretari, di tutta una serie di norme e normette che poi, alla fine, non vengono considerate a livello globale ma sbucano, un po' come funghi, all'interno delle varie leggi finanziarie, delle omnibus o via discorrendo, che non permettono di arrivare a un auspicio che spesso in quest'aula si è levato, spesso lo si dice in discussione di bilancio o - perdonatemi la schiettezza perché capita anche al sottoscritto - quando all'ultimo non si sa che cosa dire, si dice "Bisogna riformare la legge di organizzazione della struttura della macchina regionale", però non viene mai fatto, o meglio, in realtà lo si sta facendo pezzo per pezzo, però nel complesso non si riforma.

Quindi si finisce per costruire una riforma con un insieme di tacconi e poi sappiamo - l'esempio dei Segretari ma non soltanto - che questo porta a ulteriori norme, a ulteriori pezzi, a ulteriori correzioni e a ulteriori problematiche, perché poi ci si rende conto che mancano le risorse soltanto quando poi bisogna andare a ricoprire la macchina, che sia essa dell'ente locale o regionale.

Poi, sempre parlando di comparto unico di pubblico impiego, abbiamo anche delle particolarità, lo abbiamo visto mi sembra lo scorso Consiglio quando si è affrontato il tema del regolamento contabile delle scuole: anche in quel caso abbiamo delle particolarità tutte nostre, cioè dove una parte di dipendenti regionali sono in realtà una parte fondamentale delle istituzioni scolastiche, non che queste non siano parte - visto che oggi si è parlato di consolidato del gruppo dell'Amministrazione regionale - però di fatto sono una particolarità con tutte le sue problematiche; anche qui mancanza di risorse, in alcuni casi mancanza di chiarezza per quello che riguarda anche il riconoscimento di determinati ruoli e competenze. Sulle competenze ci sarebbe tanto da dire, così come sui percorsi di formazione e di valorizzazione delle posizioni; così come anche sull'annosa questione legata al livello dirigenziale. Ci servono più dirigenti o forse bisogna valorizzare chi sta al di sotto della dirigenza? Questo è un grande tema.

Tempo fa si parlava anche, addirittura, di una revisione di struttura un po' più ragionata perché poi spesso - e su questo siamo un po' tutti colpevoli - andiamo a rivedere le strutture singole degli Assessorati solo quando bisogna costruire un nuovo Governo, invece forse bisognerebbe andare a capire effettivamente se alcune strutture sono ancora valide per la finalità che competono oppure devono cambiare, devono evolvere, al di là di andare a riempire - perdonatemi se uso questo termine - delle caselle che necessariamente devono essere riempite.

È ovvio che in una situazione come quella attuale, dove ci siamo trovati il Documento di economia e finanza sul tavolo, ci siamo anche trovati le leggi di bilancio, andare a chiedere e andare soprattutto a mettere delle scadenze e delle date anche, oggettivamente, in mezzo al marasma dell'assurdo - non parlo più di teatro sennò poi il Presidente si arrabbia con me e pensa che ce l'abbia con lui, quindi parlo di marasma - abbiamo pensato comunque di mettere questo punto fisso che, oggettivamente, potrebbe nascere dopo le audizioni del bilancio. Non vogliamo portare all'interno delle discussioni attuali, se la situazione è già abbastanza complicata, però fare e costruire un punto fermo successivamente potrebbe essere utile.

Così come un altro aspetto che ci si era indirettamente presi impegno di approfondire, era anche la tematica... - e penso che queste audizioni lo potrebbero permettere - di avere una più chiara visione sul piano dei concorsi e dei fabbisogni di personale nel medio e nel lungo periodo, anche perché la macchina regionale, come tutte le macchine, sconterà sicuramente e sta già scontando... in alcuni casi abbiamo delle posizioni molto importanti che oggi mancano perché chi le ricopre va giustamente a godersi la pensione che gli spetta, però in quel caso perdiamo non soltanto esperienza ma spesso anche conoscenza di quello che era il ruolo che ricopriva.

Quindi tutti questi meccanismi messi insieme e messi in fila, necessitano di essere affrontati in maniera più attenta e complessiva.

Così come penso che possa essere sicuramente utile anche un confronto con il Comitato per le relazioni sindacali, che ovviamente dovrebbe avere e ha il polso della situazione su quest'aspetto.

Quindi è un grande programma, però è qualcosa che non possiamo più considerare di seconda importanza perché il peso, dal punto di vista numerico, dal punto di vista monetario, dal punto di vista organizzativo, è fondamentale, altrimenti è inutile che parliamo di efficienza della macchina, è inutile che parliamo di servizi alle imprese, è inutile che parliamo di minori costi per i cittadini; dobbiamo per forza comprendere qual è lo stato dell'arte, quali sono le prospettive, e io direi: soprattutto qual è il peso che toccherà nei prossimi anni, perché non è una cosa che avviene soltanto in questo bilancio ma è pro-futuro.

Leggendo il Documento di economia e finanza, abbiamo trovato sempre lo stesso auspicio; è ovvio, non è quello il documento di dettaglio che può specificare e può dettagliare la riforma della macchina amministrativa, ma da qualche parte bisogna farlo e penso che la Commissione possa fare un buon lavoro in tal senso, almeno dal punto di vista informativo, mettendo insieme le cose e, perché no, possa contribuire a questo lavoro, anche magari essendo informata sulle considerazioni in itinere o le risultanze dello studio di cui parlava il Presidente, ma non voglio aggiungere troppe cose.

Iniziare a parlare del rinnovo del contratto potrebbe essere utile e ci potrebbe anche aiutare ad affrontare e a risolvere delle questioni annose; parlavo di alcune particolarità che riguardavano la parte della scuola ma lo sappiamo, abbiamo anche delle situazioni contrattuali non risolte che riguardano alcune figure che vengono da trascorsi di modifiche di quelle che erano agenzie e che non sono più agenzie, di tutta la parte legata anche agli impiegati forestali, ci sono tutta una serie di cose che necessariamente prima o poi bisognerà affrontare e che sono sedimentate da troppo tempo.

Questo potrebbe essere il luogo e il momento, ovviamente però con un'agenda coordinata, cioè che abbia un senso il lavoro fatto, che possa contribuire a trovare degli spunti o comunque a dare degli ulteriori elementi che possano essere utili a questo lavoro.

E perché no - aggiungo anche questo passaggio - essere magari anche utili a fare dei ragionamenti, laddove parlavo sulla parte degli enti locali e della dirigenza unica dei segretari, magari potrebbe anche essere utile a dare qualche spunto sulla riforma latente o comunque sottotraccia, sotto quota, periscopica da tempo che è la riforma complessiva degli Enti locali e di tutto quello che riguarda le leggi che oggi ci sono a disciplinare gli enti locali.

Per questo noi chiediamo al Presidente della II Commissione consiliare permanente di promuovere una serie di audizioni inerenti alla tematica del rinnovo del contratto del pubblico impiego, nonché in generale le questioni riguardanti la gestione del personale regionale a partire da quelle del Presidente della Regione e del coordinatore del Dipartimento personale e organizzazione.

Presidente - Con l'illustrazione della mozione, apriamo la discussione generale. Si è iscritto il consigliere Malacrinò, Presidente della II Commissione, ne ha facoltà.

Malacrinò (FP-PD) - Intervengo semplicemente per dare la disponibilità, come viene richiesto nell'impegnativa della mozione, mia e della II Commissione per calendarizzare le audizioni. Per cui ci troveremo, appena dopo il bilancio, per calendarizzare i lavori della II Commissione su questo tema.

Presidente - Consigliere Carrel.

Carrel (PA) - Per esprimere un voto favorevole da parte del nostro gruppo in merito a questa mozione che va a trattare un tema che, come gruppo consiliare, abbiamo più volte portato in quest'aula.

Dobbiamo andare a capire come stanno procedendo determinati lavori, lo ha ricordato bene il collega Aggravi nell'illustrazione quando ha parlato delle segreterie, dei Segretari comunali e della necessità di tutti gli enti locali di procedere verso il Testo unico degli Enti locali, dobbiamo cercare di capire se vogliamo la dirigenza unica oppure se vogliamo dividere i dirigenti regionali dai dirigenti degli enti locali.

Questa è una scelta politica che dobbiamo portare sino in fondo.

Tanti altri sono i temi e li abbiamo già più volte toccati. Mi preme sottolinearne uno che non è ancora stato trattato, quello degli uffici stampa della Regione, una legge che abbiamo portato in quest'Aula e approvato il 27 aprile del 2021, la legge regionale n. 8, che a oggi però mi risulta ancora essere totalmente ferma, tant'è che non vi è ancora un concorso e non si capisce cosa stiamo aspettando in quanto era una legge, e me lo ricordo, lei, Presidente, era la prima volta forse assente per Covid, la seconda volta invece in aula, era una legge che ci veniva imposta come urgente, o meglio urgentissima, proprio per cercare di dare delle risposte che in parte condividevamo, anche come opposizione, ma oggi, un anno e mezzo dopo, questa legge è ancora del tutto inapplicata.

Lei ci ha risposto in aula che erano iniziati dei tavoli di confronto con i sindacati, abbiamo appreso dopo la sua risposta che i tavoli di confronto con i sindacati erano appena iniziati, ci auspichiamo che saranno quasi alla fine e possiamo indire questo concorso.

Questo è uno dei tanti temi che potremmo e dobbiamo affrontare in II Commissione, per capire come stiamo gestendo l'organizzazione del personale, perché è vero che abbiamo lo studio della Bocconi, e questo è sicuramente un bene, dall'altra parte però dobbiamo dare delle linee politiche e, per capire quali linee politiche vogliamo dare, dobbiamo avere dei dati e degli elementi che anche noi - come opposizione, come gruppi attualmente all'opposizione - dobbiamo avere per poter poi valutare anche i risultati di questi studi e le scelte di questo Governo e di questa maggioranza.

Presidente - Siamo in discussione generale. Altri vogliono intervenire? Nel caso si prenotino.

La discussione generale è chiusa. Il presidente della Regione Lavevaz ne ha facoltà.

Lavevaz (UV) - Non ho molto da aggiungere rispetto a quanto già detto dal Presidente di Commissione, che ha manifestato la disponibilità a questo tipo di percorso, una disponibilità che io reitero, nel senso che siamo disponibili a votare questa mozione, anche se sono mozioni un po' sui generis, oggi ce ne sono diverse, mozioni che impegnano le Commissioni in un senso o nell'altro. Credo che le Commissioni abbiano totale autonomia per organizzare i propri lavori, quindi se si ritiene che si debba intraprendere un percorso, la Commissione ha piena autonomia per organizzare qualsiasi tipo di audizioni, però ben venga il mettere anche l'attenzione del Consiglio su queste tematiche che sono tematiche "à la une" in questi mesi, quindi piena disponibilità al passaggio in Commissione per fare il punto sia sulle tematiche contrattuali, che organizzative, passaggio che potrà essere l'occasione anche per illustrare le risultanze della prima fase del lavoro della Bocconi.

Per quanto riguarda il lavoro della parte contrattuale, venendo all'ultimo intervento del collega Carrel, è corretto quello che dice anche in merito alla legge sugli uffici stampa: effettivamente è una legge che ha la sua urgenza, è chiaro che nelle dinamiche di trattative in ambito contrattuale, il tavolo è formato dall'Amministrazione regionale e dalle parti sindacali e viene portato avanti in accordo.

Le parti sindacali hanno insistito, se vogliamo anche correttamente, capisco la ratio, ma la logica era stata quella di portare avanti prima il contratto del pubblico impiego, contratto generale del comparto, la dirigenza, e poi affrontare uffici stampa e avvocatura, perché abbiamo due tavoli aperti su quegli aspetti.

Non è vero che i tavoli sono appena aperti perché il contratto della dirigenza è già stato approvato anche in Giunta, quindi ha fatto il percorso COREPOC-CRS e CRS ha portato in Giunta la bozza di contratto che è già stata approvata.

Nelle prossime settimane arriverà anche quella di comparto e poi a seguire anche quella per gli uffici stampa che oggettivamente è urgente perché siamo nell'impossibilità di sostituire e di poter implementare l'ufficio stampa o non poter fare il concorso fintanto che non c'è questa chiusura di percorso con il tavolo contrattuale.

Quindi sono tavoli che stanno procedendo dopo le difficoltà iniziali. Nessun problema ad aggiornare anche la Commissione in merito allo stato dell'arte dei lavori.

Presidente - Consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Volevo ringraziare della disponibilità sia il Presidente della II Commissione sia il presidente Lavevaz e fare una piccolissima considerazione su queste iniziative sui generis. Vede, Presidente, anche noi riceviamo da parte vostra delle risposte sui generis ogni tanto, anche su iniziative che sui generis non sono.

Sicuramente l'autonomia delle Commissioni c'è e la possibilità delle Commissioni c'è di affrontare determinati temi - e lo abbiamo visto - però ogni tanto è necessario portare anche all'attenzione di tutto il Consiglio determinati temi importanti e io penso che il peso - e ho parlato sempre del peso - di questioni come questa, come anche le questioni, ad esempio, ambientali che possono sicuramente essere sollevate direttamente in Commissione, penso che, sia per una consapevolezza complessiva di chi sta in quest'aula sia per una consapevolezza complessiva di chi sta al di fuori, certi temi possono essere affrontati e forse affrontati meglio qui.

Poi sulla natura delle mozioni, guardi, è da poco che io sono qui ma ho visto anche io di tutto, ho visto anche mozioni dove mi si impegnava a presentare il DEFR appena arrivati, quindi ognuno poi fa quello che ritiene opportuno. Ci sono anche delle mozioni che si dissociano da quello che qualcuno ha detto, quando penso che purtroppo, nel bene o nel male, ognuno poi è responsabile di quello che dice di fronte a noi, ai suoi elettori e anche a Dio onnipotente, se ci crede.

Su quello ognuno penso che presenti un po' quello che ritiene opportuno, però potrà essere l'occasione di approfondire un tema che, ripeto, forse è visto anche troppo tecnico a volte, però va affrontato perché, altrimenti, fa la fine della polvere sotto il tappeto.

Presidente - Non vedo altre richieste d'intervento. Se non vi sono, possiamo mettere in votazione la mozione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti, votanti e favorevoli: 35

La mozione è approvata all'unanimità.