Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1972 del 2 novembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1972/XVI - Interrogazione: "Stato di attuazione dell'impegno a ricollocare il personale OSS con capacità lavorative ridotte presso l'Azienda USL o gli enti del comparto unico".

Bertin (Presidente) - Punto n. 6. Risponde il presidente della Regione Lavevaz.

Lavevaz (UV) - Si chiede nello specifico al Presidente alla Regione quale sia lo stato di attuazione dell'impegnativa della citata mozione, già esplicitata nel titolo dell'interrogazione.

Lo stato di attuazione: dopo un primo confronto con la sigla sindacale che aveva avviato la riflessione su questa problematica, l'impegnativa non è ancora giunta a conclusione.

Come è noto, l'articolo 43 comma 4bis della legge regionale 22/2010 prevede l'utilizzo dell'istituto della mobilità volontaria, mediante cessione del contratto individuale del lavoro tra gli enti di cui all'articolo 1 comma 1 della stessa legge, cioè gli enti del comparto unico regionale, anche nel caso in cui si verifichi la necessità di ricollocare - anche in categoria o posizione economica immediatamente inferiore - il personale cui è stata certificata, dai competenti organi sanitari, una ridotta capacità lavorativa.

La procedura dev'essere definita da un apposito accordo tra tutti gli enti interessati, il quale dovrà definire i criteri necessari per la predisposizione delle graduatorie.

Nel caso specifico, le criticità ancora da risolvere per concludere il percorso - ancorché i numeri siano complessivamente ridotti sotto la decina di unità - da un lato la disponibilità dell'organico dell'Amministrazione regionale di posti vacanti di livello B, abitualmente riservati alle assunzioni obbligatorie delle categorie protette e tendenzialmente in diminuzione nell'organico e dall'altro c'è il rischio, in questa cessione di contratto, di una penalizzazione economica per gli interessati.

Infine va ricordato che le Unités, nonostante i percorsi formativi effettuati, continuano ad accusare carenze di personale di quest'ambito.

Vanno definite con attenzione quali sono le prescrizioni che comportano una riduzione di capacità lavorative tali da richiedere il ricorso alla ricollocazione lavorativa, l'argomento, pertanto, è all'attenzione degli uffici per una prossima definizione complessiva.

In buona sostanza abbiamo un numero, comunque ridotto, di persone con questo tipo di limitazione e al momento, al di là delle verifiche che gli uffici stanno facendo, non sono a conoscenza di situazioni puntuali che siano state messe a conoscenza del Dipartimento del personale.

Presidente - Per la replica, consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Ringrazio il Presidente della risposta, ma sono abbastanza perplesso e stupito sulla parte finale, cioè che a oggi gli uffici non sono a conoscenza di situazioni puntuali che riguardano questo caso, o comunque sono meno unità.

Dico questo perché i promotori di questa risoluzione venivano o vengono - perché la mozione è ancora in essere - dalla sua stessa maggioranza, quindi era per fare un po' di chiarezza e capire, al di là dell'impegnativa momentanea, quale fosse lo stato dell'arte di questa richiesta che, ripeto, in gran parte proveniva da membri della vostra maggioranza.

Valuteremo poi eventualmente di tornare sull'argomento, se non avremo delle novità, per capire effettivamente qual è l'incidenza di questa situazione.

Sul fatto che ci sia mancanza di queste professionalità, lei giustamente parlava e ricordava delle Unités, penso che non dobbiamo ripeterlo, è uno di quel personale che manca in senso lato, però penso che, rispetto all'impegnativa, questi trasferimenti dovrebbero avvenire a fronte di una causa maggiore, di una problematica, però prendiamo atto di quanto lei ci ha detto.