Oggetto del Consiglio n. 1969 del 2 novembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1969/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Notizie in merito all'utilizzo delle derrate alimentari, acquistate dall'Ecole hôtelière di Châtillon, per il servizio di ristorazione a seguito della cancellazione della Coppa del mondo di sci".
Bertin (Presidente) - Passiamo al punto n. 4.01. Per l'illustrazione la consigliera Minelli.
Minelli (PCP) - Come tutti sappiamo, nell'ambito dell'organizzazione delle gare di Coppa del Mondo di sci, l'Ecole hôtelière di Châtillon è stata incaricata del servizio di ristorazione per gli ospiti internazionali con il lavoro di preparazione di circa 3 mila pasti in totale per i vari giorni di gara prevista.
Sappiamo poi che sono state annullate sia le gare maschili che poi le gare femminili e di conseguenza anche il servizio di ristorazione - che aveva sicuramente già predisposto degli ordini di derrate alimentari, nonché avviato la preparazione delle basi - è stato sospeso.
Riteniamo che un certo quantitativo di queste derrate alimentari, acquistate e in parte semilavorate, di cui sicuramente alcune deperibili a breve, siano state - si pensa - stoccate nelle dispense, nei congelatori della scuola, però devono essere consumate nel rispetto delle scadenze previste.
Certamente tutto questo è costato del denaro, riteniamo che non si debba sprecare nulla e - prendendo atto degli appelli che in questi mesi si sono più volte susseguiti da parte di organizzazioni come la Caritas, il Banco alimentare, l'Emporio solidale e le parrocchie, perché ci sono tante famiglie in difficoltà che hanno bisogno anche di generi alimentari - chiediamo quali decisioni sono state prese riguardo all'utilizzo degli alimenti e delle bevande citate in premessa, in particolare se si è presa in considerazione la possibilità di destinarne una parte alle associazioni e agli enti di cui ho parlato, in un'ottica, ovviamente, di solidarietà e di sostenibilità.
Presidente - Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (FP-PD) - Per venire alla sua interrogazione, le posso dire che il comitato organizzatore, il CO dello Speed and Open in Matterhorn Cervino, ha incaricato lo chef valdostano Agostino Buillas di predisporre i pasti per il servizio di ristorazione vip durante i giorni di gara della Coppa del Mondo Zermatt e Cervinia 2022.
Visti i risultati ottenuti dalla collaborazione tra gli chef e l'Ecole hôtelière nelle passate edizioni di Coppa del Mondo - La Thuile nel 2016 sempre con lo chef Alfio Fascendini e altri chef stellati, 2019 a Cogne, nel 2020 a La Thuile - e visto il grande lavoro da svolgere, circa 2.800 pasti moltiplicati tra l'altro per il numero di portate stabilite per ciascun menu, che come sa era diverso per ogni giorno di gara, è stata quindi riproposta la stessa modalità già collaudata in passato.
L'Ecole ha nuovamente accettato la sfida, questa volta devo dire imponente per logistica e per numeri, dando così la possibilità ai propri studenti di vivere un'importante esperienza di formazione, sia nel settore della cucina sia nel settore sala, esperienza che, come sappiamo, sarebbe dovuta concludersi nelle quattro giornate di gara del 29 e 30 ottobre e 5 e 6 novembre, esperienza che, tra l'altro, ha anche ingenerato un interessante progetto ad ampio raggio sulla cucina estrema ad alta quota, di cui l'Ecole è diventata ideatrice capofila.
Malgrado l'annullamento delle tappe di Coppa del Mondo, nulla è cambiato rispetto al contratto siglato dallo chef Buillas con il comitato di organizzazione, che prevede che i prodotti realizzati siano a disposizione del comitato che li ha commissionati, è proprio nell'accordo che lo stesso comitato ha stabilito la destinazione di tali preparazioni, concordate con lo chef e con la squadra che ha collaborato con lui, nel caso, non impossibile, di un annullamento: al di là del fatto specifico, sarebbe potuto succedere che condizioni meteo avverse, tipo troppa neve, vento, nuvole basse, o altri fenomeni imprevedibili, avrebbero potuto provocare l'annullamento delle gare o di una delle gare, come peraltro è già successo nel circuito di Coppa del Mondo.
Se proprio dobbiamo dirlo, la mancanza di neve era proprio l'ultima delle eventualità e delle casistiche immaginate, viste le condizioni d'innevamento nel periodo degli ultimi decenni.
Per doverosa informazione solo qualche giorno fa, il 27 ottobre, il CO ha deciso di non voler trattenere per sé i prodotti, lasciando gli stessi nella piena disponibilità dello chef Buillas.
A seguito dell'inventario di quanto già predisposto... voglio solo segnalare che la tipologia del servizio e la logistica della gara è unica nel panorama della Coppa del Mondo, infatti la zona Vip è collocata quasi a 3 mila metri di altitudine, in una zona non raggiungibile dai normali collegamenti e servizi, a differenza delle altre zone vip di Coppa del Mondo.
A seguito dell'inventario di quanto già preparato, i prodotti sono - come diceva lei - allo stato di semilavorato e richiedono l'affinamento pre-servizio: possiamo immaginare una decisione dello chef il quale - conoscendo la sua sensibilità e il suo rigore quando si parla di lotta contro lo spreco alimentare - sarà probabilmente in linea con lo spirito della Speed Opening Matterhorn Cervino, che ha previsto scelte di sostenibilità a 360 gradi.
Nella passata edizione della Coppa del Mondo di La Thuile, a seguito dell'annullamento a poche ore dall'inizio della gara in quel caso il cibo era stato in buona parte devoluto ad associazioni caritatevoli.
Nella situazione attuale ci sono preparazioni quasi finite e altre che invece necessitano di alcune lavorazioni e quindi di ulteriori costi. Sarà dunque compito dello chef Buillas fare una valutazione tecnica e indicare quale sarà la destinazione che consenta la valorizzazione migliore di quanto prodotto.
Presidente - Consigliera Minelli per la replica, ne ha facoltà.
Minelli (PCP) - Quello che capiamo è che "Potete immaginare che lo chef Buillas deciderà".
Ho capito, chi ha finanziato è il comitato, ma noi come Regione abbiamo messo fior di quattrini in quest'operazione.
Lei ha anche detto "L'ultima delle variabili che si potevano immaginare, era la mancanza di neve"; quest'anno forse non era proprio l'ultima delle variabili che si potessero immaginare, ma al di là di questo, io spero che quello che è già successo in precedenza con le gare di La Thuile venga recepito e che ci sia quindi una quantità, per lo meno una parte, di questi alimenti, destinati a delle associazioni che se ne occupano.
Rilevo che sicuramente ci sono delle materie semilavorate, ci sono alimenti che saranno stati congelati e va bene, però so che cosa significa - e credo che lo sappia anche lei - fare da mangiare anche per quantitativi di persone così elevati: abbiamo uova, latte, panna, formaggi, salumi, alimenti che non possono di certo essere congelati e che vanno consumati in un tempo breve.
Quindi l'invito che si fa è davvero che la Regione si faccia parte attiva presso questo chef e chieda - in una situazione come quella che stiamo vivendo, di grande difficoltà per molte famiglie valdostane - che almeno una parte di questi alimenti vengano a loro destinati.
