Oggetto del Consiglio n. 2006 del 3 novembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 2006/XVI - Interpellanza: "Modificazione della l.r. 3/2013 in materia di politiche abitative".
Bertin (Presidente) - Punto n. 42. Illustra il consigliere Baccega, ne ha facoltà.
Baccega (FI) - Credo che con quest'interpellanza chiudiamo il percorso legato ad atti ispettivi legati all'edilizia residenziale pubblica, perché alla fine avremo tutti gli strumenti e i dati necessari per intervenire in modo significativo nell'ambito di una revisione della legge 3/2013, però richiamando un po' le problematiche già più volte evidenziate in questo Consiglio regionale, soprattutto quelle riguardanti gli aspetti sociali che derivano da una gestione dell'edilizia residenziale pubblica un po' approssimativa che è sfociata nella protesta della primavera scorsa dove un'associazione - e ribadisco non un'associazione politica o fomentata dalla politica, bensì un'associazione più vicina alla sinistra e al mondo dei 5 Stelle piuttosto che al centrodestra - è venuta a evidenziare i disagi che vivono le famiglie che abitano al quartiere Cogne di Aosta, ma non solo, le proteste - vi assicuro - si vanno ad allargare.
Il Quartiere Dora ha una serie di problematiche, le abbiamo riscontrate, nella zona di Viale Europa, anche, ci sono dei forti disagi, ma anche nei Comuni, soprattutto nei Comuni della Bassa Valle, parlo di Verrès, di Pont-Saint-Martin, di una Bassa Valle ormai devastata dalla mancanza di lavoro, da una povertà crescente e da un disagio sociale ormai conclamato.
Io invito chi di dovere a fare una riflessione e a sentire psicologi, quei pochi assistenti sociali che sono rimasti sul territorio, i responsabili delle strutture di recupero.
A questo aggiungo il fatto che nel momento in cui si doveva avere un quadro preciso sulla situazione di povertà, di disagio, di difficoltà non solo degli abitanti delle case popolari, ma anche di una fascia di popolazione che fino a un anno fa poteva ancora barcamenarsi e sopravvivere anche al di fuori dell'edilizia residenziale pubblica, ora non ce la fa più.
Ecco che era necessario avere a disposizione un Piano della povertà, come fotografia di una povertà crescente che nella certamente ricca Valle d'Aosta doveva essere strumento per fare una pianificazione più corretta per sostenere queste famiglie. Non parlo di inflazione, non parlo di aumenti dei costi, non faccio "Pipponi" di questo tipo, delle bollette, li conoscete già.
Continuiamo noi, con le nostre attività ispettive, a rimarcare lo stato di difficoltà delle famiglie ed ecco che con i tre o quattro quesiti che poniamo, riusciamo ad arricchire le informazioni che servono per arrivare a una seria valutazione sia sul Piano della povertà che andrà a essere lavorato nei prossimi mesi - si parla che arrivi a marzo del 2023 - ma anche su un'eventuale modifica della legge quadro sulla casa, la legge 3/2013.
Noi crediamo che dal 2013 a oggi, e soprattutto dal 2020 a oggi, le cose sono cambiate, notevolmente cambiate, ed ecco che laddove si parla di pianificazione regionale, bisogna intervenire, per esempio nell'articolo 2 comma 1 che dice: "Gli indirizzi e i criteri programmatici, finalizzati alla realizzazione delle politiche abitative regionali, sono definiti in apposito Piano triennale", il Piano triennale 2020-2022. Siamo già oltre, bisogna intervenire, perché quel Piano triennale non è più aggiornato, quel Piano triennale dev'essere aggiornato anno per anno, non aspettare la fine del triennio per poter intervenire.
Anche l'articolo 5 dice che il finanziamento del Piano triennale, fondo regionale per le politiche abitative, deriva dal 5% dei canoni riscossi nell'anno precedente dagli enti proprietari e dai gestori degli alloggi. Anche questo va modificato, non è più attuale, è tutto da cambiare.
Pesa enormemente l'assenza di un piano della delibera per il contributo locazione, ma ne ho parlato prima.
Quindi a completamento di un'indagine conoscitiva, che è fondamentale per avere il quadro preciso della situazione di come affrontare il disagio abitativo ma non solo, che si sta vivendo in questa Regione, noi chiediamo: "Quanti inquilini hanno avuto la fascia del canone di locazione massima a titolo sanzionatorio - che è un aspetto - per non aver presentato per tempo la documentazione di reddito necessaria alla quantificazione del canone di locazione". Visto che non hanno presentato la documentazione e qualora la presentino anche non per tempo, sono quelli che dovrebbero valutare di andare sul mercato privato.
"Quanti inquilini rientrano nella fascia massima di applicazione del canone determinato da redditi elevati", quindi sopra la soglia indicata dall'ERP e pagano il canone massimo e soprattutto questi dovrebbero in qualche modo avere uno spiraglio di tipo diverso, quindi andando sul mercato privato.
"Quanti di questi inquilini di cui ai punti precedenti risultano morosi e per quanti di questi si sono attivate le procedure di recupero stragiudiziale della morosità" e "Quanti di questi hanno avuto procedimenti legali per il recupero del credito".
Infine, "Quando si intende apportare la più volte richiamata modifica della legge 3", ma questo l'avevo preparato qualche giorno prima delle notizie che sono poi apparse sui giornali degli avvicendamenti alla Giunta, o possibili avvicendamenti all'interno della Giunta, quindi non sapendo, Assessore, come andavano le cose.
Io credo che su questo tema abbiamo lavorato parecchio, ormai sono passati due anni, bisogna adesso prendere coscienza delle diverse criticità e credo che si debbano fare delle azioni importanti, prima di tutto andando nella direzione di modificare la legge 3.
Io credo che questa criticità possa essere affrontata soprattutto dando le risorse necessarie a un Assessorato, che è quello dei servizi sociali, dove nell'ambito dell'edilizia residenziale pubblica manca ancora un dirigente da oltre un anno e dove manca il personale che si deve occupare di queste cose.
Il braccio operativo, che è l'ARER, si occupa solo ed esclusivamente di recuperare le informazioni e agisce secondo le norme, ma da questo punto di vista è importante che ci sia anche all'interno dell'Assessorato la giusta attenzione.
Abbiamo evidenziato la settimana scorsa la forte carenza di assistenti sociali sul territorio, ribadiamo ancora che ne abbiamo almeno dieci che vivono in Assessorato e lavorano in Assessorato, ma in Assessorato fanno attività amministrativa, non fanno il loro mestiere, e quindi su questo bisogna che si intervenga quanto prima.
Chiediamo quindi di migliorare questa legge, che è sicuramente superata.
Aspetto le sue risposte, Assessore.
Presidente - Risponde l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - La prima domanda era relativa a quanti inquilini ERP hanno avuto l'applicazione della fascia di canone di locazione massima a titolo sanzionatorio: con riferimento all'ultimo canone emesso relativo al mese di settembre 2022, il numero complessivo di inquilini di ERP collocati in fascia massima a titolo sanzionatorio - per mancata redazione dell'attestazione Isee, ovvero per redazione dell'attestazione Isee non conforme alla situazione anagrafica del nucleo, questo ai sensi dell'articolo 37 comma 3 della legge regionale 3/2013 - è pari a 22, di cui 7 per scelta consapevole.
A tali nuclei se ne aggiungono due a cui viene applicato il canone massimo a titolo sanzionatorio per titolarità di diritti ricompresi nella fattispecie di cui all'articolo 39 comma 1 lettera A e B della legge regionale 3/2013 ai sensi dell'articolo 42 comma 6 della medesima legge.
La seconda domanda è: "Quanti inquilini rientrano nella fascia massima di applicazione del canone determinato da redditi elevati". Sempre con riferimento all'ultimo canone emesso, relativo al mese di settembre 2022, il numero complessivo di inquilini di ERP, collocati in fascia massima denominata fascia G, per valore Isee e numero di componenti il nucleo, ai sensi della DGR n. 1794 del 23 dicembre 2016, è pari a 82 come di seguito suddivisi: 31 nuclei composti da un componente, 36 nuclei composti da due componenti, 9 nuclei composti da tre componenti, 5 nuclei composti da quattro componenti e 1 nucleo composto da sei componenti.
La domanda n. 3: "Quanti di questi inquilini, di cui al punto 1 e 2, risultano a oggi morosi e a quanti di questi sono state attivate le procedure di gestione stragiudiziale della morosità e quanti di questi hanno avuto procedimenti illegali per il recupero del credito". Con riferimento ai 24 nuclei di cui al precedente punto 1, risultano morosi 12 nuclei, come di seguito meglio specificato: 1 nucleo già decaduto in attesa di sgombero forzoso; 3 nuclei già decaduti con sgombero forzoso eseguito a fine settembre; 2 nuclei già decaduti con rilascio fissato per il 31/12/2022; 3 nuclei con avvio della procedura di decadenza e messa in mora; 3 nuclei per i quali non sono state ancora avviate procedure di decadenza, numero di bollette insolute rispettivamente pari a 5, 6 e 7.
Con riferimento agli 82 nuclei di cui al precedente punto 2, risultano morosi cinque nuclei, come di seguito meglio specificato: un nucleo con avvio della procedura di decadenza e messa in mora, 4 nuclei per i quali non sono ancora state avviate procedure di decadenza, il numero di bollette insolute è pari a cinque. A oggi per nessuno di tali nuclei è già stato avviato un procedimento legale per il recupero delle somme dovute.
Per la domanda n. 4: "Quando intenda apportare le già più volte richiamate modifiche alla legge regionale n. 3", così come lei mi ha risparmiato le varie premesse sull'aumento del "Caro energia" e tutte queste che sono le problematiche purtroppo di questi tempi legate alla crisi energetica e alla guerra in Ucraina, io le risparmio ovviamente le premesse sulle difficoltà che ci sono a livello del Dipartimento delle politiche sociali in termini di personale, quello che le posso dire è che non sono in condizioni in questo momento di prendere un preciso impegno su quando rivedere questa legge; condivido che è una legge che va rivista, non posso dire che sia una cattiva legge, è una legge che va aggiornata, questo sì, perché ovviamente dal 2013 a oggi le cose sono cambiate e quindi ci si rende anche conto di cosa va modificato, ci sono alcuni punti che vanno rivisti.
Avevamo parlato in via privata io e lei anche di questa legge, sicuramente mi aveva dato dei consigli utili sul fatto di aprire un tavolo con il Comune di Aosta e altre Associazioni proprio per addivenire a riformulare una legge che dev'essere più adeguata alle attuali necessità. Queste sono delle suggestioni che io ho colto e vediamo se riusciremo a mettere mano a questa legge, penso che il Governo riuscirà comunque a dare una risposta.
Presidente - Per replica, consigliere Baccega.
Baccega (FI) - In realtà, dal punto di vista dei primi tre quesiti, a parte gli inquilini che rientrano nella fascia massima di applicazione del canone determinato da redditi elevati, che sono 82, sono tanti, per il resto mi sembra nella norma che i numeri non sono così esasperanti.
Sono lieto che si condivida il percorso che dice che la legge va superata, lo abbiamo riscontrato in numerosi atti ispettivi, lo abbiamo evidenziato in numerosi atti ispettivi, e abbiamo dato contezza, anche nelle chiacchiere che abbiamo fatto a livello personale, che sicuramente nel 2013 quella legge aveva una sua validità, era una legge quadro sulla casa, perché in quella legge ci sono anche i mutui, ci sono tutta una serie di percorsi che vanno dall'edilizia residenziale pubblica al privato, ma vanno anche a parlare di emergenza abitativa che è più ad appannaggio dei Comuni, soprattutto del Comune di Aosta.
Quindi in quest'ottica diciamo che sono lieto che venga anche da parte sua la consapevolezza che bisogna lavorare su questa legge.
Credo che anche i colleghi della Lega, nel loro percorso di attività ispettive, abbiano dato ampie suggestioni sugli interventi che si devono fare per rendere attuale quella legge e renderla più efficace e più efficiente, anche per dare poi all'ARER gli strumenti operativi per essere meno impositiva ma seguendo delle norme che non sono così stringenti ma che vanno nella direzione di dire: "Ok, queste sono le norme, applichiamole senza vessare troppo le famiglie".
Ringrazio per la risposta e l'auspicio è che, se sarà lei, ragioneremo ancora su questo tema e cercheremo di formare quel tavolo che si è tanto auspicato, altrimenti se ci sarà uno dei 18 di maggioranza, dovrà in qualche modo prendere atto che su questo tema bisogna assolutamente intervenire, altrimenti in qualche modo ci faremo sentire.
Presidente - Consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Solo per chiedere una sospensione per il gruppo Lega.
La seduta è sospesa dalle ore 16:03 alle ore 17:26.
