Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1981 del 2 novembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1981/XVI - Interrogazione: "Effetti della riduzione dei servizi svolti dalle associazioni di volontariato a supporto dei trasporti sanitari".

Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 16 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - I Consiglieri regionali interrogano l'Assessore per sapere: da chi siano state svolte le 3 mila ore di servizio in meno dichiarate dal dottor Montagnani e quali siano stati gli effetti della riduzione dei servizi sulla convenzione, ovvero se siano state applicate delle penali sui trasferimenti alle associazioni e quali siano state le strategie messe in campo per evitare il ripetersi di tali contrazioni di servizi.

Con riferimento all'oggetto di quest'interrogazione, abbiamo sentito l'Azienda USL della Valle d'Aosta che informa che le ore di servizio non svolto sono riferite all'organizzazione di volontariato ANPAS, la quale, nel corso del 2022, presenta ore non coperte e previste in convenzione pari a 3.066.

La convenzione in essere stipulata con deliberazione del direttore generale n. 473 in data 30 marzo 2017, non prevedeva l'erogazione di penali.

I servizi di soccorso e trasporto non coperti dalle associazioni di volontariato sono stati sempre assicurati da equipaggi dell'Azienda USL con sforzi di riorganizzazione all'interno della CUS 118 e con assunzioni di personale OTSE interinale.

I rimborsi previsti a favore delle associazioni di volontariato, come da normativa e da convenzione, non vengono mai erogati a forfait, ma solo in forma di rimborsi, previa presentazione di richiesta corredata dalle pezze giustificative.

Tale modalità assicura che i servizi non svolti non prevedano alcun tipo di rimborso o di costo a carico del bilancio pubblico.

Proprio per cercare di superare le difficoltà di copertura dei livelli essenziali di assistenza di competenza del volontariato, è in corso, ai sensi del decreto legislativo 117/2017, un percorso di co-progettazione tra l'Azienda USL e il Comitato ANPAS regionale, al fine di definire e realizzare soluzioni che da un lato migliorino le risposte al cittadino e dall'altro tengano realisticamente conto delle difficoltà del mondo del volontariato, valorizzando meglio l'integrazione tra azienda e le forze del volontariato valdostano.

Al termine della co-progettazione verrà stipulata una nuova convenzione che, oltre a garantire una migliore copertura del territorio, e conseguentemente tempi d'intervento più rapidi, prevedrà, pur mantenendo il finanziamento al rimborso dei costi sostenuti, specifiche penali per i servizi non svolti.

Presidente - Per replica collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Grazie, Assessore, per la precisione dei dati che ci ha fornito. Intendo innanzitutto chiarire un aspetto che riguarda quest'interrogazione, ovvero intendo ringraziare le centinaia, le migliaia di volontari che quotidianamente si impegnano e tolgono tempo e spazio ai propri familiari, ai propri hobby, a un meritato riposo dal lavoro per potersi dedicare agli altri.

Questo è un patrimonio che la Valle d'Aosta ha ed è un patrimonio che la Valle d'Aosta deve tutelare.

Quest'iniziativa nasce proprio da dichiarazione, come giustamente ha ricordato, del dottor Montagnani in V Commissione, che ci ha detto come siano saltate 3 mila ore di servizio; lei ci ha detto che sono state nel 2022, lui ci ha detto che era indicativamente nel giro di un anno.

La cosa curiosa è che lei ci dice che 3 mila ore, che mi sembrano parecchie, sono state coperte con gli equipaggi della USL, quindi non riesco a comprendere esattamente: Lei ci dice, davvero, che tutte 3 mila, queste ore, sono state coperte dagli equipaggi della USL? Perché se è così, a questo punto è evidente che si chiede un aiuto ai volontari quando poi in realtà la USL ha le proprie forze e può coprire i servizi e i turni, e magari li si massacra dicendo "Non avete garantito il servizio" quando in realtà le forze ci sono.

Oppure non tutte queste ore sono state coperte, e questa è un'altra ipotesi, e allora evidentemente questa risposta non ricalca, non riprende e non fotografa la situazione che si è venuta a creare.

Quello che abbiamo trovato un po' curioso è che lei ci ha parlato soltanto di un aspetto della convenzione - o co-progettazione che dir si voglia - cioè ci ha detto che da una parte non ci sono penali, quindi potenzialmente un'associazione che riceve per esempio, come in questo caso, 800 mila euro l'anno per garantire anche dei servizi, può anche non farne nessuno e tanto comunque riceverebbe in ogni caso 800 mila euro, questa è la questione come ce l'ha posta lei.

Io dall'altra parte dico e rivendico la necessità che i nostri volontari, come ho detto prima, che sacrificano il proprio tempo libero - e a volte anche più di quello - per potersi dedicare agli altri, abbiano la possibilità di avere i mezzi, quindi le ambulanze funzionanti, gli strumenti, quindi magari i DPI piuttosto che le divise o quant'altro, che siano adatti per portare avanti quel servizio, che abbiano rimborsi, che abbiano i pranzi, giustamente così come è scritto nella convenzione, quindi che abbiano tutti quei servizi che li mettano in condizione di poter erogare il giusto servizio.

Non possiamo però dimenticarci che oltre alla stragrande maggioranza di volontari che dedicano il loro tempo gratuitamente, ce ne è a fianco un'altra che invece dedica il suo tempo pagata, quindi gente che fa volontariato con lo stipendio.

Questa gente che fa il volontariato con lo stipendio però non garantisce i servizi, senza alcun tipo di penale, a questo punto, evidentemente, su questi - magari togliendo i soldi che giustamente si devono alle divise, alle ambulanze, ai pranzi, alla benzina e quant'altro - si devono aprire delle riflessioni.

Se la risposta, che lei non ci ha reso nota rispetto alla co-progettazione e a una nuova convenzione è quella che ha fornito il dottor Montagnani in Commissione, cioè: "Siccome non riusciamo a coprire tutti i servizi con i volontari ordinari, ne assumeremo" e alla domanda: "Ma perché assumete i volontari?" viene risposto: "Perché ci costano meno dei dipendenti", allora sinceramente mi sembra che il volontariato venga visto come un'agenzia interinale al servizio della Regione, che non rende giustizia al servizio che i volontari svolgono e fa risultare che un'associazione di volontariato sia in realtà un'azienda che eroga dei servizi e che magari crea delle assunzioni.

Il rischio è che il personale che poi si prodiga in questi servizi venga sfruttato, perché se io pago di meno del personale che sta in un'associazione rispetto al personale assunto alla USL, evidentemente ci sarà un qualcosa che mi permette di pagarlo meno.

Allora vuol dire che il personale assunto con l'associazione lo pago meno, vuol dire che lo sfrutto di più rispetto a che se lo pagassi con un regolare contratto della USL.

Questo è un problema, questo è il problema che dobbiamo porci e questo è il problema anche che si pone in quest'occasione: dove effettivamente sono saltati dei servizi, non sono saltati per colpa dei volontari perché il volontariato, per sua natura, è caduco, quindi il volontario oggi ci può essere perché "stasera posso, ma poi stasera si è fatto male il mio cane, ho dato la mia disponibilità ma il mio cane ha bisogno di me, quindi purtroppo stasera non ci posso essere".

E affidare dei servizi essenziali in questo senso e magari far saltare quelle 3 mila ore di servizio è un problema, un problema su cui si deve aprire una riflessione e su cui sicuramente la soluzione del "Assumiamolo con l'associazione così lo paghiamo meno" non può essere la risposta.